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Le 5113 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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srotolo pergamena
incisa di sangue
pelle tesa di dolore
freddo sibilante vento
brucia radici di cuore
avvampa nel contenitore sterile
odore acre di passato
da cuciti occhi
esce silente la fine
sottile sale al cielo
come fumo
-perduta è
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Chissà perché vivere è esistere?
Forse perché esistere è vivere
Fugace mano, beffarda ma giusta
ingiusta e dolce... Lei la Morte!
Silenziosa a passi felpati
arriva con un mesto rituale
le ali spezzate
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 | Spoglia da erbacce e muschi circondata
stà in Camposanto vecchio antica stele
dietro i Cipressi in terra senza sole
sopra una tomba da tempo abbandonata.
Di fango ricoperta e da lordura
spicca la foto di una vera fata
di fattezze bellissime
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| Ozan |
04/03/2010 09:31 | 1641 |
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| Non esistono più
tutti i tuoi cari morti;
se non li vedi più,
lo stesso sono morti.
Chi poi frequenti ancora,
è morto pure lui:
conosci la dimora,
non i pensieri suoi.
E quello che tu eri
sempre morto lo vedi,
di quello che facevi
un ricordo
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 | Stanno le orme
sulla spiaggia
fino all'ingrossar
del mare.
Stanno gli abbracci
al lume di luna
novella.
Stanno le rime
ai versi.
Sta il melodioso
accordo ad un
sentimento
comune.
Sta il canto
all'intonar
del coro.
Sta la
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Imparerò a parlarti
senza nulla presagire
nemmeno quando
poserai lo sguardo
sul mio corpo stanco
non in quel momento...
nemmeno quando
farai schioccare le tue nacchere
con cadenza lenta
senza cenni
di accompagnamento
ma
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 | Prenderò a pugni il silenzio
per liberarti
nuoterò fra le acque di Caronte
Prenderò a schiaffi anche il mondo
per riaverti...
ora fra le mie braccia
baciando la mia rabbia
con la dolcezza del tuo corpo... ora ora ora!
ora...
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Sarcastica figura nera
che brami avidamente ogni alito di vita
e ' inestricabile il tuo addentrarti
negli angoli del tempo
per sfamarti dei sospiri che furono,
sai presentare il tuo conto egregiamente.
Quando lo vuoi
sai essere delicata e
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M'incontrerai
esule
tra le rovine
di un'etnia dimenticata.
Con le spalle
accostate ad un rudere
cercherò ancora
occhi sepolti.
Ora non ho tempo
per morire,
lasciatemi salvare
un'altra vita.
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 | La morte è la corsa di un lupo.
M’insegue da sempre,
famelico cacciatore di prede.
Fiuta il mio odore.
Adrenalina della paura
segna la scia
del mio percorso.
Inutile depistaggio
la mia fuga.
Ritardando il momento
in cui mi sarà addosso,
mi
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| Siamo un cumulo di spazzatura
uomini e schiavi, punti di sutura
troppo evidenti
Siamo incubi con la brossura
bugie prorompenti
attimi di paura
Siamo cani senza padroni
luci fiacche sui lampioni
cerini spenti sul asfalto
misere nuvole sul
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| Il narciso bianco illumina il prato
Col suo colore candido e puro
Tra mille e mille pianti senza fiato
Dove il ricordo rimane sicuro
Il crisantemo roseo addolcisce
Tutto quel macabro spettacolo
La gente con il cuore perisce
Quel vile egoismo
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| Sul sentiero si cammina
abbracciati alla nostra ombra,
di fronde uno stormire
turba sterile silenzio
in universo di pioggia
sonnolenta e grave,
ed accarezza il tuo respiro
che sempre più graffiante
diventa nella sera
che riflette i miei
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| Or che son piu maturo
e oserei dir più distaccato
come ebbi allor preventivato
il rimembrar era difficile in futuro
vo componen invece or or questo mio canto
nel preservar immutevole il ricordo
quando quel dì, ci franò ln un
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| Ridi beffardo destino
tu che nelle promesse
sei stato un meschino
mi hai estorto preghiere
spiato segreti
osservato da vicino
eppure
per tradirmi
non hai aspettato
neanche il mattino
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| Squonk |
22/02/2010 16:42 | 1061 |
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| Ho udito lo stormire inquieto di fronde
lungo sentieri di boschi,
i sibili gelati dei venti tra pietraie disperse
alle falde dei monti,
gli urli del mare su scogliere
di tramontane sferzanti,
gli schianti feroci di onde
su murate gementi,
il
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| Morte,
fiera ostinata divoratrice di uomini,
oggi,
tra nevi non sciolte,
lungo sponde di gelo,
ho colto
aride rose selvatiche
e aperto
il loro piccolo cuore di miele.
Ascolto il vento
e, lontano, scopro
luminosità soffuse.
Presto
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Sento il calore della tua voce,
il tocco della tua mano,
sulla mia fredda guancia,
sento il tuo respiro,
eppur son morta!
Non vedo più la luna,
il sole, il mare, il cielo azzurro.
Son fredda in questa stanza buia,
tu piangi sul mio volto
leggi

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ed al tramonto
che tornano
i fantasmi,
di un vita
che più non
m' appartiene.
pensieri ed urla
di creature sgomente,
per colmare
le loro malvagità
tornano raccapriccianti,
non ne vorrei parlare...
le vedo muoversi
in tutte le
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Il mio cuore è strizzato
mille mani invisibili
sanguina lentamente
un colpo di ciglia
vedo un cumulo di macerie
un vissuto non vissuto
sorrisi ...pianti
fantasmi familiari
fantasmi reiterati nella retorica
di una umanità che
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Lasciate accese le luci
non facilitate il dover fare
agli artigli della morte
che si nutrono di tenebre.
Ho ancora bisogno di luce,
di poter guardare
l'ultimo guado
che mi attende,
mentre l'anima scalpita,
sfidando
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Lascio alle spalle un po' di me
come un vestito smesso
scivola a terra,
trascino il ricordo
di ciò che ero
e un rumore sordo
alle orecchie degl'altri
è ciò che rimane.
La mia veste ormai logora
e tinta di false
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| Fanny |
18/02/2010 23:17| 1434 |
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 | C'erano i nostri volti
in quegli occhi sbarrati di terrore.
I nostri sogni e i sorrisi ricevuti
Una carezza non data,
un viso non sfiorato
speranze che si sgretolano bruscamente
sgomento,
parole non dette
soffocate dal dolore
ricordi già
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Ha attraversato l’oceano
dentro a cavi sotterranei
Una fredda Internet
mi dice che te ne sei andato
Ricordo la tua voce tuonante
mutava
ed era di un usignolo
il canto che saliva in cielo
Era grande quel dolore al petto
ma tu hai voluto
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 | Precoce l'iddio a se chiama
Nel silenzio in una assoluta calma,
volare senza poter più vedere
danzare felice la propria prole,
corpo vita reclama
che destino infame
muta in fredda salma,
su mondo distratto
sudare, pregare e non
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 | Echi di primavere lontane
negli angoli già
remoti della memoria,
risuonano
sul freddo marmo.
Danzano
piccoli fiori viola
sul nero asfalto,
calpestati
da malinconici passi,
percossi
da vento ignaro
della tua esistenza
ora sepolta...
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 | Quando morirò
non verrai nemmeno
a sputare sulla mia tomba.
Maledirai il giorno in cui
mi hai incontrato.
Rinnegherai davanti a tutti
di avere accarezzato
la mia pelle
e d'avermi amato alla follia.
Quando morirò
non verrai a
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| Foglie in autunno
stancamente scolorano.
L'inverno soggiungerà presto.
Tentano affannosamente rimandar il tempo
cercano ancor
presa sul rinsecchito ramo.
Poi un freddo soffio,
le fa vibrar
le scuote
le coglie;
talvolta
con estrema
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 | Qualche giorno
prima di andarsene
per sempre
mia madre mi disse
che aveva preparato per quel viaggio
l'abito più bello.
Voleva essere più elegante
di una sposa.
Lei che ha portato il lutto
per quasi tutta la vita.
Se ne
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| Come la fenice
ti preparasti la tua pira
e ti desti alle fiamme,
ma non risorgesti
come l'uccello sacro
del fuoco sa fare.
Decidesti tu il giorno
dell'addio al mondo,
per vendicarti con chi
ti diede alla luce
senza il tuo consenso.
Un
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 | Dietro la tela di Rashid
lacrime scolorite
avulse pennellate
feriscono il cuore
lo maltrattano.
Neri corvi frullano l'aria
la impastano.
Cambiano posizione
al nostro domani
immerso oggi
in sommesso colloquiare
nel pallido sole di
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5113 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4441 al n° 4470.
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