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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Le 37937 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Come file di colore
ora bianche, ora purpuree
vanno le rose nel cammino
fra i roseti delle chiese.
Sulle linee della mano
vanno i sogni a ricercar intrecci
laddove le tracce sono solo
segni da interpretare.
Siamo anime in
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Nell’animo acceso di ogni uomo
vive un universo di circostanze
con ritmo di lunghe percorrenze,
per conquistar l’ambito d’oro pomo.
Sembra l’uomo scrivere il proprio tomo,
sempre ardito e pronto ad oltranze,
con costanza e senza
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 | È l’aprile che torna con la sua luce cruda,
ma qui il tempo ha un altro battito, un restio
fermarsi tra le pieghe. La giacca è nuda
sopra il legno, nel vuoto d’un addio.
Ha tenuto la curva delle spalle,
il peso dei gomiti, l’ombra del respiro
un
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All’improvviso, come un tuono
nel cielo limpido e stellato
arriva trafelato il tempo dell’addio
del tempo passato
a creare progetti e crescere idee
tutto finisce e si dissolve
come zucchero nell’acqua della mattina
quella buttata giù
con la
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Sorge un’eco leggera
tra la danza dei pensieri
senza il peso del dubbio
che rallenta il passo.
L’intuito non vacilla dinanzi al calcolo
nè si smarrisce nei meandri della logica
è una certezza che vibra sottile
un taglio di luce che separa
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Ambiguità è un bel problema
quando si pone davanti agli occhi
o quando i nostri orecchi captano qualcosa
che tanto fa dubitare
consapevolezza è già un passo avanti nel proseguo
facendo comprendere quanto
possa essere brutto o viceversa
quel
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Sì nasconde alla luce
del tramonto, l’ora d’oro
ch’è mistero da assolvere
ogni volta che si colora
e l’aria si fa sottile
mentre tutt’attorno sfuma
in quel respiro ch’è vita.
Che valore hanno
quei momenti di noi...
Non esiste tesoro da
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Non hanno passi, ma venature chiare
eppure mutano il piombo dell’aria.
Sono l’innesto che non porta nome
un vetro limpido che non chiede nulla
lo sguardo-àncora che non s’abbandona.
Cuciono i bordi dei giorni sfilacciati
sanno abitare le fessure
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C’è un peso di mercurio nelle ali stasera.
Un’ossidazione mangia la radice delle piume.
Il grigio non è cielo, ma polvere di strada.
L’angelo siede sul bordo del mondo.
Le ginocchia sbucciate dal vento.
Guarda la terra preparare i legni,
affilare
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L’attesa nel diventare adulti
non arriva mai con sollecitudine
bensì facendosi aspettare ad oltranza
visto che chiunque trova sempre qualche cavillo
per farci cascare le braccia
abbattendo ogni aspettativa che non riesce a comporre tratti
per i
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Passo la seta tra i nervi e le dita,
un punto dopo l’altro, nel buio profondo
non è un disegno, è la mia stessa vita,
mentre mi sfilo dal resto del mondo.
Mi sono stati dati questi giorni di vetro,
giorni di pioggia e di polvere d’oro
non posso
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Ascolto piano le voci
entrare in contatto
con questo mio silenzio
che mi parla di tutti voi
e ogni cosa acquista valore
così come padronanza
d’ogni mio pensiero,
e l’anima mia, ora
raggiunge vette dentro me
che credevo d’aver perduto
dietro
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Nella stretta della mano
già albeggia il vuoto del palmo
come un setaccio d’argento
che non trattiene l’oro ma il tempo.
Ogni polmone è vela rubata
e deve al vento la rotta
la pupilla che beve il sole
è uno specchio che accende la
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E domani inizierà un nuovo mese
sperando che la festa che tra poco arriverà
possa portare la pace
scriverla pronunciarla pensarla
parrebbe la cosa più facile del mondo
metterla in pratica però diventa alquanto difficile
guardandoci attorno
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Un palloncino rosso
ha festeggiato a lungo
volando a zig zag
poi schiavo del caso
s’è afflosciato come
un grande
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Poi, volai giù
Nella prima acerba mattina
salii felice sulla crina
proprio davanti a casa mia,
non so cosa mi smosse
forse quella stupida utopia
di voler cambiare le nuvole basse
che meste, oscuravano il cielo
con il loro bigio velo.
Era
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Cielo, fumo nero di esplosioni,
sabbia gialla, calcinacci in volo
a spazzar di vita le illusioni.
Dall’alto un piede scaccia formiche
disperse al nulla: tana non hanno,
gridano aiuto a genti amiche.
Siamo con voi risponde il pianeta;
pioggia di
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Non chiedo parole
che spieghino l’amore
come segno inciso nella pietra.
Per me è un varco
tra i rovi del giorno
una fessura d’aria
che non promette salvezza.
A volte è solo questo
il mio passo accanto al tuo
senza rumore
senza
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Sotto volte ornate di metalli lucenti
hai alzato coppe colme d’orgoglio
e il suono dei calici ha coperto
il silenzio della verità.
Hai chiamato divinità ciò che brilla
ciò che pesa, ciò che si consuma nel tempo
argento che non respira
oro che non
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Forse non ne saremo capaci
e dove ora giace
il nostro possibilismo
d’ogni reazione avversa
se ne contesta il passo
creduto logico andare
senza però considerare
l’altrui pensiero...
Ama il prossimo tuo
poiché è te stesso
Questa è la giusta
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Soli come foglie nel vento, nasciamo
frammenti di luce in un cielo sconosciuto.
Tra corpi e voci camminiamo
ma nessuno può portare il nostro passo
nessuno può respirare i nostri pensieri.
Eppure, in questa marea di volti
il cuore trova il suo
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Vanno in fila i santoni
verso l’oblio della sera
e nulla nascondono di sé,
in cerca vanno di quel credo
che ora sfugge alla ragione
del loro cammino...
la neve di novembre
ora scende copiosa
sui sentieri pieni di arbusti
oramai disseccati
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Il mondo irrompe come vento d’ombra,
senza bussare alla fragile porta;
negli occhi altrui si accende un chiarore
che porta in sé la notte e la sua scorta.
Le voci scorrono come acqua scura,
cariche d’eco, di cenere e guerra;
restano certi silenzi
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Andremo a morire tutti su un orto, con i piedi dritti e il capo storto
Andremo a morire come il messia, senza ladroni senza Maria
Arriveremo su in Paradiso con la speranza di un sorriso
siamo passati dal Purgatorio tanti all’inferno, un
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 | Perché non strappi, anima mia,
quella benda imbevuta del sangue
delle tue vecchie croci?
è un sudario che puzza
di fango e memoria,
mentre il peccato quel cane
che morde il fianco ancora
ferisce il centro esatto
del tuo battito.
Tergi quel
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Mi dico grazie per l’ora di veglia,
mentre il mondo correva via lesto,
dietro sorrisi di gesso e di fango
celando un mare che esplode nel gesto.
Ho imparato l’abbraccio alla carne,
quando la notte si fa più profonda
e il cuore vibra di corde
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Danza nel buio oh silente hotaru
alla ricerca degli affetti perduti
destinati a viver in quei ponti
che allacciano la vita al dopo
ondeggia ora come lucciola nei prati
dove animi speranzosi incarnano
quel simbolo di una resistenza
agli oblii
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Raccontare è sciogliere l’anima
come cera viva sotto il respiro del tempo
è lasciare che le parole fioriscano
come petali sospesi su acque immortali.
È un telaio invisibile
dove fili di luce e memoria si intrecciano
tra rive lontane di cuori
che
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C’è chi tira di qua chi tira di là
non sai più come comportare
è un bel problema sì
metti in moto tutti i tuoi neuroni
chissà un aiuto potrebbe arrivare
prima di lasciare le briglie
e magari fare una brutta figura
sino ad oggi niente ha mai
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Non cercarmi nel marmo o nel trofeo,
io sono fango che la pioggia bagna
mentre il mondo si chiude in mausoleo,
e sopra i monti l’odio si accompagna.
E in questo fango sento tutto il peso
di madri, con le unghie ormai spezzate,
che scavano la
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Il perdono è una porta senza chiave,
che apre dall’interno, piano, al buio;
è vento che dissolve antiche lave
e spezza il nodo cieco del rancore.
Ci muoviamo tra spine di memoria,
inermi al peso d’ombre non risolte;
l’errore ha mille volti nella
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37937 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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