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Le 7991 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Occhi impietriti,
nell'azzurro languido del cielo,
trattengono
follia di un momento.
Cibato dal dolore
Che liberò il suo involucro
l'animo vola
paventando addio
Mentre, crocifisso
Nello scudo di un corpo,
Accarezza stridulo
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Lo schianto si versò
di pianto acre
su tracotante asfalto.
Come foglia straripata
al proprio ramo
falce recise
su strisce di traverso
un cipiglio atterrito
travolto fato.
E via la corsa insistere
nel suo mare ebbro
pirata sul
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Perché non tornasti a casa?
Perché il mio cuore di madre era in pena?
La luna era già sorridente sul calar della sera
Estate che si sporca come d'asfalto di sangue
E mi siedo qui sfogliando pagine di anime
volate via come
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Strada amara strada ci passò
una notte pazza e tre ragazzi furono
falciati. Ora dormono un sonno
senza sogno e le madri ogni notte
sognano sul loro sangue di incontrare
i volti della codardia.
Strada amara strada ci passò
un lampo
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 | Furiosa follia,
s'accende nella notte,
sulle strisce della mezzeria.
Sigarette mai spente
musica assordante
rimbomba le tempie
stordisce la mente.
Finestrini aperti
respirando la vita
Sull'asfalto fumoso
sogni da bambini
ancora da
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 | Superati i limiti controllabili
del dio animo assassino
Il volante tra le mani
la coscienza ancora al bar
ombra estranea sul cofano...
Sbanda un momento... la strada
riprende la folle corsa
Coperta di sabbia
sangue versato assorbe
scurito
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 | Tremante e livida, la mano
tesa
e il capo chino
al passo indifferente
distratto e frettoloso
del viandante
fa comodo
il non credere
al tacito bisogno,
all'onestà di quel gesto implorante
del mendicare un obolo
per fame
sigillato
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 | Sei uscito
quel giorno,
ignara sorte
aspettava
in un angolo buio...
Nel cielo
chiarore
di un'alba
inghiottiva nel grembo
una notte di stelle.
Bagliore improvviso
il tuo sguardo
sospese per sempre,
in pioggia di
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Lieve residuo di sopore
fa ancora suo quel giorno
di passate baldorie
in una notte qualunque
Perplesso vocio
interrompe il silenzio
che di cronaca è l'eco
e del globo instabile
Flessuose parole
suonano nell'anima
ancor d'oblio
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 | Con sobbalzi e scosse
strappa dal ferro le ruggini dei sonni
il treno che trascorre l'arco ponentino
verso l'azzurra costa francese.
Anche i miei occhi escono dai sogni
davanti al parabrezza rosso
di un'innocente vita falciata
da alcolici
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 | Piange la madre
accanto al proprio figlio
che, in un bianco letto
d' ospedale
sta notte e dì
Con il rosario in mano
prega chi, dal Cielo,
tutto vede
tutto sa
Dopo la morte c'è vita
se solo l'uomo
non desse valore
al
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Tappeti rossi spianati,
sfociano poi nei grandi saloni del potere.
Spessi muri a insonorizzare urla strazianti.
Non si vedeva né pane né briosh,
si sentivano solo risate piene di vizio.
Ma non c'è Francia né
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 | Lottare per il giusto,
non sempre sembra giusto.
Ti possono ammazzare
ma l'idea rimane.
E cerchi di distruggere,
ciò che sa solo distruggere,
ciò che noi chiamiamo mafia
e che sempre vien celata.
E così lasci la
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 | Oggi sono nonno
ed ho soltanto
un triste ricordo,
quella valigia di cartone
mai abbandonata
e quel biglietto,
in seconda classe...
solo andata.
Oggi nipote mio
ti vedo chino
sui quei libri da stamani;
mi dici che domani
hai gli
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| Oh, bei tempi dei blocchi contrapposti!
Gorizia speculare si vedeva
di là dal muro, piccola Berlino,
e sormontata da una stella rossa.
(Eri forse, Gorizia, l’illusione
di vite di migliore condizione,
prima che s’uccidesse l’illusione
con la
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| Ammiccano le luci questa sera
sotto la luna piena, ad un passo dal sole,
solo un poco più in là
nel nascosto
sotto i tetti e le antenne
appare viva la città, un po' appannata
dal filo di nebbia che soffonde il
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Cresciuto nel fanciullo
il piglio di un grand'uomo
La mattina si spoglia dei pensieri
in un vicolo sudicio
Gli abiti logori nell'odore stantio
si di spazzacamino che si perde nel vuoto
Grida a squarciagola ostentando imperante
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 | Resta impaziente
Squarcio inaspettato
Filo tagliente nel cielo
Alcuna nuvola su cui coricarsi
Denso d'energia
A dar indice d'inanellante passione
S'ammanta di buio silenzio
Nel viale che porta all'imprevisto d'un inarca tura
Inaridito
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| L'uomo
dovrebbe usare
una sola arma:
Quel piccolo spadino
lungo pochi, più o meno,
centimetri
In dotazione nell'esercito
di Dio;
Non sputa piombo nero...
Non spruzza rosso sangue...
Ma sana roba bianca... Come la pace.
Tutto
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Al di lài di quelle bianche pareti
anime in attesa con occhi febbrili
scrutano il vuoto
nell’ansia disperata di libertà
aspettando una inattesa speranza
legata a un filo di luce
nella memoria
Attendono nel loro terrore muto
la notte che arriva
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All'alba di ogni giorno il passerotto biondo
attende qualcosa, arriva poi qualcuno
che la porta via.
Dopo una notte senza amore,
dopo una notte di mani addosso,
dopo una notte di qualche bacio rubato,
dopo una notte in cui forse qualche
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 | Guerre e sol guerre
a mietere innocenti e bambini
Un buco sulle teste
sdraiati fianco a fianco supine
E la madonna piange ci incida a pregare
Dio grida non ci sa più guardare
E la morte bussa ai deboli che inneggiano
La guerra santa
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 | Dio se potessi incatenare il vento
quello di un giorno basterebbe a vita
e invece è tutto fuori e niente dentro
a questo corpo che respira a fatica
Le nuvole, polmoni del mio cielo
si inzuppano di lacrime e le ali
faticano ad aprirsi, il
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| ti ho vista...
con un bastone e un carrello
quello della spesa
...vuoto...
andare avanti
e poi sparire in una casa
...ma non so quale...
e dire che nella mia strada
ci conosciam tutti da tanto
eppur tu donna,
con un bastone e un
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| Di fronte al brutto vizio di cui la sigaretta.
Quel tossico fumè catrame d'aria infetta
Il rischio di tumori, infarti, epilessia
Che ottura il circuito del cuore e così via
Non dà gusto al palato né genera la fame
La
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In quell'intarsio d'aria soffusa
s'infrangon fumenti di grigio
misti a cigolio di metallo
Uno spicchio di cielo fa intraveder
quel raggio solitario
sospeso in un rallentar di nubi
Ammassati in denso groviglio
in un piglio di nuove
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 | È buio d'improvviso sul tempo andato
Punta il centro della notte lontano è il mondo
Chiusa e stretta dentro te svestita da spoglia fretta
Stanza labirinto di vuoto triste cupo sol di pensieri
Ripiego che si rifà l'orlo in luce
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Mi chiamo zero
e ho quindici anni
e nello Zambesi sciacquo i miei panni,
mi bagno le scarpe nel farlo
ma sai, non uso mollette,
il sole cocente le asciuga perfette.
Scriver non so,
ne leggere e far di conto,
imparare è un desiderio
un
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Abbracciando il vento
triste di Novembre
ho visto l'uomo
ma non la sua ombra
abusare del paesaggio,
macchiare il verde
col nero,
l'azzurro col grigio
e picchiare la Mamma
mai nata, mai morta
che ci abbraccia
quando fissiamo il cielo
e ci
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 | Strisciano rumorosi
sotto gli scranni del potere
e di tutto strepitano
accorti che lassù non vedano;
rivoluzionari con villa
e guadagni in nero,
esibizionisti del sociale
con l'occhio rivolto al pubblico.
E d'improvviso
eccoli sul
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| Affianco all'opinione dell'incerto
C'è la ragione che sta dietro a tutto
La massima e concreta affermazione
E integrità di calcolo e nozione
Generica risposta che dettaglia
Compatte forme tipiche e composte
Con l'ordine preciso
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7991 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7171 al n° 7200.
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