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Le 5926 poesie in esclusiva dell'argomento "Spirituali"
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Rimango in ascolto o Signore,
rimango in ascolto della tua Parola
che è soffio di vita, luce nel buio, potenza divina.
Rimango in ascolto come Giuseppe e Maria
perché si possa adempiere la Tua volontà
si possa lodare del Tuo
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Di pelle d'argento
nevichi sulle mie ombre
posando calore ruvido
su ghiacce guance.
Coriandoli di perla
cuciono
vestiti nudi
che
schermano stretti
le mie malinconie.
Alzo al cielo
gli occhi della mia anima,
ma
non ti trovo,
forse
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Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre
Gv 6, 44
Ho cercato di saltar
per riuscire a toccare il cielo,
salto sempre più in alto,
salto con grande sforzo e sofferenza;
e poche volte sono riuscito a sfiorare le nuvole
ad
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 | La su quel monte
c'è una croce di legno
una madre che piange
un uomo che muore.
Il Re dei cieli
ha una corona di spine
il costato squarciato
da una mano infedele.
Un povero uomo
ricco d'amore
muore piangendo implorando quel
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 | Madre che m’hai generato
per opera divina...
Nell’ora dell’agonia poso il mio capo
per l’ultimo saluto sul tuo seno.
Ti porterò nel cuore fino all’ultimo respiro
E quando il capo avrò di spine coronato
anche il tuo cuore
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| Quando in noi vien meno la ragione
ogni passione ha sempre il sopravvento
facil piacere e brama di potere
s'insinuano obliando l'altrui bisogno.
La temperanza virtù cardinale
più non alligna in questo strano mondo
poi che vile
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| Ciao Francesco
mi piace tanto il tuo nome
come mi paciono altri uomini
che hanno portato questo nome.
Hai visto la piazza di Roma?
Era colma di fedeli
e non tutti erano romani.
Noi ti vogliamo come maestro.
Ci aspettiamo da te grandi
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Ho chiuso i miei ricordi in una prigione di parole
la chiave é nel profondo del mio cuore.
Non riesco a parlare del mio passato,
e all'isolamento mi sono condannato.
Tu sai perché piango:
se t'avessi conosciuto prima, forse non
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 | I tuoi gesti, le tue parole il tuo viso dolce
hanno conquistato già il mondo.
Questo mondo così sofferente,
dove lacrime scendono ogni giorno
e bagnano la terra che più voglia non ha
di credere a niente.
Ma ora ci sei tu che
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sognavi notte
e le prime ombre nere
accese al vento (D)
Nascondevi le parole per non ferire,
stella della sera che tutto inganna
anche le rose di una nostalgia
malata alle prime nebbie di dolore
Tu che eri avvolta dalle sete oscure
ed
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Divina Immagine d’amore
dato e sconfinato.
Cuore puro
d’anima silente
senz’armi ne rumore
crollare fece ogni muro
spalancando le porte ad ogni cuore puro.
Soave vento
d’ecumenismo religioso nell’aria anelato
fresc’acqua dissetò
l’orgoglio di
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 | Raccontare ogni attimo
sviscerare intero il contesto,
andar per meandri nascosti
e in vicoli stretti dell'anima.
Aprir le braccia verso gli umili
e assieme coinvolti nei comuni bisogni,
rifuggir da facili vetrine e bagliori
cercando di supplir
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 | C’è lui solo;
L’uomo che porta il
fardello... il pellegrino nel
mondo; in mezzo alla folla
insorta, come figli del
pensiero.
Ha bisogno di
tempo nel riflettere, è
impeto... nella fede; sulle
orme di Gesù cammina,
ne
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E' dell'aere maestoso
il giubilo festoso
al canticchiar nella via
passan i fedeli di Maria
Con mani giunte a pregare
come davanti all'altare
processan i loro torti
con sentimenti ancor più forti
E' la redenzione che essi
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è un sentiero tortuoso poco illuminato
l'irta salita che conduce al mio monte
ricerca vana di carpir a fronte il passo
valico di frontiera calpesta vita e morte
le moltitudini incanalate in fila indiana
guardano il cielo chiedendo
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 | Alti risuonavano i lamenti
ed i violenti anatemi
al Tuo sofferto passo.
E il Tuo prezioso Sangue
mio Signore,
versavi sul lastricato
imprimendo l’incedere al Tuo Calvario
fin sulla sommità del Golgota;
ove si rifletteva sui ladroni
il Tuo manto
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Ella fu Colei che del Sole
lavò i piedi con l’unguento
asciugando il pianto del Cuore
dissipando il dolore nel vento.
Delle Spose la prescelta,
marchiata come peccatrice,
fu Regina tra le Rose
Lei, che del vero è
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 | Lieve avverto me stesso accarezzato dal vento.
Come il velo azzurro disteso senza pieghe che copre il mare.
Non porto i perché nella serena giornata
dove nulla soffia,
accarezzo l’acqua col bacio tenero.
Planano i gabbiani,
stridono al cielo
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| Ancora una volta
senti il bisogno d’immergerti
ove leggerezza e tepore avvinghiano
traguardo insostituibile sempre richiama
meta celeste
colma di affetti
invogliando fa l’occhiolino
pulsa prendendo per mano
non esistono
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| Nello scontro tra la ragion di Stato
e ciò che la morale detta al cuore
s'erge la Fortezza cardinal virtù
costanza a perseguire sempre il bene.
Essere onesti in tempi come questo
per nessuno dev'essere utopia
e chi s'oppone al
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 | Mi basta una carezza
una singola parola, un semplice tuo gesto
per comprendere quella bontà che dentro me,
più non rinvengo
Son solo un uomo
or ne convengo,
un uomo che tutto ha perduto
ma non il suo credo
Mi basta un sol tocco
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 | Ogni giorno compio l’uguale rito.
Accendo un cero sull’altare maggiore dentro la Basilica dell'Amore.
Con un piccolo soffio faccio vibrare l’esile fiammella alimentata dall'unione:
“ Voglio che divampi forte la fiamma
e mai si spenga tale magia
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| Risuona nella valle un forte grido
e par che sia una cosa misteriosa
come una voce che vien d'Oltretomba,
ma ch'è quella d'un vecchio, lì che muore.
È solo, abbandonato alla sua sorte,
un eremita che ha voluto fare
della
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Ascolta questo silenzio profondo
perché è ignoto e contorto;
taci: odi il nulla, tondo,
vorrei fargli una foto nel volto.
Ma non posso: dura un istante
anche se, fisso, sembra eterno;
poi svanisce con un passante
o con il cadere
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Fatemi dire della primavera.
Non è banale,
se la schiusa dei fiori è l'unica
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 | E' nel nulla
tra il vento
e l'aria
la tua essenza
San Raffaele
Perso nel buio
e nel silenzio
di questo mondo
mi reggevi
con mano ferma
Nella solitudine
la tua presenza
costante e dolce
curava la mia vita
afflitta e
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| Fil78 |
06/03/2013 12:57| 1671 |
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| Io vengo dal respiro del cervo
soffocato dal vento
che ha riempito
di sete la terra
per la fragola nella bocca di mio padre.
Io vengo dal fuoco
che l'amplesso di un amore
ha reso brace
e dalla fonte
attinta dalla nonna
da cui anche i tuoi occhi
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 | Non ho desideri.
Ho pochi cristalli di detersivo nelle tasche.
Non rincorro il tempo che veloce passa come il vento.
Non ho sete di acqua,
non ho fame di cibo.
Non mi occorre nessun mantello per la mia nudità.
Cerco nel piccolo che
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scrivo ferite
sui petali di notte
per non tradire (D)
Leggevo ogni petalo della notte,
ma le rose non erano sbocciate
e l'aria aveva un sapore già vecchio
fra gli inverni dimenticati a valle
Sentivo ogni suono dell'alba
ma la nebbia
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 | Premesso che ogni Dio è ogni uomo nel migliorarsi.
I miei occhi a cosa servono se non vedo la luce
anche se scruto le stelle, bellezza di te.
Le due mie braccia che nuotano verso...
A cosa servono se non possono stringerti,
anche se si
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Quella parte
umana entra nella storia, lo
nascondo solo per stanchezza, e
non per paura; lo restituisco a Dio
per la salvezza, il talento donato
lo porto in clausura.
Con Dio non
siamo mai negli affanni,
siamo su questa terra... da un
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5926 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3151 al n° 3180.
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