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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Introspezione
Le 46483 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Del resto non ti offro niente
tranne il mio orecchio
che è pieno di scritture
vedi:
per poco invisibile amore
di
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 | Come le foglie in autunno
sbattute qua e là dal vento
sollevate a volte, imprigionate altre
così sono io, così mi sento...
Come dentro a un mulinello
che non si ferma mai
giro, giro, senza meta, e il mondo
mi appare più
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Cenere d'ombra
spalma malessere,
infido morso
di compatta agonia
Abiura il respiro
in umbratile refolo
nell'esangue battito
d'eupnoico sibilo
Morde dentro
papille scadute
d'inappetenti labbra
incolori, insapori
E più non so
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nascono nel tempo della noia
chiacchiere ai quattro venti
senza gioia
risplendono di ori come le
foglie d'autunno
e come esse cadono
pensieri vuoti
turbano le menti
nascono dal niente
nel nulla spariscono
all'alba dei desideri
si
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E' musica del tempo andato
che ora ascolto pensando a te.
Nell'ombra del cuore
in silenzio l'avevo lasciata
con i rimpianti dentro di me.
E' musica dolce di un tempo bambino
la sinfonia dei ricordi che sento.
Tra la malinconia del primo
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Il futuro mancato ti guarda dai tetti
tra camini spenti e parole perse
nel coraggio diluito e stanco
d’inseguire Quixote e il suo ronzino
Tra i rami ormai nudi e foglie a terra
sento la canzone dell’Autunno
finire dietro l’ angolo delle vie
fatte
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Spazio aperto da acuti angoli, vie umide
di rugiada mattutina, sdrucciolevoli,
come convulsi pensieri anneriti – apatia –
da incomprensibile fuliggine, intanto
timido sole s’affaccia, sul mio mondo.
Una nenia interiore m’accompagna, come
poetico
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di ghiaccio
questo pensiero solitario
che perfora e trafigge
peggio d'un pugnale
sventrati i concetti
precipita la notte
sui viali smarriti della mente
mentre oscuro vaticinio
predice rovina
e dei giorni
rimane solo il peso
trascinato da
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La carta rigida e macchiata
da immagini consunte,
è vela di ricordi restituiti alla notte
sussurri lenti di un andare indolente;
in assenza di vento,
aleggiano spezzoni di sequenza finale:
crepuscolari inganni per giardini promessi;
son
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Il fugace scorrer del ruscello
annaspa fra le foglie più spoglie
e sul sentiero del cuore trovano morte.
Si
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Un dormiente sentire
in un giorno di quiete
s'alza annoso
fra lo scuotere
di rami appesi
al nudo tronco.
Spire di luci ramate
nella penombra
di un volto stanco.
S'aggira con occhi vitrei
mentre langue l'attesa.
La vita scivola
nel suo lento
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Sto
Come foglia
secca
in bilico sul ramo
sognando il tempo
in cui ero frutto
Attendo
che si compia
il fato
godendo il viaggio
tra cielo
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Seguirò gli antichi canti di padri sconosciuti
in esplorate vie, tracce d'atavica saggezza,
lasciando di luce impropria riflessi già maturi
che son artefici di miraggi in gelidi tormenti.
Smarrita è la bellezza dei giovanili
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| Pagu |
29/10/2015 18:57 | 4357 |
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 | Sono in una spirale senza uscita
rannicchiata, embrionale
in un corpo non necessario,
solo un vagito indistinto
dell’anima nel vuoto
confonde la notte.
Ho sempre temuto il buio
e i vicoli stretti dove sul capo
si fa pressante l’affanno del
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Cerco di capire
quello che di me non capisco
è profonda la ferita della mente
è taglio cucito da taciute agonie
miscugli di sangue
macchie di cuore nel petto gonfio d’autunni
Di capire, cerco
fra disordini dell’io
ingombrante fra carne e
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Avevo sempre rimandato
il momento di chiudere
con me stesso e con le cose
vicine alle ombre della notte
Credevo che invecchiando
il cuore avrebbe avuto paura
di troppo buio del troppo nero
spalmato sulle nuvole del cielo
Avevo sempre
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Nella pianura al confine
tra un presagio d’autunno
e l’audacia invernale,
diradati sogni,
abusivi di necessità
tra le sughere e il cisto.
Stenta il verde a colorare un intorno
e debolmente incanutisce quell’assenza di bianco
ogni
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Quieti e assorti attimi
di una pace perduta
afferrano sguardi timidi
a volte teneri all’ attesa
Scrosci di pioggia infreddolita
cercano un cuore raffermo
nelle loro vie ammutolite
tra rami ormai spogli
Nudità di anime perdute
senza
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 | Diluisce i pensieri
sciogliendoli in lacrime
avvolte in fumose spire di fiato
e con la sua rabbia antica
acuisce i silenzi
pennellati di informi grigi.
Spegnerebbe la mia sete
questa voglia di vento
e la speranza di evanescenti luci
che
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| Galassia
mi stai stretta
Oltre i tuoi confini
la solitudine divora
costellazioni
Dal silenzio evade
l'ipnosi, rottami
di satelliti artificiali
liberi di
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| Forse non volevi altro
che andartene da qui.
Non i fieri stendardi
che precedono il sole
o le cupe insegne
della notte a
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Dettagli sparsi, di me
che sfuggo gli sguardi
- sorrisi chiari: scivolando segreta
le organze indecenti negli infissi socchiusi.
Volitivo dolore vibrante
fuggitivo e vago
malgrado tutto, risuonano voli e gabbiani.
Così lontano si vezzeggia il
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sono morta cento volte
fra indifferenza
e sete sepolta
issando la mia croce
ho decretato la fine
dentro giorni troppo lunghi
e notti troppo corte
veleno di cortocircuiti cerebrali
alle soglie di vagiti ancestrali
sono morta cento
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 | M'aspettavo
la tua carezza d'autunno
tra i nostri precari equilibri,
ma volteggiando cadevo
come una foglia secca.
Scivolavo giù
incredulo,
mentre dall'alto
mi feriva ancor più
l'ultimo tuo sguardo.
Silenziose ed
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Ancora una volta le perle sono disperse
carponi, le mani rimangono vuote
e le preghiere si sono perse nel vento
di calunnie che sfondarono un’anima
ch’ora ha il peso d’un mastino feroce
che dilania, nel ghigno, il suo petto
La notte è nemica
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 | La lontananza da te fratello è come notte di luna senza stelle.
Il saperti vicino eppur così lontano è doloroso assillo.
Deboli figli dello stesso seme e della medesima zolla disamorati dal querulo gagnolare dell’oratore di turno.
Diaspora in "d"
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| È un buio rimasto orfano
La sua anima morsicata
non ha più sogni
Solo il gelo
solo un dolore conosciuto
al quale non si piega
perché il silenzio è uguale
perché non vede il cielo
e non vede il mare
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| la voce che più profonda
sussurra
lieve frange gli argini
e lenta si leva alla ragione
e molesta la sorprende
a dipanare sperduta
di futuro in passato
e -non sei tu- le dice -
che troverai il rimedio
all'anima divisa
e darai al
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Chi sa dir se sono sveglio
o se sogno di dormire?
Se nel sonno sono vivo
o se vivo nel dormire?
Quando avrò finito il sonno
che sarà del mio esser sveglio?
avrò luce dentro agli occhi?
sarà peggio? Sarà
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Le penne gel occhi scorrono
il video tape dei nostri respiri
sono Dei i respiri nostri
toccano le corde del Vuoto
Foto
circolari luci incise di lacrime
giochi di transiti
laghi su letti sognati
e la Cenere parla
Dio si commuove innamorandosi
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46483 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 11851 al n° 11880.
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