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♦ Stefano Acierno | |
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Riflessioni
Le 53701 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Non ti ho mai guardato negli occhi
non ti ho mai cercato
dietro quell'odiosa antipatia
dove per difesa
ti eri
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Qui par che mai niente abbia luogo;
sembro così vanamente proteso
a quelle luci,
e quando altretanto in me
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Con questa
folle
"legittima difesa"
tanto discussa
e tanto pasticciata
per difendersi
da ogni aggressione
si deve aspettar
l'ora designata.
Tenere spesso
addosso
un conta scatti
che segna l'attimo
per reagire
altrimenti
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Non amo questo mondo che si muove
così veloce che non puoi fermarlo
esempio del più folle tentativo
di tramutare il tuo presente in mio.
Non credo che accadrebbe qualche cosa
se avessimo coscienza di quel male
che affligge tutti
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Odiosa albeggiava la selva
di foglie
di fronte casa.
Odiosa tra i rami e gli sterpi
e i segreti
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Il ciel ha tanto da piànger a' sera
dopo un meriggio in cui l'urlo si alzò
di titanici cuor e di follie.
L'ombre ho vedute còrrer a' le vie
sangue chiedendo, e oltraggi, e rossòr, nebbie
di sì implume vergogna,
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E qualcosa rimane,
forse, la fine di una frase
l'ultima parola amica
e qualcosa rimane
un biglietto del bus, ora scaduto
il freddo di quella sera
nella città che fu per noi vuota
o forse la pioggia
che correva nei canali
qualcosa si,
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Oggi
ho parole amare
da dire
ma in silenzio
ascolto
le grida del cielo...
fanno compagnia
a povere sillabe
senza alcun accento,
quasi disperse
in un mare d'inganni,
appena visibili
a sguardi attenti...
neanche
le luci intermittenti
di un
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 | Avvolta nel drappeggio della notte,
attendo l'alba.
Quando il cielo si accende
di sfumature rosse.
Si spalanca la porta
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| Lo sai che il mio amore è diviso
come due ciliegie tenute insieme
dallo stesso picciolo, come perle
unite da una catenella di acciaio
Impensabile e impossibile separare
i sentimenti che maturati negli anni
fanno parte di me, del mio
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| Lungo gli itinerari già tracciati
dalla magia delle ultime stagioni
il nascituro affronta i primi sguardi,
esce
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 | Non sono poi così nere, le nuvole,
che ci infliggono
preoccupazioni
e bianche speranze;
i miei migliori
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| Il sorriso della carezza
è una parola spontanea.
Il dolce suono dell’amore
nella musica degli occhi.
La magica bacchetta nel
preludio della tonalità.
Indirizza l’arco del violino
a scoccare la scintilla
per infiammare il cuore.
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| Senza ingegno
nessuno si eleva
e tutto resta
oltre il deserto
per questo
dice un detto
alzati e vai
se vuoi giungere
alle stelle
a viso aperto.
Prendere al volo
ogni occasione,
costruire sempre
sulla ferma terra,
tenere forte al cuor
la
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| Il silenzio è la marcia del Saggio
le sue parole pochi possono udire
la sua anima errante per primo le
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| D'insondabili mister convien si occupi
la poesia
e in opinione mia
non c'è maggior mister che più mi
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L'anima tace di millennari silenzi
per l'aurea via che i templi affianca
e l'impressione d'altri tempi
all'immaginar condusse;
E sono scalzi bambini
piccoli puntini
dalle ere sospesi
nascondersi tra le colonne di Giunone.
Come tra le cosce
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 | Nelle sere, giù al lago
si adorava l'eleganza dei cigni
passavano bassi, vicino all'acqua
sfioravano la pace, la
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Le immagini disperse
che il sentire non abbraccia
viaggiano nei silenzi della notte
e vagano nell'ombra
di un universo parallelo.
Trasparenze che giocano tra stelle
di un firmamento di cera
impresso nella memoria di tempi
al momento
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Lungo il tragitto che ti porta a scuola
il passo esita, la mente vola,
stanca d'inutili combattimenti
contro le formule
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E si fe’ d’inchiostro or la nota
ch’ella s’ebbe a dirsi di poeta,
mancante però d’una strofa
che si smarrì nella dissennata penna.
E fu ciò che il vate ancor solerte accenna
nell’indugiar benigno testé a capo chino, seppur
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Espressività mostrano
dolenti impostazioni psichiche
incastonate su meandri
in circolare movimento.
Esplode genialità
otturata da tradizioni
in ancestrale andamento
ostative all'impegno
in vortice cerebrale
ansioso
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Mi appiglio allo scoglio
con tanto vigore
e, nel frattempo conto le ore,
mi sembra che il mondo
si sia fermato
e per un momento
sono anestetizzato,
da questo frastuono,
da questo rumore
che irrompe costante a tutte le ore.
Mi tengo ben
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Per le zagare i sentieri -foglie sfioro
rinvengono respiri per soffi alitati
la caloria ritorna a spaccar la terra
vene- intorno a formichieri cumuli.
Dalle rocce fuoriuscite d'acqua pura
rinfrescano di mineraria durezza
e sui visi intrisi gocce
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Il ciel allùmina a me l'alba nuova.
Ma quant'è dura questa frenesìa
di città, che io contemplo di via in via!
E l'Anima più altre speni non cova.
Il ciel allùmina a me l'alba nuova.
Ma il
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 | Del vento, stasera, ho sentito freddo,
gelo dell'anima che dimentica i pensieri
in un attimo ogni cosa si perde
parole lasciate, ricordi di ieri
sferza la mano che stanca compone la vita
in un sentiero di luci, paura tra le dita.
Rimane a
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E faccio del silenzio
un rito.
Riordino i ricordi,
accorcio la distanza
tra il caos e l'eternità.
Ha il
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Arriva in fondo
tocca l'anima
già funesta,
rompe l'argine
trabocca una lacrima
più onesta.
E' come
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lo sferruzzare davanti all'uscio
di fili colorati
che ormai non si trovan più
la bocca
non ferma le mani, svelte
e lo sguardo,
indugia altrove
fili strinati
guastati e ricostruiti
montati e smontati
a nuovi disegni, già visti:
ad
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 | Ed è una festa,
quelle conchiglie nel tufo,
quell'estate lontana,
ci sono ancora
le carezze, le certezze,
di noi
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53701 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 8581 al n° 8610.
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