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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’180Autori attivi: 7’451
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Sociale
Le 12245 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
Stamani sul Carso
infelice racconta il vento
di visi gentili piangenti,
di oppressi sorrisi genuini
e innocenti
e di passi leggiadri
che mai più offriranno
echi di presenza.
Geme l'aria pungente
per le grida ardite del vento,
per
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Nella piazza preparata
ha inizio la sfilata:
ecco Mister Pantalone
con un grande Panettone.
Si avvicina Pulcinella
danzator di tarantella,
che di sole lui si vanta
e di fame ne ha tanta.
Gianduia da Torino
porta, insieme ad Arlecchino,
di
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Faccia, uovo di bronzo
colorato d'arabeschi
poggiato su mistica danza
di malleabile figura
viscida a bramosie
famelica
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 | Purganti sciamani
praticano distacchi,
occultano approvazione.
Alchimia a spirale
è mistero identificato
lo scontro culturale.
Ad ammorbidire il giudizio
buonismo a perdere
duplicato da antico peccato.
Tossina velenosa
è
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| Il cane non si discute,
per il suo padrone
la vita potrebbe dare:
ma è ... facile addomesticare!
Il gatto è indipendente
non accetta imposizioni,
anche lui potrebbe dare:
ma è ... solo per non sottostare!
C'è chi
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| “M’hai detto di sedermi sul divano
e di guardare la televisione,
così ho fatto mamma, ma è
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| Un onda scura allaga il mio petto
quando la solitudine muta
serpeggia per le stesse strade
dove i bambini correvano
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| Una folla di fiocchi corre dal cielo
nel silenzio assordante lieve lieve
Avvolge la terra con il suo velo
e mette il cappello alla piccola pieve
Lascia l’impronta sulla finestra
il piccolo uccello e la grande cornacchia
Sorride dal vetro la
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 | Si schiudono i fiori
e si aprono le mani
Non han sesso, non han età
e nemmeno nazionalità.
Vuote son queste mani ...
uno sguardo verso il futuro
ed un rimpianto al passato.
Mani tese ...
aperte e poi chiuse,
chiuse e poi
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Orizzonti, nessun confine
perenne viaggio in infinito
pensiero va.
Emostatico laccio
affligge quel braccio
ed una
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Gli occhi come il fumo,
della notte il fratello,
la savana il suo profumo,
di sabbia il suo capello.
Senza pace e senza
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 | L’erba era verde in quel paese,
conservava la rugiada fino al mattino,
il profumo invitava la mente a
frugare in sentieri da calpestare!
Il tonfo era forte giù alla valle
pei grossi fusti d’alberi segati.
I noccioleti rigogliosi ai
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Non lasciamoli soli,
grinzosi limoni
spremuti dal tempo,
isolati dal mondo,
affogati
nell’aria stantia
di stanze ricolme
d’antichi ricordi,
tra muri ingialliti
da sbiadita memoria
e ormai privi di sogni.
Non lasciamoli soli,
postulanti
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eh lontani ormai quei tempi, quando
strade giocosamente impegnavamo
a tirar calci ad un pallone,
oggi, auto e vittime a
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 | Rigato il tuo volto
da lacrime che non dicono
quando i silenzi hanno fame.
Le tue mani son piaghe
e i denti mordono
per forza di vivere.
Burrascoso il tuo mare
com'è duro
l'impatto dell'onda,
un nerbo che sferza ed umilia.
Il
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 | Non conosco stagioni ormai
si sfalda il tempo
più ai ripari non si corre
Sventola la falsità
distesa gioiosa sull’arcobaleno
perdono voglia di chiedere
Urla il vento urla potente
disperato è il suo grido
troppo silenzio
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| Culle d'ingegno e orgoglio
a incroci, capannoni e recinzioni
finestre rotte, alloggio di sassi e bulloni
cani randagi a
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| Come ogni mattina
la mendicante cieca
si fermò all'angolo
il vento prese i suoi occhi
e li portò qua e
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| Suona il rababa sulle onde
suona e incanta
mentre i bambini danzano sulle onde
danzano e ridono.
Scivola una madre
sulla sabbia del fondale
sorride al suo bambino
Mediterraneo cantaci ancora.
Pesci che nuotano
tra le mani degli ultimi
pesci
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| Cineree pietre, porose,
levigate da sguardi
furono accostate da rena e terra
pigra amalgama percossa
e spolpata da
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Non lasciamoli soli
parcheggiati
in quegl’ invisibili
labirinti omertosi,
rinchiusi in silenzi
mai espressi,
castrati d’abbracci,
purgati d’ascolti,
abbandonati innocenti,
alla fredda tutela
di schermi mai spenti,
solitari
e occupati
in
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 | Indifferenti le stelle dei poveri,
nel cielo che incombe, come una minaccia.
Un altro giorno spento, nell'ansia della
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| Assurdità della vita ingrata
agli occhi del miserando,
su una panchina disteso,
dentro sé paventa la follia del mondo.
Fuori vede solo accanimento
del vessatorio sistema contro il povero,
debole bersaglio di una catena
di cui
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 | Non c'è luce a ricoprir l'azione
dove tutto alla rinfusa ammassi,
senza ordine o giusta organizzazione
ora annaspi incerto e sei in alto mare.
Tu uomo ripensalo il tuo futuro
il Po in secca a Gennaio non è poco,
polveri sottili
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| Taggando, twittando e postando
alimenti il volere delle tue vanità
come in un cammino profondo.
Non accorgendoti
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| Son quelle Foglie
che in questa stagione
si lasciano strappare
tradite
da un ramo da lasciare;
Sono le Foglie
che senza
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| Ognuno si fa il suo cielo
coi coriandoli
stelle dei propri umori
cadono sui pensieri
o finiscono sotto i piedi,
nel
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| Occhi spenti
fissi e mani veloci
nella penombra di un bar.
Luci soffuse
odore di alcool
e tintinnio di monete.
L'uomo di pietra stregato
padre di famiglia normale
di quelle che piacciono ai preti
e ai santi dell'enclave della
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Fresco il mattino della vita
quando l’amore, la speranza
mai trova riposo
ed il pensiero è moto perpetuo
Giorno dopo giorno
come onda s’infrange
fino a smorzare il guizzo del dardo
Svanisce la tempra del diamante
un rovo imbriglia la
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 | Nomi scritti sul marmo,
tante date, e pochi quegli anni.
C’è nell'aria l’amaro,
il vuoto presente e passato
di un oggi senza l’essenza
di quelle giovani vite!
Sospiri portati dal vento,
con gli ultimi teneri abbracci!
Ma il mondo
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12245 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 2881 al n° 2910.
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