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Le 37769 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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il cuore a specchiarsi nel grido
di luce mentre stormi
d’ uccelli
disegnano asimmetrici voli
e
si mutano in forme d’ animali
le nuvole
l’ urgenza di ricreare orizzonti
di palpiti
su tela o bianco foglio
l’ arte
è un viatico per
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Luna patòca
nata da na soca,
da na raìsa del cel,
stanote te vedo col vel
vèto a maridàrte
su par la Lessinia,
te piase ‘l belo
te vo far tuti contenti,
méti su casa là sul Caréga,
fate ‘n pontesel grando
ch’él ciapa da bel Velo
fin a la
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In cosa crede
quell’uomo mentre dalla tasca
estrae una moneta
e la lancia nella fontana?
Cerca forse
una collisione
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torna sulla terra
pensa alla
realtà degli ultimi ai
margini
i voli non fanno
per noi
lasciamoli ai sognatori
la tua penna sia invece un fuoco
a trapassare l’essere -voce
di chi non ne ha
e la scrittura
-angelo di giustizia- si elevi
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Nella nostra primavera
fiorivano le stelle,
la luna non tramontava
e le notti per noi due
erano veramente pazze
noi, sperduti uccelli notturni
non eravamo di meno,
sul rotondo alto colle
ci esplodeva il cuore,
il vento di noi si vestiva
io
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I le ciamàa ‘l Dante
le richesse a lu
le ghe giràa distante,
’nvésse le belesse
le ghe faséa ‘n sércolo,
e jera davanti a lu,
de drìo, a drita e a sanca.
’L dorméa solo coa’n
nel cel mancàa le stéle.
A la matina ‘l se ‘nsinociàa
davanti al sol
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Non lo è mai stato
tanti stagni tanti rospi.
Vorrei incontrarne una
con le sue lunghe trecce
mi accontenterei anche di una sola
annodata alla maniera antica.
Insieme alla torre c’è sempre il drago
ecco perché fa ancora caldo
si tiene sempre in
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Son gocce di rugiada le tue gote
che nascon nel giardino del mio cuore,
quando al mattino un raggio, dolcemente,
col dardo le accarezza dell’amore.
Son perle incastonate in oro fino
quegli occhi tuoi ridenti, acqua di mare,
che infondono
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 | Troppo bella la ruchetta,
riccia e verde, come brilla!
Qui davanti, profumata,
par che ammicchi, ed è un invito.
L’ho nel piatto, e non mi fido;
poi ne assaggio giusto un filo:
non è certo da morire!
L’occhio allieta, ed io
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 | Ne seguii ritmo
e musicalità inaudita
fra tramonti e stelle
nel mare della mia terra.
Incantato dalla bellezza
che non si
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Ti osservo o candida luna
recito con te la mia poesia
ti ammiro e ti rimiro con la fantasia
di chi viaggia con l’amor portafortuna.
Nel tempo il contemplo o luna
tra i sogni, desideri della giovinezza mia
lo splendore al tuo chiaror plenaria
orna
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di quei momenti che
come nuvole pigre i pensieri
veleggiavano verso isole di spleen
nell’essenza del sogno
e lei tenerezza
in
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Vele
non è per niente questo
a cui pensavo.
Vele
non è la sferzata del mare
l’albatro sull’uomo che costeggia le ombre.
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Contavo i tuoi passi
dal cancello alla casa
se calavano di uno
non venivo a cercarti,
ma se erano lenti
e perdevo il numero
allora sì io bussavo
alla tua oscura porta.
Il tuo sorriso accendeva
non solo la sera
ma anche la mia mente
che
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 | Deliberar non so, se ai monti, o al mare
conciosiacosaché, mi par tal quale
e poi, senza di te c’è un putaffare:
Se non so valutar, che penso a fare?
Di conquistar mi sento la Bastiglia
ma chiederò alla strega che consiglia:
quella che veste
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| Sono silenzi
di lame taglienti,
di cose non dette,
d’illusorio segnato.
Sono false realtà auspicate
di un lungo tempo sprecato
che, prima,
annienta
e poi,
fortifica.
È Araba Fenice
che risorge,
la mia anima minata
dalle intemperie della
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| Oggi la vita ...
croce e delizia
è solo ricerca
di giusta spinta
per il domani
domani di vita
perenne attesa
d’equa
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| Ingrossano ancora il mio cuore
i ricordi delle domeniche passate:
il vestito bello, le scarpe lucide,
la brillantina sui capelli
e poi tutti in fila ai vespri.
Ascoltare canzoni sacre
e cantare al Dio della gioia.
Poi, la piazza, le belle
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| dirò di quella volta
che l’ondata mi strappò
come una gigantesca mano
dallo scoglio
pensavo fosse finita
mentr’ ero sballottato
come una
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Ho venduto la mia anima
al diavolo per scrivere
i miei perfidi versi.
Ho venduto la mia anima
al diavolo per indossare
la maglietta rossa.
Pur non essendo
un garibaldino.
Ho venduto la mia anima
al diavolo per rimanere
un uomo
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Imparare a vedere dentro i corpi
non nei corpi sodi e integri
non nei tanti corpi che sono stati
sani o malati e sono
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Là dove vivevi tu
ora nascono i fiori blu
ed io vedo ancora
i tuoi occhi azzurri
ed in questi esplodevano i sogni,
quelli della mia gioventù.
Il prato grande
è diventato un bosco
e ai limiti c’è lo spazio soleggiato
dove nascono a mille i
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Ricordo ...
anche controvento
pregne d’affetto
sventolavano alte
bandiere
ricolme di fede
e prive della paura
di
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 | Eri tornata,
coi semi nel pugnetto,
a maggio, dall’asilo,
e li hai piantati col nonno
nel giardino.
Ier l’altro li hai rivisti
ed innaffiati,
alti e slanciati steli
verso i cieli,
le corolle ancor chiuse,
non concluse.
Hai dato un bacio
a
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 | “Devo andare, vado via.
Più non torno, non cercarmi ...”
"Si lo dici, ma che aspetti?
Non richiesta, a me venisti:
“Qui rimango” mi dicesti, con te resto ...
E or: “Vado, non resisto!...”
Non mi secca, l’esser mia
ma non nuoce il tuo
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Invisibili energie,
creatrici senza posa,
fan reali le utopie,
plasmano ogni cosa,
emanate da pensieri
che in sé ognuno ha,
li fa, concreti e veri,
diventare la realtà.
Si rimodula il presente
così in ogni istante
col lavoro della
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 | Com’è il deserto dentro
dentro il vedersi al fondo
dentro l’istinto esposto al vento
di molecole
in riva a
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 | Se ti vedessi
riflesso in uno specchio,
lampo improvviso agli occhi,
tornerei a guardare il mare.
Ad ascoltare
le onde
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| Un fiume non avrà mai
la forza di una lacrima
Il vento più freddo
non dà brividi all’anima
L’emozione non si
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| Lei percorreva
sentieri
di roseti
e lui donava
al suo cuore
il profumo
di un fiore che germoglia.
Eppure,
quel fiore
sarebbe sbocciato
troppo in fretta
e lei
sarebbe rimasta sola
ad annaffiarlo.
Sarebbe sbocciata
una rosa,
ma di
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37769 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 4741 al n° 4770.
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