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Le 37769 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Scompaiono, nel corso della notte,
quei versi che venivano alla mente
prima d’addormentarci, quando psiche
oscilla tra la vita e finta morte.
E la mattina le troviamo morte,
quelle elucubrazioni della psiche
tanto rimuginate nella mente,
e che al
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Sulla piazza della festa
odora il vino santo
che per la gioia che porta,
si mette in testa un cerchio
si dice che è di mamma botte,
ma lui già si sente grande
e di far miracoli ci prova,
agli occhi dona luce sconosciuta.
C’è chi canta e si
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Questa vita
che si appresta
è privazione d’aria
e ostacolo al respiro.
È mancanza di te,
forte assenza di noi.
Non resta che scansare
queste fiamme,
progenie di fuoco
che prima riscalda
e poi brucia.
Non resta che oltrepassare
il
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vedevo di Dalì il Cristo pie (a) gato
gli orologi molli danzare
mutando forma
i lunghi colli
di Modigliani curvarsi
e gli uccelli di Mantegna invadere
il mio
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Quanta strada
Nel silenzioso freddo
Non c’è nulla
Più del nulla che ti abbraccia
Ogni passo
la voglia di toccarti
Il poter morire
Pur di raggiungere il tuo amore
Senza ossigeno nei polmoni
Per respirare te
Sei il cuore più bello del
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La testa de la festa l’è la belessa,
la se ranpéga su i dosséti,
la fa come i buteleti
che i ga la pace ne le scarsèle
e belo se fa anca ‘l cel:
’l méte ‘n moto ‘n ventesel,
l’inpasta coatro nebie,
’l destènde ben l’asuro
e netàndose le
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Chi ...
ha frustato le onde del mare?
Distratto insolente
nemmeno si è accorto
di non avergli fatto niente
e ancora
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Calma.
Beviti questo sorso d’acqua.
Salva lo sguardo dalle lamiere
accartocciate, palpebre spossate.
Beviti questo
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 | Mi tormenterà la luna piena,
ma lei conosce il mio ardire
e il desiderio di guardar
un giorno i suoi occhi
svegliarsi in un sogno di noi ...
abbracciati prima o poi.
E la notte evocherà quel sogno
infinito in cui tutto sarà fiorito
in petali di
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| La strada lì davanti è tesa prua
con cinque alberi d’azzurro vento
sul ponte il sacrificio della chioma
più verde sotto
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| Sereni momenti,
il cuore lo dice
a bassa voce
nel letto dei ricordi
sorrisi di bimbi, ora uomini
cuscini di speranze
vive nella piazza
e nel posto di lavoro
niente sogni,
ma fresche realtà,
che ora mi danno
un’ombra fresca e grande
e
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| tu dici
il sopra è il sotto citando I King
ma cosa vuoi ne sappia
di capovolti cieli e dell’essere
"rivoltato" a un colpo di vento
erudiscimi allora e dimmi
cos’ è la verità tu che non
la ritieni un optional
io so soltanto di terra
e non ho
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 | Un notturno di echi
senza rumori, la sagoma alta
è più lontana di ogni tempio
di profondità verticale
nelle pupille,
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| mi sfiora ancora
in un attimo di te
il silenzio di un dolore
abitato in noi
inquieto mare
la brezza una carezza
la
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Armoniosi pensieri gremiscono a sazietà
quei baci, quel tocco d’amore... l’incanto
empiono, dipingono d’aureo aspetto il cuore
come bagliore tra quel sogno e la realtà
Armoniche onde s’incontrano
s’affollano sulla spiaggia dei desideri
segnando
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L’estate è andata via
con l’onda spumeggiante
e il dolce suo fragrante
profumo di candor.
E verranno altre estati
a farti compagnia,
e pur la nostalgia
carezzerà il tuo cuor.
Di sabbia quei castelli
e le conchiglie ancora
saranno come
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Il mio destino
mi prepara una via,
io subito ne seguo un’altra,
navigo in cattive acque
e nasce un temporale,
mi spaventa e mi annienta,
in quella forte pioggia
c’è viva e vera la poesia
mi cerca? O si carica di me?
Io verseggiando non lo
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In attesa della vendemmia autunnale
tardiva
tanto sole tanta acqua
si aspetta il succoso
grappolo di Zibibbo
scoperto per caso
tra la Malvasia bianca e nera.
Il fragolino spinge.
Arrivano gli uomini e le donne.
Arriva la macchina
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Guarda il bosco
e trasformati in pino
che adeguato al vento
si plasma e ride
Gli aghi sfidano disarmati un cielo
dove forte è il dondolar dell’anima
come stele appesa e non tradotta
Guarda il bosco
e il suo moto ondoso
presuntuoso mare
che
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dormire abbracciati -io che non
riprendo sonno-
il tubare di colombi
sul terrazzo-
a inondarci la bianca luce
delle stelle che andranno a svanire
una mosca è il verso che mi ronza
in una sospensione lucente
sento che creando noi si viva
d’
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Non lasciarmi la mano
quando attraverseremo insieme
il sentiero che porta al sole.
Non lasciarmi la mano
quando mi rifletterò
nello specchio del tempo.
Non lasciarmi la mano
quando valicheremo insieme
la coltre di nebbia
che ci separerà per
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Pupille nel voglio
lontane dal posso
beh, io passo
e se papille infette infrangono
naturali leggi di mercato
ci provo
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Sotto le palpebre dormono gli incubi
aspettami: non sono cattivo
ma soffoco in questo mondo burattino
Stretto nel mio
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Giovane è il primo vino
che profuma la mia via,
passeggio e lo vivo
mentre ancore bolle
dell’altro più dolce.
Mi lascio incantare
da un ricordo di un sogno,
ero uomo, oppure no?
I baffi erano la stima degli altri,
così il bicchiere si riempì a
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Abiti porte chiuse
speranze taciute
libertà negate.
Sei silenzio muto
grido, vento
lacrime nascoste.
Cerchi nelle profonde tasche
chiavi per fuggire,
ascolti le rinunce vuote
abbracci taciuti,
insegui lo spazio che ti arresta
congeli la paura
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Nulla la memoria, vuoto intorno, inerte braccia
chiusi occhi, un dormire profondo liquida la mente
silenti echi giungono su sguardo assente,
su lembi di bianche lenzuola nessuna traccia
con musiche vaganti nell’etere distante
mentre il respiro lieve
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Sospesa tra l’eterno
ed il mortale
in continuo movimento
pur se immobile
trasuda lacrime
ed emana sorrisi
sospesa tra il pensiero
e la parola
muta
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Veloce è il tempo
quando sei tu a riempirlo
ed è incredibile
l’amore che ci diamo
senza toccarci
nemmeno con un dito
A raccontarlo
la gente non ci crede
tu mia dama
ed io tuo cavaliere
Ma non potremmo
esser legati così
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La sera si incendia
di colori che si abbracciano
vuole farci uscire
per vivere l’incanto
io l’ascolto
e ti prego seguimi,
lei vuol fare la festa
per tutti gli innamorati
noi non possiamo mancare,
né farla aspettare
ha invitato cielo e
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Sento forte soffiar il vento
sulla pelle d’una rovente estate
e il cuore nell’incavo di un’azzurra grotta
pulsar intenso
guizzando dall’alto di una torre antica
che respira tra fresche acque
di splendidi cristalli il mare.
S’incurvano i
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37769 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 4771 al n° 4800.
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