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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 37772 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Distanza dalla pelle
lontananza della mente
rende amore affascinante
Amore disperato
amore non ripagato
amore mendicante
amore sofferente
Assoluto
proibito
tutto tu sei
fitta nel cuore
nutre di dolore
grande innocente dolore
t’amo
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In questo mare di colori
che la primavera ci dona,
io e te soli nel tramonto
che tutto rosa abbraccia
l’azzurro che sale nel buio,
io fermo non posso
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Noi centomila forse non soltanto
per gli occhi assai diversi che ci osservano
siamo, ma per i nostri cambiamenti
pure, che ben ci mutano ogni giorno.
Ed all’interno dello stesso giorno,
da mattina alla sera differenti
diventiamo: i pensieri non
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Ogni ora del dì l’éra bona
par zugar a scondirola,
la porta de la stala
l’éra senpra la màre,
’ndo se ghéa da tocàr
prima de coel che te sercàa.
E dopo... alé, uno ‘l conta
e tuti i- altri i scapa,
ci su par le téde o par le pigne
altri ‘ncora
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aprii la valigia
era piena di libri e di sogni
di vaghe nuvole e stanche lune
gli chiesi se leggesse poesie
arricciò il naso: -non mi nutro di quella
"manna" il mio cielo è di pietra e
non ne vedi angeli affacciarsi
né madonne
-non siamo -noi
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Da molti corteggiata
indossata dai potenti...
stagioni non conosce
neppure mutamenti.
Efficace strumento
opportunista
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Vivo
ora che ho perso
tramonto d’occhi
tristi – e l’ora s’appressa.
Vivo
nel vuoto di sospiri
d’essere
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Ardore che sconvolge ogni sentimento ... penetra
illuminando le tenebre che in lui svaniscono ...
lampi di blue e neve bianca che si scioglie.
S’attorcigliano i pensieri all’anima tenera ...
amplesso di vocii che il vate stordiscono ...
puzzle
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 | In calici del vento
forme al confine con le nostre
aria e materia
tutt’uno imperturbabile
si librano
al tempo
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Sei polvere
da sparo...
inconfessato amore.
Un sol battito
di cuore
è il tuono...
mentre il lampo
illumina il
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L’attimo in cui si risveglia
la musa folle
e mi mostra angeli, demoni
inferni e paradisi,
i fondali delle mie paure
le
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| Sabyr |
03/04/2018 18:04 | 886 |
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Uno cadde, e lo lasciammo a terra.
Una pozza era il suo sangue
in cui pescare ogni sorta di scusa.
L’altro, ferito, fece
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| EnzoL |
03/04/2018 15:15| 1202 |
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bianca colomba si posa
su creste di pensieri
invertigina l’essere
tra fluttuanti
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Sciamano i pensieri
tinte visioni s’apostrofano nell’etere
assorbono del vento il temere,
lasciando all’accarezzo passi forieri
in quel tempo ove riporre l’attimo a giacere.
Tutto si contorna di sgargianti colori
con lo sguardo voltato
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Si snodano i nodi del vento
e nasce sui fiori la brezza,
il prato si muove e cammina,
mi contagia, mi invita
a piedi nudi sulle onde colorate.
Prendo due ali dall’azzurro
e rasento petali e boccioli,
come figlio di uccelli io sono,
impazzisco di
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Ieri all’alba
come tutte le mattine
il padre guardiano
ha aperto il portone
del convento francescano.
Stava per rientrare
quando si è ricordato
la tradizione di pasquetta
che comporta
effettuare un giro fuori porta.
E allora in tutta
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Spunta il sogno
dal desio...
nella realtà
si infrange
creando sprazzi
di scoramento:
muta prepotenza
cerca di
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Sinergie positive nell’impastare grano
la palla è liscia da sembrare pelle riposata
le mani si perdono, assorbite dal
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Quel cielo
dalle fosche tinte
stanotte è meno cupo
incastonato
di luminose stelle.
Sul molo
immobile
immagino di
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Mi ricordo una Pasqua da ragazzo
passata nel Mugello un dì lontano,
non s’era ancora in questo mondo pazzo
che vuol dovizia... e un pasto luculliano.
La Messa ci attendeva la mattina
in un giorno radioso senza resa,
l’uova assodate, fresche di
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 | Tra le braccia scintillanti
d‘un ineluttabile creato
catturai il suo sguardo
e il mio respiro
si sciolse in un istante
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S’allietano gli animi
e tutta l’atmosfera...
ogni casa si riempie
di purezza e gioia vera.
Il cielo partecipa
alla festa della terra...
ridestatasi dalla morte
che la vita non riafferra.
Il tocco del Risorto
s’avverte in ogni dove...
occhi
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Ti amo così tanto
da provare la sensazione
di annegare nell’immensità
dei tuoi occhi autunnali.
Soffro segretamente
della sindrome di Stendhal.
Sei un capolavoro di bellezza.
L’emozione che provo
ammirando il tuo splendore
mi paralizza
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Al ricordo
del luogo natio
si mescolano
fervido amore
e odio leggero
per non aver
raccolto
le speranze
di chi costretto
è a partire
senza indietro
potersi voltare.
L’imprevedibile
vento dell’umana
esistenza
spinge lo straniero
in mezzo
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 | Mostra la malinconia del cuore
questo tramonto pallido
che tra l’estate e l’autunno
pare imbrigliato
Alberi alla
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| Parole come sassi,
gli angoli del cervello
nascosti sanguinano,
l’anima sorregge
l’ultima mia volontà,
ancora un passo,
di nuovo una caduta,
un grido soffocato
nell’arida gola.
Fra me e Lui
la povertà del mio:
essere o non essere uomo,
ma se
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| ricordi
ventenne o giù di lì:
pane amaro i primi timidi
tentativi
ti vedi chino
su fogli e fogli fitti
i pindarici voli
le
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Ho cercato con la Luna
ciò che è perduto.
Sulla via della seta
al suono di un’arpa,
sulla strada di zucchero filato
dove suonano i tamburi,
sul sentiero delle spezie
con musiche di violini,
su mulattiere gnostiche
nel suono degli organi.
E
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Non suoni,
ma rumori
furono le sue parole,
fatte di lettere
che si staccano,
si mescolano
e si perdono nel vuoto.
E con loro
quell’uomo
perse se stesso,
tutto ciò che era stato
e che aveva donato.
Salì su quel treno
e non fece più
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Rispecchiandomi
nell’offuscato vetro,
scrivo di ricorrenti sogni,
consapevole di superbia
rimasta ai pochi
e disillusi credenti
del romantico amore.
Nel tormentato percorso
al decantato giardino incantato,
curiosamente m’interrogo
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37772 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 5461 al n° 5490.
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