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Febbraio 2026 |
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Le 37773 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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 | Son belle le onde azzurre, spumeggianti
vi si riflette cielo luna e sole...
ma che ci posso fare ... ”A me non
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| Quieta la sera scende lentamente
ed ognuno alla casa fa ritorno
mentre il sole tramonta dolcemente
e così si dilegua il nuovo giorno.
C’è pace intorno, ci s’appresta al desco
e si ragiona insieme ai familiari,
e in quel momento pure io
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| Anche dentro questo spazio
così freddo così fermo
che ci lascia senza fiato
Sappi solo che la notte
non si scorda
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| In loco deserto e silenzioso
talora il mio pudico canto affido,
per ascoltar di Zefiro quel soffio
ch’al core è nutrimento ed alla mente.
E il profumo assaporo di rugiada
mentre l’erba calpesto a piedi nudi,
come solea sovente da bambino
nel
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 | Parole sciolte
frastornanti, in attesa
appassite
da tarlo dentro.
Vorresti cospirare con promesse
nascere mattino,
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 | Di che colore sono
le nuvole arancioni
quando il sole
tramonta sul Rosa
l’ultima farfalla
si posa sul mio cuore
un attimo mi guarda
svolazza veloce
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 | Non piango, pur umido il ciglio,
e duro, e avvilito il cipiglio;
daffare obbligato disbrigo a rilento.
Respiro nel cavo recluso
rabbioso mi scrosto nel chiuso,
mi raschio il lordume.
Un dì sputacchiere,
che orrore il braciere!
Or rotoli
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| È un segreto
che lega e annega,
è il celato
che addanna e condanna.
Sei tu,
sono io,
il nostro equilibrio instabile,
il nostro mondo fittizio,
le nostre mani,
i nostri sorrisi.
Ma resto ad aspettare il tuo ritorno,
con gli occhi tersi e
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Na matina mi susiu do lettu
pinsannu a chiddu c’avia a fari
e mentri mi visteva, nto pettu
ntisi comu mpassareddu cantari,
sintiu na vuci dilicata parrari
ruci ruci o me cori cunfirannu:
“racci na manu, oggi, a passari
sta iurnata senza fari
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Voglio vedere il mondo
oltre la nebbia
che offusca i miei sensi
sentire il fuoco che brucia
nel braciere della vita
e
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Possano le tue ceneri
riposare in pace
nella terra dove parlano
anche le pietre.
Laddove i ricordi gessani
inorgoglivano
il tuo amore per l’Italia.
Quando la gioventù
impreziosiva i tuoi sogni
adolescenziali
nei vicoli abbandonati
del
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 | Ho perso il ritmo
dei versi
lungo la strada di casa.
Non ho parvenza
del come
sciogliere il gelo.
Si rigira una nuvola
al cielo che langue
nella sua veste grigiastra.
Oscuro è lo sguardo,
ma non piange.
Mi volto
per non guardare
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| Disperano alla nebbia
le tracce dei baci del vento
sulla memoria
di foglie vive. Il destino
feroce naviga l’inverno
a
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| Stamani sono andato
al cimitero dai miei amici,
da quello che visite non ha.
Lui è nato, un mese prima
che quella bomba atomica
sulla terra arrivasse,
mentre io, un mese dopo
che quella bomba maledetta
distrusse le città.
Lui era il figlio non
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Le sfumature
di colori pastello
all’orizzonte
s’intravede
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Soffi di vento a due passi dal cielo,
una invisibile barriera che avvolge l’animo
un orizzonte a scrutare lontano, laggiù
tra i volteggi di smarriti gabbiani
sul mare ondeggia una lontana vela
e il suo allontanare sempre più.
Un sogno
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Eri così infelice!
L’amore aveva sguardo per altri,
voltandosi indietro per non vederti.
Eri così sola!
Con pagliuzze dorate
nei tuoi occhi
e metafore di spine di rovi
conficcate nel seno
a renderti affannoso il respiro.
Non occorre essere
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Ha una donna sovente mille amanti
(e spesso il suo compagno non lo sa),
perché cerca negli uomini varianti
di tutto ciò che offre umanità;
non s’accontenta delle rilevanti
doti che l’uomo scelto certo ha,
ma col pensiero a caccia va d’istanti
da
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Sotto le ali
di una nebbia fitta,
vedevo in te scritta
la parola: fine.
Povero e solo
non avevo voce,
nemmeno il freddo
mi sentivo: in quel gelo.
Né fari, né luci
e nemmeno voci
mi davano una strada:
sognai il vento.
Ma ero solo,
tu eri
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Fosti balsamo e manna
la preghiera esaudita
La cura che si fa dono
Unguento dolce sul cuore,
preziose le tue dita
da allora tu, una fonte
mai inaridita
il profumo di un’offerta sacra
bevo amore dalla coppa
delle tue mani
con
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| Sabyr |
24/11/2017 19:56 | 702 |
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 | Quel sentiero che arriva al vecchio pontile di legno,
e’ una breve deviazione dal percorso.
E’ dolce l’aria verso sera, colorata di rosa di varie sfumature
Ed ecco lo vedo,
il coniglietto,
mi attraversa la strada proprio mentre sto passando.
E poi
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| Sono figlio del fango di terra stuprata
calpestata da vacche e buoi che fuggono da stalle.
Sono figlio di terra ove non vi sono
inchiodati alla croce
penzolanti cimeli su pareti da foderare.
Sono "IO" il crocifisso.
Il sacrificio innalzato da
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 | Non è di pietra il mio e son sincero,
come d’altri italiani è pien d’amore,
ma colorato o chiaro, non sopporto ...
con insistenza il reclamar danari:
Leggendo alla panchina:” Ehi capo!”... e insiste:
dato non m’è svelar se urgenza vera,
non lo
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| Ora il poetare ha preso un nuovo corso
e finalmente trova eccelsa via,
non c’è più quello stile tanto bolso
finora adoperato, mamma mia!
Un tempo si scrivevano sonetti
ch’è un ridicolo modo a verseggiare,
e le terzine, dove mai le metti,
a
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 | Se nel presente o nel passato,
pacata, persuasiva ed accorata
m’avesse detto alcuna:
“Tu mi piaci!” ...
Io, non ci avrei creduto:
nel calcolo il mio dubbio, non so quale;
benigno il matrimonio lungo male:
non solo sfogo, non mi so spiegare
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 | Una goccia cade dal vento
invaso che non colma il destino
rovente e al futuro ci giriamo
scesi di un tono, per segni
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| Sei così pura
da ogni peccato
sei come una sorgente
che mi ha dissetato
sei come il sole
che mi scalda supino
ora la rugiada
di ogni mattino
forse la luna
mi potrà innamorare
come una stella
caduta nel mare
come nel cielo
a volte insicura
il
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Ricorderò per sempre
la mestizia
che incorniciava il tuo sguardo
sperduto.
La malinconia
che rattristava
i tuoi occhi sognanti.
La disperazione
che costellava d’incertezza
la tua angoscia.
Avevi scelto il silenzio
per denunciare
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Un inviate a dìmmi che denigro
la Crasse Dirigente o il Parlamento,
se dìo che soffro d’ìntestino pigro
e quando vo a votà sono contento.
Infatti la Campagna Elettorale
la godo, allegramente, sur pitale
ovverosia, per quelli più
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