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Le 32784 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Il colore si posa
sulla città silente
custode di infanzie iridescenti.
I miei giorni
come barche di carta
affidate alle onde.
Cullandoci
la vita ci porta lontano
oltre il confine.
La mia meta
è l’infinito
oltre le nubi
che
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Se non fossi io
la lacrima che tu piangi
forse riusciresti a udirmi.
Se non fossi io
la ruga che dal viso tuo
scende dritta al cuore,
quella stilla salandolo,
rimarginare vorrebbe,
allora perdono concederesti.
Se non fossi io
a dirti che
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 | Convoco il tempo
negli irreparabili rintocchi
ha il volto del mio sguardo
oso attraversarne lo spazio
e la rugosa corteccia
come un rigo contorto della penna
sotto la mia scrittura...
Torna l'ombra sulle mie carni
- a genuflettere
i fianchi
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 | “Ti ringrazio corteccia indurita dal tempo
che abbracci il mio libro
prezioso custode di linfa vitale.
E grazie anche a te
durame
che proteggi il mio cuore
midollo vivo e palpitante
al di là di tempeste e intemperie.”
Così io mi
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Dov’è andato a finire
il bambino che era in te
quello che mostrava le sue mani:
guarda sono pulite, non sono stato io...
E poi, pensare ancora un po’
agli anni panna e fragole
e, ad una madre che quando usciva
mi lasciava li da solo a
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sono nube solitaria
gravida di pioggia e bufera
ai confini del cielo
ad un passo dal mondo
che inondo
di vento e candele
nella mia notte di dolore
é una lama sottile
un livore che duole
un languore senza smanie
é il mio
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 | Ora autunno sul serio:
tira vento
che scompagina le foglie.
Intorno
una tristezza lieta
e sembra argento
qualche filo di pioggia
a mezzogiorno.
Il platano
è rimasto disadorno
colle sue vesti a terra.
Un filamento
di chiocciola sul
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Ho perso
qualcosa di sicuro
lungo la strada
e dello strascico
ne rimane sbiadita l'orma
accelerato il passo...
ho perso
e nessuno può rinverdire
il germogliato frutto
visto appassirsi
giorno dopo giorno...
alle spalle
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Come se tutto racchiudesse
nella nettezza della goccia, come se un grande cuore
lasciasse
ed ogni gesto,
ogni pensiero fosse assunto in quel minuto
che è
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Attraverso lo spazio
scorre il tempo
dove ricordano le azioni
dove cadono aquiloni.
Accompagnato dall'amore
triste e gioioso
pacifico e doloroso.
Mettendo l'ira da parte
rimescolando
nella fortuna le carte.
Nel disordine di conoscenza
viaggio
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Sento passarmi lieve il mare
calmo nel cuore
flusso di languida luce
cattura sguardi d'anima
d'occhi riempiti d'azzurro
Nel canto
frusciante del vento
la libertà è un sussurro
morbida voce
in questa quiete apparente
senza
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| Sabyr |
01/10/2015 11:11| 937 |
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Qué fue de aquello
que aún sentías
cuando corrían los sueños
a través del otoño.
.
Días de
paraísos matizados,
pidiendo volar,
pidiendo ser vividos.
.
¿Dónde se fueron?
.
Quizás detrás
de fugaces ilusiones,
de aquellas
que duran un
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Dopo decennali profondi torpori
in un forzato sonno mentale
dalle fiabesche reminiscenze,
avevo riaperto i miei curiosi occhi
all’ immensità di un nuovo mondo
da me fino allora sconosciuto.
Il poetico risveglio aveva illuminato
lo
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Quel sentire profumi di un tempo chiusi nel palmo
di una mano, in frammenti di possibile, erosi dal tempo,
prigionieri in antri di memoria, fragili come cristalli ricordi
lontani, intaccati dolcemente dalla forza della mente.
Ricordare quel sentire
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Torbida e turpe l’acqua ristagna
in un animo contorto
che le lacrime bagna
Ecco la notte ch’alberga
dimora di malefici dei
in un loco a mo’ di stamberga
Un buio tenebroso s’appressa
lesto che’l corpo opprime
e l’incauto spirito
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 | Ci sono silenzi che ti partono dentro
e non li senti
sono privi di parole
ma copiosi di urla
eppure tutto tace
come il lago quieto del mattino
altri che nascono dal mare
sono lontani e li senti arrivare
ti inondano il cuore con ferocia
e
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E' il deserto
lo incontro
nelle strade e lì mi perdo
tra indefinite e vischiose ragnatele.
E' una nicchia di catartica solitudine!
E'
un luogo misterioso
e fonte inesauribile
di silenzi e d'inquietudini.
E' una dimensione
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 | Cadono i miei ricordi
come foglie...
Si distaccano lentamente
senza nessun vento
che possa spazzarli,
senza nessuna terra
che possa accoglierli.
Incompresi, aridi,
vanno via silenziosi.
Si colorano d’Autunno
quando cadono dal cuore,
come
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| Nomi ... solo nomi
illustri e forse neanche blandiranno
d'acide loquele l'orecchio tuo.
Natura non è fato
illogica evenienza del momento.
(solo tragica sortita dal cilindro)
Non cercare in un Supremo
il tuo non conoscere,
il sia
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Dove l'oscurità
si frastaglia
da segreti fulgori di luce
dove il tramonto
penetra e tramuta
in esuberante crepuscolo
Là,
su quel ciglio tangibile
d’unione e divisione
(quanto impercettibile,
tanto inflessibile)
proprio
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Ci sarà un riparo che faccia ombra
a tanto rumore?
- O forse a me sola stride quest’aria corrosa
d’ori e d’incensi -
Sento una lingua di foglie
nel lento biascichio del tiglio, imbastirsi
con aghi di luce
e vorrei proteggermi lo sguardo
da
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L'inquietudine
arde e brucia dentro
me
come fuoco perenne,
furente di non
riuscire a placare
l'ansia dilaniante,
mi riscopro
vulnerabile, inerte
in un groviglio
di rovi spinosi
che lacerano
la mia essenza.
Come vorrei districare
quei
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Libera nel vento
come piuma d'argento
carpita da una foglia accartocciata
da esso distaccata
Rapitrice di piumini
nella sua morte annunciata
che non vuole
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E tutto è come prima e come sempre
guarnito e rifinito accortamente
in questo cieco vuoto ornamentale
che non distingui il vero dal banale.
E tutto si scolora dentro me
in questa alcova immensamente grande
al sud del mondo delle tue
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Nei meandri del mio inferno
son discesa...
sgomitolando la vita
inconsapevolmente aggrovigliata,
d'alienazione intrisa
male d'amore...
tenebre di dolore
inzuppano i miei piedi
scalzi,
camminano il silenzio del passato
riacceso
alla memoria
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 | Aliena è la tua pelle
muto lo sguardo
spento il sorriso
Solitario vaghi
su strade vuote
ove pensieri
gridano il diritto d'esistere.
Ma solo fantasmi
sentono
assorti
nel loro quieto vivere di morte
e Tu
rimani Solo
quercia nel
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| Triste |
28/09/2015 15:19 | 1010 |
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Mi spoglio d’autunno,
sotto cielo piombo metallo;
della luce del Sole
faccio ammenda:
cospargo il corpo
di polvere di castagne,
tiro in secca
il mio vascello,
pria che venga
lacerato da funghi e licheni.
Quiete, alfin quiete;
a malapena,
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Oh mie piccole nebbie, oh spettri immersi e falbi
nell’orizzonte infinito, e oh scialbe cere e oscure
del meriggiàr dei subiti tramonti, e
oh mietute campagne, udite! È un canto, ed è
il mio sognàr più nuovo; e
leggi

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cupi pensieri esplodono
grigie nuvole s'addensano
tutto intorno
silenzio...
anima e cuor
separati non comprendono
rimorsi che inchiodano
liberi volteggiano
nell'Io vulnerabile si posano...
pugni allo stomaco
nodi alla gola
fanno
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 | Ai piedi della memoria mi sono alzata
ho bisogno di capire
perché non posso dimenticare
spasmi di un ricordo qui davanti a me.
Ritorna dall'origine
come una foglia che cade senza vento
Riecheggia! Sovastra! Incrosta!
Esplode le stimmate
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S'aprono palmi di cielo nero
pertugio ad un debole sole
scuote l'umido vento, fronde,
fogli della natura segnati di morte.
Macchie d'inchiostro gli uccelli
forano rapidi minacciosi strati,
s'alzano brume del nuovo destino
arrestando l'azzurro
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32784 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 9961 al n° 9990.
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