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Le 5113 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Anche quest'anno è arrivato...
Anno bisestile, silenzioso e pazientoso.
Giornata assolata su tutta l'Italia.
Tragica notizia dalla Svizzera arriva!
Tristezza, che angustia troppe persone.
Si, in tanti disapprovano, o morte
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O'caruso piccolo piccolo
ch'ha fattu o'suolitu schierzu
sennevà a puorta'n turnè
in coppo o'pparadisi
l'anima de principe cch'è tenia
e u suo' surriso!
nunnè sira e'miraculi stu juarnu!
addie,
ce vidimmi
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Riderai delle mie parole,
amore,
i miei pensieri sono diventati
foglie che cadono
dentro un fiume.
Ho lasciato che la vita
mi portasse via
quello che amavo di più
ed ora
non so più che stringere
tra le braccia.
Avevo riccioli
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 | Insonne e sorda
_ Ella verrà _
tra vento e pioggia
dolcemente
abbracciando fiori ormai appassiti
e con delicata cura
li adagierà
come boccioli stanchi
nei loro letti oscuri
mai più
si disseteranno
con la rugiada fresca del
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| e, lo so verrai,
prima o poi ti presenterai
a chiedere il fio ed il conto
a pretendere l'esistenza in cambio
di un'altra stagione in scambio, ed
io forse ti seguirò contento,
per altre forti emozioni provare,
nuove vere pulsazioni
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Speravo in una notte dolce,
una di quelle
col profumo delle belle di notte
che vien da lontano.
All'improvviso un vento freddo
mi ha accarezzato
piano.
Ruvide immagini sulla terra bagnata
fermate da foglie
rimaste sorprese
di trovarsi
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Flebile
ma anche no
questo filo
di vita,
questo grumo rappreso
di sangue giovane,
come un battito
d'ali spezzate,
e mamme offese,
e padri sperduti,
e grida
e lacrime
e la mia voce,
rancorosa,
schiumante rabbia
urla,
mentre il
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 | E tutto si strozza in gola
come urlo di gabbiano
nel vento.
Tutto si avvolge intorno
fino a toccare le vette più alte
dell'astratto.
Bianco metallico
è il colore della folle voglia
di scappare via
senza urtarvi contro.
I rami di
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| Musica tace
Suo grande maestro ora giace,
Urla a squarcia gola adesso tacciono
Ricordi soffocano dolci accordi
Brani amati
Con malinconia da lui firmati,
Canti d’amore
colmati da dolore,
Canti di prati
Che di fiori profumati
Adornano cornici
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Scorre il veleno,
una parte di me
si sta abbandonando.
Dei suoni
vengono da lontano,
sembrano onde
che man mano
s'avvicinano sempre di più.
La mia mano cerca il vuoto
che si è adagiato
sul mio cuore.
I battiti così
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Un brutto giorno, lei, la padrona
decise di prendersi mio fratello.
Gli prese un pezzo di fegato
poi lo lasciò nella speranza.
Più avanti, lentamente
fece suo tutto quello che aveva
attaccato alle sue ossa,
pure si prese: la voglia di
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 | il ricordo appeso
è uno zaino leggero e fedele
e non se ne vedono più di quei baci bambini
noi, non lo sapeva nessuno, l'amore ignorante
ti ha adottato la notte più buia
c'è che non ti ho salvato
ora che
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| L'immagine contorta della luna
riflessa nell'acqua sporca del fiume
odio quel posto e il profilattico resistente
il tuo nome volgare e i lamenti socchiusi
odio anche la luna al tuo funerale
lo sputo di plastica nelle tue viscere fredde.
Il ronzio
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| Animali impazienti di guadare il fiume
compressi, sospinti da chi sta in fila
stipati nella vita un po' ruffiana
cadono i primi e gli altri verranno.
Un tuffo inconsapevole,
fatto di spalle
si cerca l'appiglio
è uno spasmo, il
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 | Sto lasciando questa casa
e dentro ad essa
la sola parte vera di me stesso.
E' qui che ho dato spazio alle emozioni
lasciandole fluire liberamente
senza freni, senza paure, senza inibizioni
ed ho accettato di buon grado le mie lacrime
con
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| Certe note baciano l’ anima
fluttuandoci nella via di pace
dove un soffio è fugace
ed il pensiero veleggia
tra i brividi della pelle.
Ma anche un attimo che pare eterno
si tronca nel buio dell’ inverno.
La Piazza adesso lacrima
il
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| Lascia che sia
io il primo
a deporre una rosa
sui tuoi pensieri
lascia che sia
io il primo
a conoscere ogni
tuo fraseggio
che indelebile stenderai
su
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 | Coerente
non baratti i peccati
col pentimento
Complementare al bene
il male abbisogna
dei suoi servi
Lontana involontaria
è la tua scelta di campo
per rinnegarla
nello spazio dell'ultimo respiro
Lo squallore di una
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| Ora sì,
liberàti dal dolore.
Amato e odiato giorno
eclissi di sole
oscurato il fiato
strappo nell’anima
ricordi che lasciano sapore di
zucchero e fiele
amaro e miele,
la vita ti ha negato,
ti ha tolto
ti ha dato
facendo le
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Le tue mani rugose
accompagnavano i miei primi anni di vita
ed in quelle mani
v'era il conforto della saggezza.
Ricordo ancora i tuoi racconti
che nelle giornate raccolte
dal freddo dell'inverno
erano pillole di saggezza e d'esempio
per noi
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 | Stamane nel piovasco
ho affidato la mia angoscia
al Cielo
tra le nubi dense
come lampo
uno scrocio di luce
un raggio d’azzurro
nel celeste una stella
un sorriso
di mio padre il viso
lo sguardo.
Mi guarda, lo guardo
resto immobile,
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| Solo la morte, mi condannò.
Agli inferi, macchiata di sangue
anima dannata.
Senza, la sua ombra.
senza, la sua linfa.
Fuoco ardente, nel regno
di satana.
Gelido si
fa al corpo.
Senza, la sua penombra.
Senza, il suo
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| E ti sento,
sento come l'onda,
sento solo il suono,
sento con il cuore...
Le urla che,
cangianti
incidono il volto,
le lacrime che scandiscono
a rintocchi
il dolore falso,
le risate che ormai
fanno rabbrividire.
Eppure ti sento,
anche se
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Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strane ere, anche la morte muore
(HP. Lovecraft 'Necronomicon')
Sono questi ignoti silenzi che emergono
dalla terra, respiri di nebbia avvolti in sussurri
che
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antiche rune
incise di scarlatto
a luna nera
Il terzo segno dominerà le lune
e la luce che leggera invaderà la terra
sigillerà i domini e le sue porte.
Ad ogni sorte si tremerà la notte.
Un velo di cenere
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I miei capelli d'alghe
sciolti
nella danza delle onde
hanno il profumo d'ostriche
e scogli di mare.
Sabbia sulle gambe
ciottoli lisci
venature verdi
silice trasparente
negli angoli del mio cuore.
E guardo la superficie
che
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 | Sognavi di giocare
in un prato di fiori colorati,
un mare azzurrato
di pesci argentati,
di ballare, cantare
alla festa di galà
insieme al tuo papà.
Serata di tremulo chiarore,
onde del mare
sospiravano di dolore,
morte abitava
in
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 | Appollaiato,
come un gufo dalle piume di notte
dipinte, e gli occhi come di luna
lucenti, e la corda...
Una corda, sì, portava
come per un cappio
il destino e il suo bianco pianto.
La pelle –la sua pelle- del suo vivido
un livido
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Grappoli di colori
acquerello
su una tela bianca
ancora vergine.
Sfondo tenute
luce sfumata
contorni indefiniti
tra linee in movimento.
Cuore contento
pieno di miele
nettare biondo
sa amare.
Tenera polpa
morbido sapore
come seta di
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Male sommo annunciar primo dei mali
(Eschilo – I persiani)
Il pensiero ricorre a nostra vita
alterata, sebbene rifuggirlo
di noi ciascuno in verità vorrebbe,
da morbo strano che, vile, s’indova
in nostro corpo e infine ci riduce
a
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Oggi non piove più, l'aria è serena.
Torna la vita dentro ai miei pensieri
e sole, e cielo, e prati da sfiorare.
Come se nulla mai fosse successo.
Come se il mondo non sapesse di te,
di tutto quello che non sarà
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5113 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3421 al n° 3450.
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