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Le 5113 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Sei luce, sei aria,
sei nuova energia.
Sei cenere sparsa
nell'infinito paesaggio
lungo il sentiero che porta
agli scogli a picco sul mare.
Granello di polvere libero,
negli ampi spazi del cielo,
nell'onda che s'adagia alla riva,
tra gli alberi
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Testimone mi è l'eterna Luna
che di versi impregna e lusinga l'anima mia
ed ogni notte profezie e visioni a me rivela
e il mio sentir sovente ad Essa si svela.
Testimone mi è la silente notte
che la mia danza sul cielo la sera
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Fiocchi di silenzio a biancheggiar sull’ieri
e solchi di speranza che tacciono l'orme
sotto la coltre immacolata della neve.
Crepita il ciocco nel camino invano acceso
fumano i pensieri in questo inverno senza pelle.
Scortecciati ricordi
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 | Canto di cuore errante
echeggia nella folla
in simbiosi epocale.
Danza un'anima
ferita dalla sorte
sul selciato di sangue.
Sono lacrime di dolore
in cerca del suo Angelo.
Ballata di una madre è
ad implorar l'arrogante Ade.
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 | Il mio tempo è finito!
(Lo sussurrò mio padre e con affanno).
Non penso sia il peggiore dei malanni
pur senza mai recedere o mollare
giunto ormai alla soglia dei miei anni
dovrò infine comunque rinunciare.
Ascoltami figliuolo! (Sguardo al
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| Nel bosco delle volpi,
l’edera sulle rocce
s’intreccia in volo e sale
fino a lambire il cielo.
Sotto saltella il fiume.
Vestita di cristalli
s’accende la foresta,
ha piccoli diamanti,
le mani sono stelle.
Le posso anche
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Tracimando il nero fiume
cancella fonti di speranza
ostili al ventre che tanto amò
Anche la notte sente diventargli pece
dove gl’incubi s’inglobano alla realtà
denudandola da gigli bianchi
sorrisi amati
E muore il cuore
in catrame di
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Una voglia improvvisa di pace
ma non trovo posizione
per queste braccia
forse perché il petto è cavo
m'han trafugato il cuore
e dato in pasto ad usurai d'amore
c'è chi sgrana rosari
io stringo cinte attorno a una
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in vetta arriverò domani
scorrendo i giorni
senza più sostare, vedrò sfiorire
i rami dei filari
pensando ancora
a quando forse amavo
non è un colore il grigio che mi copre
e non c’è artista che
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 | ho letto nei tuoi occhi
il tradimento
armato d'aghi d'abiura
ho distillato l'addio
con un accendino
ho guardato a fondo
le tue pupille pastello
sgretolarsi in frammenti
di dolci carillon
- un soffio -
e sei volato via
- corroso -
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| EnzoL |
27/12/2011 12:56 | 2141 |
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| Se crudeltate è Morte o s’e pietate
nessuno fino a ora l’ha mai saputo.
Sol si conosce che con sforzo alcuno
il forte leone abbatte e l’agnellino
e non si cura del ricco uomo potente
e nemmanco del misero e meschino
e tutti stende senza
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| Volteggia leggiadra
sospesa e silente
sussurrando sincopi
Delinque e si ritrae
per riapparire armoniosa
si fa bella per me
Quand'ecco
il principe del buio
fermar la sua mano
pria che concluda
il suo atto immaturo
Or non è!
E lei
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| Sorrisi statici
in ottoni ovali,
ovvero quadri
e quadretti
sopra fiori finti
o veri,
ma solo
per il loro
acuto afrore.
Date,
lumini rossi
tremuli o statici
per ombre
e flebili chiaroscuri,
mentre laggiù
fieri angeli
indicano
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Perso tra le bianche lenzuola
stai disteso,
si stempera il tuo pallore
in quel chiaro sudario.
Come petali di tulipano alla sera
l'essere tuo si sta chiudendo.
Declina in te il sole della vita,
neppure il fervore che alberga in me
riuscirà
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Il cielo s'è inchinato
*
allegorie di nebbia
insinuanti manciate di tristezza
m'avvolgono, spoglia
smarrita
tra grumi
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Offuscato cammino
tra impervie nebbie
nel cristallo dei tuoi occhi
ancora mi volgo
Da luce amara
ormai spento
è lo sguardo
Nel verde dei sogni
vetri infranti hai raccolto
Smeraldi le tue iridi
incrinate dal destino
cercavano
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Non ci guardate, animi sensibili.
Voltate la testa
e cambiate d'umore.
Scavate una fossa.
Cambiate canzone.
E date le spalle,
batteteci i piedi.
Più forte, nel muro
Cadrete all'impiedi, se non state a guardare
Pensate alla
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S'è frantumato
il riflesso dei sogni.
Cade la neve.
Le radici fluttuano.
Il nulla, attecchisce.
Si abbarbica
stritola il perdono
in strette spire.
*
E' scorticata.
L'anima senza pelle
gela nel tempo.
Stalattiti taglienti
affettano
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Non sono l’ombra che volge sui fiori…
di Luna piena non sono la forma.
Non sono sogno che pasce là fuori
di vane spere, d’incredula torma.
Non sono l’ambra di miele mendace…
di rosea sera non sono l’aurora.
Non sono donna… non tengo
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Tintinnante musica echeggia nell'aria
si finge allegra e natalizia
questa tetra atmosfera
si tinge di rosso un festone
ma è sangue rappreso
e intanto mi domando
perché questo dicembre è tanto mite
che non sembra
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 | Una gelida morsa
ti mozza il respiro;
talvolta la fronte
s'imperla
di freddo sudore
che odora di sangue.
S'arresta
la forza vitale
nell'atrio del cuore,
che batte,
si scote di dosso
quel suo pazzo furore.
Prostrato lasci le braccia
e
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| Cavalli lucenti come diamanti
Galoppano inquieti nella tempesta
Desto da ogni controllo
Detenevo l'assoluto potere
L'erba rasa dal vento
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Sensi e controsensi
imprigionati
nella ragnatela dell'irrazionalità
intarsiata di perle rugiadose
in raggelati sentimenti.
Vano, consumato desiderio
quel contatto vitale
ossigeno negato
per eutanasia
d'amore.
Sadomasochismo
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 | Revive the dead from the grave.
Unbind his shadow.
Time has elapsed.
Shiver.
I gave him my blood to drink,
Till my veins were dry.
Scarlet he grew.
Eternity was devoured.
Oh, sour was his kiss.
Empty were his frozen eyes,
Bewailed before
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 | Sui monti innevati per stretti sentieri m'inerpico,
il gelido vento schiaffeggia feroce la faccia,
congelo i pensieri, mentre coagula il sangue nel freddo emostatico,
impallidito dal candore della neve l'anima ghiaccia.
Nessuna certezza nei passi
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Non ci saranno più parole
quando l'ultimo tramonto
affonderà in lacrime di addio.
Il tempo scaduto non lascerà spazio
a ripensamenti.
L'intelletto nei pensieri
sarà un volo di rondini perso nell'infinito
ed il
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 | Diacciata materia attendo il mio putrescente avvenire
con compassata rassegnazione
Vizza brattea cedo al refolo disgiungendomi dal ramo
e ascrivendomi al suolo soggiaccio alla negletta stagione
Disamorato alito soccombo all’impossibile
immolando
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Feeling
Nasce da sguardo
rivive sospirando.
Requie l'anima
in
cenere sul Cervino
in
pioggia sul lungo Nilo
tra lacrime perlate.
*
Pietra di lapislazzuli
è la forma del cuore
profonde amicizia, amore
fedeltà incompresa
sepolta
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Lenta e lesta nel contempo,
così era Antonella. *
Dal dì pronta ad occuparsi
senza troppo lamentarsi
di Tamino, madre e figli
fino agli ultimi sbadigli.
Un’infanzia tormentata
in collegio educata
un padre mai incontrato.
Una
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Cento morti
e ancora mille,
lugubri rifugi
dalla tetra realtà.
Maschere senza nome
né lineamenti,
accompagnano nelle più remote
prigionie dell'anima.
Grida strozzate in gola
da lacrime
e un lontano canto le
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Metti le mani avanti,
può darsi che mi tocchino.
La morte di un poeta
è l'assenza della sua musa.
Metti le mani avanti,
toccherai un gelido corpo.
Non sarà piacevole,
ma almeno lo avrai fatto.
La morte di un
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5113 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3541 al n° 3570.
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