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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 37963 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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 | E se spostassi d’un tratto
le nuvole dal cielo,
con la forza di un Dio
che non sa più pregare,
per disegnare la vita
col sangue del mio cuore?
Tu lo baceresti, allora,
questo momento sfrontato?
lo berresti come un vino
che scotta le
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| È così che si raccoglie la sera,
verso il mare,
dove il suono delle sirene
sale fino al bordo della strada,
sparpagliando pensieri
come alghe sfuggenti
in un temporale di sale.
Va verso il mare,
con il viso per terra,
un social aperto che fa
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| Chiudimi qui,
raduna le mie cose
anche quelle apparentemente
più inutili,
chiudi qui ogni cosa di me
e lascia che il ricordo
si disperda nel vento
laddove la luce tutto trasforma
nel suo perenne cammino,
no non avere paura di sbagliare
io
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 | Bianco lo spazio, senza voce,
dove ogni cosa smette di pesare
e resta solo un modo di restare
leggero, come luce che non cuoce.
Qui il pensiero piano si discioglie,
non chiede forma, nome, direzione;
si perde senza fare resistenza
tra pieghe mute
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| C’è da cambiare il passo
del lento andare verso quella cima
viste le difficoltà dell’avanzare,
masso dopo masso
preghiera dopo preghiera
ch’è nostra dottrina in questa volontà
che resta solo una chimera...
Passo dopo passo la cima si
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| Cade un petalo, lieve
sul grembo della terra scura
non è dolore la sua fine
ma il compimento di una grazia pura.
Sostiamo nel soffio che passa
nell’incanto che già s’allontana
c’è una luce che brilla più forte
nella polvere della vita umana.
È
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Non si può eludere il Passato
dalla propria esistenza
nella propria memoria celandolo,
o nel rinviarlo a ritroso
nei reconditi intrecci dell’anima.
Ogni attimo potrebbe rivelarsi
come occulta verità impunita
e tutto potrebbe apparire
qual atto
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È tempo di attraversare il ponte
non guardare giù
le acque scorrono veloci,
è tempo di partire
oltre l’altra sponda
ci sono cose da scoprire,
ma non guardare giù
le acque non più limpide
ora fanno paura,
quanto sangue nel fiume...
È
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Ascolta il bianco profumo dell’aurora,
mentre il silenzio si fa morbido al tatto;
cade il rumore dell’odio in quest’ora,
come un metallo che si scioglie, astratto.
Senti il sapore azzurro del perdono,
un grido di seta che abbraccia la terra;
l’eco
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All’improvviso, come un tuono
nel cielo limpido e stellato
arriva trafelato il tempo dell’addio
dei momenti ahimè passati
a creare progetti e crescere idee.
Tutto finisce e si dissolve
come zucchero nell’acqua della mattina
quella buttata giù
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Cade una pioggia antica e senza fine,
muta la forma del mondo là fuori;
cancella i passi sulle vecchie linee,
copre di fango tutti i miei timori.
Io sono un vetro appannato e lucente,
che specchia un viso e non la strada
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Dimmi chi sei
affinché possa riconoscerti
nelle ore più buie
Dimmi cosa vuoi
e io cercherò di mostrarti
tutto ciò che ho in me
Dimmi il tuo perché
e assieme troveremo
la risposta a tutti
i nostri dubbi
Dimmi il tuo motivo
tanto per
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Non è più primavera, qui,
dove la luce si appoggia stanca
sul tavolo e non trova più il tuo disordine
a darle un senso.
Gli oggetti ti cercano - lo sai -
nella loro lingua muta e fedele
la sedia trattiene ancora
l’eco sbilenca dei tuoi vestiti
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Mi accosto alla soglia del tuo mondo
col passo leggero di chi attende
non varco il confine del tuo io
ma sosto con attenzione al tuo orizzonte.
L’empatia non è fusione o rapimento
ma un raggio che illumina il tuo centro.
Vedo nel tuo dolore
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Il cuore è danza e piccola meta,
pallida e indomita aurora;
beve la luce, e s’allenta e s’allora
nella speranza che non si quieta.
S’unisce il fiato al canto stellare,
mentre profuma di buio la via;
siamo scintille in un’ampia agonia,
gocce di
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Per tutti non sono solo mare
a volte sono tempesta che tutto distrugge
sono urlo che graffia le nubi
e onde che dal profondo emergono
con la forza della disperazione
di chi mai m’ha saputo amare.
Sono movimento universale
che frantuma le pareti
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Dal muto petto un soffio si sprigiona
che d’immortale luce il mondo ammanta
non è soltanto suono che risuona
ma forza sacra che distrugge e incanta.
È il gran martello che la pietra spezza
o dardo d’oro che trafigge il core
è il canto arcano
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 | Sei rimasto per un anno intero
accanto al mio pensiero,
abbiamo fatto tanto insieme.
Oggi hai ripreso il tuo cammino
lasciandomi ancora una volta
nell’attesa di una prossima Alba.
Ma tu sei il tempo che non ha sonno,
che non sogna, ma che
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| Non chiedo al cielo un sentiero di seta
né che l’onda si plachi prima del mio passaggio
non cerco il riparo di un’ombra segreta
ma il fuoco che arde nel nome del coraggio.
Se il vento percuote la roccia del giorno
non prego che il nembo si perda
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| Quand’un tratta del se e del ma
e mente divien insana
in tal questio che si frappone
fra ben o mal nel far,
allor pur ci s’indispone,
ché via retta non si trova
e si percorre in mal cagione
L’autorevole responso
si pensa nel Dio di
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| Nel tempo si è perduto
quel senso dell’onore
che fin da piccoli
ci è stato insegnato
alla pari del rispetto
lo so, anche tu l’hai detto
e forse ti riconosci
in quell’antico credo
dove ogni cosa aveva un senso
e il senso era il dovere
di porre
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| Che c’è nell’aria che rende
il cielo azzurro?
Atomi invisibili agli occhi
che ammassati creano per me
il colore che dà pace
e mai diverrà peso alla mia vista?
Che c’è nella distesa d’acqua
che ammiro verde, azzurra
e blu profondo?
E’ l’ossigeno
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Sospesi sono i miei pensieri
in quell’arcano che è confuso
fra i ricordi passati
e l’odierno vivere in continuità
pur avendo la paura del vuoto.
Appesi a un filo che ci fluttua
nel tempo che cola, noi siamo...
inevitabilmente il tutto scorre
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Note soavi, dolci
di un quintetto di fiati
invadono la platea,
catturano l’animo.
Il mio io,
sorpreso,
si immerge
in un’estasi di quiete,
in note di arie più
volte sentite,
di momenti passati,
dolci al solo ricordo.
Arie sonore
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Nella notte confido
affinché i miei passi
si disperdano nel vuoto
e le voci si discostano da me
per poi annullarsi
nel caos della via
seduto sul balcone aspiro a quel nulla
che si completa nell’orizzonte
in quella linea che pare una ruga
e nel
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 | Io non cammino più sulla terra,
ma salto tra una nuvola e l’altra
per non sporcarmi i piedi di cenere.
Dall’infinito guardo questo mondo
che trema di freddo e odio,
che vomita guerre e prende a schiaffi
l’innocenza rapita, quella grazia nuda
che
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| Come file di colore
ora bianche, ora purpuree
vanno le rose nel cammino
fra i roseti delle chiese.
Sulle linee della mano
vanno i sogni a ricercar intrecci
laddove le tracce sono solo
segni da interpretare.
Siamo anime in
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Nell’animo acceso di ogni uomo
vive un universo di circostanze
con ritmo di lunghe percorrenze,
per conquistar l’ambito d’oro pomo.
Sembra l’uomo scrivere il proprio tomo,
sempre ardito e pronto ad oltranze,
con costanza e senza
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 | È l’aprile che torna con la sua luce cruda,
ma qui il tempo ha un altro battito, un restio
fermarsi tra le pieghe. La giacca è nuda
sopra il legno, nel vuoto d’un addio.
Ha tenuto la curva delle spalle,
il peso dei gomiti, l’ombra del respiro
un
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All’improvviso, come un tuono
nel cielo limpido e stellato
arriva trafelato il tempo dell’addio
del tempo passato
a creare progetti e crescere idee
tutto finisce e si dissolve
come zucchero nell’acqua della mattina
quella buttata giù
con la
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Sorge un’eco leggera
tra la danza dei pensieri
senza il peso del dubbio
che rallenta il passo.
L’intuito non vacilla dinanzi al calcolo
nè si smarrisce nei meandri della logica
è una certezza che vibra sottile
un taglio di luce che separa
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37963 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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