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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’991Autori attivi: 7’453
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Marzo 2026 |
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Le 69978 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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 | ‘A pace ca me piace
nun guarda ‘nfaccia a’ ggente
nun guarda ‘nfaccia a niente.
E’ annura ma è vestuta
è muta ma è sentuta.
‘A pace ca me piace
è ricca e fa ‘a pezzente
è fredda e gghiè vullente...
‘E ‘o sole ‘e mezanotte
ca splenne e se ne
leggi

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Sempre caro è quel cenno dolce
di sguardi e carezze
dopo tutto, semplice,
racconta di un essere felice.
Ancor di più è quel gesto affabile
di un abbraccio solido ma delicato
fra persone dall’animo nobile
che siano ricchi o poveri non
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I cuor nudi e spogli
di un amor scritto
a quattro strette mani
incalzano lettere e sangue
dentro ogni parte
di vene e fogli,
e pensano ancor or
a quelle porzioni d’Eden
che di noi, insieme, si realizzano.
Il paradiso è qui,
in ogni
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Quel bisogno di sentire tepore si manifesta ogni dì
quando nel silenzio appare una nuvola
sbigottimento prende il sopravvento
come difesa balbettio si propone
riuscire a rimanere in bilico
diventa sempre più difficile
seppur quel senso di
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Hai l’autunno sulla pelle
fata dell’ombra
che neghi le labbra
per stringere i polsi
In una morsa d’argento
che le tue catene
hanno segnato
più della luna nel cielo
Hai una lama sulle unghie
che graffiano via
i desideri e le sconfitte
i
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Sola soléta la luna la passa
’n dì magra ‘n dì grassa,
confini ela no’ la gà
e le strada no’ i gà sfaltà.
De i monti tuti l’è ‘namoràda,
con la nebia l’è senpre ‘rabiàda,
par ela no’ ghè siori o poareti,
l’è bràa, l’è bona, sen i so
leggi
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Seduta su questo divano,
sprofondo sempre più nell’ansia e nel dolore
che macera il mio cuore e la mia anima...
Stamani di
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 | Son rudi, nodose
forti, laboriose,
le mani vissute di fatica,
o son mani
talentuose d’un artista
che incide, dipinge
scrive e quando senti musica
son quelle di un pianista.
Le mani si muovono
afferrano, stringono
fanno gesti...
sulla fronte
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| In un linguaggio segreto intuire
al di là di ciò che è visibile
da un autentico sguardo il fluire
d’un itinerario accessibile
adocchiare mirare osservare
vero sentimento compatibile
è l’indizio d’ una storia d’amore
un motivo d’ evento
leggi

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Ner temp’enea
er ventajio le dame lo usaveno
nun solo pè fasse l’aria,
ma pè dasse er còntà.
Er ventajio secònno come lo moveveno
faceveno capì a li
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Era un giorno strano e mite
con tante riflessioni
e voglia di spegnere la luce
allora.
È un giorno strano e meno mite
ora
ed ho riempito un sacco con i ricordi
li porterò con me
dove non gracchiano i corvi
ed ascolterò il sussurro dei venti
ed
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La sinfonia della natura
mi riporta sempre a Te
quando bella incantavi la luna,
insieme a noi nella laguna.
Mentre l’estate sul finire
decantava suo divenire
increspando il tiepido mare
con raffiche di maestrale.
Ma poi ti ho vista partire
senza
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Puru si su bentu sulat forte
bentu frittu de maestrale
nos at sestadu tostas comente rocca,
chi si nd’ arztiat imponente
e domina su mare
comente una reina.
Non nos abasciamus in sa traschia,
comente tinnias ballamus
e nos mujamus
cun
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Enea,
prode guerriero
nei duelli ferini
narrati da Omero,
assale spavaldo
gli audaci rivali,
decimando i nemici
con colpi mortali
Col favore divino
brandisce la spada
piegando gli ostili
incappati per strada,
soltanto un timore
conduce
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La pelle deturpata ed in degrado
eri regina e ti ritrovi schiava
mentre ti affidi a un alto ignorantado
armata di protervia e folle clava.
Chi sa se si perpetua l’eldorado
che vanta le carezze e ignudo sbava?
E intanto sverni a letto per
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Dalla finestra osservo i rami della betulla,
oscillano leggeri perché senza fogliame,
l’ulivo, seppur vicino,
è più baldanzoso nell’ondeggiare.
Balla in maniera più focosa,
ricco com’è di foglie sempreverdi.
La mente s’arresta, riflette.
Lo
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Tra pause di respiro
ti sussurra il vento di esistenze
celebrate nei bordi d’una strada
periferia d’un sogno.
Se l’ascolti in silenzio
percepirai lo sbuffo
dei racconti di cuore
e le storie di ieri
con Rosa Parks,
furtive occhiate
d’una
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Quell’impegno più grande di te
ancor oggi fa sentire tutto il suo calvario
riportando alla mente
quel tempo ormai distrutto dall’irrimediabile
non basta stare lontano dal dolore!
Un niente e tutto riprende forma
causando un vero e proprio
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Se
guardando
negli occhi un amico
con i suoi occhi
mi potessi
magicamente osservare
cosa
riconoscerei
di me stesso?
Se
le mie parole
da lui
ascoltate
e attentamente vagliate
con
le sue orecchie potessi sentire
cosa
leggi

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In un’altra vita
ti avrei regalato una rosa
e tu saresti stata una nuvola
libera nel cielo
Non avresti avuto un vento
che ti portava via
e le mie parole
sarebbero rimaste sulla pelle
Avrebbero inciso la roccia
e scolpito il tempo
come fa
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Sole a trafigger alberi e
colori ad investir il sottobosco
a tepor di foglie rosse,
ombre e luci a colorar come pittore.
Vuoto da colmare ed attender che
il ramo le lasci cadere,
silenti foglie attorcigliate
a tesser un manto di tepore,
per
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Piange il poeta
piange tra le righe
bagnando ogni parola
con le lacrime del cuore.
Sorride e si fa allegro
solo se il sole l’accarezza,
come un bimbo sparge fiori
profumando ogni dolore.
Come un gabbiano
la sua anima si tuffa
nelle onde blu
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Pezzo dopo pezzo
mi riprendo pelle, anima e cuore,
sparpagliati alla rinfusa
tra i tuoi vestiti e i miei.
Raccolgo le ultime
scintille di desiderio
racchiuse in respiri di malinconie,
mentre il vento porta il tuo profumo.
Tra passi frettolosi e
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È elevazione dello Spirito
questo sfondo oltre la finestra.
Tutto è miracolo
quando ti svegli all’alba
vestita di poesia nuova.
Sono sola
innegabile evidenza
ma non sento refoli di vuoto
trapassarmi le ossa.
È il calore di una verde
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Sento il tuo respiro
passa quel muro che ci divide,
mi porta anche il tuo profumo,
che mi incanta, ma,
l’incanto è tutto ciò che provo.
Cerco l’uscita
o una finestra, canto
leggera una canzone d’amore,
poi sento i tuoi passi,
l’ombra della
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E correva a perdifiato
con il suo cavallino di formaggio
nell’aria lo faceva galoppare,
il nitrito, imitava dei suoi zoccoli, il trotterellare.
Tutto quanto aveva appreso nella stalla
dal cavallo, quello vero, del suo amico Gianni.
Ora era felice e
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Non ho voglia
di piangere ombre
perché la notte è breve
e presto tornerà la pioggia
Non ho spazio
per sentire i respiri
e oltre il confine del male
c’è sempre un rimorso
Che incide la pelle
fino a riaprire ferite
dimenticate da tempo
nel
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Gli ultimi giorni
della tua travagliata vita
si sono consumati
nel buio totale
della tua solitudine.
Il silenzio
ha scandito la cadenza
del tuo declino.
Poi, dopo aver sofferto,
circondato dall’affetto
dei tuoi cari,
sei morto nello
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Aspettami in quel posto assolato d’agosto
in cima a quel prato, con sguardo dritto sul mare.
Aspettami alle spalle d’autunno
dietro l’albero di castagno e a Dicembre in quel casolare sperduto
dove sostammo
madidi di pioggia, in cerca di un
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Seduti davanti al tuo negozio
raccontiamo il nostro passato
sereni in gaudente ozio
di fronte al muro assolato.
Ieri e l’agostano presente
si fondono, amico mio, nel nostro
narrare accondiscendente
nulla lascia di inchiostro.
Dei nostri figli
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 | Let me see your eyes
and sink into them now
to find out what you feel
when I’m beside you
to understand the truth
when they look at me.
Let me lean against your chest
for listening your heart beating
because I want to know
if your love for me
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69978 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 17581 al n° 17610.
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