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♦ Raffaele48 | |
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Aprile 2026 |
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Le 69890 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Batte il cuore su di una scala a chiocciola
ogni istante soffre a quel suono
non si arrende
vuole che la vita ritorni
a rischiarare l’orizzonte
perseveranza è l’ingrediente migliore così dicono
sì sì ne sei certa ne va del tuo amor proprio
quel
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Ebbi bisogno di te
e ti chiamai, caro amico...
poiché tale ti consideravo
visto il tuo costante impegno
in ogni mio
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Era mia madre
in quei raggi di giugno
ricordo i suoi occhi
sono dentro lo specchio
riflessi nel mio sguardo.
Era mia madre
nell’orma della memoria
nell’ambra della dimenticanza.
Un abbraccio celere
assente di un vero
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Non avevi più parlato
ma io continuavo a cercarti
fra le cose che crescevano
nel silenzio del mondo
Nel profondo del cerchio
che circondava le stelle
e nel deserto che avanzava
fra le strade del cielo
Nuvole in cammino
nel nulla di ogni
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Incanto,
vertigine,
monologo.
Parola che lascia
alla nascita ogni destino.
Ed io so
che oltre i confini della mente
anche il
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Ho perso l’autobus ero di corsa
ora ti chiamo e non mi rispondi
poi mi richiami e Tu mi riprendi
sei il mio amore e mia risorsa
quanto ritardo all’appuntamento
faccio un sorriso non mi lamento
c’è un gran tormento scoppiano le vie
cerco pace e
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Nel quieto respiro del sonno
m’accompagni ogni notte
e canti fiabe al mio cuore
al lieve sospiro dell’anima ...
Ed abbracciato a me
nei miei cieli voli
tra segreti pensieri
e nascosti ricordi mi culli.
Poi
dolcemente mi porti
in quell’aria
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se tu fossi qui con me
saresti le parole del mio silenzio
saresti l’inizio che non conosce la fine
se tu fossi qui con me
non troverebbe spazio il cielo
ed il mare nuoterebbe altrove
se tu fossi qui con me
la notte
i tuoi occhi sarebbero un
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Vestimi di sorrisi
dammi il tempo del vento
quando resta tra i crinali
Vestimi
con i suoni del greto
nelle tempeste di silenzio
creando il canto delle rugiade.
Vestimi
come fa la luna nei campi
sui germogli dissetati.
Vestimi
con le lacrime
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Dell’Irrazionale
che nel mio cuore alberga
l’intima ragione
cerco.
Impreparato
alle sue sfide
incapace di affidarmi
potrò
mai comprendere
la luminosa follia
di chi
alla stessa sua ragione
rinuncia
per corteggiare
con le pressanti
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Il tempo ci trascina
come l’acqua di un torrente,
strascica sogni e momenti,
ci sveste di noi,
ci toglie superbia,
ci consumo con l’acqua dei giorni
che passano svelti sulle pietre
del sé senza fermarsi.
Il tempo è un inganno,
è lo scherzo di
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Serenità inaspettata giunge improvvisa
in un calice colmo di pazienza e perseveranza
gradito dono da mettere sotto chiave
così vorresti che fosse
timori sono saliti sulla littorina
in un viaggio senza ritorno
ma il nemico è sempre in
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 | È appena tutto
un cogliersi carene
tra due steli che incurvano
per mani scompigliate per arruffati solchi
le schiuse
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E me sento Don Chisciotte
core strutto e ossa rotte
cavaliere int’a tempesta
‘mbraccio ’o tiempo ca me resta
ca spercianno sole e viento
va scanzanno ‘o smerdamiento
ca pallianno ‘a cincurenza
va spannenno ‘ndifferenza.
E me sceto don
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Mi ero dimenticato
di quel filo di luce d’oro
che filtrava dalle finestre
poco prima dell’alba
E di quanto fosse dolce
attendere che le ombre
perdessero il loro buio
lentamente come in sogno
Pochi passi incerti
e sarebbe stato il deserto
con
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Ti ho affrontato
a muso duro
perché volevo risposte chiare.
Ti ho cercato
con la ragione,
ma i miei percorsi erano dei labirinti.
Nei miei tentativi
mi son perso,
il mio sentiero ignorava la tua luce.
Quando, stanco e lavato,
ti ho
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Onde violente
contro scogli
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 | Assaporo il silenzio.
A lui come edera mi abbarbico.
E non mi duole il costato
perché ci sono per intero:
nel verde di una foglia,
nell’azzurro del mio mare
dentro una goccia di rugiada
dentro ogni lacrima.
Vivido falò
anche quando...
posso
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 | Danza con me anima mia in
stanze di mille specchietti,
che riflettono spiragli di vento
in sospiri d’eterno
Assapora aliti di tempo che
estasiati si lasciano cullare in
luci ambrate sotto lo sguardo
d’occhi attenti illuminati
Danza con me su
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| Aveva degli occhi incantevoli,
misteriosi e profondi,
i più belli che abbia mai visto;
nel palesarle il mio stupore
provai un senso di profondo amore.
Di fronte a lei
mi sentivo in Paradiso...
semplicemente splendida
e anche un po’ timida.
Mi
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| Aspetto l’ombra della sera
quando sulla valle
si fa mia preghiera
e scendo a patti con Dio
che entra dalla luce
ed esce nel buio
dell’ultimo mio pensiero:
veritiero... io non so?
Si affacciano stelle a distrarmi,
vorrebbero loro amarmi,
ma mi
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Perché questo mondo barcolla,
è l’inizio di una tempesta che stavo
aspettando, una scusa, un colpevole
da condannare.
Per esorcizzare un incubo da paura
continuo a cercare, un legame diverso,
indissolubile, che unisce cuore e mente,
che fa dello
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 | Per ascoltare il suono,
le parole,
il canto erotico,
il dolce sapore delle parole,
il bello che esala da dentro,
la spinta sensuale della musa Erato
figlia di Zeus e Mnemosine;
I doni della fata incappucciata,
che si nasconde in noi
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| Basta un niente e la vita entra in tilt
quando all’improvviso
niente corre più al galoppo
un arenarsi che fa perdere la tramontana
abitudini spezzate
si mettono le mani tra i capelli
eppure tutto tornerà come prima
una droga che non sempre fa
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Un giorno per noi, solo per noi
da vivere ai confini del tempo
dove per te ritroverò quello slancio
che ho temuto d’avere perduto
nel lungo tempo che fu...
Eppure da sempre sei ancora al mio fianco
come una presenza che dona ristoro
ai miei occhi
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 | Giornata vestita di rosa
profumo che inebria
ronzare impazzito di api
luce che acceca
primavera alle porte.
Prime prove per riaccendere
cuori spenti da tanto.
Anche mio padre
d’un tratto incantato
chiede dell’albero di fronte
incuriosito come
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Cercami nei tuoi giorni bui
fa’ ch’io sia l’isola tua
ed io sarò per te calore.
Coltivami come ostrica la sua perla...
come primula a primavera
e non avrò amato invano
Fammi sentire il suono dei passi tuoi
e prova a raggiungermi
che si faccia
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L’ultima sera
era arrivata con la pioggia
ed io guardavo
i tuoi capelli in controluce
Poche parole
sui gesti distratti
consumati dal tempo
che graffiava le nostre ferite
Le nuvole
avevano portato pochi ricordi
e forse una melodia
scritta
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Su una bocca sdentata
su un’anima graffiata,
occhi semichiusi.
Cade una penna
in una lettera infinita stridendo.
"Mia dolce amata
mai più vedrò il tuo volto,
ed ho paura.
Perfida solitudine,
che custodisce speranze
in queste lunghe notti
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Me nono ‘l ghéa na pipa
fata da lu co’l legno cornàl,
l’éra bela e ben fata,
’l le ‘npienèa de tabaco,
strucandolo rento co’n la dieléta
e sora ‘l ghe postàa na braséta
con le mane, tolta a- rente al fogo,
i so dièi i gh’èa i cali mòri
grossi e
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Spira il vento tra questi contrafforti.
Violento distrugge porti e gli anfratti.
Ulular di cani e graffi di gatti.
Forti
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69890 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 24091 al n° 24120.
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