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Poesie pubblicate: 364’926Autori attivi: 7’451
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Le 69906 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Non ci sono nuvole in cielo
solo una stella che brilla lontana
ed il fuoco si trastulla
nella sua euforia con la neve.
Là! Sotto il vecchio abete
la notte è in festa
ed il sentiero alla grotta s’affretta
e agnelli e pastori e l’antico
leggi

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Se sei davvero una luce
mostrami la via
ed uscirò dall’ombra
del mio cuore malato
Se sei davvero un vento
soffia via le nuvole
e rendi questo cielo scuro
un volo senza tempo
Mostrerò a tutti
le parole avvolte alla notte
ma non avrò paura
di
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 | La luce dei lampioni
riflette la mia ombra
Ed io mi avvio distratta
a piccoli passi
Ma tu fammi entrare
nei
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Contemplo
oltre l’esistenza
quello spirito libero
ma tanto sperato
imprigionato in un corpo
oramai vecchiardo
e consumato.
Quel vezzo negato
e poco assaporato
per un rimpianto
oggi avverato.
Ogni lacrima
rovesciata nel tempo,
fermata e mai
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 | Ho deciso di chiudere
il vecchio armadio di legno.
Troppi ricordi impolverati e stanchi,
nascosti nelle maniche delle giacche,
troppi profumi,
nascosti sotto il bavero,
troppe domande,
accartocciate nelle tasche.
Non ci sono più maglie,
da
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 | Muovi leggera anima chiara.
Freschezza del vento
soffio a primavera.
Sulla pelle dorata del primo sorriso
sta l’anima muta sparsa di Paradiso.
S’agita il velo sul capo assorto
quello che dice è muto mistero.
Ineffabile incanto .
Verranno nei
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| Sonate trombe
di cherubini e serafini
ché nato il senz’ombre
che il mondo raffini
Orsù, pastori
unitevi al canto
e cingete d’allori
il giunto frattanto
Una Stella c’è di guida
ch’albeggia sul natio,
e’l Sol che gli arrida
sì che muoia il
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Lungo l’argine seduto guardavo
verso il mare, conoscevo la natura
ascoltavo tanti suoni, l’orizzonte
era precluso per tante foglie intorno.
Sul finir del giorno quella luce rifletteva,
sul quel mare burrascoso la tua stella
mi appariva.
Quando
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Ancora una notte, questa notte...
un pianto lontano, un caldo abbraccio nel freddo
laggiù nel canto di una grotta
dove la vita rivive...
questa notte, ancora una notte.
Speranza che si ripete
nella certezza della verità nella Fede
e improbabile
leggi

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Nell’inverdito giorno
dal seme d’amore
cresce la rosa al sole.
Quattro boccioli nascono
allietano camino.
Nell’immensità
del mare barca
ondeggia carica
di sogni in fiore.
Lieta aurora
circondata da
carezze e baci
erge dal
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Guardare l’incisione
la crosta sul muro
e dire sei tu il mio volo
Dire, adesso che poggio
impronta sul tempo,
sei tu, suono silente
urlo senza voce.
Allora vorrei sfiorire le paure
scese troppo presto come certe sere
raggomitolare la mia
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Vorrei perdermi
nell’immensità dei suoi occhi
color nocciola.
Vorrei annegare
nelle lacrime che inondano
il suo splendido viso
quando piange.
Vorrei immergermi
nei libri che legge
per catturare perennemente
la sua attenzione.
Vorrei
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Il grido mio si innalza verso l’alto
dove la roccia canta il suo cordoglio
strappata dalla bestia all’erba voglio
felice del suo vuoto e del suo salto.
La mia costernazione ha un altro spalto
fin dentro i boschi maledetto imbroglio
che chiama alla
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A quest’ora
avrai già visto il vermiglio del cielo
ed avrai pensato
che il colore del mare era più scuro
Perché non riflette
i dubbi e le paure del rimpianto
delle notti troppo brevi
per contenere il dolore del ricordo
In questo tempo
avrai
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Ebbene per Natale avrò il mio dono:
il desiderio si sta già avverando!
Perché se il tuo bel sguardo è sull’inchiostro...
per l’appunto; è meno oscuro ogni abisso.
Come luce a illuder l’avidità
pregna ai retrattili artigli dei versi;
nella sostanza
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In disparte, stiamo da soli,
non siamo sicuri di fare parte di questo assurdo andare
forse non ne condividiamo nemmeno la meta
o il percorso è troppo sconnesso
da quel che in noi, abbiamo prefissato...
e forse è solo questo il problema
non tutto va
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Cnosso dell’aureo palazzo l’opulenza
dove bello sorride il Principe dei gigli
lì sacrifici a Gea la Dea olio e vino
a profusion da lunghe anfore versati
poi schiavi macilenti dolenti denutriti
che solo ne assaporavano gli odori,
e poi la ricca
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 | Avevo guardato
nel giorno la falce ardente
di riso e di pianto del tuo sguardo che sfugge
anima antica che il tempo rimembra
scrivi ancora alterco di storia
quello che il passato aveva in memoria
dei tuoi miti sogni dell’ancestrale
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Qualsiasi cosa
tu abbia detto ora taci
le nuvole sono piene
della luce dell’inverno
E non è più tempo
di conservare i diamanti
caduti dal cielo
quando brillavano le stelle
Qualsiasi cosa
sia successa ora
sciogli le catene e corri
qui fra le
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Onda su onda
il tempo in veste bianca non aspetta
se cresta dopo cresta ancor più in fretta
si avvolge su se stesso e si combina
col vento che se aumenta è una rovina.
Onda su onda
i giorni vanno e vengono precisi
compreso i fotogrammi degli
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Sono sempre le stesse cose
gli stessi gesti
gli stessi tramonti
ed io mi trascino come un verme
in questa terra di escrementi.
Sono sempre le stesse parole
le stesse vertigini
gli stessi esempi
ed io vorrei sputare l’ultimo pezzo di cuore
che
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Cerco cibo nella tua bocca,
tu giochi,
ti diverti come una bambina,
nel ridere mi mostri la colazione,
il pranzo,
la cena ...
Nascondi poi
il prezioso sotto la lingua,
serri le labbra,
chiudi l’ingresso con gli steccati
dei denti,
mi neghi per
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E’ tanto che non metto piede nel tuo cuore
mi sento quasi in colpa
precedenza ho dato a chi conosci
le mamme un punto di ristoro per i propri figli
gelosia non attacca vogliono solo il loro bene
quanto ti posso capire
un grazie vola sin
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Graffio il buio del mio io
e lascio ricordi seduti
su una remota soglia
di un domani tutto da vivere.
Graffi incisi, qui
sul petto d’ogni mio dolore
in questa notte tersa di follia
come spolverata ombra
acquisita nella cenere del tempo
lascia
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I grani d’un rosario
carezzati tra le mani
mentre il fiume Vardar
scorre all’ombra dei Balcani,
preghiere e
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Mani sulle spine
nella notte nera,
a cercare la foglia
quella che fa guarire
il figlio arrossato
immobile ed ammalato.
La neve secca, ghiacciata
copriva le insidie,
e solo le preghiere
davano a quella madre
una forza sconosciuta.
Nelle sue
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Non ricordarmi
con il mio respiro di nuvola
perché la neve era sciolta
e attendevo il vento
Per lasciare l’inverno
ai suoi gelidi dubbi
fatti per durare
lo spazio di un cuore
Non pronunciare
le mie vecchie parole
perché il tempo ha
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Mi perdo in questo tunnel
smuovendo pietre.
Sollecito visioni apocrife
cercando di decifrare un confine
e fingendo d’essere un fiore.
Immagino questo presente
ingobbito, malato o forse
conficcato nella nuda terra
come spina nel fianco.
Non
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 | Ho pianto orli di sale sul precipizio d’autunno.
Là dove ondeggiava l’inverno.
Fatto di neve chiara tra i fitti boschi.
Fatto di vischio ad incontrare il nuovo.
Fatto d’attese mai offerte.
Lì sull’orlo delle viscere incandescenti
ho parlato al
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| Impalpabile
ed eterea alchimia
giungi all’improvviso
a richiamare
e far vibrare
frammenti di cuori
nascosti
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| Oggi non più per lei
vecchia decrepita sdentata
come un tempo levarsi le mutande
e quando lei giovane ai più amor
lieta
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69906 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 24601 al n° 24630.
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