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Le 69944 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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aliti in affido
la tua terra
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E sento sott’ ‘o friddo ‘e chesta mano
nu core ca s’abbruscia pe’ sape’
e tu ca rieste sempe nu nulano
me guarde e m’addimmanne chi e pecchè.
E ‘a vocca ca nun dice na parola
‘ncopp’ a sta terra santa ancora ‘ntrona
e ie ca so’ nu figlio ‘e chesta
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Se potessi raccogliere
i fili di stella
e farne ghirlande notturne
intreccerei i respiri
E i timori del cielo
qui dove il cuore arranca
un’ultima
goccia d’argento
Tornerei alla sera
con più consapevolezza
e con la malcelata gioia
di
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Dormi o anche tu
t’arrendi all’insonnia
e a piedi scalzi
mentre il tempo inesorabilmente
spiega le ali
tra l’odore del muschio
delle foglie cadute
che tappezzano i viali
come pelle dell’attesa
e segui la scia dei bocci d’autunno
cercando
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Lento si accende il desiderio
impavido
esplode nelle mani il
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Mi adagio inerme sulla sabbia umida
fra pause e note di musica limpida,
accerchiato da lontani ricordi
sbeffeggio i più fragili sentimenti.
Controllo il respiro... mi rilasso.
Occhi al cielo nel sole accecante,
cuore in volo di un futuro
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E’ vero ho barato
per un attimo ho truccato le carte
l’ho fatto per farti tornare da me
da quest’anima che non trova più pace.
Torna da me
come le rondini tornano al sole
come la luna sull’ombra del mare
come la bella stagione
come una danza
a
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 | Come si sta a fare i piccoli acrobati
della costanza, gli smarriti nel binario
del certo e più meriti da eresie
di
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Guardo il mare, tanta meraviglia
mi fa incantare, sensazioni d’amore
fan trasalire il cuore.
Rinascere in nuovi pensieri, lasciarsi andare
risalire il crinale della vita, liberare ogni
sentimento ormai sepolto in sospiri
nascosti dal
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Il vuoto reale avvolge il tutto come la nebbia,
solo il rumore dei motori degli aerei nel cielo
in questi tempi bui possono bussare ai sogni
e aprire la porta onirica.
Destinazione altro.
Si avvolge la pellicola in bianco e nero e via,
si
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Fortitudo squadra di valore
e tanto ardore
nell’anima del pubblico echeggia
un grido di gioia,
dalla tribuna
ai primi piani.
Elogiano con orgoglio e con il cuore
la Fortitudo squadra con furore.
Da Evangelisti con tiri traversali
e
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Se non ami non respiri...
se di carezze non ti nutri
anche i palpiti diventano sospiri
e la speranza che reclama
diventa presto una fredda gabbia.
Se non ami non vivi...
se dai baci ti allontani
la tua pelle
non sentirà mai i veri brividi
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Amala nell’impossibilità del viverla,
nel ricordo che sparisce lentamente
quando la mattina non la trovi
e il suo posto è un vuoto ricordo
Amala nel vento delle foglie mosse,
lungo viali immacolati, lungo le cinte
delle mura antiche, nei sentieri
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 | Están cerradas las vías
que me regalaban la dicha
de una sonrisa tuya
y mis tristezas disolvían
Estás tan lejos de mi...
y aunque quisiera verte
sé que si me voy de aquí
terminaría por perderte
La vida a veces es cruel
con quien le pide
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Prego le foglie
al primo gesto d’ottobre
e tolgo un momento
nel perdono del giorno
Sempre che sia luce
fino alle porte di sera
per vedere le ombre
danzare nel cosmo
Temo i colori
sfumati nell’odio
argentei di notte
quando la luna
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Un nido vuoto
caduto con il
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Gorgheggia, l’ acqua
del fiume.
Par
rida, o canti.
Invece, non sa, come non so,
io, perche’
nebbia copre
il mio
andare .
Non so
ove sia
mia figlia.
Cielo
non parla, attende muto
ch’ io dica
sì
alla croce.
Guardo, silente, scorrermi
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Mi prenderai
tra le tue braccia
mi cullerai
con fantastici sogni
e mi parlerai di silenzi
con nostalgici sospiri.
Voleremo insieme
a raccoglier margherite
tra le stelle
mentre
dolci ricordi
colorati d’emozioni
sorrideranno dalle
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Sorge poi
l’odore dei tuoi pensieri
particelle di muffa
a infastidire narici sensibili
spunta una virgola
dal tuo sguardo
quel sorriso beffardo
che vola sopra
l’opinione degli altri
e disintegra parole
morte
nello sbattere delle
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scivola il mare tra gli scogli
nascondendo il volto dei pensieri
si interroga la notte
sull’umore della luna
il cielo imbriglia il vento
in una corsa senza sosta
verso la libertà
del silenzio
come orme sulla sabbia
brevi ma profonde tracce
...e
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Casuale è stato l’istante in cui ti ho incontrato
(Scritto dentro me da sempre)
Casuale è stato lasciarti
su sponde di desideri non
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 | Regina mia regina
ti ammiro in copertina
famelica e barbina
a governar la nave
oltrepassando il Piave
che placido sull’onda
ti venera e asseconda.
Altezza degna altezza
perdona la bassezza
superba mia grandezza
a reggere il diadema
occorre
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Se ti avessi chiesto
di chiudere la porta
e lasciare fuori le paure
i timori del tuo cielo
Se avessi scelto
il colori della terra
per ingannare il sogno
e renderlo mio
Non avrei fissato il vuoto
e pensato alla morte
a tutte le cose
che non
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Quei momenti
strappati all’oblio
di lunghi anni perduti
sottratti all’ignavia
alla paura
che negli occhi degli altri
inesorabilmente affiora
impercettibile
ma devastante
come una goccia che stilla
nel cupo silenzio
di una buia notte
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Corpi sono
che a volte non lo sono più.
Testimoni di nefandezze,
equilibrio precario d’esistenza
non più tale.
Bava che cola dalla bocca,
occhi semichiusi
in cui è rimasto un ricordo
un fiore rosso.
In fondo al sentiero
il candore
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Sei il mio istante più bello
portami nell’anima.
La prima volta il tocco lieve
dell’essenza tua urtai.
L’intimo mio tu hai scaldato
come scheggia di sole
che per spiragli penetra.
Sospirando il cuor mi s’è aperto
in quel greve e tiepido
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Beate voi miei ombre che nel camminar
dei giorni miei mi accompagnate spesso
lievi sottili evanescenti vuote che i pesi
dei dolor e
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Anche l’anima è una stagione.
Ricca e prosperosa
alla mietitura,
come l’uva bianca.
Il profumo del frutto esala
senza pensiero,
l’odore dell’amore veste i giorni,
ci si bagna nella passione senza costume.
I versi di poesia volano come rondini a
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 | Freddo brivido lungo la schiena
paura, tremore...
ma forse è solo uno spiffero
da una piccola fessura
nel vetro della vicina finestra,
oppure terrore che sale
lentamente sale dalle vetuste scale.
Freddo brivido mi pervade
senza coerenza, senza
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Il corpo della donna
statua meravigliosa
o bozza mal riuscita,
eppure sempre
delicatamente olezza.
Per ogni
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Vado sempre dopo
oltre l’io
oltre la sponda dei sogni
oltre te
Minuscolo si perde l’istante
nel tremore di un attimo
Nella verde pianura di me cerco sempre l’incanto
il turbine di desideri che non si acquieta in baci
Le mani fatate
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69944 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 25291 al n° 25320.
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