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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’966Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Le 69945 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Aria di veleno strugge respiro.
Quanta delusione e amarezza
nel nido della sofferenza,
volti aggrovigliati di sguardi uccisi,
respiro d’affanni al passar del tempo.
Foglie essiccate,
sbriciolate al mutar di stagioni,
eventi d’un cupo
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 | E vive dentro me ed è di un altro
e segna forma edifica il sentiero
col seme di un incontro reiventato
col fiore di un viaggio in comodato.
Si muove dentro me e non è mio
e mangia con l’ardore di un desio
il frutto di un contatto di maniera
col
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| Vuoto qui il nido delle rondine amiche
volate con voli forzati per lidi lontani
qui in attesa di un loro sperato ritorno
vuoto il nido oggi dei miei
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| Bevo acqua dei tuoi occhi,
zampillante fiume bagna l’anima,
disseta cuor essenza infinita.
Rinverdisce sentimento
allo sbocciar di rose,
petali di gioia rallegrano
ogni attimo della vita
quando filo d’or intreccia battiti
d’ardente
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Trafugati pensieri
da questo tempo marcio
crolla l’azzurro
sotto piedi stanchi
di calpestare evaporate orme.
Si rimane sempre poveri
di diamanti di luce
che potrebbero
scolpire il buio
incidendo un sorriso
sulla bocca del silenzio.
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Non dovevi aprire
le nere gocce di fiume
che avevo chiuso nel cassetto
domani le avrei gettate
Insieme al male caduco
che corrode la mia pelle
e le nuvole di questo il cielo
appena morto di sole
Non dovevi sognare
le fiamme del
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Cerco il senso delle stagioni che non tornano,
dei suoni che ha l’aria prima del piovere.
Invece spiazzo frequentemente ordini ed idee;
sequenze casuali di terre e macchine d’uomo
mirano in fondo al loro principio cercando la fine.
Ancora le
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Dell’amore ho i baci spuntati
e le carezze goffe.
Ho le parole sbagliate
i silenzi sciolti.
Dell’amore ho i mattini nebulosi
e i tramonti soli.
Ho i cuscini bagnati
i fiati persi.
Dell’amore ho l’aroma
il colore
il
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C’è qualcosa di magico la sera
quando i corpi s’aggrovigliano
e gli sguardi si confondono
nei riflessi di un’argentata luna.
C’è qualcosa di stratosferico
che trasforma le umide pupille
in luminose e colorate stelle
tra le colline dirupate e
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Giunta ormai alla fine del percorso non puoi fare a meno di ripercorrere quegli anfratti
che hanno dato un senso alla vita selezionando quanto più ha contribuito a crescere.
La guerra ormai un ricordo che imperava nel cuore di chi la sofferenza aveva
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Meraviglia
il tuo nome è una rosa che non fiorisce
si acquatta nell’anima
miagola
ma non sboccia
Sottile primula
i tuoi petali sono ossa
Scricchiolanti al sonno del mattino
Profumo
garofano e cannella
frutta candita
luce che
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 | Per lunghe ore seguo
ghirigori degli occhi
fluidi pensanti
girano pagine, vagheggiano
di mappe antiche e
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| Nel ventre
mio di madre
c’ è l’ attesa
di una figlia, ormai
lontana.
Troppo
giovani
le membra
per poter
lasciare andare
le vele.
Figlia, figlia mia,
mi spezzi
il cuore.
Torna...
V’ è un luogo, sai,
ove riposa
il mio cuore.
È
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 | se si piantano magnolie al mattino presto, quando tutti ancor dormon
nessuno che ti ascolta, che ti sorprende, che ti offende
sai che all’improvviso, il mondo
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Strappami via
da queste inutili carezze
perché le nuvole piangono
di poche gocce
Non vogliono restare
a vedermi marcire
sulla terra che brucia
nel fuoco dell’inverno
Chiudimi per sempre
nella tomba dei miei sogni
morti per amore
dove scorre
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Eccomi,
la giornata è finita
no, non la mia.
Si continua senza sosta,
in questa vita cosi intensa
dove il tempo non basta mai.
E leggo,
leggo parole di anime eccellenti,
mi rasserenano,
mi fanno gioire.
Sorrido
a questa giornata piena,
a chi
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Lontano dal clamore
tepori diffusi
accarezziamo
ed immensità
che l’anime nostre
ristorano.
Fili d’erba a piedi nudi calpestar
vellutate sensazioni
ci dona.
Ammirar pollini in volo
come compagni
in cerca di spose.
Stordirci col
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Danza la gialla farfalla sul geranio
rosso e lì nell’azzuro del mattino
a quel leggiadro danzar dell’azzurra
libellula il volo s’accompagna, rapito
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Nella notte al chiaro di luna
quando ti afferro dalle ali
e poi ripetutamente ti colpisco
prima davanti e poi di dietro
il nettare che gocciola è vita.
Nella notte di aspre colline
quando ti prendo dai fianchi
e della tua pelle faccio
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Non c’è bisogno di nuvole basse,
traccio una linea in verticale fino
ad arrivare al mare.
Scrivo un sonetto a quattro mani
poi m’inoltro nel bosco a raccogliere
mirtilli, lascio scorrere un tempo.
Se rimane uno spazio tra una riga
descrivo un
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 | Non importa quali
strade percorriamo io e te,
non importa se corriamo,
se camminiamo lentamente,
in punta di piedi,
mano nella mano,
occhi negli occhi.
Le lingue sfiorano il cuore
e si ritraggono elettrizzate, doloranti.
C’è un limite oltre il
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Mi dispiace ammettere e confessarti
che proprio in questi momenti
tra confuse sensazioni e pianti
sento i tuoi pensieri lenti
vendicarsi prepotenti.
E pensar che proprio tu
mi conosci, mi respiri, mi senti,
eppur fai finta di niente
mentre
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La scaessàgna l’éra senpre bela,
siora de fiori anca de inverno,
sui vèci péoni marsi patòchi,
rénto nei busi de i formigàri
fioréa pianin pianin
i fioreti tardìi de le sicòrie,
e fra le ciaèghe piéne
de fresco paltan
se adegàa a alsàrse
mòrbio
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 | ‘A pizza è terra nosta!
E’ carta ‘ncoppa ‘a gnosta
ca pare fatta apposta...
Te enchie e poco costa!
E’ ricca... ‘a cchiù vestuta
è carne maje svennuta.
Mimosa o Margherita
‘a pizza è comme ‘a vita!
Traduzione
La pizza è terra nostra!
E’
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Ricordati di vivere, anima mia,
prima che buia arrivi la sera
e le radici della tua esistenza
si perdano nel nulla.
Ricordati di vivere,
anima mia.
non perderti nell’oblio
dentro un sibilo fastidioso che non ti da pace.
C’è luce oltre
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Era l’aria del mattino
a diffondere il mito di Lucrezia
e le stelle sembravano morire
di una luce simile al peccato
Quando uscivo ed il vento
portava lontano la luna
ormai tramortita dalla notte
che scioglieva il suo respiro
Lentamente
come
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Il mio cuore piange
pensando alla tua solitudine.
Il tuo paradiso era racchiuso
nella lontananza dei non- luoghi
che frequentavi per dare sollievo
alla tua disperazione.
Avevi smarrito quel sorriso
che illuminava il tuo viso
da legionario
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A volte capita,
vado via da me,
non porto nessuna valigia e nemmeno
lo spazzolino dei denti.
Vado e basta ...
Senza meta alcuna,
senza territorio,
nessun indirizzo.
Non mi affido a nessun pensiero,
lascio le briglie del razionale
e mi precipito
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Sul bagnasciuga di questa vita
mentre il mare ci accarezza l’anima
e il sole ci scalda il cuore,
in queste prime ore di luce
quando l’alba nasce fra le pieghe
del limpido giorno
ti aspetto qui, a braccia aperte
con la voglia di stringerti a me.
Tu
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Sorge la bianca aurora
nel verde mio giardino,
e irrora ogni mattino
un tenero bel fior.
Tu sei quel fiore aulente
da amore vezzeggiato,
dal sole pur baciato
col caldo suo splendor.
Col suo nitor la luna
i petali circonda,
come del mare
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Le tue bianche mani sanno
del pallore e del duro distacco.
Piangi?
È strano il pianger tuo ...
un’ombra sul muro si staglia
là ... in giardino
sei tu a mirar te stessa.
Ritornerai domani in sogno?
Forse!
Come àncora sul fondale affondi
tra i
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69945 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 25351 al n° 25380.
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