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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Marzo 2026 |
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carla vercelli
Le 804 poesie di carla vercelli
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Prima del buio dell’assenza
ti regalo un’orchidea carnosa
radioso fiore racchiuso in un palmo
Versa ogni lacrima prudente
sui lembi dei suoi petali
posa la bocca d’anice e zafferano
E la notte stellata di profumi
evaporerà in un solo
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 | Un misto di noce moscata
e afrodisiaco profumo di pelle,
dedita all’unicità e all’indipendenza.
Ribellione tacita e
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 | Vi immagino nel giardino grande
d’una villa palladiana sul Brenta
con antichi strumenti musicali:
clavicembalo, un flauto,
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 | Pieve antica su francigena via
dorata a festa in questa notte santa
emani una serena nostalgia
mentre si sale tra la
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Arriva prima o poi un'interminabile notte,
domina incontrastata
in appuntamento col buio,
la cassa di risonanza della
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 | Ovali i tuoi occhi ammiccanti
da coltri di nebbia a stanarmi, fari
come sei tu -impeto, mio impeto
che smuovi paure,
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Tu, lupo che hai l’anima della foresta
e il cuore della notte.
Terrorizzi il gregge e gli armenti
ma ti spauri al fuoco
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 | Un arcobaleno a novembre
è tacita promessa. Curvo
sulle foglie smarrite in danza
ne esalta l’infinita bellezza.
Ravviva
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 | Siamo originali installazioni,
quell’essere dentro agli ambienti:
creatività e mere ripetizioni,
grovigli di eredità e
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 | Fu passaggio
la luna si affacciò in drappeggio
cedette a hélios testimone
non fu mai così incerta, staffetta
ma
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Di getto sono i coriandoli -e non è tempo
i confetti, il riso -ma lo è stato
il latte, l’acqua che bolle fuori un poco
lo
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Le gargouilles scrutano torve e impietrite
-come sempre- la spensierata Senna incurante,
che scorre ai loro piedi di
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Rimango, stamane è nebbia fitta
col pegno di una solitudine stregata
rimango, a condensare come i muri,
le moriture foglie
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La pelle si confonde in sensuali bissi
diafane dee di ere illuminate e chete
stravaganti marchese pudiche contesse
in pose
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Immagina la parola come una magnifica volpe
incontrata per caso su immacolato manto nevoso
si sofferma a penetrarti col suo
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 | Io conosco l’assillo delle felci
ai rivi, sugli scoli e in sottobosco.
Amano il puntinismo delle ombre
l’umidore
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Indirizzo personale di carla vercelli: carlavercelli.scrivere.info
Gratuità L’Anno Santo della Misericordia (Spirituale) (Spirituale) |
 | Ci si affatica e riposa
sul parlottare sommesso
dei commiati
-reversibili, definitivi-
fiordi e gole di un fiume
che fugge troppo rapido
verso il mare
mentre la sera
con artigli di velluto
ghermisce già
la nostra intenzione più
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Prima di ritirare le piante,
al sole quasi amabile di novembre
le lascio crogiolare.
Giganteggiano le begonie, piccoli
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spira aria premonitrice
messaggera di un ritorno, similitudini
ombreggiate, in procinto d’annottare. Quattro
barboncini bianchi
accoccolati sulle ginocchia di una signora
assorte sulla panchina di fronte. Le aiuole
nei giardini tra le
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Sfodera ottobre il penultimo verde
in ciuffi d’erba sempre più rara
in sequenze d’alberi attorti al vuoto
s’altera di semitono in semitono
verso una rossa intensità
sotto un cielo limpido di sorgenti.
Tu passeggi in crescendo nel mio cuore
per le
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Ti passano davanti frenetiche illuminazioni
paesaggi antichi di campagna
forse giovanili amori raggiunti in bicicletta
tra gli sperduti casolari della pianura padana
e quel pesce gatto, dai barbigli felini e
la velenosa spina, che si
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Viviamo circondati da oggetti inanimati
Astruse simmetrie che si moltiplicano
in successioni numeriche, sfidando il caso
rimandano ad altri mondi,
sconosciuti percorsi d’altre stagioni,
vite precedenti, testimoni forse
di delitti, schizzi di
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Maestro dimmi
a cosa sarà valso
posare per te
esibire la pelle avorio e seta
percepire la vertigine del turbamento
come un tulipano rosso
all’occhiello del tempo?
Avevamo dalla nostra
tutti gli azzurri di aprile
e i vigneti avvampati
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Nasconde gli oboli dei dolori
s’appresta a danzarvi sopra
con gioia di vivere
dal trascorso, l’idillio di fiori rari
in riva a un mare di odalische.
Non è il contrario della povertà
non è sinonimo o sfoggio di ricchezza
ma elogio -questo sì-
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Mi porterai nei tuoi boschi impervi,
nelle improvvise lucenti radure
dove funghi e castagne cogliere
solevi e i miei passi acerbi
ponevo dietro ai tuoi, di sfumature
entusiasta, d'ogni colore e fruscio
che gli alberi donavano e il sapore
della
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I nostri due uomini sono amici
e noi lo siamo diventate, amiche?
Ci accodiamo ai loro calcistici
diverbi, a briose
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Come aironi su sfondo della notte
non temiamo l’ilarità del volo
all’infimo sibilo delle serpi
scuotiamo le nostre diafane piume
scalfenti il pesto buio zaffirino
le ali distendiamo sulle sterpi
distaccati da quotidiano suolo
acque sorvoliamo in
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Mi sfiati in cristallo pregevole,
visioni l’etichetta, stuzzicante
luccico allargo rifulgo emano
archetti di colline e di fuoco
nascondigli remoti per il sole.
Mi riversi -più stretta aderisco-
la coppa d’umori colma titilli
con tocchi sopraffini
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 | Quando sostituisci le cifre con vocali,
meglio -gridolini di piacere-
e trovi -allineate- le parole,
innocui soldatini di
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| Odore pungente d’incenso,
candelabri sacri
ad annerire in progressione
l’antica icona mariana
venerata in tutta la Polonia,
una stola insanguinata
e tu che avanzi carponi
in silenziosa processione,
il capo chino, un fazzoletto
sui capelli color
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804 poesie trovate. In questa pagina dal n° 421 al n° 450.
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