E c’è un sonetto pronto in via del mare!
un po’ curioso birba e assai contento
di andare avanti e indietro assieme al vento
gradisce in acque “fute” navigare.
Maldestro planimetrico sa usare
i verbi e le parole a piacimento
con chili di passione
leggi

| 
|
|
|
Agosto arriva con passi di festa,
portando sabbia, risate e calore,
tra mare e montagna la vita si arresta,
e il tempo profuma di sole e colore.
Il sole è tamburo che batte la via,
le onde risuonano come canzoni,
tra ombrelloni la gente si
leggi

| 
|
|
|
Eccolo in avanscoperta
colui che vuole ricordare
quel momento ad oggi lontano
immedesimandosi con cura in quell’otre
che si presentò senza preavviso
nell’accaparrarsi frutto di un sogno
i cui verbi ancora risuonano una volta una soltanto
per
leggi

| 

|
|
|
Su un ramo di pino, d’aghi ben guarnito
un pettirosso, di paglia il nido aveva fornito.
Con l’occhio, da dietro i vetri d’un infisso
seguivo un andirivieni di vita assai prolisso.
In ogni dì d’aprile, il canto suo ascoltavo
ed a maggio, un coro
leggi
 | 
|
|
|
S’erge una luce,
quando l’umani sanno ascoltare,
e la speme s’intona di colori audaci.
Nutro d’infinito, ora ch’al cuore,
un cantico pregna la vita.
M’intingo di forza e d’insperati orizzonti,
ora che l’anima s’apre alla vita
ed assurge a
leggi
 | 
|
|
|
E ti racconterò il passato
per renderti partecipe
di tutta la follia
Ti lascerò sorridere
di tutte quelle facili
emozioni inutili .
E tu, intanto
ballando nuda
su tutte quelle bottiglie rotte
mi chiedi domande
colori,
leggi

| 

|
|
|
Essere con il cervello di fuori
implica momenti turbolenti da gestire con pacatezza
onde non perdere di vista la situazione
che diventerebbe ingestibile
sicuramente difficoltà non mancheranno
seppure in maniera totalmente casuale
significativi
leggi

| 

|
|
|
Sotto il velo di luna argentata,
ti cerco nel silenzio del mare,
sei la rosa nel vento incantata,
che fiorisce senza mai sfiorare.
Il tuo sguardo è una luce di seta,
che disegna sentieri nel cuore,
un respiro che lento si acquieta
come il raggio
leggi

| 
|
|
|
Non è ancora andato
e puoi sentire
brividi di sale caduto
sull’altare del mondo
mentre la luna prega.
Non è ancora perduto
potremmo sognare
o aprire le porte
che separano il buio
dai suoi respiri stanchi.
Forse sarà per poco
parole
leggi

| 
|
|
|
Fra languidi sogni
d’essere e non essere
si distorce la vita
rapita da mesto destino
Segnata è la via
trasmutata da mille pensieri,
tormento del tempo che fu
e d’un tempo che viene
L’umore cerca rinsaldo
in quiete illusoria,
in cerca di chi
leggi

| 
|
|
|
Nell’anima muta dove il mare tace,
vive il cetaceo figlio dell’oscuro.
Non è il più grande, né il più temuto,
ma porta in sé l’eco del profondo.
Scivola lento tra le fredde correnti,
cerca nel buio il suono della vita,
respira l’ombra come fosse
leggi

| 

|
|
|
Parlami e raccontami di te
della tua distanza dal cuore
che in te non è solo battito
ma anche vita
che trasfigura ogni attimo
vissuto assieme.
Parlami, dimmi di noi
e di quanto il vivere
ci rende distanti,
ti prego parlami
poiché è il
leggi

| 
|
|
|
Onda amata su scogli aguzzi
abbraccia e rincorre in cerchio fatato,
sospiri dimessi come spine nel fianco.
Dura anima si stringe ed abbraccia
delusa da futili parole,
raccolto il coraggio di dire No.
No alla finzione del caso,
No al lasciar
leggi

| 

|
|
|
Piccoli passi su lucida strada
bagnata di pioggia: luci giallastre,
nell’umida sera pallida nebbia.
Piccolo cuore ripensa alla nonna,
al tepore del braccio che consola.
A ciminiera senza fumo nero,
alla gioia di un giorno di luce.
Giorni, ricordi
leggi

| 
|
|
|
Largito d’un intimo desio,
s’affacciava alla vita,
un cuore di donna.
Che nulla chiedeva,
se non l’amor negato.
L’allunghi d’un conscio tardivo,
leggi
 | 
|
|
|
|
Sotto un mantello di seta profonda
la notte respira, paziente e leggera,
traccia nel cielo una scia che s’inonda
di fuoco e silenzio, promessa sincera.
Ogni stella che cade somiglia a un pensiero
che scivola lento dal cuore alla mano,
è un soffio
leggi

| 
|
|
|
Essere indipendenti implica un bel peso da sopportare
quando il tutto si presenta in maniera inaspettata
al contrario invece quando possiamo aggrapparci
a chi sostentamento riesce ad elargire
aiuto difficilmente rifiutabile non significa
prendere e
leggi

| 

|
|
|
Breve
e’ quell’attimo che hai voluto eterno,
Tu che nel silenzio hai voluto far rumore.
Non senti?
Il profumo del muschio
dell’abete accarezzato dal fiume .
Del sole del mattino
che fa brillare le gocce di rugiada .
Cosa? Cosa vuoi rendere
leggi

| 

|
|
|
Di un Padre del cielo scuro
che non vuole sapere
se sua figlia vorrà
anche le pieghe del vento
dove una parola
è scomparsa senza lasciare
amore o altri desideri
da scolpire nella pelle fredda.
Di un amante sorpreso
da uno sguardo
leggi

| 
|
|
|
Vorrei tornare sui miei passi
vedere come sarebbe andata,
capire dove ho sbagliato
per ricevere ora solo sassi
Credevo di agire bene
pensavo d’essere corretta
ma la vita mi ha insegnato
che il giusto riceve solo pene
Forse sono troppo
leggi

| 
|
|
|
Calma distesa sul lago stanotte,
anche i mostri sdraiati sul fondo
dormono costruendo
sogni di eroismi e di avventure,
di austeri leggendari cavalieri,
di audaci militi combattenti
e di alati draghi incandescenti.
Sognano i mostri
leggi

| 
|
|
|
‘A pace è na speranza
na smania na bannera
nu viento scarcagnato
ca scioscia ‘a quanno è nato
‘a quanno nu mappino
vulette fa ‘o caino.
E ‘a tanno è storia vecchia!
Caino cchiù caino
so’ addeventate mille
miliune a centenaro
senza fermarse
leggi

| 
|
|
|
A salutar la sera son rimembranze
ove a trittico di ieri sorridevo,
senso d’abbandono ad assopir il cuor,
poesia a volar tra spire di vento e
salutar giorni ed anni.
A sorrider sorrido,
sorrisi miei, a specchiar umor costante,
sorrisi di ieri, oggi
leggi

| 
|
|
|
Pietra
che mi ascolta.
Ombra curva
nell’alba cieca.
Un respiro
sospeso
tra i vetri spenti
del tempo.
La
leggi
 | 

|
|
|
In quel batter d’ali
che toccando cielo e mare,
librata la mente, m’accorgo d’essere.
C’anch’essa s’avesse a dire,
descriverebbe attonita,
copiose, inenarrabili, increspature.
Nel frangersi d’emozioni
che, seppure avulso, colgo,
l’altrui
leggi
 | 
|
|
|
Ti perderanno
così come han finto di volerti
Ti perderanno
perché non sei nulla
in questo presente bugiardo .
Fatto di vestiti, alchimie
Inganni romanzati .
Cammino veloce
abbandono idee immortali
così da confondere il mio Io
mentre tu
leggi

| 

|
|
|
Gea, corpo vivo e anima profonda,
ci desti un paradiso verde, fertile, immacolato,
lo seminasti di frutti, di cieli aperti,
di fiumi che cantavano, di radici parlanti.
.
Ci offristi il tuo grembo, Gea, la tua acqua, il tuo tempo,
ci desti
leggi

| 

|
|
|
Corrono veloci quelle voci
tanto da renderle insopportabili
quando volendo essere uniche
non si esimono dal diventare antipatiche
provando persino ad imbastire un centro d’aggregazione
dove esercitare tutta la loro intraprendenza
carta da giocare
leggi

| 

|
|
|
La notte, vestita di velluto profondo,
cammina scalza tra i tetti e le colline,
porta nel grembo un cesto d’oro e di polvere
da rovesciare sopra il respiro del mondo.
Ogni stella cadente è una sua carezza
che graffia il buio e lascia una scia
leggi

| 
|
|
|
Ti lascio giocare
con le speranze
per poi colpirti
e non ti accorgi
che l’amore è già
sfumato nei colori
di un tramonto
acceso in inverno
dall’addio del mare.
Ti lascio sussurrare
una nuova preghiera
da pronunciare ora
senza che sia
leggi

| 
|
|
|
|