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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Non praticare il male,
anche se trova braccia e intelligenza
e dovunque nel mondo ha precedenza
da sembrare che sia cosa
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La vita è dura, a volte fa paura.
Cammini lungo la via
il tuo passo vacilla
gira la testa
paura t’assale.
Mostro infernale
vuol farti del male,
ti prende alla gola
blocca le gambe
il cuore risponde fortemente
manca il respiro.
Oppressione
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Esser poeta
nei tempi moderni
ci può cancellare
o rendere eterni,
scrivere versi
sgorgati dal cuore
può dare freddezza
o donare calore
Fogli di carta,
gomma e matita
non solo accessori
ma alleati di vita,
pagine vuote
che saranno
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Berrò ancora, ruscello d’antichi ghiacci,
alla tua casta fonte
per scandagliare il fondo della mia vita
e liberare dal limo della mia ombra
le gemme occulte che risplendono
nel fango.
Nel riverbero della luna autunnale
la fontana vibra una azzurra
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Rubo silenzi stasera,
ladra ed assetata
di poesia e,
di amore .
Mi aggroviglio in pensieri che,
a senso unico
vagano nell’infinito e,
nessuna rete in mare
a fermarli.
Cammino, corro,
barcollo, cado,
nelle parole abbandonate in sussurri di
leggi

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Le rotte nella mia anima
si intrecciano alle stelle
quiete d’acqua mi assale
quando guardo dentro le notti
mi muovo tra le ombre
con un passo più leggero
vorrei dirti che t’amo
quando l’umida aria è cristallina
quando si sente l’alba
stringersi
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E le stelle ridevan di noi...
Perdutamente innamorati
danzavamo tra dune di sabbia
che ombravano le nostre nudità.
Ricchi d’amore assaggiavamo gocce d’alba
tra un susseguirsi di vorticosi amplessi.
Muta ancor per poco la notte
ci salutava con
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Vita!
Nel tuo meraviglioso tempo
sei come una splendida rosa
che sboccia pian piano
inebriando
col tuo profumo e bellezza
il nostro cammino.
Ma,
passo dopo passo,
sfuggi,
sfiorisci
come petali
che cadono al suolo.
Rimane,
stretto fra
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Era un’aspettativa senza tempo né confini,
impregnata di sogni, di attese e desideri,
vissuta come se al mondo fossimo vicini,
quando, invero, erano paralleli i nostri due sentieri.
Erano cose profonde mai sentite prima
intrise di slancio,
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Sulle onde del mare
germoglia il fiore della vita.
In lontananza,
dietro alle stelle,
la luna illumina
di malinconia
la distesa di
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Siamo, anime compite
e petali di fiori profumati,
equivalenti sensazioni fra
dire, fare, ed attimi volanti
in fantasiosi sogni e pensieri.
Siamo, vita e morte,
e gocce d’acqua a dissetar il corpo,
congiunta vita ad union d’amore,
pianti e risa
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 | Inciampiamo
nelle serate accartocciate
dei tanti - intorpiditi silenzi.
transenne invisibili
e uno strato di
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Quante parole non servono...
Eppure si ripresentano
anche quando non ne hai bisogno.
Quante ne vorrei dimenticare
come pacchi abbandonati a terra.
Poche bastano per ringraziare
l’averti tra le braccia e sentire
le tue morbide membra e il
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Un tempo bella, della miglior luce ti vestivi.
Eri amicale, sorridente al mio guardarti
a richiamare tempi giovanili,
quando l’amore ispiravi
e il nostro cammino spiavi, divertita.
Ora sei pallida e stupita,
la tua luce non accompagna i nostri
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Regna la vita
nell’immatura
freschezza del giorno
ove sconfinate porte
socchiuse di granelli
di sabbia inondano le menti
sonori umani .
Dilagano lettere
imbrattati di morte
ove secoli
senza radici
regnano le profondità
dell’anima
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E seguo all’orizzonte la mia stella
dolce compagna serica di ghiaccio
estremo canovaccio
del Cristo con la sua buona novella.
Canzone e pimpinella
con note travolgenti a cui riallaccio
i verbi e le espressioni che rifaccio
col timbro di una
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E’ inutile che tu sfogli ed ancora sfogli
niente potrai colmare di quel nettare
violento il sentire estremo
ove accogliere il presente
.
non bastano le parole
volontà ha preso il volo
come risorgere da questo blocco
tutto diventa
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L’antico Colosseo
ch’è il simbolo romano
è meta di stranieri ...,
ma il popolo italiano?
In pochi veramente
lo vanno a visitare,
è questo un argomento
che mi fa meditare!
La Chiesa di San Pietro,
la piazza e il colonnato
traboccan di
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E’ il canto oscuro del silenzio
in cui discorro di fantasie.
Pullula il suono di vane follie,
come epopea di canti remoti.
Il velo di Ecate si presta alla notte,
incantesimo di lampade accese e lumicini fiammanti,
ombre di vite tremolanti,
furono
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Da ragazzini sembra che la storia
sia cosa che concerne solamente
altre generazioni, che non abbia
alcun rapporto con le nostre vite.
("Sono nuovo", dicevo da bambino,
come si dice d’abito, di macchina,
intendendo con questo una
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Nessuna voce ritorna
nel silenzio della notte
siamo vane speranze
nel gelido sole della morte.
Frammenti di roccia e polvere
ammassata dal tempo sulla terra nuda
da un grave velo di tristezza .
Strana è la vita che non sorride più
era solo
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Regalalo alla pioggia
quel tuo sorriso
celato al giorno
ma sempre oscuro
Con le ombre
che passano lente
fra un rimpianto e l’altro
senza speranza
Donalo alla notte
il tuo sguardo
rivolto alle stelle
e non a me che amavo
Il profumo
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Arriva sempre un tempo per tornare
dove fioriva il riso del mio ieri,
là dove son rimasti i desideri,
mentre gioiva l’anima al cantare!
-
Qui nella casa avita in riva al mare,
vanno col vento tutti i miei pensieri;
qui vivono i ricordi, quelli
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Ecco si fa avanti verso il sole,
la vedi oscillare compiacente,
vanitosa nell’azzurro del cielo,
il biancospino s’innalza lentamente
tra i rovi delle more.
Scorgi allora, ammaliato
l’albero di Giuda ricoperto
da petali viola,
pur senza foglie
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IO
Dammi le tue ali amico mio
che lieve al cielo possa io salire,
e nuovi sguardi aver di questo mondo,
lontani da ogni singolo dolore
e non subir dell’ira la prigione
che con catene lega il mio vedere.
E non sentire più questi tormenti,
i
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Se solo sapessi.
Se solo sapessi il terremoto
Che in me hai creato.
Tremavano le mani al solo parlarti,
nello starti vicino la voce
cercavo di controllare,
per non balbettare.
Se solo avessi visto il mio silenzio,
andare oltre l’
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Nel grigio imbastire
malinconie senza nome
piango dentro disattese attese,
quando è la neve a ricordarmi
del gelo che ancora sento fra le mani
nell’accarezzare volti perduti
in quelle fotografie senza più calore.
E mi commuovo l’anima
dentro
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"Ti amo ma ora ho un uomo
incappucciato davanti
e non ho tempo." ...
al decimo piano dallo schianto.
Angioletto caduto in volo
forse lasciato troppo solo
in balia poi del bestiale
che l’ha indotto a precipitare!
Chissà "challenge mortale"
avrà
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 | Evviva le difese naturali
- frangiflutti -
dei lustri accumulati dai trascorsi:
volumi di argomenti da schierare,
prospettici orizzonti senza età.
Evviva gli alti argini a cautela
dal male e dai meschini.
Evviva dai ripari provvisori
dell’aria
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Sillabe
di sole e luna
radici
di un verso
e di una strofa
non prigioniera.
Questo
è sentire il mio canto
al di fuori
di un salotto
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L’Umanità chiusa
sogna
un libero mondo
senza guerre
e senza oppressioni,
ma contro voglia
si trova giù
in fondo
tra muri, barricate
e rivoluzioni...
Senza poter varcar
su spiagge e rive
che è un diritto
di ogni essere
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 | Cosa rimase del giorno
quando l’acqua stessa fluiva
come l’onda che si ritira
cosa rimase dell’onda
di quella sottile anima di schiuma
della lingua che mi cercava
cosa rimase
forse il movimento della luce
che lascia tracce oscure
forse il fiato
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Le ombre della sera si avvicinano
colorano il nostro infinito abbraccio
raccolgono ogni briciola del nostro dire
scrivendo la parola “amore”
con un lungo bacio nel silenzio
che circonda il respiro, il proferire.
Il nostro tempo
quel tempo
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Statistiche statistiche
sicuramente avranno il loro bel daffare
ma non sempre sono da valutare
guardare dentro l’animo di chi
avvolto in una nube non riesce ad esternare
la cosa migliore
proprio qui da porre un occhio
altrimenti si rischia una
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Prendi il trenino dei desideri
e percorri curioso molti vasti sentieri,
la fantasia ti prenderà per mano
per correre veloce e giungere lontano.
Il treno sferraglia su quel binario
e fuori il paesaggio s’alterna vario,
ammira le valli, il mare e i
leggi

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| Vivì |
09/10/2020 07:32 | 927 |
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Offuscata luce
d’un solitario lampione
rischiara una panca
e un uomo di cartone
offuscato sogno
immerso nella
leggi

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Sono donna ed il più delle volte
mi concedo con l’anima e il corpo,
il pudore rimane nel cuore
per nascondersi all’atto
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La festa non mi è più festa
tradisce la mia storia
che ha le sue radici fonde
nelle mille mie feste lontane.
Ora, nulle le domeniche
sono costrette ad aspettarmi,
mi ignorano, e lentissime passano.
Degli amati vespri
non ci sono nemmeno nei
leggi
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Lui saprà prenderti
arriverà nel buio
di una notte oscura
e non dirà parole
D’amore o altre bugie
che possano sporcare
la luce della luna
sulla pelle d’ambra
Lui saprà parlarti
con la voce del dolore
ed ogni cosa intorno
tremerà un
leggi

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Ho smesso di scrivere
nel momento
che hai smesso di vivermi.
Nel momento che il fiume
ha smesso di scorrere,
la luce d’accendersi.
Ho smesso di sentirmi
parte d’un tempo,
schiacciato dal silenzio,
quando al morire d’un sogno
s’è spento anche
leggi

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A volte... ad infinite corse il cuor s’affretta,
e sfioriti silenzi fan pensieri,
svaniscono nel nulla,
cuor in torpide emozioni,
chiuso fra le gabbie dell’umore.
A volte volammo,
cuore su immensità di praterie e
in sognanti cieli beammo.
Cuor
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Desmoronamiento del pensamiento.
Cansancio: dormir;
dormir sin espantos
que nublen los sueños.
¡Seguridad!
.
GOGYOHKA XII
.
Frana dei pensieri.
La stanchezza
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T’accarezza stamane sole
un po’ come mie parole
ove da libro porti al cuore
vibrando in passione.
Silenzioso alberato viale
alito brezza pre- autunnale
mentre debutti a sognar
Amor senza finale?
Tra verso e altro - tatto -
mie dita capelli
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Scivolano le vergini acque dai lembi del cielo
dietro nuvole e raggi di sole
ansie di respiri e inquietudini aliene.
Ora che l’età è sazia di giorni
nel pentagramma di albe e tramonti
c’è sempre un sogno in cerca di noi
l’amore che non riposa
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Fuori è il tempo,
che assomiglia
al vento
è dentro di me che piove
è dentro di me questo cielo
fuori è la notte,
ma è dentro di me questa
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E freme l’onda amara quando a sera
il sole all’orizzonte si nasconde;
nell’anima s’avventa e mi confonde
e sembra tutto allora una chimera.
Vacilla la mia barca e la bufera
muove, accavalla e spinge quelle onde,
il vento soffia forte ed
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Arrivi con un battito del cuore
uno sfarfallio leggero.
Insistente,
sali lentamente,
baci i sensi.
E ti sento
in quel respiro di cielo,
in quel rosa intenso
di albe profumate di vita
mi riaffiori fragrante,
mi scorri nelle vene
con mille
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Passeggio con te.
La mano stringe la tua
piccola, ma calda.
Incredulo al tuo vociare impreciso,
ma già coordinato,
comprensibile al mio cuore
e prendo a fantasticare sul tuo futuro,
ora un po’ mio.
Ascolti il mio dire.
Il mio farmi piccolo
nel
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Nelle notti,
tra inchiostro e luci di anime,
non ricordo più il suono
delle favole remote,
incise tra pensieri
d’alabastro e seta.
A prua della nave giungono
sogni pazzi e profondi,
Intrisi di anguste
e stanche solitudini.
Si scardina e
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"Ti ringrazio cuore mio
mi sono svegliata di nuovo!"
Così scrive Whislawa in una sua poesia.
Parole simili diceva mio nonno, correndo ad aprire la finestra al mattino, inondandosi di luce.
Arriva un momento in cui i giorni
diventano pochi per
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Troppo vicine stanno le nubi,
su questo cielo plumbeo,
in questo caduco giorno,
come le foglie ingiallite, sugli alberi muschiati...
...Ed io aspetto, aspetto...
...Aspetto la folgore, che squarci ed illumini l’infinito...
...Ed il rombo di tuono
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 | L’estate cià lasciato er callo se nè
annato, tutto d’un tratto senza
avvisà, senza pietà
Semo passati da sandali e camicette
a capi pesanti e calde carzette
De solito arrivava l’autunno che, da
gran signore, ce dava er tempo de
preparacce pe
leggi

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| Ogni giorno che passa
m’innamoro di te,
sei qualcosa d’immenso
e ti spiego perché:
Tu m’ami ed io t’amo,
stiam sempre cuore a cuore
siam fatti l’un per l’altra,
è questo un grande amore.
Teniamoci per mano
sfogliando l’avvenire,
insieme non
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| Non eri pronta quest’oggi a sorvolare il giorno
eppure con un po’ di buona volontà
anche questo hai superato
e per di più in solitudine
mostrando tutto il desiderio affinché
niente possa mai deturpare l’attimo
quella porzione di vita
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Scricchiolii echeggiano
come scintilli a pioggia
a sciame nell’Etere
negli invisibili orizzonti
Di fuochi luccicare
a puntini ...
in una stanza dallo sfondo nero
di vetusti tabù spezzati
bruciano le pagine
in un fiammifero di sale
le
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Pronuncia qualche parola
che il buio profondo
possa comprendere
e accarezza il veleno
Più nero fra le pareti
di questa stanza chiusa
dove solo noi possiamo
amare e poi morire insieme
Dimmi delle lune
di quel cielo sempre oscuro
che vedeva i
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Nel silenzio di una vela raggrumo pensieri
scoscesi di colline dipinte di fiori accartocciati.
Mi ascolto e sento pioggia di grandine velata
salita dolcemente nelle chele del tempo.
Assordante di piombo il sentire del ventre
che gorgoglia foglie di
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Quando arriva
l’autunno della vita
inizia la discesa
prima che sia finita.
Come gli alberi
perdono le foglie,
anche agli uomini
molto si toglie.
La vista si appanna
piano piano
si vede poco
guardando lontano.
I colori sembrano
spenti,
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sillaba il vento
fecondo nei pensieri
del mar frusciante
dove mia madre mi donò
baciandomi tra i flussi
l’amor pregiato d’essenze
dove fu inghiottita dal fato
più grande di noi
perdendola negli abissi
verso quale luogo
dove non c’è
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 | Non ricorda dove tira il terremoto
e da che parte gira il mondo,
non sa leggere il dolore
si gira dove soffia il vento
e neanche si sofferma
a guardare le lacrime
dei bimbi senza mamma.
Inciampa nelle
scarpe d’una donna,
che ha perso un
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338231 poesie trovate. In questa pagina dal n° 19711 al n° 19770.
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