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Introspezione
Le 46483 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Scava nel passato sussurrò l'anima
e guardai lontano nel cercare di me
il prematuro volto
Solo muri d'ombre
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Avrai tempo per stare lontano dalla tua terra
per guardare orizzonti
fin troppo cari e scoprirli non più tuoi
e in
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Il mio paese
è distante
dieci, cento, mille sogni
da questa anonima terra,
è un alito di
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luoghi comuni s'intrecciano
intercettati da cattivi pensieri
la diplomazia
come un pasticcino
troppo inzuppato
a volte è stucchevole
allora un boccone amaro
riequilibra i sapori
niente è come dovrebbe
i conti a volte non
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Graffi indelebili
nella prigione
dei miei pensieri,
nel glaciale silenzio
senza fine.
Rigurgito lacrime amare
nella paura
e nel dolore.
E
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 | Un tempo non lontano
avrei reciso quel filo invisibile
che recintava un puzzle di passato
difficile da incastrare con il presente
un puzzle che striava nel cielo dei pensieri
amaro come il sangue di una ferita aperta
nostalgico
come la scia
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| Ah, perché ho gli occhi che brìllan di pianto?
Una cura mi opprime.
Ah, perché ho gli occhi che brìllan di pianto?
È il Destino sublime!
Canto!
Vien settembre; e che? il mio cuor non lo aspetta?
lì, dove
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 | Salva dall'incerto,
dondolo nel canestro
delle consuetudini,
ha misura e moto di stagno
il mio Nilo:
disperando il delta,
s'è dilatato il viaggio
in ramificazioni
- visioni -
S'aggregano
scintille di silenzio
formando
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assopiti
nell'ombra di questa notte fredda
che rinfresca l'io dei pensieri
parole rivolte a chi solo
può
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Una carezza per perdonare, per poter
dimenticare, per dar le spalle alla ragione,
per allungare spazi di passato ormai
assaporato.
Una carezza per volersi bene per ricominciare
a sognare, per rinascere in un guizzo d’eterno,
dove i sussurri si
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Tutta la notte ha sospirato
il vento, sul verde lago dai
specchianti monti.
Riflessi d’oro, sulle acque
inquiete, come il mio cuore
che non ha riposo.
Piccole barche ancorate al
lido, non hanno quiete pur
restando ferme.
Dentro piccole
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Forse non volevi altro
che andartene da qui.
Non i fieri stendardi
che precedono il sole
o le cupe insegne
della notte a
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 | Su giorni insolenti
e chiasso greve,
silenzio,
rompendo l'ampolla
(in un boato)
s'espanda:
scopra il
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| venti sferzano il terreno
desolato della nostra malvagità
a volte assassina e a volte
tremendamente ingenua,
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| Arrivavi fresco
dopo manciate di chilometri di sonno
oltre le onde e le colate
le note curvano indesiderate
incamminavi
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 | Ricamo emozioni
nel profondo dell’anima
esplodono vulcani
sotto la cenere di ieri
gocce di sangue stillate
da papaveri che prudono
tra
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| Luce sbiadita di un giorno
che s'appresta all'autunno ripetuto
Avrei delle mani sole
capelli ingrigiti e pigri
da consolare
occhiaie annerite
nel rossore stanco
di un attimo lento
Luce sbiadita di un giorno
che s'appresta all'autunno
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Rovi intricati
bacche carminio acceso
e l'anima abbandona sangue
lacerata schianta il silenzio
al passaggio del tempo
violentata
Fuggire ma dove
lontano lontano
il prossimo che mai arriva
è pur sempre l'orizzonte
e scalza l'ultimo
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Cala la notte
sui nostri cuori rapiti
sui nostri desideri
sui nostri sogni
cala la notte
sui nostri errori
sul perdono
sull’amore
cala la notte
escono le lucciole
i banbini piangono
i genitori si amano
cala la notte
e sono solo
ti
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ti penso
ti sento
ogni momento
mio dolce tormento
languida sensazione
d'amore
nessun rumore
solo il tuo cuore
batte all'impazzata
rimbomba dentro
di me l'amore per te
mia gardenia
profumata, adorata
di me
ancora innamorata
come io
lo
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la luce è spenta
e la porta è chiusa
il silenzio lavora
fuori dalla stanza muta
sulle pareti
solo il
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Ho trovato un sassolino
nel fondo del fiume nero,
così perfettamente tondo
così tremendamente liscio,
e un
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E corre una corsa folle
l’auriga dei quattro cavalli,
che ognuno è diverso
ed immensa l’insidia.
Nero di notte è il primo
inquieto e ribelle,
che è lotta a vestirlo
che scalcia sugli altri.
Bianca saggezza il secondo
con
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Non voltarti così al morire del giorno
per illudere ancora le nostre ombre immobili,
o queste gelide nebbie che riparano dai sogni.
Dovremmo renderti gloria quando cammini nel sole
e conoscere le gioie che santificano gli angeli.
Non perdere
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Entro nell'antro della Sibilla
solo per sputare fra i suoi ciechi occhi
e non permetterle più di rovinare
il
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Frenetiche emozioni
sepolte in parole d’alabastro
pensieri farneticanti
narcotizzano sogni
larve di farfalle
crocifisse a rami di
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Passi inerpicando sulla vetta
scintillano occhi nell’oscurità profonda
come lupo tra sentieri camminando
gaio mi concedo al limpido esondante
ove tegole d’oceano son lingue di fuoco
prima che luna brillasse sulle onde
A scuoiarmi di lurida
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Sàtana, dimmi: perché quest’autunno?
Di’, oh mio Signor: perché l’estate muore?
Sei tu - l’Inferno - nel petto il mio empio Unno,
oh Cielo eccelso, sei tu il mio dolore!
Oh cuor, dov’è la felicità umana?
Dove son
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 | Al calar della notte
ode al silenzio... musica
solo il vento dei ricordi
accarezza il pensiero
e sbriciola il senso del
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| Qual disperato senza meta erro
forte l’afflizion oggi forte m’assale
lontan se n’è fuggita lontan la mia
contadina
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46483 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 12301 al n° 12330.
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