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Le 37761 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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 | Da giovan siti avulso, uccello perso
m’accodo ai palestrati, in foni accesi:
davanti al mangiar lesto aspetto il turno.
Ma già in approccio è a me grande l’impegno
tra vane confusion di schermi intorno,
iter con occhio pronto assimilando...
E
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Ho scoperto i miei capelli
e ho calpestato il mio chador
nella polvere delle tradizioni
per rispondere
al richiamo del vento.
Mi hanno assassinata
perché credevo
che la Libertà avesse il profilo
di una donna
e non quello della lunga barba
di
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 | S’erge un’altra notte
trasmuta la vita ...
tra forvianti rotte
forse via d’uscita?
Ripudio ogni guerra
in gente demente ...
minata oramai terra
Tu mi salvi solamente!
Miro le stelle
cadenti quaggiù ...
tatuaggi sulla pelle
non ne vorrò
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 | Nella dorsale d’un semibuio
contagiato da sfumati fondali
di quasi irrealtà
si crogiola il pensiero
alla ricerca d’un
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| Abbrucia l’aria...
e lu focu ca cumanna
lu focu ca pistìa lu celu e lu mari
muntagni, vadduni e campagni
abbrucia sta terra sicca e cunnannata
terra antica ma viulintata
da i stissi figghi chi nun hannu ciriveddu
figghi maliritti, orbi e
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Quel tempo che s’allunga
sulla parabola d’incognito
prestito d’un infinito senza tregua.
Ammicca memorie d’impaccio
su
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Oggi è festa cari nonni,
e col cuore sempre schietto,
lo diciamo con affetto:
vi vogliamo tanto bene.
Siete gli Angeli Custodi
inviati dal Signore,
per donar senza clamore
serenità e tanta gioia.
Siete voi speciali amici
con cui ognor
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la normalità si è persa!
Il mondo ha bisogno
di fermarsi un attimo
guardare il passato...
...i nonni dimenticati .
Il consumarsi della cera
bastava per stare vicino
guardarsi negli occhi,
parlare da esseri umani .
Le calde coperte di
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Maestosa, argentata pianta e austera,
con le tue foglie verdi volte al cielo,
danzavi con la luna ognor la sera
e la notte stellata o pien di gelo.
Ed or dov’è la tua fluente chioma
che al sole pria brillava fieramente
a guisa d’onda crespa mai
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 | Focale percezione
dentro le mura astratte delle mie ciglia.
Accentua inaspettate forme nel pensiero
ribaltando un azzurro
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- A volte il mondo è così stretto,
altre così grande.
Ho piedi piccoli, lunghi
capelli raccolti
dietro a un cuore scuro.
Cammino veloce
ma non corro per
non sospettare i mostri del buio.
E non penso,
la strada è così grigia, una molle
testa
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Disallineate metriche
nelle anse mentali
prive d’una corteccia logica
che allunghi la linea d’orizzonte.
Spunti di
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 | E si trascina: Ahimè, ahimè, l’anziano
sino al confin da giusto ciel voluto
oltre spingendo pur, con scienze e droghe.
E giovane c’è pur persino aitante:
che lo sostien arcan, per anni ed anni,
godendo d’un ambiguo vitalizio.
Fra mille
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Acquerella
dietro la contrazione d’un flusso di luna
il mormorio d’un ruscello nascosto.
Leviga con dolcezza rustiche
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Siamo maschere
con indosso l’abito migliore per apparire
ma è l’essere che manca
appassito tra sguardi in cerca di emozioni
tra momenti di fibrillazione
abiti nuovi per ogni occasione
ed oggi un nuovo copione
impara a memoria le battute
impara
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Già tante primavere son passate
da quando m’apparisti in su la via,
ed io ti dissi: Amore mio, ti amo.
E furono parole sì accorate
che hanno il profumo ancor di nostalgia,
e questo nostro amore ognor cantiamo.
Il riflesso degli occhi tuoi
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 | Incursione collettiva di gente
sulla parodia d’un mare
privo del sogno levigato d’un caleidoscopio.
Ambigua la moria di
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Sei vissuta nei castelli
più incantevoli
del Regno Unito.
Sei stata adorata
come una dea
dai tuoi sudditi.
Sei stata molto popolare
anche grazie ai tuoi cappelli
dai colori più stravaganti.
Possa la terra essere lieve
finché il tuo
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 | Di nuzial rito poi, finito il corso
in chiesa sui gradini resta il riso
lì sul portone sciorinato a iosa:
Non cuoce oggi la sposa e giace il riso.
D’altro impaziente a ramazzar lo sposo
s’avvia contento e più non vuol restare.
Or, dato il luogo,
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Hai fatto assassinare
e torturare
migliaia di persone.
Hai fatto buttare
in alto mare
i tuoi oppositori.
Hai fatto uccidere
un Presidente
legittimamente eletto
dal popolo cileno.
Non meriti nessun perdono.
Marcirai all’inferno
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Dov’è la vita
in quale libro posso leggerla
su quali pagine posso scriverla
mentre giacio sul mio corpo
mostrando facce di rappresentanza.
Ogni attimo è uguale
inutile nel utile
perdo giorni come i capelli
invecchio senza accorgermene
mastico
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L’attesa... minuti interminabili,
lenti e senza sole.
L’attesa che si infilza dentro la mente,
con il cuore che freme
e con il respiro che zoppica.
L’attesa può diventare agonia,
ma può anche mostrarti una scorciatoia...
una strada
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Animatore d’un loto sfiorito
s’addentra pacato
un sipido sentore d’autunno
artificioso come il passo delle nubi
sfiancate
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Quando il giorno spunta all’alba
si risveglia la Natura,
che con l’aura sua più pura
porta gioia ad ogni cuor.
E poi tu saluti il Sole
che s’affaccia alla finestra,
col profumo di ginestra
e il sapor d’azzurro mar.
Dolce è il vento di
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Tasselli accecanti
nell’ematoma dolente.
Infusi raddolciti nella falsariga
d’un affresco di benessere
traboccante
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Scrivo per gioco
scrivo per non annegare.
Scrivo per sentirmi meno solo
e scrivo per rinascere...
una penna in mano è la mia arma
una penna sincera, stonata
e sicuramente ingenua.
E poi, c’è lei
la mia fedele compagna... l’utopia
utopia che
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 | Avvolge la notte
ogni mio sognare
schiude nuove rotte
a chi vuol poetare.
L’ansia svanisce
tra indefinite stelle ...
paura affievolisce
ove vibra pur pelle!
Tu starai dormendo
io veglio per Te ...
le chiederò al tramonto:
"Gli parlerai di
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M’hai sfiorato
luce sorriso
riflesso orato
costellante viso!
Lampioni centro
attenderanno Te
giacché sei già dentro
s’una panca con me.
Sarà senza coltre
al chiaro lunare
cielo drappo d’oltre
cui farmi innamorare?
Scriverò sui muri
o ovunque
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 | Geometrie cruente
nello scorcio di frantumi vermigli
ove geme un lividore femmineo.
Tende gonfie di vento
allineano il
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 | Ci sei, oppur ci fai, a non capire?
Sguardi, strigliate alterne, confusi strusci,
sol baci, che di più non si può fare...
a laide sol carezze, ci tocca rassegnare.
Ripeti stai sereno o il cuor collassa
del sangue puoi morire intossicato,
ma se
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37761 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 1081 al n° 1110.
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