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Le 37767 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Nella scenografia cadenzata d’andare
mediano alchimie di donna
impastate d’evocazione profonda
in una nicchia gravosa e
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Da sola smarrita nel mondo
che le chiese un pegno
per continuare a sperar
un sole riflesso nel mare!
L’ aurora tergiversa ad arrivar
se la notte non vuole finire
sfidando l’ordine e la luce
pur se Lei - meditando - tace.
Sulla soglia la
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Il mare è calmo,
la notte è nella brezza
la luna sonnecchia
le stelle sembrano assenti
ma io no‘! Io sono vivo
la mano
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Effonde un arpeggio celestiale
note colorate cobalto mare
intonate con toni di tramonto
in cui - io e Te - viviamo il mondo.
Lì si è smarrito il tempo
tra valli e cascate d’incanto
mentre in sella ad un cavallo
galoppiamo audaci il vento!
E
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Ho visto Parigi
sotto braccio del mio Gigi,
cercavo il tramonto
ho trovato il cielo solo,,
delusa ho scelto
l’amore del mio uomo.
Distesa sul verde
di un elegante giardino
ammirando le stelle
mi sembrava essere
sui miei veneti colli.
Profumava
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il noi è scalzato dall’io
l’altro neanche più lo si calcola
la sacralità della vita è una favola
le nostre menti che
per secoli d’arte e bellezza
hanno gettato al di sopra della notte
ponti di luce
ora annaspano in un vortice mortale
palpita
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Nella mia anima smarrita
si annida
un immenso buco nero.
Privo di
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Anche garbato
nello sgarbo momentaneo
sai contornarti
d’un fremito di grecale.
Ti rende davvero
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Angelica visione
è il tuo ciao nell’alba,
a me basta un raggio
della tua splendida luce
che mi accompagna
in tutti i
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Fioriti i verdi colli
invitano al passo,
io e te vestiti a festa
mano nella mano
viviamo l’ora
della grande bellezza.
L’attimo sublime
del sole che ci saluta,
della brezza che ci accarezza,
ed esplode il donarsi
che in noi due per sempre
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C’eri ancora
ieri
quando l’ultima trama di luna
imbastiva le ciglia
e appresso
nel sonno del respiro
che mangiava il
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Affida ogni tuo respiro
all’onda ridente del mare,
che con la sua brezza leggera
il tuo cuore accarezza.
Affida con gioia i tuoi sogni
all’aura dorata del vento,
che con dolce afflato li porta
nello spazio infinito.
E quando al mattino
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Avevo un prato per fratello
ed io gli cantavo:
"Bello, bello mio."
Ridevo con gli occhi chiari
e vedevo la luna
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Sei tornata estate
la tua luce sfacciata violenta i colori.
Mi invadi, mi assedi
con labbra di fuoco.
Non t’amo estate
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Nera rondine
vola sulle tegole
sola garrisce
è festa intorno
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 | è così che le orme si danno correnti
alle protrusioni dei giorni
è il viaggiare senza partire
risacca di allitteranti
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Ti perdi fra luci all’orizzonte
di navi in rotta verso oriente
sui gradini d’un molo incurante
al malesser della mente.
Non facile il presente
alla tua età - d’adolescente -
acerba per saper come fare
ad affrontar un mondo di male.
Il vento ti
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 | Nella galassia sparuta
traggo il solco indeciso
dedito intravedere
squarci d’intensa linearità.
Mi sorprendi
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| Onda che cavalca la notte scoprendo l’aurora.
E’ la speranza che riempie il buco nero con
carezze d’amore. Buio e silenzio annegano
accecati dalla luce della
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Lacrima note un pianoforte
nel fragore d’una melodia forte
emozionando pur la sorte
nel sceglier noi.
Un messaggio giunge poi
dal cuore - senza parole -
con un’immagine di Te,
invocando aiuto nel perché!
La tua paura è anche la mia
se un mare
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la riga nera balza dalla pagina
è cuore sanguinante
soffio dello Spirito che accoglie
è la piaga del costato
delle mani trapassate dai
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Aria della mia valle
invisibile, leggera e profumata,
dimmi chi ti ha sciolto
le catene e ti ha aperto le porte?
Dove eri ieri che ti cercavo?
Eppure erano sbocciati
tutti i fiore e le rose,
ma di te non sentivo il sussurro,
insistevo nel
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Nel tempo che trapassa e trafigge
che canta vittoria e che sconfigge
che innalza verso le più alte vette
e poi sprofonda negli abissi e mette
scompiglio nelle vite e nella anime
e divide e unisce e risa e lacrime.
Nell’oggi che già oggi non
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Lasciatemi andare
tra le braccia della notte.
Non riesco più
a guardare in faccia il sole.
Ho paura di respirare.
Vivo sepolta nel silenzio
della mia solitudine.
Lasciatemi abbracciare il cielo
con la leggerezza di una farfalla
che si
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Non fu mai lunga la notte
- con Te - ove pur le botte
della vita ci hanno dirottato
verso un paradiso celato.
Da quando non ci sei più
tutto ho smarrito nel blu
in quel cielo pazzo di noi
fra stelle incurie del poi.
Ma sul mare ora il
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 | D’un Mare che cingesse chissà dove terre amene,
d’un fiume o luogo il nome o forse meglio un lago...
Oppure d’un cantante di successo
credevo Enea che fosse!
Ma che ne so io di Virgilio e quello!
sol scuole di mestiere feci ... e tardi:
di
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| Poggiata al verde sentiero
siede la panchina di sangue dipinta
la paura del non dire
si specchia al buio vivere,
sobbalza, rischiara
le menti di pensiero
per cercare un giorno di pace.
E penetra nel tempo, il silenzio corroso da mani
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Rotola dalle pendici d’un colle
turbando i sacri silenzi a valle
rimbalza sui sassi appuntiti
che scheggiano i suoi infiniti
tentativi di salvarsi l’anima
versando lacrima su lacrima
oh cielo oh spazio che domini
ogni pensiero degli uomini
oh vita
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Nell’espansione
di un ideogramma “di non vita”
estatiche velature sbiadite
muovono emozionali
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Petali profumati per me
sono i tuoi sguardi
e mi siedo nel tuo giardino
dove mille boccioli
stanno per aprirsi
alla luce
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37767 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 3691 al n° 3720.
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