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Le 37771 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Si parte dallo sguardo
giù per la chioma, alfabeto inesploso
dove si accalcano le note dei mattini.
Si parte dalla luce
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Qui sul mio corpo,
sciogliti sulle lune
dei miei seni
e danza sulle curve
con le dita umide
di intimo profumo.
Fonditi al mio miele
e alle mie acque dolci.
Umori confusi
mischiati al calore
del mio sangue.
Sciogliti in essenza
e irrorami di
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| Sabyr |
09/07/2018 10:47 | 4076 |
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La luce ora evoca il sentimento
di un addio ancora senza un io
e solo niente che trascendente
in una via dirottata all’apparente.
Ma quanto l’ho cercata lo sa Dio
in questa vita contro vento ...
poco brio ... e nel tormento
di un momento vi ero
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Mostrare un volto
nasconderne il vero,
dire forbito o stolto
per riverire il coro.
Oggi sei stato uno!
Domani chissà?
Si consuma nel dì
la farsa del giorno.
E’ difficile mostrarsi!
È come spogliarsi:
senza veli e pudori,
senza sociali
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E così nacque
Il nostro amore
Quando si sedette
A me fronte
Mentre ci attendeva
Del nostro amore il monte.
E così partì
Con un piccolo scossone
La storia del nostro amore
E della nostra passione
Ma solo allo scambio
In cui il nostro
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Prendo l’umano
vociare dei suoni,
ne faccio rotondi versi
mentre l’alba sale.
Si veste lento il giorno,
sfoglia nella mente mia
pagine da riempire
e torno a scrivere di nuovo.
La vita mia è una ricarica,
si scarica, si ferma, si stanca,
ma
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su di te vedi piegato il cielo
dalle leggiadre braccia
ti sale su per le narici
la barca di cristallo della
passione
veleggiando sul filo del respiro
nella camera della mente
non è detto non t’appaia l’angelo
dell’ affresco
che ti rapì quand’
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Piccolo piccolo ero...
contavo sui miei più,
a onor del vero...
ma la stella andava giù.
Stava il pollice dritto e
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Nel cocente sapore di un tramonto di fuoco
una lacrima brucia
scivolando lungo il volto provato
di una pallida luna.
Barcolla l’anima, con le ali spezzate,
in un mondo minaccioso
dove la paura di riprendere il volo
l’affonda nei meandri d’un
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Era di legno e paglia
posta di lato la soglia,
sedia antica e corrosa,
comunque lì preziosa.
Seduto godevi del
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Certezze al fato sottratte
si sotterrano ai piedi
dell’umana incertezza
disperdendosi
in decisioni affrettate.
Il
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Vive la séra sentà
fra ‘n dosso e l’altro,
la spiana colori,
la lissia, la comoda.
La note l’è lì che l’aspeta,
chièta la coèrse le malghe,
la destènde tabàri su i fiori,
gnanca la respira, la se comoda
La stéla Boara lassù,
la spìa, la ciàma
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 | Così ristagna,
tra le pagine logore dell’inerzia,
un giorno partito
da quel vuoto che ho dentro.
Al vento,
la pioggia
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Nel muto tempo dei sospiri
l’osservo di te... la bellezza,
gli occhi a seguire le tue movenze...
l’ammiro,
dalla emanata tua fragranza...
l’inebriato:
Amore mio appassionato.
Istanti, momenti
sguardi a sfiorarsi... sempre,
sguardi che han
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vedi un gabbiano planare - tu
assiso s’ uno scoglio nella
calura di luglio qualche verso abbozzi
sarà tautologico ma è quanto
ti sale da dentro:
"siamo di terra ma lo sguardo dice
la celeste origine - la sua
luce dove l’anima dimora"
è
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 | Sento ancora le carezze
sulla tua pelle umida
il rumore lontano dei nostri passi
sulla sabbia calda
nei giorni dimenticati
nelle spiagge della vita
col sole che risplende
e fa caldo il tuo respiro
che sorride nei giorni più belli
ed entra
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Incerto incedere tra fine sabbia
e umida scogliera d’alghe .
Cammino d’intermittenti passi
alla ricerca di verdi oasi. Conchiglia .
Dentro, un mare senza approdo,
senza fari accesi, senza fondo.
Intanto il sole continua a splendere
e le
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Il cielo bianco
rigonfio d’umida afa
suda scirocco
non v’è
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Dolcissima nenia
al crepuscolo
s’ode:
"stella stellina
la notte s’avvicina"
Cantano grilli
qualcun’altro
si
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Se non ti avessi conosciuto, amica vera;
se ti fossi assentata un solo momento,
mi sarei perso nelle ombre della
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Esistono, a volte, le strade
che fascino hanno un po’ arcano:
se passi per quelle contrade,
ti senti portato lontano.
E spesso hanno alberi alti,
che rendono fresche giornate,
facendoti fare dei salti
che portano a autunno da estate.
Poi,
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E poi
dopo una caduta la vita continua
sulla fronte una ruga in più
una piccola piega nasconde segreti vissuti
una piccola piega che contiene
montagne di dolori.
Cambiano i pensieri
cambia la pioggia
con un nuovo vestito
una nuova
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Ti mando un petalo
su ali di profumi
mischiati nella brezza
della nuova luce
mi stendo e aspetto
disteso sul letto
vestito di ricordi
dell’età vissuta
ma per me
tutto si è fermato
stagioni, vittorie
e gioie rivissute
il rumore di un
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Segni incisi
d’un volere indesiderato
- ingiustamente assegnati -
scaturiti da un amplesso
che per sbaglio
nascere m’ha
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 | uno di quei giorni
che s’interrompe il respiro
indecifrato nitore riaffiora
della parola taciuta - rimani
agogico
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Cadono un dì le foglie
e come per gli anni,
logore della voglia
di desideri e affanni.
Cavalcano il vento
barcollando in volo;
frusciano un canto
agognano il cielo.
Una persa guerra
una scontata sorte,
fuggire dalla terra,
al marcio e
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È pura gioia
per grandi e piccini
ma anche abitudine
tra falsi inquilini.
Un uso nefasto
lo rende melenso
come un
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la poesia è indefinibile
fa tremare i polsi
è l’abbraccio di un albero
il sorriso di un bambino
la poesia
nasce dal sangue e ha dimora celeste
quando si
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Sbagliando
nel considerare
con dosata saggezza
quelle insensate parole,
accusato di essere un oratore
non ho creduto alla maledizione
degli incroci astrali.
Addentrandomi
nei misteri dell’universo
mi sono smarrito nel labirinto
della
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La mia preghiera
ha asciugato le lacrime
che il cuore aveva cacciato
dall’anima in pena
la notte si fa luce,
il dolore speranza,
la pace ho in mano
cullata da certezze
i passi di Dio
sento allontanarsi
lentamente sulla strada
che porta alla
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