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Le 241838 poesie pubblicate in esclusiva
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Li sento dissolversi
nella brezza mattutina
e nella mite bonaccia della sera,
tutto si scompone innanzi a me
nel frantumarsi del tempo
che fa delle ore un lieve passaggio
fra ciò ch’ero e quel che più non sarò,
gli anni non sono che tiepida
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Fessibil andatura e cordial movenze,
eclettiche e virtual riverenze,
canti, suoni, mormorii ad allungar la scia.
Inflessibil e memore passione,
ad incontrar il vecchio anno a mezzanotte.
Anno stanco e amareggiato,
incontro e scontro, uno uscir e
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Nel viale antico del tuo cimitero
dove la tua ombra mi sfiora
riconosco il tuo passo, amico sincero
ed è dolce il tuo dire che ancora
tra cipressi si posa sul mio pensiero.
La sera che scende silente nel cuore
non placa il tuo dolore vero,
ma chi
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Silenziosi e dormienti
restano i lampioni,
lungo il viale
di case sventrate dalle intemperie.
Cocci di piatti
su tavole ancora apparecchiate,
in attesa di un pranzo
senza tempo.
Letti impolverati,
dove ancora si intravede
l’ombra di una
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Resto ferma qui,
nell’attimo che non chiede nulla
se non di essere ascoltato.
Una corrente sottile mi attraversa,
non ha nome,
non cerca risposte,
fa solo vibrare il margine vivo delle cose.
Sento il cuore aprirsi
come una finestra socchiusa
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Bellezza che si rinnova ogni dì
niente riesce a pensare se non al rinnovarsi
per essere sempre al centro dell’attenzione
per lei il futuro non esiste
credulona com’è all’evidenza
il dopo non la riguarda
immortalità sgorga da ogni poro
tragitto
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 | Vorrei che il tuo volo fosse
la tua più grande libertà,
un soffio leggero che attraversa
l’azzurro della vita, dove i sogni
si spezzano in mille frammenti
di luce, e l’anima tua si eleva
senza paura, senza limiti.
Lascia che il vento
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| E’ entrata la luce nei miei occhi che sorridono stelle
il cuore rallenta la testa cammina il silenzio sanguina tramonti.
S arrende la pace nell’abbraccio che consola i fiori della pietà
palpita il coro dei cirri colmi delle lacrime degli angeli.
S
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| Mi cerca l’alba
nella valle del tempo,
ho cento ragazzi
che giocano con la vita,
mi lascio andare
e sono il loro maestro,
vivi alto, mi dico
non sogno, è realtà,
su di me adulto
si ferma la gloria
del tutto che cambia,
fratello che non ti
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Vorrei correrti incontro,
Giovane Nuovo Anno,
per elencar con te le urgenze
del mondo,
che ti giungono già innanzi
senza appuntamento.
Dello sgomento che vive la terra
ti vorrei narrare,
delle grida delle afflitte madri
e dei figli
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Si può aver
questo e quello,
ma se v’è mancanza
d’Amor d’una gentile dama,
allor v’è sol lagnanza
e mesta divien vita
in abbondanza senza fragranza
Allor ci si domanda:
ove sta dilemma?
Nel patir ad oltranza,
senz’affetto né
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La nostra storia
è finita, mi hai detto
come se non avessi
tossito ogni secondo
del nostro silenzio
come se non fossi
passato dall’inferno
dei nostri pochi sogni.
La nostra storia
è finita, mi hai detto
e allora perchè
mi hai gettato
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Alba di inverno fredda e distaccata,
sdraiata sui tetti come gatti in letargo.
Il cielo trascolora da roseo in azzurro,
così navigano stanchi pensieri
sull’infranto mosaico della coscienza
ancora avvolti nei sogni stropicciati dal sonno.
L’amarezza
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Ti proteggerò
prima nel nome
e oltre nel tempo,
nei passaggi segreti dell’anima
dove la luce impara a nascere
dal suo stesso tremore.
Ti proteggerò
da immagini che feriscono
da parole cadute
che visitano la notte
quando il cuore si divide
e
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Custodisco nel petto una bussola stanca,
gira piano, come se il nord esitasse
e ogni passo diventa una domanda
che il silenzio mi posa sulle spalle.
Sono fatta di rive che cambiano forma,
di maree che arrivano senza spiegarsi
e quando l’ombra
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Tornare sui luoghi dei delitti
indice di un desiderio indescrivibile
fatto di nostalgia che imperterrita si accanisce
sfruttando momenti di ricordi
accarezzati da sguardi che nel vagare
si soffermano proprio là dove il tutto è nato
ritrovo ancor
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Palpita la poesia nell’anno che cade giù dalle nuvole
vibra la voce tenerissima dell’arcobaleno.
Respirami il silenzio che risuona la giustizia delle stelle.
fatti grande dolce luna e riempi gli occhi dell’universo.
Anno nuovo che bevi il vino dei
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Mi siedo sulla sponda del mattino
ondeggia del cielo la finestra
mentre il buio esala nel suo declino
la luce annuncia la sua festa
non c’è di vento voce
l’orecchio suo e’ di pace
ma c’è un miracolo d’amore
allarga le braccia il chiarore
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El “ahí” se inclina hacia tu cercanía,
el “allí” se disuelve en lo ocultado;
el Tiempo, que respira en lo sagrado,
teje su luz en sombra y lejanía.
.
Fue pulso en tu pasado, fiel testigo,
camina en tu presente, silencioso,
y guarda en lo futuro lo
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I
Quando i regni erano ancora molti
e le strade non giungevano lontano,
quando i segni discordi sulla terra
mutavano il mondo in misure diverse,
sorse il Sovrano dal ferro e frastuono,
cresciuto nell’ombra delle armi antiche.
Vide la frattura
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Liberami
da questa prigione
salvami
da questa follia
che mi porta da te
esangue
nudo come un verme
evaporando amore.
Salvami
ed io ti salverò
estirperò quel male
che a volte
non ti lascia respirare
quell’animale
che ti sbrana
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Ti ho ritrovata, quasi per caso
dietro quest’ultimo angolo
sulla strada da me percorsa
nell’interezza dell’anno
eri lì, quasi nascosta
ad aspettare chi mai ti volesse
incerta com’eri della tua giustezza
nel volgere del tempo
ti ho vista, da
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Non saremo
come cielo e terra
avrai il tuo riparo
solo fra i sogni
e la culla delle stelle
avrà cento occhi
per guardare il buio
e i cuori del mondo.
Non avremo
altra luce e oscurità
se non all’alba
quando il sole rimpiange
le lune dei
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Buon anno ‘e conseguenza
‘o dice zi’ Vicenza
ca dato ‘a cunfidenza
m’ha chiuso int’ a dispenza.
Buon anno a Piripicchio
c’ ‘o poco e c’ ‘o paricchio
ca si se scorda ‘o sicchio
le vene ampressa ‘ o ticchio.
Buon anno a chist’ammore
ca ormai
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Dammi da dormire
su letti di baci
e stracci io avrò
per i ricordi anneriti,
che ti rallentano i passi
che ti portano a me,
semina ancora
sulle bianche lenzuola
profomi di giorni
che ci aspettano alla fonte
di un rinnovato amore,
oggi noi due
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Vento che robusto fischi e vai,
il trentun Dicembre che farai?
<< Impetuoso e ardito sui monti soffierò,
veloce sul mare e suoi flutti sbufferò.
Tra i nembi grigi niente urti e contese
evitiam le piogge a fine mese.
Fumi e pulviscoli via
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L’anno vecchio tra poco finirà e mai più
ritornerà, spero porti via con se cattiverie
e malvagità, guerre ed ostilità, per lasciare
a quello nuovo pace e serenità.
Come zefiro di vento si allontani via,
lasciando solo tranquillità ed armonia a
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Sono come un’ombra lieve, guardo
sul tronco stanco del giorno
una presenza che il vento
non ha ancora deciso di sciogliere.
Non chiedermi slanci
questa stagione mi tiene piano
mi veste di silenzi
e di passi trattenuti.
Resta dunque.
Non
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Nel grembo della notte nasce il sogno,
una lanterna viva che nessuno spegne,
si libra oltre il silenzio che lo circonda
come vela bianca tra invisibili leghe.
La poesia lo attende sulla soglia,
tessitrice di echi e di respiri antichi,
con fili
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Quanti botti
forse non si era capito siamo alla fine dell’anno
prepariamoci a soffrire e con noi i nostri animali
uno due tre quattro e non finisce qui
chiudiamo finestre tapparelle porte
persino le tende possono riparare da lampi di
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La speranza vive ad est di un buongiorno
il soffio del mio cuore respira nel silenzio del cielo.
Ancora sorriderò al buio nell’assenza delle lacrime
tornerà a cogliere il fiore che profuma emozioni sincopate.
Occhi che sorridono luce
Abbraccerò i
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241838 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1141 al n° 1170.
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