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Le 69775 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Vulesse dà nu schiaffo a sta miseria
ca tanta ggente chiamma umanità
ma nun me pare affatto ca ‘a materia
è bbona sta jastemma a spulleca’.
O primma o doppo ‘a vita te fa scola
e corre tutte ‘e juorne p’appara’
‘a vocca cu na granne
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 | Tanto gentile e tanto onesta pare
’a donna mia quanno ar mio
mijor amico manna ‘n saluto,
se senteno sonà ‘e fanfare
e rivorta a me, me dice “muto”!
Ripenso a quanno t’ho conosciuta
‘n colpo ar core, credeme ho sentito
ora però che ‘a dai ar
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| Nei giorni di novembre nella foresta
si lamenta un vecchio olmo quasi
secolare con un giovane abete lì
vicino e
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In un giorno d’incantesimo
rubato,
sollevato da giostre d’oro tutte uguali,
scivoleran dal ciel spicchi di sole,
nel giardin prati fioriti di viole.
Non ci sarà bisogno di parole,
lieto io leggerò il passato
per chi ascoltarlo
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Inutile controllare ogni tanto l’ora
il tempo non aspetta
facciamo in modo di essere puntuali
in quanto si propone
prendere spunto dal passato
può essere conveniente
lezione di vita
non dovremmo dimenticare
ogni quisquilia ha la propria
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Non sento
che la pioggia
in questo cielo
di Venere uccisa
dai gorghi
di un vento nero
presagio d’inverno
e di morte stagioni.
La fine dei giorni
e degli amori
annunciati
dalle luci rapite
da altri autunni
con le foglie
cadute su
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Non soffre la vecchia quercia il freddo
non teme il prossimo rigore dell’inverno
e si spoglia in questi giorni di novembre
in questa svestizione l’aiuta un venticello
amico cadono così in un danzante volo quale
colorata pioggia foglie rosse e gialle
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Frammenti spezzati,
nuvole argentee,
foglie alitate,
sparse dal vento.
Ondeggiano
nell’aria.
Ricamano...
Un mare infinito
Albero incantato
gemme di pesco
fiorito
Danzi gioioso,
innamorato
Rotolandoti
perduto
Tappeto di
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Nella notte una strada
coperta da un manto di cupo cemento.
Ai suoi bordi ragazzi che sembrano
aggrappati a stento alla vita
si parlano nel silenzio del buio.
Gli occhi semichiusi fissano un punto
e sembra che respirino con fatica
Il mesto
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È così che doveva andare
disse il vento al bosco
quando ne scompigliò le fronde
piegando i rami, fino a farli spezzare...
è così che doveva andare
disse il fiume alle sue sponde
quando con impeto tracimò nelle campagne
e nei piccoli borghi, lì
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 | Con te che te ne fotti
dei giorni spettinati
e degli sputa sentenze.
Con te
che hai sciolto il terzo nodo,
ami le curvature e tutto ciò
che imprigiona la luce.
Con te voglio condividere
giorni di pace e libertà,
e non sentirmi sola
tra la
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 | Ora dicono che il mondo,
sia una nave che va a fondo,
siamo in troppi ad inquinare
e non ci si potrà salvare.
La plastica che ora butti
ce la mangeremo tutti
dentro a quello che hai pescato,
in un mar tutto inquinato.
La benzina che
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| Motivo non trovi
per vedere felicità negli occhi altrui
o forse sì lo sai bene
inutile nascondersi
non cambia proprio niente
il destino è il famoso destino
che tutto ha programmato
colpevole di quanto può far soffrire
gira pagina
cercando
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Attimi in loquaci attimi
vaganti giorni ove i sogni sfumano all’orizzonte,
son giorni amorfi e fragili,
ad alternar umore fra tristezze e gioie.
Vaganti fantasie a deragliar in un treno in corsa
svanir fra allegrie ed impeti di nostalgia.
Attimi
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Se il rombo di procella e i flutti temi,
col piccolo naviglio che possiedi,
in acqua cheta fèrmati coi remi,
ma guarda all’irto scoglio che già vedi.
E se di andar sull’alte vette fremi
o altere ammiri torri, e tu non cedi,
sappi che l’alte cime
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 | So cosa mi vorresti dire
oppressa d’apatia emersa
che aneli sradicare
nell’adolescenza persa!
Non so il perché
tal buio s’è arenato ...
percepisco avvolger Te
mentre toglie fiato.
Certi giorni senza cielo
sole non sorge ...
sol ricopre
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| Di
cristallina essenza
capaci
di accogliere
del Sole e delle Stelle
lo smisurato
fulgore
d’amore bruciano.
Tra
gorghi
di insani pensieri
strati e strati
di pesanti emozioni
il Tempo
incessantemente
scandagliano.
Ma
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Concedimi la luce
fioca delle albe
dopo una lunga notte
senza il timore
di morire
con qualche parola
e una stella
date nel silenzio.
Dammi le nuvole
scure
di un temporale
e la pioggia
di mille lacrime
da baciare
nelle sere
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Clandestina mente,
nell’oblio precipita,
senza speranza e senza luce.
Salvifica mente,
indietro rimanda
funesti soprusi,
in scatole chiusi,
abilmente rimossi,
forzatamente.
Giorni intrisi
di nuovi profumi sparsi
e la mente dissipa
l’ultimo
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Ho perso il tempo il luogo e la misura
beffarda tessitura
dell’ora che frattanto poco dura
e del tuo andare folle non si cura.
Ho voglia di rimesse e di boiate
altro che cannonate
capaci di far grandi le minchiate
col seme nella tasca delle
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Coraggio! è spuntato il sole
con la speranza nel cuore,
e il pensiero che la giornata
in tutti i sensi sia migliore...
Man mano scorrono le ore
nel petto la delusione
prende forza e si espande
come macchia sul cotone
Stessa fatica e
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In questa notte ancora il silenzio.
Nella sua intensa oscurità
cerco il chiarore dell’anima
per cogliere i contorni
che hanno dato un senso alla mia vita.
Del bene e del male, dei torpori e le voglie,
degli affanni e le gioie,
della passione e la
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 | Tramonti ed albe si cedono il passo
e nel turbinio di ore e minuti
un solo secondo è già il passato
per qualcuno
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| Piove tra le pagine di un libro
birbanti salate gocce fanno l’occhiolino
come a voler alleggerirsi di qualcosa
che non le compete
istanti di fuoco tormentano
cercando un senso a tutto ciò
inutilmente
hanno freddo rattrappiti fogli
seppur
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 | "Ho sempre saputo
che sarei stato scrittore" ...
affermasti e de facto avuto
tutto il mondo lettore!
Centoventi milioni il venduto
libri che fanno sognare ...
nessun mai t’ha superato,
d’avventura Maestro mondiale!
Guerre- pace corone odio-
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| All’erta di occhi e labbra, stiamo
- hanno detto - che se ne andrà la slargata Terra
per cieche tempie, in precipizi d’atmosfera.
Qui era il bosco dove entrava la sera, qui
il riso d’api e di uccelli senza voliera.
E, nell’accadersi di petali, sapore
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Lia |
14/11/2021 19:07 | 918 |
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Quante volte
ho pregato il cielo
di darmi il tempo
per amare una luna
e quante volte
il nero delle notti
mi ha avvolto
in un velo di buio.
Quante volte
ho gridato al vento
il mio dolore
e solo la pioggia
mi ha risposto
con il
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Domani andremo a largo,
dove il mare non cerca confini e la notte
ondeggia nel silenzio.
Perderemo la rotta tra le barche che si cullano
nei ricami di filigrane d’oro
disegnate al congedo del sole.
Domani andremo a largo,
dove la quiete che ti
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In questo cielo terso,
in quest’angolo d’ universo
dove volano i miei pensieri,
quelli di oggi, quelli di ieri.
Una folata di vento
li fa danzare nel manto azzurro,
Tanti belvederi, leggeri misteri,
molti sentieri.
Tornano a galleggiare
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Come l’autunno ha steso
Il suo ultimo tappeto di foglie brunite,
il vento furente ha scompigliato
le chiome sparute
e i nudi fusti attendono tremanti
le percosse della grandine,
così resto, Padre,
come l’ultimo ramo alto di questo olmo,
che la
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Amo la mia città
come si ama una donna
un amico, la madre, una puttana.
Amo la mia città
anche se sta cadendo a pezzi
anche se è sudicia, ingrata
amo le sue storture
i suoi difetti
amo i paradossi
i suoi dialetti.
Amo la mia città
lo
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69775 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10471 al n° 10500.
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