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Gli ultimi 5 iscritti: Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi - Derosas Michele |
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Le 74511 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Portate negli occhi l’antica carezza,
un tempo che vive nei vostri racconti,
custodi silenti di tanta dolcezza,
radici profonde, ma rami fecondi.
Le mani segnate dal lavoro e dal vento
sono un rifugio di pace e calore,
nel vostro silenzio si sente
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o vita che sfiori il rumoroso rossore delle stagioni
tu che sali ai confini della tavolozza del cielo
grappoli di nuvole che maturano l’amata pioggia di un inverno che piange i tuoi occhi
o beneamata asciugherei le tue lacrime con il silenzio
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Le rune hanno parlato
il buio mente ancora
le notti di vergogna
e nessuna ombra muore
finché sul respiro
danza il nostro desiderio
evocato per soffrire
ogni goccia di dominio.
Le perle hanno parlato
i riflessi dentro al cielo
ritornano allo
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Se’l tormento s’impone
in qualsivoglia posa
e retta vita frappone
nel consueto vivere,
allor ci s’indispone
e’l pensier altrove involo cerca
Par essere via mesta,
che’l combatter par eterno,
come sempre fosse verno
e si cerca e non si
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dovrò bastonare il male acquattato
nei miei stupidi giorni ‒ ho un baluginio
nelle mani lungo come il Mediterraneo
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Tu sei così distante, eppure quando
parli, mi sembra d’aver vissuto anch’io
le stesse albe, le medesime crepe
che il silenzio disegna nella luce.
Forse non è distanza, ma un cerchio
che ci ha posati sul medesimo orlo
del tempo. Le
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Luna che nel buio mi fai compagnia
ti svelo che in cuor mio vivo armonia.
Mi sento in trono e non sono regina,
e sento il Signor a me sempre vicino.
Come pioggia di luce scende dal cielo
e del suo Amor mi copre come un velo.
Ogni esile ombra
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lasciatemi tranquillo
abituatevi a non considerarmi
chiuderò gli occhi e respirerò la pioggia amata dell’inverno
o radice bellissima dell’autunno con le foglie che cadono e volano via
e poi ci sono i tuoi occhi amata cara io potrei aprire
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Ti concedo di uccidermi
abbi l’esercizio e la funzione
per terminare ogni avvenire .
C’è un odio misterioso
nelle pagine dei cuori
che si sfuggono .
Armati da mine emozionali
seppelliamo trappole
come cecchini immortali .
Scaglia la
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Sul limitare del bosco respiro l’attesa,
tra i rami arrossati dal vento lieve
che sparge odore di terra bagnata
e di castagne cadute nel silenzio.
Il sole si leva con passo gentile,
scolpisce d’oro le vene delle foglie,
fa brillare il muschio ai
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Un velo bianco
da un lato trasparente dall’altro
altera la visione compromettendo quello che vorremmo
fosse invece a prima vista un vero e proprio modello
dove agganciarsi per trasferire ogni nostro pensiero
desiderio che non può essere relegato
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 | Di soppiatto arriva silenziosa e assassina
il manto di nero la copre e l’adorna.
Alla luce del sole o col favor delle stelle
leziosa e invadente la vita si prende.
Temuta e odiata, sfidata o invocata
tra anime morenti girovaga perenne.
Da noi arrivò
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 | Li vedi che
si aggrappano,
felici,
a quella mano
e trotterellano,
saltellando ogni tanto,
trasognati,
poi alzando gli occhi
a incrociare lo sguardo
che risponda vigile,
corrisponda alla gioia,
confermi,
protettivo,
l’esperienza.
Rubano
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| Appeso al porticato
non l’ho più notato
li c’è un po’ di storia
che accende la memoria
due buoi bianchi
al centro il timone
di un carro in posizione
su strade
di calanchi
nostalgia nascosta
dietro ad una porta
traino d’aratri
e carri
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E si turnasse a nascere
facesse ‘o cusetore ‘e chesta vita
ca se smatassa doce e sapurita
cu chesta freva chiena ‘e magaria
ca sposa pe’ ‘ntramente na buscia.
E si turnasse a nascere
mettesse ‘o sparatrappo a sta miseria
ca cerca notte e juorno
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 | Il tempo ti spiega con anima lieve
come il forte germoglio
bucando la neve
cerca la vita e il suo abbaglio.
Ed anche oggi il sole sorge
la sua luce ti ha destato
un nuovo giorno ti si porge
mentre un altro è già passato.
Ieri tu ti
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| L’amore, eco delle ore
che tracimano il tempo
anni passati e ..., futuri.
C’è l’odore, prepotente
della pelle cha attende
nell’abisso ... della mente.
Dedica l’ultimo fiato
abitato dal debito
del tuo canto stonato.
Viaggiatore
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| riempimi della schiuma del mare nella carezza di un mattino
versa il silenzio dell’acqua fino all’altissimo nudo di una stella
sento la forza rumorosa della verità di mille cuori
sale sino al cielo dell’infinito il mare il tuo cuore e la bellezza della
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Nel silenzio i tuoi occhi brillano,
due fari che squarciano l’ombra
e nel loro riflesso mi perdo
come mare che cerca la riva.
Vorrei sussurrare il tuo nome al vento,
dire che sei respiro e ritorno,
che il tuo sorriso scioglie la notte
e mi ridona
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In un ambiente
costiero
fioriscono i glicini
sul serpeggiante sentiero
ampio terrazzo sull’onda
sorvolano i gabbiani
tra essenza di lavanda
muove capelli la brezza
trasporta fiato del mare
in naturale freschezza
un accogliente respiro
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Non è più bello così
arrivare a sera
e scegliere le stelle
più spente del cielo
per nascondere sorrisi
dietro a un velo
fatto di orgoglio
e di passi nell’ombra.
Non è più dolce così
il sapore del veleno
rimane in bocca
per sempre e so
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Qui a Gaza sui suoi piazzali
il popolo alla libertà inneggia,
sembrano aver tutti le ali
e ai liberati rendono omaggio.
Nessuno mai più scriverà
“prigioniero” sulla loro mano,
il tempo di afflizioni mai più tornerà,
è ormai lontano.
Né più
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Ad involar colombe bianche
su spiagge e terre universali,
colombe a sorvolar pensieri umani.
Via, guerre malsane e distruzioni di massa,
via, cattiverie ad indurre odio e rancori.
Via, pensier malevoli,
moscerini ad invader vino buono,
sovvenga
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la vivace e finta connessione di internet ci ha resi soli
la solitudine arde nella sabbia calda di deserto
o tristezza che piangi negli occhi fissi di speranza
brucia la voglia di condividere il sentimento di armonia tra i piccoli fiori
noi piccole
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Ti ho detto cose
non erano rose
Ne parole mute .
Vieni con me voliamo via
lasciando il futuro
nel diario dei sogni .
Poi potremmo scrivere poesie
e viverla così
come si vive la fiamma del fuoco
come si vive l’onda infinita del mare .
E
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Le parole sono petali,
si posano leggere sulla pelle,
profumano d’infanzia,
cullano il cuore come mani materne.
Altre, invece, sono lame sottili,
sibilano nell’aria come frecce,
si conficcano nel silenzio
e vi lasciano cicatrici
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Chiudere gli occhi e pensare vedendo scritto il futuro
potrebbe essere qualcosa di tremendo
arrivando persino a chiedere aiuto
e se invece agli occhi chiusi apparisse un colore roseo
i pensieri inizierebbero a ballare
procurando un turbine dal
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Oh Padre Celeste, Tu che reggi cielo e terra intera!
Dalla stanza recondita dell’anima mia, scaccia l’erbaccia
di ogni pensiero spurio che in quest’ombra si annida,
effimera nebbia di terrena magra grazia.
.
Donami la ferrea forza,
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 | Sei ciò che non ho mai avuto,
quel respiro leggero
che sfiora l’anima come una brezza vaga,
Quell’abbraccio delicato che il cuore ricorda,
e che mai si stanca di donare, anche nel silenzio.
Sei il silenzio che non si può cacciare via,
quello che
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 | Tutto pare fermo
eppur tutto si muove
verso il buio fitto,
il nulla del nulla,
verso l’abisso totale,
nero e profondo.
Dove andrà il mondo?
Non andrà da nessuna parte,
sì dissolverà in polvere di cenere,
bruceranno tutte le foreste,
non ci
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| Saranno molte
le stelle da cogliere
molte le lune
da baciare al buio
infinite le notti
da respirare in due
con il vento gelido
della tenebra che spera
in una notte infinita.
Saranno troppe
le nuvole da amare
tessuti da sciogliere
nei
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74511 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1051 al n° 1080.
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