Visitatori in 24 ore: 17’522
522 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 521
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’856Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
_
 |
Marzo 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
| 8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
| 15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
| 22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
| 29 |
30 |
31 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 69841 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
|
Sempre più impellente quel bisogno di certezze
il vero senso della vita che sovente scappa di mano
non è un chiedere tanto
ma soltanto quel che basta onde vivere in santa pace
senza pensieri che talvolta diventano autentico dramma
cercare di
leggi

| 

|
|
|
Sorge l’antica Lupiae tra due mari
con chiese e con palazzi senza pari,
nel bel Salento orgoglio e patrimonio
tra l’adriatico mare e quello ionio.
Magnifico vestito ha il suo barocco
di fregi variopinti inghirlandato,
con merletti dal
leggi

| 

|
|
|
Una volta anch’io
ti ho regalato
delle rose rosse
scure come il cielo
di sera quando
il tramonto sa già
che la tenebra
sarà lunga e densa
come i nostri baci
dati per amore
e anche per tremare
il cuore nel buio.
Una volta anch’io
ho
leggi

| 

|
|
|
E se ti agiti
affoghi
Melma limacciosa
t’affonda
al tuo voler passare il guado
Lucido la mente
e con arguta dolcezza muovo l’ andare
Giunta oltre
mi liscio
mi strizzo mi ripulisco ciò che rimane d’un anima bucata
ma sterile ancora d’ infime
leggi

| 
|
|
|
La Rosa si sfogliò ed il vento sui petali soffiò,
con lievezza li sfiorò ed il volo ne impartì.
Eran petali color rosa,
ammaliante fragranza profumata.
Non sapemmo ove caddero quei petali,
ma, nella brughiera volteggiarono,
ed il vento inseguendoli
leggi

| 
|
|
|
Seducente come l’incavo
fra due parole non dette.
Allora scarto l’indice
avviluppato al fondo
dell’ordinato e
leggi

| 
|
|
|
Me li ricordo seppure sian passati circa
settantanni quei giovani di quel tempo
eran Giacosa Marc’Aurelio Pietro Crespi
quelle vie di periferia di Milano guidava
uno delle San Carlo patatine il camioncino
il secondo biondiccio il triciclo giallo
leggi

| 
|
|
|
Che peccato non poter condividere tutto quanto
bello o brutto che sia lascia sempre amaro in bocca
il sole che risplende la luna che illumina
vero magico bouquet ove eclissarsi
estirpando emozioni
aiutano ad allontanare quegli sgambetti
che la
leggi

| 

|
|
|
Con martirio e sofferenza...
con furore e con violenza...
disgraziata penitenza
sottomessa alla degenza
d’un supplizio scellerato...
nel castigo e nel tormento
sventurato e sciagurato...
travagliato patimento
zeppo d’una dannazione
d’abominio
leggi

| 
|
|
|
 | Cosi
fini con il mettere le ultime carte dentro la borsa.
Aveva compreso le rime alla libertà.
Pochi impensabili gesti
di chi cammina oltre il sentiero.
Felice di darsi un colore
dopo.
E’ poi che vedi il ricamo.
Vide.
Era la strada dei
leggi

| 
|
|
|
Dentro bagni chimici
l’hanno violentata
tenerissima età
a terra martoriata!
Nei cimiteri dormito
sentendosi più al sicuro
bimbi d’un campo incenerito
profughi dal cielo oscuro.
Senz’acqua e igiene
"Moria" campo infernale
liberi schiavi scevre
leggi

| 

|
|
|
Non avevo voglia
di salire le scale
e di sentirti piangere
come quando
Facevamo l’amore
e tu versavi lacrime
di un colore scuro
come il cielo d’inverno
Non potevo sentire
i tuoi silenzi nascere
nel buio di una stanza
e poi andarmene
leggi

| 
|
|
|
Io con lo sguardo perso
in quell’azzurro,
attendo l’alba
tra il fruscio
di foglie trepidanti,
scosse dal vento
dell’ultima grandine.
Oscura la notte
appena trascorsa,
tra pensieri scoscesi e sbilenchi.
Non attende più il mio ritorno,
l’antica
leggi

| 
|
|
|
Amo la luna
che non mi guarda,
amo le stelle
che non mi parlano,
amo l’alba chiara,
che fugge nel tramonto.
Mi ero dimenticato di te.
T’ho incontrata ieri,
ora nella mia notte
sei qua, là e di sopra.
Sogno il tuo respiro,
lo sento nel
leggi
 | 

|
|
|
Ha forma e cortesia d’oriente
ritrarre in due gocce l’amore
se pure il mare ha rinunciato alle onde
(ho solo le tue agitate chiome).
Si stira ritmica al tardo sole,
risuona dietro patina lucida,
ferma e scevra di velocità,
ormai
leggi

| 
|
|
|
|
Occhi disincantati seminano
curiosi impulsi.
il nuovo apparente,
è a due passi, oltre la soglia
nasconde novità e forse delusioni
Passa un’auto, schizza fango
le impronte immacolate di neve
sono un ricordo.
Le rughe un fervido presente.
Ho un
leggi

| 
|
|
|
Mi voglio perder
e chissà ritrovare
nei profondi tuoi occhi
catturanti il mare!
Ove pieghe del vento
- sterminata immensità -
non celano sentimento
per quel che sarà.
Sei carezza anelata
pur sognata da bambino
Donna sempre amata
aurora mio
leggi

| 

|
|
|
La giovinezza dentro vecchie foto
i passi che si perdono lontani
io scompagnato vago nella stanza
col cielo che controlla la mattanza.
Il bricco dal caffè a far la dieta
il letto sempre pronto e ben disteso
la voglia di fuggire e di
leggi

| 
|
|
|
Tre ballerine bianche volate sono
qui sul davanzale briciole di pane
lì messe per mangine le hanno attratte
rapido il volo rapida la beccata
leggi

| 
|
|
|
E ci risiamo un’altra settimana è volata via
impossibile frenare questa corsa
quando le cose da fare sono tante
persino le rughe si mettono di mezzo
a voler ricordare che il tempo
deve fare il suo corso
riuscire in ogni intento
diventa sempre
leggi

| 

|
|
|
Mi son perso
verso l’ignoto
sol me stesso
nel tetro vuoto!
Ma in un verso
poi ritrovato
forse ove andai
e mai
leggi

| 

|
|
|
Sentiamoci qualche volta
se avrai finito
di respirare le nuvole
di questi tramonti
Così diversi da quelli
di quando ci amavamo
mentre il vento spingeva
il temporale oltremare
Telefonami se ti ricorderai
di pensare al cielo
e di mettere in
leggi

| 

|
|
|
Si nasce senza sapere
dove. perché, per chi.
Per te,
uomo dal cappello
a forma di cuore
sarà l’enigma della vita.
Dicono fossi palestinese,
ma che importa
a un bambino.
A lui interessa
solo conoscere l’amore
dei suoi genitori.
Rocambolesche
leggi

| 
|
|
|
Un libero sorriso
viola il silenzio
dell’uniforme pensare.
Nell’arco scorciato
di un’idea non più repressa
palesa la vita, tua,
la
leggi

| 
|
|
|
Qui attendo che torni a ronzare
lieta l’ape su di un rosso fiore
attendo che il porcospino dal letargo
uscito di sera venga a cercare di fretta
di mela annurca o renetta una succosa fetta
attendo che la rondine amica un dì partita
ritrovi quel nido
leggi

| 

|
|
|
L’oscuro della notte non fa paura se
ad accarezzar le tenebre c’è la luna,
manto di firmamento a cielo aperto.
Strade addobbate, alberi spogli,
varco ad aprir un sentier d’alloro e
contornar verdi pensieri.
Son gemme a sbocciare su rami
e sogni
leggi

| 
|
|
|
 | S’erge ed affina oltre la linea di confine.
Si ritrova in un dipinto dai tenui colori,
ultimo artista di tempi migliori
Un tempo ritrovato, in tocco ovattato
dove il ricordo d’amore non muore, vive
per regalar piacere.
Ultimo artista di un tempo
leggi

| 
|
|
|
Chiuru l’occhi pinsannu a tia...
bedda comu lu Suli
e bedda comu a Luna
sì trasùta ‘ntu me cori
chianu chianu e senza curpa.
Chiuru l’occhi e ti viru sempri
passii rintra ri mia
leggia leggia e silinziusa
cu ‘a to’ vuci, dilicata e duci
chi
leggi

| 


|
|
|
Non ho più voce ed ascolto...
il giallo suadente di primule
che ha spaccato l’inverno
nel suo abito grigio di fumo.
Doso ogni pensiero
in questo tempo flebile
caduto stanco
nella distanza degli sguardi
e mi perdo...
nella trasparenza
leggi

| 
|
|
|
 | L’onda mai stanca
è lieve carezza
o impetuosa si schianta.
Sorprende che pur
dalla riva respinta,
sempre
leggi
 | 
|
|
|
| Basta sapersi organizzare
e tutto si svolgerà come desideri
essere ordinati
andando a braccetto con la precisione
è il massimo che possiamo
leggi

| 

|
|
|
|
69841 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12811 al n° 12840.
|
|