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Le 70011 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Quante volte mi sono perso
nelle strade impolverate della paura
quante volte mi sono perso dentro di me
tra fiamme del mio Inferno
che bruciavano l’altro me.
Quante volte mi sono visto vecchio
come un bambino
sofferente come mia madre
forte nel
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Brezza ad espander nel cielo a
rimembrar di fulmini e tuoni e nel
cielo sprazzi di azzurro ad ampliar
pioggia smorzar calura acqua ad
esondar nel fiume ed arrivar al mare.
Pioggia a furor di forza,
gocce a dissetar terreno.
Boato che nell’aria
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Laggiù, una terra desolata
arde tra le fiamme dell’inferno.
E’ lì che mi rifugio
per sciogliere il gelido e lungo inverno.
Mi scalda, oh sì che mi scalda!
Scioglie il ghiaccio che bolle nelle vene
e irrompe nel cuore oltre ogni ragione.
Laggiù, una
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Scarto parole
che si sciolgono
sotto la lingua...
non sento voci
nel sarcasmo della notte
faro spento sul mio riflesso esule.
Non ho lacrime da versare
ho imparato ad imitare
la serenità di una giornata di sole
mentre la grandine
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Ti sollevo da obblighi
e astruse richieste
dei miei irrazionali pensieri.
Granitica pioggia
dai miei oscuri desideri cade,
reclamando sogni e profumi
di terre lontane.
E respira la notte,
in cerchi di concentriche parole,
incontrollata
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Non vedrò più quelle nuvole
e i colori
che mi avevano fatto innamorare
di un cielo ribelle
Scuro prima del tramonto
e nero di notte
quando la pioggia reclama
i sogni della terra
Non respirerò più quel vento
denso di profumi
e di storie da
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 | A ‘na conferenza
se parlava der peccato.
S’arzò ‘na donna
’na certa Oriana e disse
che er peccato nun nacque
er giorno ’n cui Eva
corse ‘a prima mela,
anzi quer giorno nacque
‘na splendida virtù
chiamata disobbedienza...
‘N’ometto perse a
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| Ci sono giorni che non si discute
in silenzio
ricurva su me stessa
mi domando.
Zitta
esalo
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| Ascolto e cammino,
la storia mi è vicino,
la pace si prepara
ad essere conquistata.
La valle è un grande gioco,
i colli un’avventura,
le sorgenti una meraviglia,
la mano dell’uomo
la più bella realtà.
Mi accompagnano
i versi di una
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| Qualsiasi cosa nella vita incide al suo percorso
guai a credere che basti rivoltare le zolle
per avere quanto più desideriamo
il tutto bisogna sudarselo e non è certo facile
scartabellare scartabellare
anche nell’esistenza altrui
può essere
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Ti scrivo dal mio piccolo calvario
di questa vita monca e disperata
che ama solamente se riamata
su questa croce nuda in calendario.
Lo segno sulla faccia di un sudario
cercando la parola indovinata
che spieghi la mia febbre incontrollata
sulle
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Sulla cresta dell’onda
d’un mar di malinconia
m’additerai la
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Il Mondo
si spaccava
sotto i miei piedi
ed io
ero nel mezzo
proteso
verso il passo successivo
sospinto
dalla marea montante
di
miriadi e miriadi
di altri passi
che
sino a quel punto
mi aveano condotto.
Come sorpresi
da un evento
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Ho srotolato il filo di Arianna
che mi ha dato senza crampi
e senza ansie la via del ritorno.
Ho conosciuto l’esule
che sfuggì alle sirene
ed ho pagaiato a lungo
per evitare gli scongiuri.
Ora
del mio viaggio al termine
vedo un fluttuar
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Hai dimenticato
di portare via qualche stella
stesa ad asciugare
vicino al davanzale
Ed io le ho riposte
nel mio cielo d’inverno
dove la luce non arriva mai
a sporcare il respiro
Hai lasciato alcune favole
sui fogli bianchi
mentre le nuvole
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Or non ci sei oro nei giorni miei
ma le mani t’accarezzo
nel sentiero col pensiero
e l’istante diventa più vero
mentre il mare parla d’amore.
Mi sento ai confini del sole
sulle scale dell’eternità
orfano d’un sentimento,
smarritosi il
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Fa il gran salto
l’acqua della mia fontana,
fresca e limpida
mi canta la sua canzone,
ed è la mia storia,
la storia del mio colle.
Non posso io mancare
dal suo mistero,
dalla grande bellezza
madre e figlia
di questa sorgente.
Non ha misure
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 | La strada asfaltata da sospiri
conduce a un ossario ben occultato.
Tra i rovi, a guardia
l’ombra di una sfinge .
Avida e notturna
ha spolpato curiosità
restando impunita da dolenti morali.
Il dolore trattenuto esplode improvviso
rimbalza sulla
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| Così sarai lì ad aspettarmi,
oltre la notte,
mentre folli parole,
e baci senza tregua
e senza scampo,
piovono tra noi.
Sublime, effimero piacere,
corrode e colma,
tra onde di assetati sguardi
e zampilli di vita.
Ingenua e pura gorgoglia
la
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| da stanza a stanza
sono oceani trascorsi
vaghi di neve.
al suo posto ogni linea
-perfezione del gesto o
primigenio
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Ritorni prepotente
spadroneggi la mia mente ...
Come farfalla nel petto
come vuoto che fa scemare il respiro
stordita
libro
in un’altalena di vento.
Emozione!
Mi passeggi dentro il cuore
spargi petali d’amore
e li baci ad uno ad uno
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Il fuoco avanza rombante nella boscaglia
avvampa rabbioso
ruggente è la sua voce,
avvolge con le sue lingue ardenti
la selva selvaggia.
Fumo nero si leva
bagliore rosso folgorante appare nel cielo.
Crepitio lamentoso,
gemito di
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Avevi accennato un discorso
uno sciame d’agosto
che costringeva
le sere d’estate al silenzio
E non comprendevo
fino in fondo
le parole sprecate al dolore
delle lunghe notti
Avevi costretto il buio
a divenire scrigno
di tutti i desideri
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Sublime è l’estate sui colli
vestita di rosa
alla sera si infiamma,
mentre l’alba:
come una gran dama
che ritorna dal ballo,
luminosa mi sorride, mi invita
a prenderla per mano,
non sono impacciato,
mi lascio al suo fascino,
lentamente la
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Lo sento afferrarmi violento
questo amore per te che si prepara
al congedo.
Avverto scolorirmi l’anima
da quel sentire protetto e dalla forza che tu mi davi.
Vago come un’anima senza dimora
nel mio tempo che non è più un tempo
da quando hai
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Reticoli
di rinsecchiti sguardi,
di lanterne
fioche di luce
e compagnia
stai vegliando la notte
oltre i tocchi
d’Avemaria.
Ritagli
liquido
un tempo mentitore
quello che ancora scrive
sul tuo corpo
disperate elegie
e dipinge
d’oltraggi
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Dormo e non riposo
assaporando appena
un barlume di quiete,
donato dalla tua forzata distanza.
Luccicanti frammenti di illusioni,
inondano la mia solitudine,
illuminando la tua
malinconica assenza.
Sottili tenebre
dividono la notte dal
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Una foto una soltanto
per comprendere quanto quegli occhi
sprizzavano amore e felicità
un ritorno a quel dì
quando intorno tutto scodinzolava
al suono di musica nostrana
come non seguire ancor oggi il passo
cadenzando ogni istante
onde
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Parlerò di te,
dei tuoi spenti silenzi,
mentre il riverbero
e i bagliori della guerra
mettono in fuga le rondini
dei tuoi sguardi.
E il verde chiaro dei campi
e le allegre sponde del fiume,
si tingono di una pioggia
rosso sangue.
Parlerò di
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Frammenti di ricordi
bruciano l’anima di chi più non li vive,
lucide dimenticanze dell’io, sono...
Frammenti di vita
da
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Mentre riposo
sul tetto del modo,
due passi più in là
vedo l’infinito:
mi sento grandissimo,
poi una briciola,
uno spirito piccolo
in una luce potente,
non mi abbaglia,
mi nutro e ne godo.
La mia terra: ha confini,
cancelli, siepi e muri,
ne
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70011 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 18301 al n° 18330.
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