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Le 70019 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Docili ali spiegate al vento,
armonia e accoglienza tra le foglie verde speranza.
Trilli e gorgheggi fra note di primavera,
morbide piume, piccole creature.
Ascolto nel cuore il richiamo del cielo,
nel desio infinito di spiccare il volo.
Canto
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Sospira la notte
tra ricordi che si perdono ... ritornano
nuvole tra sogni di luna
lacrime di rugiada
su petali d’amore
nel cuore
un disperato lamento
come il pianto di un bimbo che ha fame
come rondine che non trova il suo nido.
Ah!
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Lascio dà parte:
i fiori, i dolci e gli sguardi
di chi ti ammira
e scendo con te a sedermi
vicino all’acqua del fiume
e
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Più non ricordo
dei tuoi occhi il colore,
era forse del verde brillante del mare.
Lo ha portato via il vento
che nel tempo ha seguito il tuo andare
lontano da me.
E le tue carezze
che a stento mi elargivi
e d’un tratto mi rubavi,
mentre con lo
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Non parlo mai di te...
solo dentro quei versi
che non leggerai mai
perché più di un oceano
affoga le mie parole.
Non sogno mai di te
solo quando resuscito il tuo volto
nel pensiero in delirio
una febbre a picchi che brucia da anni.
Scrivo
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È troppo
chiedere perchè
il sale si accumula
dove cemento copre
nomi non nomi
ed ogni lettera detiene il podio
fatto di legno scrostato dall’onda?
È troppo
chiedere se è giusto
che i colori
strizzino occhi abbacinati
e tendano ancora una
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Nessuno ci guarda
qui puoi respirare le nuvole
e attendere il buio
senza pregare il silenzio
Nessuno ci pensa
e potremmo sparire
fra un lenzuolo di pioggia
e il nero lucido della seta
Sarà un piccolo dolore
a governare il cielo
e il pianto
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Vorrei chieder al mare
cosa lo fece emozionare
mentre ieri parlava di noi
- col sole - al tramontare.
Ma ancor vorrei dal vento
ladro in follie e sentimento
ciò che prese nel tuo odore
che mai potrò dimenticare!
E la notte promesse celava
tra
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Nell’umidi occhi d’un cenno trepidi
e da disagio intrisi,
s’ascose un volto, al vuoto avulso.
Dette l’esodo, ch’egli nemmanco conscio,
chiedendosi dov’eri mentre era via.
Sicché, all’indomani s’ebbe sentore,
da lungi, nel rimirar l’ameni
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 | Quante strade si diramano
nei labirinti oscuri della mente
dedali incastrati
nei tortuosi meandri tenebrosi,
alte montagne svettano su dirupi infiniti.
Salite erte costeggiate da alte piante
panoramica visione
magnetica illusione,
di un mondo
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Sono in preda
al panico.
Tutte le vicende
che ruotano attorno
alla mia coscienza
sono estranee
alla mia esistenza.
Non mi riconosco più.
Temo di essere
precocemente invecchiato.
Pensando in continuazione
all’ineluttabilità della
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Inutile stare dietro a parole
come fontana non cessano di evolversi
trovare una logica per cui
tutto quanto accade
non è mai soddisfacente
accettare accettare dicono
ma quando questo si vive
ogni ciottolo intralcia il cammino
memoria ormai
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Un giorno dopo l’altro ad evocar la mente in
pensieri evocativi e di quel pensier che fu
ad oggi in clamor di varie dimensioni ha
prevalso il cuor e sentimenti buoni...
Oh ieri e l’altro ieri i pensieri
avevano ali di cera e come Icaro
volavano
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 | Dolce e flautato il senso dei tuoi sì
carezze trafugate con l’inganno
da una sagace volpe mascherata
sul palco di un’impropria sintonia
felicemente scritta e decantata
dall’essere la vittima apprezzata.
Dolce e soave il canto e le
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Sorgente di vita
ondeggiante nella via
attrae i sensi .
donna d’amare
non da oltraggiare.
Una carezza
un sorriso
un cuore
rosso d’amore.
Non rubare
la gioia
che accresce
violente passioni.
Dolce come fragola
contorna
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C’è un’immagine
sempre chiara
che porto con me:
quei jeans attillati,
maglietta azzurra,
i tuoi bellissimi capelli neri.
Al vento.
E un sorriso solare,
dolce al mio cuore.
E poi,
quel nostro primo bacio.
Nascosti.
Ebbri di gioia.
Gli occhi
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Il Mistero
ci avvolge
ci
sovrasta.
Sfugge
alla nostra presa
ritraendosi
nell’ombra
che
dal suo temibile cuore
sembra
promanare.
Che sia
la vigliacca
presupponenza
di chi gode
a tenere in scacco i nostri pensieri
o
il
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Nella notte senza sonno
ho rubato tue carezze,
eri fredda quasi gelida
mentre sveglio io scottavo,
finivo un sogno
e ne aprivo un’altro
partendo dalle tue mani
che scivolavano via
dal corpo mio.
Sembrava un vento
il soffio mio
fra i tuoi
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E dunque, ciglia di tramonto
su sfoltite cime d’erba, sarebbe
l’incresparsi d’aria del passaggio?
Potrebbe
di grigio in grigio sull’azzurro - e mi emoziona -
estinguere così tanta sera, ma
ha voce di lucciole, la gola
che al suono delle fragole
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Lia |
22/06/2019 21:21 | 1265 |
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Tempo, che fai
che cancelli inclemente
le tracce della mia memoria?
.
Che fai, tempo,
che mi avvolgi nell’oblio
lasciando tutto ambiguo
davanti ai miei occhi?
.
Forse dove porti i miei ricordi
quando viaggio d’andata e ritorno
tra le
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Tre passi indietro
mentre sfoglia,
Estate,
due papaveri rossi
e un covone di spighe
rigore nei miei sogni
trattenute le briglie
della fantasia
come galli nella stia
e canestri di avena.
Madri
avvolte di nero
le mani dentro
un futuro
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Mi vedi senza guardarmi
mi tocchi senza emozione
devo quasi rubarmi
le tue carezze senza passione
I tuoi baci desiderati
per me sono ormai preclusi,
come gemme incastonati
dentro ad uno scrigno rinchiusi
Mi sento una ladra d’amore
nella tua
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In fermo immagine stanotte
cosa poter chieder al mare
se sempre ubriaco di sogni
m’incanta il suo riflesso lunare?
Un baglior che mi dirotterà
tra magica poesia e fatale realtà
ove sciogli i capelli per l’Amore
- sul letto - in petali d’un
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 | Parvenze son parole d’amore
nel cielo d’arsura e contaminate
ombre,
sentiero di rose apparente
nel giardino di false illusioni.
Rovi nell’anima scendono,
spine pungenti trapassano
il cuore vuoto di sogni
e carezze rubate.
Donna aggredita dal
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In fondo
era la nostra canzone
un po’ sbiadita
come le fotografie del mare
Alla fine
erano solo parole
e una vecchia melodia
incisa sui graffi della pelle
Sicuramente
il disco saltava
in diversi punti del cuore
ma la musica è rimasta
A
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La dolce pioggia sa quando cadere,
e se pensi, quel mattino, batteva
assidua sull’ombrello che tenevi
stretto con le tue premurose mani.
Quando arrivò, si fece appena udire;
felpata come il palpito del cuore,
poi non lasciò via di fuga; in un
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All’inizio non furono che sguardi
seppure maliziosi e intensi
in cui ci perdemmo come anime sole
al cospetto di un
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A volte mi giro di scatto
e vedo un bambino che corre sul prato
altre volte m’incanto
e scorgo quello che un uomo non riesce a vedere
la fame sulla lingua di un lupo
e code di ragno negli occhi del pianto.
Il più delle volte è illusione
oceani di
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Come burattini vanno e vengono
ognuno con il proprio peso sulle spalle
sino a quando la fine tutto cancellerà
- così si crede -
bolleranno le zolle all’infinito
facendo risaltare quei colori
che nella vita un senso elargivano
parole rimaste
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Soprattutto aggiungi
cose a cose non dette,
riservate per momenti migliori,
celate,
zittite nascoste.
In silenzio rifletti,
allontanando sibillini pensieri,
intrecciati stretti,
come cesti di dura paglia.
E poi cade il velo del riserbo,
leggi

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Ricamo le ombre
come non ho mai fatto
santifico le ore
sull’altare del buio
E premo deciso
sulla rosa dei vespri
petalo dopo petalo
goccia su goccia in rosso
Distraggo le stelle
finché la notte non cade
a fermare i sogni
in un dedalo di
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70019 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 18541 al n° 18570.
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