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Le 70036 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Vorrei essere amato
sentirmi importante
vorrei dipingere il cielo quando è nero
riempirlo di stelle lucenti
saltare da un raggio all’altro
appoggiare cuscini sopra nuvole verdi
vorrei urlare per amore
vorrei chiamare la donna
che in sogno mi
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Claudico come Efesto
il corpo d’amor terso,
tempra i respiri.
E seppur languido
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Scegli di restare
per le mie carezze lente
e per i respiri di nuvola
che la notte ci porta via
Scegli di baciare
la rugiada dei mattini
quando il sole ci spegnerà
per sempre in una stella
E se vorrai andare
il vento ti libererà dai sogni
e
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Suppongo ne farei collane
certe sere, un filo di collina, fioriture filigrana
se di incarnali aromi, papaveri al collo le tue mani:
trovarne il punto, con lentezza, all’ombra di un lampo
carezza di bianco.
"Ho mangiato poesia" dice Strand
io
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Lia |
28/04/2019 21:20 | 1093 |
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Ricordo ancora
il profumo del larice a primavera
e delle ginestre in fiore
e ricordo anche
l’ultimo sorriso della sera.
Profumi limpidi
profumi che si diffondono
ai ricordi d’un infante mescolandosi .
Ricordi d’una madre
con i suoi
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 | Tu mi fai sentire
un povero illuso
che crede alle favole
e ti vien da ridere
davanti al mio
inutile amore,
insensibile e ignaro
del sentimento
che mi rode dentro
e mi svuota il cuore.
Tu non puoi capire
il mio dolore
mi guardi come se
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 | Resto
confuso
fin sull’uscio a sfiorare
cieli smeraldo,
a puntare amori
suggestioni d’un soffio,
e t’inseguo nel Bronx
di fumo e Gran Bazar
fra latrine all’aperto
lampioni arancio
ed elfi in riva al parco.
E ancora sexy biopìc
e fervori
di
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| All’ora della controra,
seduto su quel gradino
davanti alla porta di casa,
l’ombra del tetto ti ripara.
Sale dall’asfalto un caldo vapore
a formare un mondo incolore.
Afose immagini traballanti
di un pomeriggio assolato.
Solo.
Fantasie di un
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| Si decise di percorrere la valle
tenendoci per mano,
sfiorando erba appena nata,
scansando rovi e intricati boschi.
Si decise di vivere
all’ombra di un tenero fiore,
senza radici,
senza sapere crescendo,
quale sarebbe stato il suo colore.
Si
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Malinconia del giorno a percepir
strane sensazioni un via, vai di ombre e
caparbia estasi che non vuol divenir gioia.
Oggi il giorno si dimena fra intemperie e
cielo spento... un susseguir di anime morte.
Ad un tratto appar un abito che conosco
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Sta lì attorno alla tua sagoma
con la sua bava d’aria pesante
sui tuoi pensieri stanchi...
Rimescola le tue giornate
a suo piacimento
con quel sorriso beffardo
a sottolineare l’inutile tuo opporti
alla sua ombra.
Ha piedi lunghi e svelti
tu
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Odor dei tigli
per il sentiero
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Stese le ombre
mi aspettano là
dopo la curva della strada,
per subito mi danno
quel senso di bello,
ma poi, mi fanno mancare
quella luce che è la mia vita,
ed un sorriso beffardo
vedo nel tramonto
che rosso va a farsi.
Il mio domani
sarà
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Ha fame e se mangia lo fa con disprezzo
col tono imponente di un baldo guerriero
e dato che in fondo conosce anche il prezzo
non cela il suo corso mordace e sincero.
Non beve e non chiede di ungere ancora
la gola infuocata dal vento e dal gelo
si
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Mentre immagino stativo
con monotonia abituale
un assillo in me passivo
sa di spirito stanziale...
sedentariamente inerte
resto fisso
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L’aria profuma
di troppa libertà
e di dolorosa assenza di te.
Il sole bussa ai vetri vuoti,
senza il tuo sguardo
a seguire i miei passi.
Un gatto è solo un gatto,
mi dicono...
La notte, invano attenderò
i tuoi passi felpati
e il tuo nasino
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Bianche candide
questa sera le nuvole
si fanno morbido letto
mentre l’azzurro
lentamente
scendendo si fa buio
io mi
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Apri la tua scatola
e libera le promesse nere
i desideri inconfessati
e le nuvole bagnate
Dalla pioggia che cade
piano fino a toccare la terra
che lentamente sboccia
in una stagione d’amore
Apri lo scrigno dei sogni
la corda stringerà la
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 | Scorre il tempo...
vola come il vento,
inafferrabile compagno
della vita
sfugge nel silenzio d’una clessidra.
Rintocchi, come spartito,
prende l’anima al primo vagito,
conducendola attimo per attimo,
nell’invisibile traiettoria
del tempo.
Si
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 | E può accadere
e accade
che il tempo si spacchi,
il cielo s’incrini,
ricada in frantumi
nel buio
e il tuo spazio si stringa
boccheggiando a tentoni
aggrappato a qualcuno
per finire sul tavolo.
Mani estranee,
decise,
insistite e
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Come un cristallo limpido
che si riflette allo specchio
come un raggio di sole che illumina
come un petalo di viola che ti sfiora il viso
e sosta sulle labbra
nel respiro dell’anima entravi.
Mano nella mano
nel giardino dei nostri cuori
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Oh potessi correre fra infiniti prati
saltare ostacoli e rotolar su fresco prato
bagnato di rugiada e scivolar su lieve stelo,
profumar di terra ed erba ad ammantar lo spazio.
Potessi correre per strade e salutar la vita
con cuore e anima e membra a
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Appena mi vede
Izai mi chiede di aiutarlo
a scrivere la sua vita.
Mamadou impara l’alfabeto,
curioso osserva la penna.
La fatica che prova a scrivere
il suo nome in italiano.
Mori si è ripreso dall’incidente
le bruciature non fanno più
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Non ti avrei mai trovata
se non avessi
rivolto lo sguardo alle nuvole
e non avessi
spento il cielo per la luce
Tu eri un’ombra sfocata
più scura
quando il mattino brillava
e più lieve
nel buio denso della notte
Non ti avrei mai
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Angelo o vuoi demonio
con quei trascorsi vecchi quanto il mondo
è intento a caldeggiare i suoi minuti
i giorni le stagioni gli anni e i mesi
istante dopo istante e fa da balia
all’uomo al re allo schiavo e al contadino
felicemente sposo ed
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Tutto ci viene dato
come dentro un’immagine
appena appena socchiusa,
perfino le voci s’impastano ai soffioni
gravide
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Anche se questa strada
non porta da nessuna parte
procedo ischemico
come un cavallo imbizzarrito
e non ci sarà trappola o bivio
a frenare questa corsa verso l’infinito.
Con negli occhi la sua bava
sul ventre la sua bocca
sulla groppa il suo
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Dopo giorni di attesa
alla finestra sulla strada,
fra nuvole di pensieri
e montagne di desideri,
sei apparsa tu
vestita di cielo
e di primavera.
Stravolto nel cuore
ti ho abbracciato
alle porte dell’amore
e tremante e sorridente
lentamente
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 | T’ho voluta
tra sabato e il ballo
gonna svasata
sopra un bus che ritarda
e la mamma
che sbadiglia un sudoku
e dipinge
volute di canna
dopocena di tedio
e tisana di menta.
T’ho aspettata
la domenica notte
di dubbi fermoposta
e galassie a
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voglio vivere di te
come un fiore nel vento
come fosse l‘ultimo sole
l’ultimo giorno caduto ai piedi del tempo
voglio vivere di te
come una bolla di sapone
che sale arrampicata sul vento
come un sogno che si dimentica chi è
come una poesia che
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Preferisco morire piuttosto che tradire
e lasciare queste stanze
con il buio nel cuore
per aver infangato il mio nome
Preferisco combattere che arrendermi
fra le foglie che riflettono il sole
di una primavera strana
che profuma di morte e
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70036 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 19111 al n° 19140.
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