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Le 70093 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Un soffio lieve come l’idea dell’anima
scolla pellicole d’anni ispessite
e di loro i pulviscoli
sul riaffiorato cilindro dormiente
fra poesie di Borges,
indagini di Conan Doyle e
inquisizioni di Evangelisti.
Eccomi a scrutare ancora
granelli di
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Non sarò mai padre
e camminerò da solo
perché avevo troppo da fare
sul bordo dell’ombra
Non sarò mai amato
e guarderò i tramonti
di novembre come se fossero
la morte del sole
Vivrò nel silenzio
e scolpirò le mie parole
nella roccia
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Sono dentro il mistero dei colori...
una spirale che centrifuga
corpo e sensi
oltre l’immaginabile.
Sono tutta l’essenza del mondo...
nell’incanto dell’illusione
tra i vetri riflessi di sole
ed il sonoro fragore del buio
che ti fa
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Non ho certo risparmiato
le mie mani,
ma tu eri più importante.
Non ho risparmiato
il mio tempo,
ma tu venivi prima
di ogni altra cosa.
Non ho risparmiato
il mio sangue,
ma tu eri parte di esso.
Non ho risparmiato
i miei sogni,
mentre
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Quasi fosse notte di tregenda oscura
vaga piano in cerca d’incerto chiarore
tra esalazioni e fumiganti rivoli
segue quelle
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Canto il tuo corpo
di luce e fango
e virtuosa mente creativa,
il cigno dai momenti
colorati di blu
e dai voli plissé
sulle note d’un piano
e il tossire d’un sax.
Vortice di peccato,
canto, e di virtuosi accenti
mentre inseguo
suggestioni di
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E sai che si rivolta dentro sé
in cento e più riflessi variegati
ignara del domani coi perché
dei voli e i tanti salti avventurati.
Compra e ricompra all’asta il suo destino
volendo dare luogo a un compromesso
ma il cuore resta quello di un
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Melodia di noi
Ho lasciato il tempo fuori
mentre corrono i miei passi dietro un silenzio
che racconta di me,
di te.
Non ha voce quel vento dell’estate passata,
mi carezza il viso e negli occhi chiusi,
muoiono le parole mai dette
e quella lacrima
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Brandelli profumati
batuffoli a raccoglier pioggia
pizzi intagliati in trama di velluto.
Sogni ad intonar nuvole e
svanirle in lontananza
dileguarli in bolle di sapone e
colori a tappezzar pezzi di cielo.
Pittore a pennellar la vita ed
intonar
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Ho sofferto e pianto
cosi forte,
mentre lo schianto
delle tue ossa interrompeva
la quiete del monte.
Ho sofferto e graffiato
le mie mani a sangue
mentre chiodi e legno
deturpavano la tua carne,
mentre il ferro lacerava il fianco.
Sangue e
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eri dentro di me
a dare un colore al silenzio
a togliere un senso alle parole
eri dentro di me
ad ascoltare il rumore dei pensieri
a fermare il vento con le mani
eri dentro di me
a leggere sogni a memoria
senza guardarli neanche
eri dentro di
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Midesa |
11/11/2018 08:56 | 2251 |
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Gridan tutti all’accoglienza:
tende la mano il mendico lì
solo sotto la battente pioggia,
nel vicolo d’una armonica
il lento suono a terra un cappello
tre stracci uno smunto cagnolino,
gira più volte su se stesso lesto
l’acrobata di strada di
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Quando la sofferenza dilania l’anima
non esiste antidoto per debellarla
in ogni anfratto s’accucciano episodi di vita
quasi a voler nascondersi nella loro semplicità
non interessano
fiori di campo
profumi di bosco
borraccina che accarezza
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La nebbia autunnale
lambisce
con le sue ali dispiegate
le cime delle alture.
Avvolge di tristezza
il cielo capovolto.
Ispirazione irreale
di una infinita malinconia.
La bruma
avvolge la mia anima
aggrovigliata in un presente
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Guarda tu nel giardino
come cadon le foglie,
come il vento le spinge
nell’aria cenerina.
Lente salgono in cielo
come allegre farfalle,
e tu ammiri estasiato
questo buffo lor volo.
Si diverte anche il vento
e qua e là le sparge,
poi le
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Parlami ancora
nei miei giorni luminosi
e in quelli oscuri,
puoi essere tu la primavera
di questo mio cuore,
nulla ti chiedo
voglio solo ascoltarti,
così so come amarti.
Poco mi dicono le lente
e sempre nuove stagioni,
mute mi sono le
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Sono pezzi di cristallo questi pensieri
frammentati ricordi di un tempo passato
dove uomini decisero che per anime diverse
era il momento di soffrire e morire...
Distrussero vetrine e luoghi di culto
così, senza nessun sussulto del cuore
il tutto
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Quando cercheremo la luna
sarà troppo presto
per arrenderci al buio
e chiuderemo tutto di fuori
Resteremo da soli
quando le ombre avvolgono
ogni cosa
che non sia perdono
Quando arriverà il mattino
sarà troppo tardi
per avere dalla luce
le
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Posato sul pensiero
e la fantasia
la gentilezza di quelle
foglie d’autunno
lusinga quell’istante
dal volto assopito
dal tuo spirito.
Lamine d’autunno
come drappi scaldano
il cuore riverbero
eccitato dalle vestigia tue.
Autunno fra nebbiosità
e
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S’incrociano ritagli di tempo
frammenti d’arcobaleno
dentro attimi di specchi rotti.
Girano i pensieri
in vortici policromatici
di emozioni transitorie.
Si perde l’azzurro
nelle striature di porpora...
dove il giallo ed il
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 | E’ fragile, delicato
il Bel Paese,
col corpo e l’anima
feriti a più riprese.
Crollano i ponti,
esondano i fiumi,
si sono persi
della ragione i lumi.
Trema la terra
ad ogni piè sospinto,
il suo popolo è affranto,
è quasi vinto.
Nessuno degli
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| Ho spostato
confini al mio vissuto
prospettive,
intrecci
e ottiche sinàpsi
tra gli ammassi stellari
e i led dell’abat- jour.
Ora torno al respiro
d’un corto salmodiare,
ove
un’idea di luce
enfatizza purezze e visioni,
in più diversi
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 | Dentro nuvola di fiori scese dal cielo,
Madre Celeste illuminò Fatima,
umile villaggio di pastori
sussurrò preghiera dentro l’anima.
Passi silenziosi e belar di caprette
camminano l’impervio sentiero,
trasforma in credo sguardi basiti
mentre lembo
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| Di ambrate passioni e vividi colori
riluce l’animo,
mentre in silenzio attende
il tuo risveglio.
A lume spento intravede
tra impalpabili veli,
il tuo corpo disteso
nell’aura magica del sonno.
Come vibranti violini incalza
la brama e la fame di
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 | I colori rifratti
da chi aggira i tramonti
sono amalgama acceso
d’una vita di scatti
come un guizzo di luci
o di tenebre vinte,
tra sipari riaperti
di una vita sottesa
ad armoniche tracce ...
Sono anonime facce
d’una vita ch’è spesa
a creare
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| E’ tardi lo so
ma questo lenzuolo invita a coricarsi
con parole che tracciano il selciato
non facile trattenersi
spintoni si fanno avanti
in un combattimento inusuale
partita vinta vogliono avere
perché conoscono la loro rivale
accontentarli
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| Ancor oggi pur nel mese di novembre
due ortensie in un lato del giardino
orgogliose mi mostrano i lor fiori,
non più del
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smarrirsi nel ricordo ...
in quegli istanti
che bruciano la pelle
in quell’emozione
che si ferma al centro del cuore
e gioca con i battiti.
Tra brividi di stelle
scintille di fiamme ardenti
sospiri di luna
mi lascio ninnare
Di rose
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La notte, non parla
fra noi due, una fiamma
scotti pure tu, nel freddo
il nostro amore, è già esploso.
leggermente, ti accarezzo
tutto brucia, pure i cuori
cerco dei petali, sono freschi
si immolano, per il nostro bene
chiudi gli occhi, e
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Quando passerai di qui
troverai l’erba bruciata
dal sole dell’estate
e qualche parola distesa
Sul davanzale delle ombre
per asciugare il silenzio
che viveva fra noi
in attesa dell’inverno
Quando ti ricorderai
di portare qualche carezza
la
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Fantasie
illusioni
o vane speranze
ai nostri occhi
oramai
appaiono
tutte quelle possibilità
che
naturali sarebbero
se al di fuori dei Campi
liberi
potessimo nascere
crescere
e morire
per poi
ancora rinascere
nel segno
della
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70093 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 21151 al n° 21180.
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