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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’177Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Le 70156 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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 | Scivola ai miei piedi
la sabbia fine e dorata
e lo sciacquio dell’onda
le orme mie cancella ...
Scruto l’ orizzonte
in quell’azzurro
che unisce cielo e mare
ed ecco
d’incanto
cambia colore
lo spettacolo
sta per iniziare ...
È
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Celato fu
l’amore per te ancora non c’eri
tra le stelle veleggiavi
concepito con amore innocente
radicava nel mio ventre la tua radice.
Incosciente io mamma
di un grande evento.
Di tanta vita ho appreso
il dolore immenso nel ventre
il
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bisogna nascere pittori
per comprendere
soltanto la solitudine
ha il pennello per disegnare i contorni di se stessi
bisogna nascere pittori
per coprire il nero
con tutti gli altri colori
bisogna nascere pittori
per vedere oltre
sotto la pelle
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- Adagio -
il tempo segna
le tue rughe,
ti stringe il cuore,
separa le persone.
- Adagio -
la vita forma
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Ancora prima
del canto del gallo
gli uomini erano in corte,
preparavano gli aratri,
le zappe e i badili.
Aspettavano la colazione,
mentre nella stalla i buoi
mangiavano il trifoglio secco,
il suo profomo
arrivava in cucina
a sposarsi con il
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Amore che torni
ma dove torni
se vai
e non ti accorgi che
il vento non ha più soffi
e danza la luna
mentre finge di guardarti
e guardarmi
Ma chi sei, tu
che parli e non ascolti
Io che mi annoio
a leggere la poesia che canti
e allungo i
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Nuvole ardenti sopra l’orizzonte
con grandi storie mitica avellana
che specchia sé nel mare e sulla piana
con l’Etna splendente sulla fronte.
Terra di fuoco isola a tre sponde
dove un Giovanni gemma siciliana
suonava col suo ‘Ntoni la
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 | Solo perché germini il germinare
da pietre in fumo ingrasso un gelsomino
di quell’odore in ciocche
di quelle stringhe in
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Se pioveva
cercavo di respirare
le prime gocce della strada
almeno fino a sera
E ti aspettavo
dove la piazza incontrava
le vetrine più buie
sempre alla stessa ora
Con il cielo a far da testimone
al silenzio delle parole
tenute a rovina
sul
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 | Il tuo amico Lillo cerca disperatamente di rianimarti
e mordicchiando con delicatezza le tue zampe inerti
spera in un segno di vita, in un tuo possibile ritorno,
come quando ti portammo a casa sedici mesi fa,
credendoti, già allora, in fin di
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Lo senti il canto del mare?
È festa stanotte
tra le onde danzano le stelle.
Gioca la luna
a far luci magiche tra le nuvole
bianche ballerine ondeggiano
voluttuose, si specchiano
Ed io
con te
qui
col nostro amore splendido
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Sento
rumori incandescenti...
Ascolto
il battito distratto
che annaspa dentro
gallerie nascoste.
Voce
troppo soffocata
non parla
non sorride... né balla.
Urlano divagazioni
senza senso
sillabe disarmoniche...
inutili parole!
Confusione
di
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 | È nà bona serata!
’E stelle n’ cielo fanno l’occhiolino
‘a terra ‘e ‘a luna muta resta,
ride ‘e bianca luce,
l’alito suje ‘a cielo m’arriva ncoppa ‘a pelle.
Pure ‘o silenzio
è chiù tranquillo,
nun s’avverte nu rummore,
nun se sente niscjuna
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Una foto le ho voluto scattar
un attimo prima di spegner
la luce nel tetto della sua stanza
ed accender sogni con una danza.
Fra le note di una notte lunare
solo di Lei ne riesco a sentire
un non so, che profuma di miele ...
fiori di luna e miscele
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All’ombra nella corte
parlavano le donne
dei loro uomini,
io non capivo il perché,
piangevano,
poi si raccontavano
dei loro, tanti, figli,
e cantavano felici
con gli occhi di luce pieni.
La madre mia che c’era
finiva sempre il tutto
con una
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E seppur guardo la candida luna, stasera,
il sentir del cuore mi porta lontano, oltre acque che non conosco
ma sento mie
Un sapore di fresca libertà
induce il sortire di mille emozioni dimenticate
È tra poco l ‘albeggiar d ‘un nuovo giorno
ma
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Plasmate
dalla tenacia della Vita
tra le pieghe profonde della Terra
appassionatamente
s’insinuano.
All’ombra
di milioni di rami
accolgono
inestricabili piste.
Invisibili
all’occhio della mente
per l’istinto
che in me
ancora
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Ora il giorno era la pagina
di un libro mai aperto
e rimandavo il pensiero
fino alla sera
Per poi perdere ogni cosa
stanco della luce
che inseguiva le nuvole
nel vuoto del tempo
Ora il mio regno
era un oceano di silenzio
uno scritto
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Canto ad elargire lievi note,
tepore ad arrossir guance al sole.
Visuale ad ampliar spazio e
cuore a tuffar nel clamore!
Ombra ad apparire immagine Divina,
sembianza che nasce dalla stessa ombra...
Sei tu anima vereconda!
Flessibile e gioconda in
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mi tocca con il tuo sguardo la luna
le parole vagabondano
dove il silenzio non ha trovato già rifugio
l’aria mi nega un respiro
dove saresti fonte a cui beve l’anima
dietro ad un grande mantello nero
le tue mani
si offre una lacrima
per ritrovare
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Tesse il mosaico della vita
una mano misteriosa ignota
che dall’alto guida i passi
nostri dal nascere alla morte
e qui pone giorno per giorno
qual tessere attimi momenti
visi amati e non dolori gioie
mari solcati luoghi visitati
nulla sfugge a
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Concretizza pensieri con getti d’inchiostro,
anima liquida che scorre sul foglio
in sincronia costante con i sogni della mente.
Scrive di tutto e ne prende atto,
piccolo strumento di profonda esplorazione
che estrapola parole in quiete
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 | Quel che non sveli al giorno
- d’importante e bello -
nella notte
si appalesa nei sogni
e si fa vita
finché
lo devi dire alla rugiada
sui fiori
nella strada
- sottovento al bosco -
e te lo legge negli occhi quel passante
che come te ha
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 | Amico d’altri tempi e d’altri luoghi
schiacciato dalla vita tua in rodaggio
e fiero moschettiere del coraggio
quel giorno m’hai lasciato senza fuochi.
Amico baffo fulvo all’abbordaggio
dei tanti giorni che purtroppo pochi
sono legati al nodo dei
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Sotto la pelle
ho il demone dell’ombra
che scava le pietre
della mia assenza
Nello sguardo le rune
antiche del buio
appena svanito nell’alba
pronunciata a dolore
E non temo la notte
invasa dal sangue infetto
sulle rovine dei
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Se mi incontri nei tuoi sogni,
abbracciami,
forte,
fino a farmi male.
La vita scorre
come un fiume
gonfio
di pioggia torrenziale.
Se mi incontri nei tuoi sogni
tendimi la mano,
prima che la corrente
mi trascini via,
prima che le cascate
mi
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E sono la’
nella ciliegia sulla credenza
o nella macchia di caffè sulla tovaglia
Sono nella persiana abbassata
o nel bicchiere d’acqua
Sono il
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Spalanco la porta
dell’accaldato mio cuore,
ti vedo passare
lenta sul tuo passo
bella come un sogno.
Soffro ma sto calmo,
cerco un dolce verso,
lo chiedo alla luna,
nulla mi risponde,
prendo una rosa e scendo.
Mi sento all’antica,
ti
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Vulissi turnari a ddà casa...
a ddà casa ca ‘na vota
javeva u cauru ri luci addumati
e du focu ‘ntà conca
e fora ristava tuttu chiddu
ch’era friddu e senza sapuri.
Oggi l’arma è senza riparu
e jò sugnu peri peri
cu tempu sulu pi caminari o
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Calici di cristallo vuoti
ricordano spazi andati
mai più tornati
Testimoni di gioie da
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70156 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 23011 al n° 23040.
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