Visitatori in 24 ore: 28’387
1120 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 1119
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’120Autori attivi: 7’450
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
_

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 70103 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
|
La rossa fiamma
furtiva dalla cavità tra le rocce
si sporge
e cauta nella copiosa neve s’inoltra,
nei raggi solari abbaglianti
diventa fuoco brillante.
È la rossa volpe delle nevi,
nell’incantevole contrasto
con lo splendore delle falde
leggi

| 
|
|
|
Passa l’acqua sotto i ponti
così come il vento sulle fronde
e la luce oltre l’orizzonte
tutto confonde
facendo da contraltare
fra la sera e il mattino.
Scorre il tempo e passa
a me vicino,
ma or che tempo persi
torno da te
che mi sei anima e
leggi

| 
|
|
|
Gentil soffio al cuor conduce
e gentilmente parla e tace,
audace a bisbigliar al vento,
parol loquaci ad intenerir vita,
oranti muse, divine ed eccelse
dal ciel a pianger e sorridere.
Muse d’amor e misericordia,
anime ad ambir alla pace.
Oranti
leggi

| 
|
|
|
Muoio per la ventura della tua delicatezza
pregiatissima radice della bellezza fragorosa.
Fischio sottile della dolcezza d’un sonetto umano
o mantello annodato al collo venoso.
Apro gli occhi lassù sull’aurora che nasce
ferita sbiancata innamorata
leggi

| 

|
|
|
Ho contato le eclissi come perle nere
le ho infilate al collo
credendole costellazioni
ma erano solo occhi chiusi del cielo.
Dimmi se vale la pena restare faro
quando il mare finge di non avere rive
quando la corrente traveste l’assenza
da
leggi

| 
|
|
|
Un abbraccio alleato di seguita calma
sorregge le dimensioni piane e forti
di un’architettura di nuova luce
che combatte ogni carenza.
Desiderar per te gli anni migliori,
curando le geometrie d’ogni mondo,
mi porta addietro e ancor più
leggi

| 
|
|
|
Non è un dovere amarti,
né un merito da custodire:
sei respiro che ritorna,
ostinato,
come il sussurro salmastro del mare
che cerca la riva
anche quando nessuno lo sente o lo guarda.
È sempre amore, questo amore,
silenzioso come l’orma
leggi

| 
|
|
|
 | Se tu sei la vampa che m’incendia i polsi,
quel fuoco che non sa tregua e mi fa cenere
nel chiostro di una passione che non ha nome,
allora io mi faccio sorgente e fango.
Mi offro a te come un calice di pioggia
per estinguere l’arsura del tuo
leggi

| 
|
|
|
Ti amo come il fuoco ama la paglia
quando scende lento e incendia il buio,
un rossore che nasce senza scuse
e ubriaca la pelle prima ancora del cuore.
Ti amo nella curva umida del fianco
dove il lenzuolo si arrende al tuo calore,
come onda che si
leggi

| 
|
|
|
Non ho mai vinto
ho sempre sudato
polvere di stella
e mi sono sporcato
del buio di notti
troppo lunghe
troppo buie per dare
amore o lacrime
fino alla nuova alba.
Non mai trionfato
e il traguardo
mi ha trovato sempre
ferito e senza
leggi

| 
|
|
|
Canto la donna che ti fa del danno
che ti salassa con i suoi tranelli
strappando i nodi della continenza
a te che sei un compendio di insipienza.
Canto la donna tutta casa e chiesa
che soffre e paga per la insensatezza
patendo negli affanni i suoi
leggi

| 
|
|
|
Anco se percorso
par a tratti disparire,
cerco in verso il conforto,
ché’l cammin m’è un po’ avverso
Cerco un poco di far
per la gente che mi sta intorno,
ma mal mi piglio in pensiero,
ché in dilemmi mi contorco
Cerco in Dio un po’ conforto
e
leggi

| 
|
|
|
Perché la luna
perché le stelle
ed io cosi’ piccolo
non so far ombra agli alberi
nè cercare l’acqua quando ho sete (di sapere)
i giorni in fila come soldatini
un soffio di vento dietro l’angolo
e la voglia di volare via
un mare che non ha onde
leggi

| 

|
|
|
Passeggio lungo la riva
fra ciottoli e salici bianchi,
e mentre i giunchi si arrendono
al mio passaggio
guardando all’altra sponda
mi chiedo cosa ci sarà
al di là del fiume.
Silente scruto l’altra Rica,
ma è troppo distante da qui
sono nel
leggi

| 
|
|
|
|
Scivolo in delicati e frusciati pensieri,
in mille parole, tra spirali rimaste in delicati
e soffusi respiri, rimasti nell’arco della vita
ormai andata.
Ribelle m’insinuo nel frastuono del fischio
costante e poderoso del vento, mi lascio
leggi
 | 
|
|
|
Intensa vibrazione delle corde dell’anima.
immacolata onda che sorgi da un respiro di bambino.
Soffio autentico di una sorda emozione di nuvole
bellissima rima di una breve luce vestita di stelle.
Lindo quadro brivido di una splendida amenità
ti
leggi

| 

|
|
|
Ti cerco, padre, nel chiarore quieto
che filtra tra le foglie come un canto
lontano, quando l’alba ancora preme
sul petto della terra addormentata.
Sei l’albero che regge il cielo intero
con rami che non tremano al temporale
e il frutto maturo
leggi

| 
|
|
|
La paura è un’ombra scabra
lichene aggrappato al muro del mattino.
Non grida:
rode.
Sta nella fessura della voce
nell’esitazione che incrina il gesto
nel passo che misura la polvere
prima di osare il varco.
Volti d’argilla,
inermi nel loro
leggi

| 
|
|
|
Non è semplice trovare l’argomento giusto
per accontentare tutti
non basta la fantasia per dare una svolta al giorno
anche se chiunque vorrebbe poter prendere parte
in base al suo livello destreggiandosi uniformemente
diventando pane per i suoi
leggi

| 

|
|
|
Non controllo mai
le mie nuvole assassine
non ritorno mai
dove il cielo mi ha tradito
con un tramonto
o con le stelle illuminate
che sembravano promettere
amori e carezze
per questo morirò da solo.
Non ascolto mai
i battiti del cuore
leggi

| 
|
|
|
Se mal mi ravvedo,
cerco di fuggir in pensiero
e su altro provo tana,
anco se tutto par frana
E gozzoviglio qua e là,
per pene allontanar,
ché disagio non voglio sentire
e poco in cura mi presto
In viver sempre mi dirigo
e non m’abbatto
per
leggi

| 
|
|
|
Svetta la dorata Roccia imponente
della favolosa Cima Ra Gusela
sotto il chiarore del sole brillante.
Maestosa verso l’alto si staglia
a conversar col limpido cielo
dell’incanto di quel sito stupendo,
dove neve soffice e candida
magicamente
leggi

| 
|
|
|
Nel punto cieco dove ti cerco
la luce si piega
e diventa respiro.
Non è il tuo volto
a tremare nelle mie mani
ma l’eco che lasci
tra le pieghe dell’aria
quel vuoto caldo
che mi chiama per nome.
Ti sfioro come si sfiora
una soglia
leggi

| 
|
|
|
Sento come una malinconia in fondo al cuore,
una mancanza d’aria
un desiderio di volare
in cerca di respiro,
quel respiro che profumava la mia vita
e mi faceva sentire viva, felice,
splendida farfalla tra le tue dita.
Ma il tempo passa e tutto
leggi

| 
|
|
|
Non ti porto con me.
Ti lascio
dove sei accaduto.
.
Ora cammino
con le mani libere
e il cuore desto.
.
DE LA DESPEDIDA
.
No te llevo conmigo.
Te
leggi

| 

|
|
|
Tante le occasioni che ogni giorno
si mettono sul nostro cammino
se solo potessimo bloccarle
estirpando quanto più di buono
forse troveremo il modo per condividere
con chi nel bisogno naviga
senza far apparire il nostro sacrificio
nel tempo
leggi

| 

|
|
|
Sulla landa deserta il sole si ferma,
ombre lunghe come attese senza fine,
manichini di legno guardano il nulla
con occhi ciechi di gesso e di silenzio.
Arcate rosse incorniciano il vuoto,
un treno lontano resta sospeso
all’orizzonte, fischio muto
leggi

| 
|
|
|
La mamma è colei che ti custodisce per nove mesi,
che si prende cura prima di sapere,
di vedere,
di conoscere;
che ti custodisce,
che ti protegge.
La mamma è colei che ti racconta storie,
che ti regala il primo sorriso,
che ti stringe tra le
leggi

| 
|
|
|
Al fiorire delle camelie
Sei andata
in silenzio perfetto
lasciando soltanto
il tuo corpo sul letto
ora son solo qui
e mi guarda milu’
quella gatta
che ti piaceva di più
e’ stata una camminata
di quarantotto anni
tra gioie e dolori
ma felici
leggi

| 
|
|
|
|
70103 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 331 al n° 360.
|
|