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Poesie pubblicate: 364’920Autori attivi: 7’451
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Aprile 2026 |
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Le 69901 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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La vera me è in viaggio
cammina tra i riflessi del tempo
dove le righe umide del passato
si confondono con le scintille
infuocate del presente.
La vera me, tocca impaurita
ombre che si accendono
luci che si spengono
frammenti d’ un vaso di
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Seppur lontano non dimentico quel giorno
quando in quel sonno profondo
la speranza di una vita migliore faceva capolino
e così fu seppure non per molto
quanto basti onde alleviare la sofferenza
di chi vicino amore elargiva
.
ormai insieme in quel
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Il saluto è un sorriso d’empatia
che lascia un bel ricordo a chicchessia
cadono i primi denti
tra malanni e tormenti
così il topino nascosto porta monete
uno scambio tra pianto e quiete più avanti arriva il giudizio
a volte doloroso supplizio e
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Tal mi prese inquietudine
che parmi d’essere d’avvisaglia in morte,
chè’l Verbo lontano fuggiva
e’l mio animo in prostro mi colse
Luce non ravvedevo, lasso
in torbide acque stentavo,
sì rotto, tal dolor era forte
Quand’ecco m’apparve il
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Ad educar l’anima è il rispetto,
un porger spontaneo e divelto,
tra dir e far amorevole dolcezza.
Educazione musica celestiale,
vigor a nascer insieme,
vita ed uguaglianza,
in spontanea efficienza,
ove essenzial è specchiarvici.
Educazione è,
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Velocemente senza poter mettere in atto cavilli
sempre pronti a dirigere il loro traffico
facendo in modo di evidenziare soggetti
per i quali avere un riguardo speciale
combinazione inaccettabile
rischia di non essere presa in considerazione
visto
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Il gioco delle ombre
è molto semplice:
coprire i dolori
e la luce del giorno
per non sentire più
il lamento del buio
e delle stelle del cielo
che tremano di notte.
Il segreto delle lune
è una nuvola d’argento
che segna il vuoto
in una
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Alla campagna
che mi sorride
a braccia aperte
regalo i miei versi
mentre
alla campana
che mi sveglia
regalo i sogni
che non ho vissuto
al dolce vento
che mai manca
là sul mio colle
regalo le preghiere
che vorrei dire
ma non dico
per così
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No no non ce la fai è troppo
cancella ogni attimo non farti del male
occasioni sono tante per passare oltre
non accanirti è superato ormai il tutto
niente che possa influire in peggio
il meglio è sotto gli occhi
il bello è che ne sei
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Il profumo dei fiori del silenzio
l’odore dei pensieri
il cielo un letto ormai disfatto
la luce di un’anima incastonata tra lenzuola di stelle
le labbra si muovono
cercano
trovano
mordono l’aria
rivoli scendono senza toccare
oltre la pelle
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Non so perché ti amavo
forse per lo sguardo
forse per le mani
che davano carezze
o per la notte
che raccontava bugie
alla pelle fredda
in attesa di una parola.
Non so quando ho smesso
di amarti e di pensarti
quasi fossi un vento
che passa
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In tondo, nel campo correvo
e il filo spinato lo spazio mi confinava.
D’impeto il mio moto si arrestava.
Perché correvo ad Auschwitz?
Perché fuggivo?
E quando il mio debole respiro
non più in gola mi si stringeva,
spedito riprendevo la mia
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Accarezzo la terra
là dove i miei piedi
lasciano orme
e stendo novelli pensieri
su nuvole bianche.
Adoro il tempo
che mi ha atteso
e lascio ai fiori,
che domani veranno,
il mio sorriso,
a Dio che passa
la mia riverenza
alle stelle che
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In un bosco ceduo m’appressai
che in rabbuio si poneva
e dai vetusti rami
lacrime grondavano
Mala pioggia soggiaceva
a pesare su inermi braccia
spente, alla luce soffusa
Ponevasi l’arbusto di pianto assai
che a terra deponeva
a combattere
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Ad Auschwitz dolori a scuoter coscienze,
occhi sbarrati ed incredulità, eccidio umano.
Campi di neve e trine freddo,
morti, cadaveri e croci in legno,
Auschwitz, ad incuter paura e terrore,
ininterrotto pianto ed imperversar il male.
Campi aridi, a
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 | Perché inseguiti dal vento
le mie lacrime s’incontrano?
Dissetano la malinconia,
mentre tu, poesia d’amore,
transiti tra le ore del tempo.
Provo ad asciugare le ombre del passato
e del tuo nome.
Torna, perché senza speranza,
come foglie
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| Lungi dal pensare che tutto debba essere catastrofico
rovistare sino in fondo nel vaso della vita
aiuta ad uscire da situazioni d’impaccio
che molto influiscono nel loro andare
in special modo quando quell’essenza
facendosi in quattro pur di non
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Canto sempre da solo
nessuno mi ascolta
e una poesia
che mi ha fatto piangere
diventa melodia
canto nel buio
e qualcuno mi sente
sono i miei morti
che rinascono nell’ombra.
Scrivo le mie preghiere
e sussurro i dolori
domani avrò
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Parole silenziose,
sorrisi che si sciolgono,
luci che si spengono,
nel cielo le stelle
testimoni unite,
la luna sul tetto a spiare
nel silenzio della notte.
Camminando tra le ombre
con la forza di rialzarsi
dopo ogni caduta
guardare al futuro
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sento la società delle maschere condannare i più fragili all oblio
nessuno vuole sapere la verità su di te quella che fa
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Quanto è grande il valore delle cose
per te che vivi di rimpianti
nel lento passare del tempo
senza che tu possa davvero capire
quel che è stato davvero necessario
dare, per quel tempo...
è nel credito delle cose che ogni gesto
può acquisire o no
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 | Nei nostri cuori occhi di bimbi innocenti che non
vanno toccati ma solo carezzati che agognano un
sorriso come fosse il Paradiso
Uomini e donne che la malvagità ha tolto loro
ogni dignità. vagano senza meta senza alcuna
rispettabilità calvi dai
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| Nelle ombre che vestono l’uomo
la più nera e cruda era lassù
là dove le Cattedrali grondano
dello Spirito che alza
questo essere, simile a Dio,
e, che aspira alla propria santità.
Là, l’errore si è fatto: dolore
violenza, vera pazzia e
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| Inutile fare di tutto cercando di uscire dal guscio
che invadente pare essersi messo d’impegno
nel voler assolutamente vincere la partita
piccolezze che un tempo riuscivano
a farti sentire al settimo cielo si sono addormentate
su quel cuscino di
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Quando dormo
vengo deriso dai sogni
che non sono mai nati
e le notti
sembrano tombe oscure
dove i gesti
muoiono lentamente
fermando il cuore
in un gesto di pena.
Quando mi sveglio
non ho che polvere
da respirare
e nubi di
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il quadro di Dio dipinge le montagne mute di domande
scivola la neve pura di silenzi baciati d’infinito
nella valle imbiancata fumano i comignoli delle case di legno
dormono i fiori di un sonno di principe intirizzito dal freddo
amo i colori rigidi di
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Se tu mi scruti
con sguardo d’amore
tutto in me palpita
insieme al mio cuore.
Il cielo imbrunito
da nuvole bigie
si fa
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Nelle mie mani
sento il cuore di Dio
cuore fatto da una donna,
forse aveva
il volto nascoto
perché l’uomo voleva così,
una ingiustizia,
ma lei, per amore accettò,
così il Creatore
cambiò nome,
da Dio degli eserciti, ora
si fa chiamare:
"Dio è
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 | Il silenzio
che hai rotto tu
era fragile
o non eri
padrone
del suo ruolo...
Il tacere copriva
il bene e il male:
rivelare ha i suoi lati
negativi.
Quei segreti eran pregni
come nuvole
schiacciate all’orizzonte
dell’allarme,
e insieme
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| Presto, alla mattina
passeggio fra gli olivi
su per la collina
ch’è parte di quella campagna
dove ogni cosa mi trasmette
amore per la vita...
C’è molto da fare
per riportare vitalità
in questi filari d’essenza pura,
servirà
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| Gennaio infreddolito primo mese dell’anno
è quasi giunto al termine
ancora sei giorni da vivere
per arrivare ad abitare Febbraio
piccoletto sembra fare le bizze
in quel suo alternarsi come bisestile
in attesa della primavera il ventuno di
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69901 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3811 al n° 3840.
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