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♦ Derosas Michele | |
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Gennaio 2026 |
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Felice Serino
Le 791 poesie di Felice Serino
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rosa il tuo fiato
fragranza di bosco la tua pelle ambrata
apparivi sirena
distesa s’uno scoglio
allucinazione
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strillai come un aquilotto
di lacrime inondai il banco:
sollevato da terra
per le orecchie
dalla capa ‘e pezza Angela
(spero oggi un angelo)
per aver iniziato il quaderno di bella
con un grossolano errore
-abusi oggi come ieri
solo che un
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mi "nascondo" nel corpo
da me emergono alfabeti
afflati
enunciate sillabe
mentre
questo che mi contiene
ha un piede nella morte
dal mio posto protetto
complice una luna che m’ispira
mando messaggi di luce
a volte
me li suggerisce un
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dirla "potenziale" questa mente
fin quando non sarà espansa
e unificata nella primaria
origine
di sogni e di pene
-scritte su cieli di carta-
e di effimere gioie
come la felicità che sempre sfugge
lei si nutre
abbeverando del sangue
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approderai alla tua casa
casa di mare aperto
anima che oggi ti specchi
in te stessa e guardi solo
per speculum in aenigmate
del
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questo uscire rientrare nell’alveo celeste
è racchiuso in un tempo
rallentato
un lampo nel cuore dell’ universo
t’ è stato messo nel cuore il
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ti ricorderanno un giorno?
ti sorprendi
a evocare oggi i tuoi fantasmi
altro tempo
età dell’oro quando
il sangue sparpagliato nella
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rinfranca il pensiero d’essere
immortale -e già dalla ferita della
creazione lo sei-
la morte ti cerca?
uscito dal guscio tu sarai altro
l’anima libera sarà dai lacci
lo spazio mentale onde di luce e amore
niente d’ imprevisto se la
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con l’avvicendarsi degli anni
si risvegliava in te il bambino
negli ultimi tempi
c’era sempre lei a rifarti
il letto a tagliarti la carne
il tuo angelo
premuroso
che non ti perdeva di vista un momento
eri un omone- bambinone
te ne sei andato
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memore della bella accoglienza
me la trovo sul davanzale ogni mattina
per "condividere" la colazione
è d’un piumaggio lucido e vellutato
l’ho chiamata "nerina"
sempre puntuale
precisa come un orologio svizzero
chissà mi chiedo
chi troverà ad
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dopo l’ultima pioggerellina
i saltabeccanti passeri
muovono una piccola danza sul mio davanzale
troveranno le briciole della mia colazione
m’immagino in
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confondersi del sangue col colore
dei papaveri nel sole
ampie distese a perdersi
mentre all’orecchio del cuore
a far capolino una
melodia nel tempo andata
ricordi
ci si appiattiva scalzi col fiatone
nell’erba alta
dopo una volata e
in
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con l’avanzare degli anni
senti sempre più il distacco da tutto - ogni
cosa ti lasci scivolare addosso
-come il sogno ch’è a svanire
oggi preghi lo Spirito del
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nella bocca della notte
-la luna sopra il petto-
il letto è un mare dove sillabe
perdono sangue
"e il naufragar" non è che di
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cosa ti porti alla fine del tempo
se non il bagaglio della mente
espansa in quel Tutto
che è te in pienezza
già ti vedi in simbiosi
con l’onda perfetta
quell’onda che ti tiene lieve
sospeso nel cielo
sei l’ulisside che approda
al sogno
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un alone di mistero emana
dai lampioni sul lungopò la sera
ectoplasmi o perdute
identità pare s’aggirino
sui viali battuti solo
da qualche meretrice
pensi
possa ispirarti qualche verso
quest’atmosfera impalpabile e attendi
riconoscibili
un
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Cerca la poesia:
Leggi la biografia di questo autore!
Invia un messaggio privato a Felice Serino.
Indirizzo personale di Felice Serino: feliceserino.scrivere.info
quel giorno che ci hai lasciati
parlava il tuo sguardo muto
-occhi di paradiso
quel giorno
l’angelo ha colto il tuo dolore
e lo ha appeso ad una stella
ora tra arcobaleni e vento
il tuo aquilone
sparito nell’infinito
è come volesse
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camminando su filo teso
se la mente vacilla e
s’affaccia su orrido abisso
Tu lo sai -
è l’altro me a cui
ho dichiarato guerra per onorarti
son diviso e ogni pensiero contrasto
se emerge non da sangue
e come potrebbe
la pianta ripudiare la
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un dove di trasparenza t’assale
ti entra nei sogni
azzurro soffio di vento
sul sangue psichico
luce ferita
dove
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dal non- luogo che immagini
non potrai quel giorno
farci un fischio per darcene notizia
se sarai per davvero
passato a "miglior vita"
mettendo a frutto le esperienze
secondo gl’intimi
desideri irrealizzati quaggiù
e se vestirai un
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tornerò ad essere pensiero espanso
quando dalla scena
sarò sparito
dove si curva all’orizzonte il mare
sarò forse atomo
fiore o stella
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è calda l’acqua dell’oceano
ove sono immerso come quando
ero nello stato prenatale
traquillo nuoto non ansia mi prende
anche se scorgo solo
davanti a me l’orizzonte
ed ecco
vedere venirmi incontro
i miei morti portati sull’acqua
e
madido
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e come puoi oggi accennare
a quel motivetto che ti arrovella
se non è la mente
sgombra da impellenze che artigliano
restano due note nell’aria
monche
e il
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come la volta celeste
s’immilla di presenze il sogno
in questa moltitudine
la tua
cerca il non rassegnato cuore
ma è beffarda sequenza
come seguissi
la velocità d’un treno
forse la tua figura è sepolta
in fondo al pozzo dei
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dimmi Nina: che vedi
tu che hai casa nelle nuvole
tu che sai il linguaggio dei voli?
forse
la giovinezza spezzata
che ora in lampi di déjà vu ritorna?
o
rivivi nel cuore
verde dell’acqua
che ti vide sirena emula del canto
di
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sei tu che graffi con la penna
questi fogli che raggricciano
come una bianca pelle
i tuoi quaderni riempi
per lasciare ai posteri parola di Dio
mentre qualcuno da lassù
guida la tua mano
a riempire fogli e fogli
come in trance
vivi di
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mia vita
senza rete t’appigli
alla Bellezza intaccabile
a quella del cuore e alle
armoniose figure della danza
o del cavallo nel bianco salto
finché ti chiedi dov’è
lei l’ irraggiungibile
non tutto è perduto
voltato sei sul
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sentirsi disabitato
simile a quell’albero nudo
da cui son fuggiti
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in meditazione ti trovo
assiso sui gradini del tempo
chi interroghi
sotto una luna menomante?
vedi
e se fosse soltanto un apparire
questa vita
protendimento di un luogo della mente
dove passano navi di nuvole
in sogno e figure
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791 poesie trovate. In questa pagina dal n° 271 al n° 300.
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