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♦ Luca Ventura | |
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Le 87341 poesie dei soci sostenitori |
Il centro della memoria è il presente,
un corpo assente precipita in strada.
il buio è su una sella di pelle
mentre l’attesa è il canto del gallo.
Dalla finestra un angolo d’ombra.
E’ brava Maristella a ricamare.
Dalla spiaggia l’ultima onda.
La
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Cominciamo sino da oggi
ad avere consapevolezza di quello
che la vita può elargire
non chiediamo la luna
impariamo ad essere parchi
il superfluo lasciamolo a chi
ne ha veramente bisogno
non esageriamo con il tutto dovuto
facciamo in modo che
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Una donna quando è sola
ha bisogno dell’amore
e desidera qualcuno
che le faccia aprire il cuore.
Sta distesa sopra il
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 | Si stinge d’azzurro il cielo
arrossisce ormai il tramonto,
s’allungano le ombre
degli alberi e delle nuvole
sulle acque del fiume
che a
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Sotterfugi fondati in memoria
nelle somiglianze vibranti all’unisono
alla deriva nei giorni della vita veloce.
L’origine
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Quando d’un tratto l’orizzonte
s’oscurerà - tra folate di vento
sarà l’ora dell’oblio.
Scorreranno visi - e sorrisi -
e ricordi d’un tempo,
volato troppo in fretta -
come fa il vento a primavera -.
Sarà il fremito d’un attimo
e come l’onda
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Negli amabili resti,
ogni silenzioso pregiudizio
s’inerpica tra le crepe scoscese
di bocche prive di compassione
senza sforzo
raccontano dei miei anni interrotti
senza paura
guardano il solco delle mie lacrime
e ne assaggiano il sapore
negli
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Voglio,
petali di rose sul cuscino
carezze di luna sulle labbra
profumo di gardenia tra i capelli.
Voglio,
sguardi appassionati
braccia che riscaldano
parole che cullano.
Sulle labbra, ardenti baci,
tra i capelli, carezze di
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Sotto il Sole parlare a cosa serve
se intorno non esiste neanche un’ombra
di chi non condivide una parola
seppur semplice e per nulla rischiosa.
Sopra un prato oramai non più verde
come questa tramortita speranza
affondo i passi non pensando alle
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Anche questo è un giorno come tanti
raccolto dal vento nel tempo dei silenzi .
Sulle labbra del tramonto
misuro l’infinito sguardo
di un sogno che non trovo più .
Solitudine dove mai giace la vita
se in ogni notte ritornano le ombre nascoste in
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Non abbandonare
il nido d’amore
dove hai coltivato
i tuoi affetti familiari
per tutta la vita.
Rimani a consolare
le persone
che ti hanno amato
per davvero.
Non abbandonare
il tuo nido d’amore
prima di spiccare il volo.
Verso le
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Quali emozioni ho provato
davanti alla tua tomba,
in Ravenna,
divino Poeta.
Ancora adolescente
trascorrevo giorni a leggerti.
Quanta saggezza
si cela nel tuo scrivere,
scoprirlo solo adesso.
Ora nel silenzio, maturo,
rifletto.
Su quanto
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Cosa aspetti a scendere dal letto
oziare non porta a niente
inizia la giornata con un po’ di volontà
non poltrire tra le coperte
vai incontro alla vita
lei non aspetta
inizia a suddividere quanto devi fare
non ritrovarti con il lavoro
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“Dottore, son venuto di persona
insieme con mia moglie per sapere
il sesso del mio primo nascituro,
mi faccia questo semplice piacere!
Desidero di avere un figlio maschio,
mi rende responsabile e più forte,
la femmina è più dolce e più
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 | BELIEVE ME!
Since you left me alone,
I can’t hide my sorrow,
Where have you gone?
Come back near me tomorrow.
Where the
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 | Aria che ci porti melodiosi suoni
di strumenti musicali e canzoni.
Che a primavera
porti il profumo d’un fiore
il tuo tiepido tepore
e d’estate soffocante calore.
Aria che ti trasformi in cicloni
e porti devastazioni.
Che ti trasformi in
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Di un solfeggiar
in un meriggio di tempesta
la calura si fa stanca
e nei giorni al levar
riecheggiano palpiti
nei fienili a far festa
di qualche vocìo argentino
che pian a pian s’alza e fugge
la mia figura
si specchia lenta
e di quel
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Preferivo mentire
una nuvola bianca
o un sogno incompiuto
piuttosto che vedere
le ombre nere
sul tuo viso stanco
anche al mattino
quando la nebbia
sembrava un velo
di cenere sugli occhi
aperti nel dolore
di ogni tetro giorno.
E le notti,
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Toccare dei fiori in questo periodo
accarezzare l’anima del mondo.
La Primavera risveglia
nei cuori sensibili una frenesia
indicibile incomprensibile ai più
soprattutto uomini di maschia formazione.
Ognuno di noi ha delle preferenze
rose gialle
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Primmavera tu chi sì?
Nun te veco ‘e accumpari’
miez ‘e strate ‘e sta galera
ca s’è fatta spitalera
e te sfronna a chisto e a chillo
c’a sciurdezza ‘e nu vasillo.
Primmavera tu che vuò?
Staje pazzianno cu ‘e perciò
e perciò sì
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Ricordo lontano una stretta di mano
rammento un abbraccio ora non più
viaggio sull’onda di un naso all’insù
sogno di un
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Mentre il becco di prua,
consolato da ali di vento,
calca le gloriose acque
e cesellate di preziosi
diademi di spuma,
e baldanzoso il sole,
maestro trattiene
una mano di raggi
sul momento
rapito alla vita:
Mi
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Inchiostro etereo mare
scritto cielo un foglio
mi eternerà l’Amore
con versi sento voglio?
Tergiversa anelato sole
primi giorni primavera
fioriranno parole
a Donna vera?
Ancestrale profumo
s’effonde pur pandemia
labili paure sfumo
disegnando
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Pasqua si avvicina e riandando ad anni
assai lontani tanto a tempi antichi oggi
da dosso voglio scrollarmi la tristezza
e la malinconia mattutina, giorni eran
di vacanza e lasciata di fretta la città
per la campagna ecco qui la casa dei nonni
e la
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A sguardo espanso domini lo spazio
indossi l’armatura come guerriero
a difesa del suo sovrano...
Pensier arcigni e bellicosi,
turbinio di sguardi rapaci,
alterigia e dissapori in fatui fuochi.
Dominio ad opera animale,
aquila a volteggiare ed
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L’apprensione rovina la vita
inutile pensare e pensare
quando la strada è tracciata
problemi non si risolvono così
dare man forte a quanto si prospetta
è la cosa migliore
non lasciamoci catturare
da incertezze ed angoscia
niente
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“Non sono disponibile signora,
e, poi, sinceramente non mi piace
di esser disturbato ad ogni ora,
non si riesce proprio a
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 | Sul filar del vento
sfiora la premura
nel cammin della sera
e nel mio sillabario
fioca una magica atmosfera
tremula il cucù
di vetusti girar dell’ore
s’addobba la pendola
di mormorii remoti
e le tue labbra
di giovine fanciulla
danzano a
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 | Ipnotiche lingue danzano
e sinuose al cielo salgono
tra scoppiettanti faville
e crepitio di fiamme
per spargere al vento
fumo e cenere d’una foresta
che sta morendo.
Così, anche noi
caduche scintille,
nel vano sogno
di uguagliar le
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Ti ho sepolta
dove nascevano le rose
e il bosco era buio
più del cielo al tramonto.
Ho colto i boccioli
più freschi per ricordare
il tuo profumo
e la pelle accarezzata
dal vento che sognava
altre notti
e le stelle del mattino
appena
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In questa pagina dal n° 13291 al n° 13320.
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