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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 87535 poesie dei soci sostenitori |
Cammino per tragitti impervi e ombrosi
restando privo d’ogni orientamento,
mi perdo fra i viottoli insidiosi
ma a farmi strada audace mi cimento
smarrito in fantomatiche contrade,
con determinatezza e saldi nervi
il cuore timoroso mi dissuade
ma
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Sarebbe bene finirla qui
ripensamenti non devono sussistere
sapevi che prima o dopo sarebbe accaduto
inutile recriminare tutto ha un limite
guardati attorno getta l’amo
tutto si smusserà in altra forma
insistere non è auspicabile
l’aceto ne è
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“La prego, per favor, mi lasci in pace,
ho chiuso con gli uomini e l’amore,
le varie relazioni negative
m’han già
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 | Fino a che punto
l’essere umano
può sopportare il dolore?
Fino a che punto
il nostro cervello
può conservarsi sano?
Nessuno può dare risposta,
è così personale,
incomprensibile, vana,
la sopportazione umana,
imprevedibile e fredda
come la
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| Ho sentito stamane in giardino
un profumo soave di pesco,
e il canto dolce d’un canarino
in un’aura odorosa di fresco.
È giunto Aprile, il mese gentile
che nere zolle fa germogliare,
ed ogni balcone in bello stile
di mille fiori sa
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 | È nell’aria di aprile
or s’una spiaggia della vita
tal brezza primaverile
in libertà infinita.
Saranno i tuoi occhi
a ridisegnar l’orizzonte
se nell’Anima tocchi
il fondo tra le onde?
Rinascerò
ove incontrata
mentre m’innamorerò
tutti dì mia
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 | Nel pensiero vetusto
di cui tanto son fiero,
spesso permane
il glorioso passato
d’un sepolcro
in rovina
che
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| Me la ricordo la felicità
non la cercavo era lei che mi cercava
mi disorientava e mi rendeva euforico
brevi e intensi attimi.
E noi eravamo felici
perché avevamo poco e niente
l’essenziale per mangiare
l’essenziale per giocare
il desiderio
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So che non leggerai
le poche parole
scritte qui
mentre il vento
soffia via
questi giorni grigi
come favole
mai raccontate.
So che non rivedrò
la tua pelle
pallida come la luna
perché la terra
non ha avuto pietà
dei tuoi dolori
e ha
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Sono fermo, incredulo,
eppure tutto si muove.
Il cielo fugge allo sguardo,
la bellezza cambia veste
e si trasforma in dolore.
La notizia gira il mondo
e fa girare le coscienze.
Sapessi contemplare il tempo
e aspettare senza capire;
sapessero,
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“Roberto scusa, sono assai curiosa,
ti chiedo solo d’essere sincero,
ti sei offerto d’ospitarmi in casa,
insieme col mio
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Essere coerenti con noi stessi
dovrebbe limitare quegli screzi
che via via si vengono a creare
quando per una ragione o nell’altra
tutto diventa incandescente
tanto da non avere più quella imparzialità
che sino dai tempi dei tempi veniva
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 | Non so come sia
io non l’ho voluta
tal strana sincronia
dissonante avuta.
Neanche immaginate
quanto soffra dentro
se non percepite
mio diverso epicentro.
Pur pacato rumore
diviene assordante
mentre altro tormentone
ascolto lietamente.
Sbalzi
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Avevi promesso carezze
e io credevo
al tuo cuore stanco
di raccontare nuvole.
Avevi amato ombre oscure
e non era vero
che io sarei stato
diverso dalle altre lune.
Potevamo perderci,
ma non così,
a due passi dal mare
mentre la luce rubava
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 | Oltre l’inimmaginabile
la Bellezza
stordisce l’Anima
e l’accresce.
Sinuose forme
sfiorate e levigate
d’armoniosi riflessi,
espandono
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 | SPECCHIO IMPLACABILE
Lei è li, davanti al suo nemico
che implacabile la scruta.
Non le nasconde niente:
le rughe intorno agli occhi,
quello sguardo che un giorno incantava
ora è spento e inespressivo.
I suoi bellissimi capelli biondi
sono
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 | Dammi le tue parole d’amore
mentre mi guardi chiudendo in un sorriso
la tua poesia che leggera,
scivola sui miei seni nudi e,
come carezze senza freni,
lasciano brividi dentro.
È un sussulto costante, intenso,
solleva il mio spirito che
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 | Imperfezione di vita di tempo prende il sopravvento,
la logica la ragione fuggono via senza ostentazione,
spicchi silenziosi di sogni frusciati in respiri affannati
nascondono pensieri rubati a tempi ormai andati.
Cieli illuni senza stelle si
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Ad anima silenziosa m’aggiro e districo,
quotidiana evenienza, penso e ripenso,
al fuggevole tempo or lontano.
Gocce di rugiada e ciclamini,
grappoli d’uva matura e la voce che ascoltavo,
dirada e dilegua come uragano.
Oh quanti capelli
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Martina, una ragazza diplomata,
s’è presentata nel mio ristorante
dicendo: “Sono in cerca d’un lavoro,
qualunque cosa,
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E m’hai coperto con un manto rosa
consunto dai tuoi baci caldi a sfera
soavissima megera
che s’alza in faccia al sole e sempre osa.
E m’hai voluto trasformare in prosa
e vento a primavera
m’hai fatto da ventosa e da barriera
a questo inferno che
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Quando verbi latitano
salvagente viene in aiuto con tutto il suo fardello
seppure pesante riesce a scalfire tratti di memoria
aizzando con vigore quegli strumenti
che in altre occasioni potrebbero far finta di niente
onde collaborare ad istanti
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Chissà se l’incanto
d’un sogno ricorrente
si farà sublime canto
ove
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- Appese al cielo -
L’aria ha ancora
un presagio d’inverno
e la rara pioggia
accarezza le ombre
quasi fossero memorie
appese al cielo,
pallide promesse
d’amore dimenticato.
Il vento ha sempre
una nota di gelo
e il profumo dei passi
fra i
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 | Dapprima è il vento, guardingo, discreto
ma a tratti lamentoso e invadente
con passi e urla di cento caprioli feriti
fa
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Il vuoto che stringi
ha il sapore dei ferodi
e la puzza della cenere,
si nutre dei tuoi silenzi
e della prigione dove
ti sei richiusa.
È un vuoto verticale
che implode dal basso
dalle radici che ti avviluppano
che corrode i sensi
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Si sbriciolano deroghe oscure del pensiero
innalzate da taciti draghi.
Svestita la mente di nero
nello stupore di candida
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Il mondo è pieno di lavoratori
che svolgono migliaia di mestieri,
ognuno sceglie il ruolo naturale
che più s’addice ai
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Come non tornare bambini in questo dì
quando il sorriso era l’alleato preferito
quei pesciolini di cioccolata che tanto aspettavamo
erano il nostro vessillo che mal di pancia elargivano
e quei piccoli pesci da noi disegnati
che dietro alla
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Chissà,
se un giorno,
camminando
lungo quel viale di glicini
incontrerò ancora il tuo sorriso
e come allora
mi prenderai per mano
e porterai dove le stelle nascono,
in quella nicchia
dove la luna nasconde sogni d’amore.
Chissà,
se
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In questa pagina dal n° 9301 al n° 9330.
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