Sono partita nel silenzio,
senza valigie,
senza nemmeno sapere cosa stessi lasciando.
C’erano solo troppe domande,
e una stanchezza antica
che non aveva ancora imparato a parlare.
Mi sono guardata dentro
come si guarda un cielo senza
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Aspetto te tra l’oro e il rosso del cielo,
quando il sole si veste di seta e fuoco
e il cuore mio, come vela in mare quieto
si tende al soffio dolce del tuo sguardo.
I tuoi occhi, stelle che sanno leggermi,
che sfiorano l’anima come carezza
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Solo silenzio in un dì
che vorrebbe poter premere pulsanti all’infinito
onde ritrovare il vero senso della vita
battendo il passo con vigore
al fine di creare un inno
nel quale abbuffarsi di emozioni
che sino ad oggi hanno vissuto
con quel fare
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Cagliari è un’arpa distesa sul mare,
suona coi venti che sfiorano il sale,
una donna vestita di pietra e di sole,
con occhi di zaffiro e labbra di corallo.
È un sogno disteso su colli antichi,
la Sella del Diavolo vigila il tempo,
mentre il
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Sussurra il cuore note dissonanti,
come corde spezzate in un’arpa muta,
le parole, piume o pietre taglienti,
cadono a pioggia sulla carne nuda.
Sincere sì, ma senza armonia,
verità che graffiano la pelle,
cristalli di ghiaccio in piena
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Brucia il respiro nel grembo del giorno,
il sole incorona la vetta del mondo,
lambisce la terra con dita d’incendio
e accende la pelle nel suo girotondo.
Il cielo è una fornace che pulsa e sospira,
la luce si versa come vino d’ambra,
l’aria è uno
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Nel grembo del giorno più lungo,
il sole inchioda la terra al suo sguardo,
un dio d’oro che non conosce tregua,
che accarezza e brucia con la stessa mano.
Luce che dilaga come fiume in piena,
trasforma l’aria in vetro fuso,
e il cielo, senza
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Fu sogno, lo so, ma pareva respiro,
una luce posata sul ciglio del cuore.
Tra rami di luna e parole mai dette,
vivevi in un tempo sospeso, d’amore.
Camminavi nel giorno con passi di seta,
un’idea di bellezza che sfiora e poi scivola.
Ti amavo in
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Il mare d’inverno ha un volto severo,
grigio e profondo come un mistero.
Sbuffa tempeste, ringhia dal fondo,
un cuore che batte selvaggio e rotondo.
Urla nel vento, si gonfia e si spezza,
spaventa la riva con la sua altezza.
Ma poi viene l’estate,
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Il mare d’inverno ha la voce del tuono,
s’infuria, si torce, s’abbatte e si spezza.
Si chiude nel grigio, si gonfia di suono,
spaventa la riva con tutta durezza.
È un mostro che urla, che morde la sera,
che rompe gli ormeggi, che scuote le
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Ti porterò con me,
dove i sogni sanno di stelle
e la notte si fa promessa
tra le pieghe silenziose del cuore.
Ti porterò sulla mia strada,
tra passi incerti e coraggio,
sarai luce nei giorni opachi,
sarai voce nei miei silenzi.
Ti porterò nel
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Giugno s’innalza tra cieli di fuoco,
i bimbi esultano, è tempo d’estate,
le onde rispondono al loro gioco,
sorrisi di sale, risate sognate.
Si scioglie il tempo nei giorni più lenti,
le mani di sabbia, le corse sul molo,
ma stanche le madri, coi
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Un giorno come un altro
che però ha in sé qualcosa di particolare
conseguenza di un’amicizia
fa di tutto per rendere la vita
di una dolcezza infinita
unita a tenerezza che nel tempo
riesce sempre a trovare un angolo dove appartarsi
suscitando
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All’alba il cielo sogna tra le vele
di nubi rosa e luce che s’infiamma,
il sole sfiora l’onde delle stelle
e il mondo si risveglia in dolce fiamma.
Azzurro pieno, limpido respiro,
nel giorno il cielo canta senza fine,
il sole d’oro, alto nel suo
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Scivola l’acqua tra pietre e radici,
come le dita tra i capelli nel vento,
senza chiedere il permesso alla terra
ma abbracciandola in ogni sua curva.
Così sei tu,
un fiume che mi cerca anche nei sogni,
che mi travolge senza naufragi,
che mi canta
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Nel cielo stanco vagano leggere,
senza radici, senza più dimore,
le nuvole sospirano preghiere
tra luce spenta, muto ogni colore,
cercando un senso o forse un errore.
Hanno l’aspetto d’un pensiero stanco,
che sale e scende, si dissolve piano,
un
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Nel vento lieve sento la tua voce,
come un sussurro perso tra le stelle,
ed ogni giorno il cuore non ha pace,
ché manchi tu fra queste notti belle.
Cammino e parlo all’ombra tua sottile,
che il sole allunga al margine del cielo,
sei come il
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Nel cielo danzano, leggere sorelle,
bianche carezze, grigie sentinelle,
pecore in fuga nel vento che va,
ombra e mistero su ogni città.
Son sogni in viaggio, pensieri sospesi,
sussurri d’albe, segreti arresi,
a volte si gonfiano, plumbee e
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Hai dato al mondo il cuore senza freni,
con mani aperte, larghe come il cielo,
eri la pioggia buona sopra i semi,
un faro acceso, calmo nel suo zelo.
Sedevi muto, eppure dicevi tanto,
con occhi pieni di parole vere,
la tua saggezza era un antico
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Ascolto il respiro profondo del mare,
un canto segreto che sa sussurrare,
tra schiume leggere e onde in cammino,
mi perdo nel tempo per un attimino.
Il vento mi parla con voce salata,
mi sfiora la pelle, carezza incantata,
è l’anima antica che
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A cosa serve un curriculum di cose buone
se poi striminzito risultato non dice proprio niente
seppur appellandosi ad emozioni vissute
abbattendosi come cataclisma
senza dare modo di scusarsi
per inconvenienti che si sono potuti creare
disgelo
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Nel giardino dell’infanzia, mano nella mano,
tra risate e segreti costruivamo il nostro arcano.
Complici di sogni, custodi di speranze,
fratelli e sorelle, anime danzanti.
Nei giorni di sole e nelle notti stellate,
ci siamo cercati anche nelle
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Nel cielo lieve danza il primo raggio,
risveglia il cuore e scioglie la paura.
Là dove il buio cede il suo vantaggio,
s’accende l’aria d’una luce pura.
Silenzio e pace avvolgono il mattino,
la vita inizia il canto suo segreto.
Cammino lento e
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Ebbi docili avvenenze ed un cuor parlante,
voli dinamici e sorprendenti,
anima pudica e gioiosa.
Ebbi favole di porcellana da raccontar
ed ascoltare ad incantar minuti ed ore,
parol ad apparir rondini nel cielo,
pensier benevoli e pellicole in
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Nel mese amato in cui rinverda il mondo,
maggio m’invita a sospirar tra i fiori,
ove l’aura sussurra antichi amori
e il ciel si specchia in un silenzio fondo.
Le rose aprono il cuor vermiglio e biondo
al bacio lieto dei primi calori,
mentre tra
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Nel silenzio che segue le bombe,
piangono i muri scorticati
e le madri stringono ceneri
come fossero culle dimenticate.
Gaza non dorme, non sogna,
è veglia di polvere e sangue,
un grido che sale al cielo
ma il cielo ha voltato le spalle.
Ogni
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Sardegna mia, regina del maestrale,
là dove il tempo pare non passare,
terra antica, di roccia e di sale,
tra i nuraghi che sanno raccontare.
Ogni pietra custodisce memoria
di popoli fieri, di epiche gesta,
scrive il maestrale la tua
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Nel grembo del cielo si scioglie il mattino,
tra petali d’oro e profumi di lino,
la luce carezza le chiome dei prati,
sospira il silenzio in sentieri fatati,
s’innalza la vita, sospesa al destino.
Nel ventre del vento si culla il pensiero,
danza
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Nel vento lieve sento il tuo respiro,
sei foglia d’oro sopra il mio sentiero.
Nel cuore un fuoco dolce e mai avaro
che arde d’amore eterno e sempre caro.
Eri la quercia alta nel mio prato,
rifugio forte mai dimenticato.
Con mani d’alba mi
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Un dipinto di fuoco e oro
illumina il cielo con un sorriso,
le nuvole sono tinte di rosa e di porpora
e il sole scende lentamente con un dolce murmure.
La luce è morbida, calda e avvolgente
e illumina il mondo con un tocco gentile e presente,
le
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