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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’693Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Vecchio lo dici proprio a tua sorella
la dolce amante delle mie sventure
un vuoto impressionante tra le sture
di questa vita usata a manovella.
Vecchietto un corno come sta in tabella
con gli anni a far da balia alle chiusure
falsate dai bisogni e
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 | Ho sempre desiderato amore,
ma questa vita da tanta parte
ha riscosso molto dolore
e così io sempre in disparte.
Quando giunsi barcollante
e senza mai gioire
ad un pensiero d’amore vagante,
desiderai di fuggire.
Il cuore ebbe paura
ma quella
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 | Tremolio
di foglia ancora
sopra un ramo appesa,
l’ultimo soffio di vento
come carezza di un addio
la precipeterà su giallo prato,
cosi son io adesso,
penzolante da un tela
tessuta dai mie pensieri,
basterà un gesto di tenerezza
per farmi
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Stanchi pensieri si riaccendono al tramonto.
Sotto un cielo carico di silenziose stelle
ritrovo il mare e l’acqua in coralli
sfuma gocciolio di luna sui capelli.
Nella sua dinamica immobilità
scandisce il mio respiro
e l’ombra della notte mi è
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Balugina la vita
spruzza intorno
gli istanti intorpiditi
e gli affanni senza nome.
Dentro i mulinelli impazziti
versiamo lacrime
senza volerci bagnare,
vomitiamo scintille
eludendo i bagliori.
Sorprende la vita
fagocita il dolore
annulla i
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 | Appena andate a dormire
lasciavano immaginare la loro solitudine
quando sotto la luce del giorno
miriadi di gioiose famiglie
uscivano allo scoperto
per donare attimi di felicità alla prole
tornando bambini
nel silenzio assoluto della
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| “Papà, la mamma non mi vuole bene,
mi fa mangiare ciò che vuole lei
e starle accanto ... proprio non conviene,
tu, invece,
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Vegeto in un limbo scanzonato
celando il fregio
di qualsivoglia emozione
che sfiori
quel ticchettìo sistolico
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Duemila dollari il prezzo
per soffocar vocina
ove ignoranza greve ribrezzo
bene da scambio sposa bambina.
Luridi orchi benestanti padroni
sciacalli nei deserti povertà
perversi depravati ormoni
predatori infantile verginità.
Lacrime scolorano i
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Baciami
prima di sera
perché domani
morirò di dolore
senza respirare
il tempo
che passa fra te
e le tue carezze.
Parlami ora
perché al mattino
sarà troppo tardi
per dirti
che ti amo
e troveremo ombre
al posto del cuore
che
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Sentieri sardi,
interi prati fioriti;
mentre albeggiano le isole,
ondeggiano i sogni supini.
Notti cineree,
abbracciano l’eternità.
Juke box ballerino,
oltre lo spazio,
sbocci in un canto d’amicizia,
inciso su pietre milliari.
Al di sopra dei
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Sono quelle che non dico,
che mi porto dentro al cuore.
Non vogliono far rumore
come un profumo antico
Sono quelle che nascondono
i miei veri sentimenti
son parole che si perdono
dietro assurdi atteggiamenti
Sono quelle che non sanno
dove
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Ti abbraccio
senza toccarti
senza parlati
Accarezzo il tuo profilo
col mio respiro
E l’amore
è senza peso
è senza forma
se non quella che mi lasci
in fondo allo sguardo
Come il solco profondo
che si cela nell’anima mia
e che
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Godono il sole
che illumina
il momento,
il beneficio
di un riposo,
nascosto
ad’un potete
industriale che
acquisisce tutto
ciò che circonda
il loro mondo.
La libertà
di decidere,
la ricchezza
di volere tutto
a basso costo,
mentre
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Lesto riparo
per recuperare il fiato
dove l’ulivo
si sviluppa sottovento.
Brilla il limone dorato
tra le spine.
Dura la vita
e irrequieta l’arte
di vita vissuta.
Solo tra la gente
te ne discosti
all’oscuro degli dei
e pendono le braccia,
ma
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Tra un ricordo,
un’emozione
scorre la vita
in continuazione
La vita, una giostra che
non s’arresta,
frullano i ricordi nella mia
testa.
Conservo le gioie, via
i dispiaceri
oggi come ieri.
Gli affanni nella
nebbia,
nel mio cuore la
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Abbracciata
sul campo dei ricordi,
oltre la rugiada del tempo
le farfalle si sposano
tra spighe di grano
e cielo che applauda
il vento accarezzare
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Dinnanzi solo
alla bellezza Tua
i silenzi miei
diventano abissi
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In questa notte lucente
silenzio si sente
dolore è presente,
non gioia traspare negli occhi de la gente.
Eppur è una notte trapuntata di stelle
fatta per sognare
credere,
amare la vita.
Questa crudele epidemia
ci ha portato via
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Il silenzio uccide il presente
e mi porta lontano,
mi illumina il passato e mi
accende il futuro.
Il silenzio è una musica che
sprofonda nell’animo,
fa parlare gli sguardi con un
linguaggio solenne e nascosto,
ma più vero.
Le parole nascoste
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 | Melodie lontane ormai spente assaporano
momenti di malinconia, di via vissuta di strade in
discesa, sconnesse, alba nuova che ricolma assenze
di un tempo lontano mai dimenticato
Tutto tace nello scorrere del tempo di una vita velata
in frange
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L’onda attraversa il mare del brivido
si infrange sul mio sogno,
particelle della tua essenza annegano il mio amore...
Riaffioro dentro un mondo differente.
La tua nudità vestita con le autoreggenti,
ammicca sfacciatamente al mio ventre...
Ti
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Sono giorni grigi
senz’altro colore.
Finita è l’attesa
del sole e del vento.
Sterile passione
veleno letale,
la madre del nulla
che annebbia la mente.
Non si esce dal cerchio
continua a girare
lo stesso discorso
privato dal
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Svegliatemi! Mi sono addormentato
e sto sognando un pezzo di figliola ...,
si sta spogliando ..., sono spaventato,
mi si
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La paura va solo provata
è qualcosa che toglie il respiro
ovunque ti giri difficile trovare conforto
situazioni incandescenti catturano
ognuna con la propria ragione
fa di tutto per creare un ponte
ove estendersi sempre più
quel potersi
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L’amore nel ripetersi dei giorni
era un sogno che viveva dei tuoi sguardi.
Vicino a te
ero solo un’onda sulla porta del mare.
Ora che siamo liberi da ogni nostalgia
questo ricordo fa di noi
un lungo bacio vissuto tra cielo e mare.
Scusami,
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Non esiste il risparmio in amicizia
e manco l’ombra del camaleontismo
di perfidia o d’invidia
di becero cinismo o convenienza.
L’amicizia é sapere
che cé qualcuno disposto a concederti
tempo a porgerti orecchio
qualcuno che non giudica o non
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Ho pochi fiori ancora
da deporre
e questa terra
vuole tanto dolore
per le mie tombe
sempre aperte
nel cielo di novembre
dove c’è solo morte.
Ho pochi sassi
per la mia bara di buio
e nessuna stella
da accendere domani
quando l’alba
non
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Cosa mi rimane in testa?
Aquiloni stanchi
sospesi tra i sogni
e in bocca
il salmastro dei mari
che attraversai
troppo in fretta,
e il fanciullo
che fui da tempo
scherza e gioca
fra le nuvole
a contare stelle
e pianeti,
lui che di
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All’alba la maga dolente
appoggia ritrosie sul davanzale
struscia smanie sui vetri
ostenta movenze flessuose
ma il pensiero audace
castigato da uno
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Si è svegliato
un po’ assonato
questo sole di gennaio,
oggi vuol accendere
mille e mille amori,
che si erano assopiti,
che male stanno
e da tempo stavano,
fra i tanti e tanti
c’era pure il nostro.
Su, dai vestiti
col vestito bello,
quello
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E mi sospingi dolcemente in alto
avanti e indietro come pare e piace
ed io che ho le ali di un rapace
affido il mio vagare al grande salto.
E lassù in cima come da uno spalto
osservo questo mondo assai vorace
ingurgitar se stesso e in più mendace
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Nel cuore della notte
quando il buio avvolge anche l’ombra
chi soffre resta in attesa.
Un silenzio privo di parole
rimbomba nella testa
un silenzio assordante
che la coscienza risveglia.
Inevitabile pensare
impossibile dormire...
non si
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La mascherina sulla bocca e il naso
celava il suo magnifico sorriso,
ma nello stesso tempo nascondeva
i dolci lineamenti
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Come giocare a nascondino
per sottrarsi a quanto indiscriminatamente avviene
dovrebbe essere il punto di arrivo
onde mettere in atto quanto di nostro interesse
traguardo non sempre realizzato
s’impone in ogni evenienza in cui può eccellere
unico
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Disfatte offuscate
nella frangibilità d’un silenzio alterato
dal brusio d’un preambolo sfumato
Si apre un virgulto
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La notte vieppiù domini
e tutto mio anelare
regina d’uomini
musa sensuale!
Solo voglio star
Jack Daniel’s nel locale
ancor un po’ a fermentar
ogni tua nota da musicare.
Chissà ove adesso
con gambe beate
cospargi amplesso
a fantasie
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Se sei qui
per dirmi del cielo
non dovrai piangere
gocce di pioggia
ma solo ricordare
quando ti tenevo
la mano e ti dicevo
che tutto sarebbe passato.
Se sei tornata per amare
le nostre nebbie
sul vetro dell’inverno
allora dovrai
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Vola più in alto
ape rumorosa.
Volteggia allegra
zingara del cielo.
E dona il miele
finché il fiore sboccia
sulla corteccia arsa della terra.
Poi cerca l’ombra calma della sera
per ripulire le ali di tristezza
mentre il tramonto scivola
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Guardarti è come un veleno
e la tua pelle l’unico antidoto
è stato così evidente
perdendomi in quell’unico abbraccio
E quanti secoli e vite
ho già speso per riuscire a trovarti
che è rimasto ormai soltanto questo
il senso del mio
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Abbiamo ereditato
un’esistenza già preparata:
né detrazioni e tutto a rate,
raggirato raggiri e ti arrangi,
qualcosa o qualcuno
spesso ti disturba il sonno,
cambi guancia al cuscino.
Non si vince né si perde
siamo solo quel che facciamo
e presto,
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S’accese lo stupore alla vista
dell’irriverente turbamento
indotto dalla viuzza stretta
d’alcun altra sortita priva.
Un sobbalzo d’umori perfidi
sussultò lancinanti grida
spalancando abissi d’anima
ove rovinarono le sofferenze.
S’avviò l’impeto
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 | Comignoli esalano fumi
nutrendo di grigio lo sfondo
copiose e pazienti nei fiumi
le acque nascondono il fondo.
Le tremule foglie dai rami
lasciandosi andare sul prato,
al vento ridonano fiato
ornandolo con dei ricami.
L’aurora di sole
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L’angolo cieco dell’angoscia
una lacrima furtiva sotto le stelle
una chioma bianca, la saggezza
la penombra ad accarezzare il fato.
Turbinio di emozioni, miraggi
sogni perduti lì a ritornare
la mente s’offusca al lor passare
tra le briglie del
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Frasi ripetute e ripetute possono benissimo
essere usate in contesti impensabili
orme della vita che risaltano
anche quando tutto potrebbe far pensare ad altro
compagne del cuore
ognuna con il proprio distintivo
si identifica senza niente
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Siam diventati dei robot umani
facciamo tutto quello che ci impone
il nostro stimatissimo governo
ed obbediamo senza
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boccioli di sogni
danzano tra ricordi
profumati d’amore .
Dorme l’autunno tra rami ormai spogli ...
La senti anche tu?
Ride la fredda brezza
gioca tra palpiti di ghiaccio
poesia di neve
fiocca nel giardino del cuore
essenze di
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Sulla vita non so
ma perpetua certezza ...
ovunque sentirò
sua eterna
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Amo del vento il sibilo
e il ricordo della paura
fuggita via quel giorno
che divenni più sicura.
Amo del vento la forza
che solleva il mare al cielo
e di schiuma poi dipinge.
Amo del vento il soffio
che culla e mi accarezza
nella fatica e
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Era sempre inverno
anche quando
amavamo senza amare
e la morte
ci sfiorava per gioco
nelle sere
con poche parole
da incidere nell’aria.
Era sempre notte
anche se il giorno
insisteva
con il suo dolore
di luce indistinta
dalle tante
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È notte,
lame di freddo
attraversano il cuore,
lasciando dietro sé l’inverno.
Sterpaglie grigie
e tracce di un’antica nenia
che dagli anfratti bui
a stento riluce.
Crollano austere croci
e in bilico sui tornanti della mente
abbandonano
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Ecco i sentieri dell’amore,
sono ricchi di sospiri,
ci salutano ramoscelli
con mani di petali,
colorati e morbidi.
Ti prendo sottobraccio,
profumi di prato,
mai come oggi
mi sento innamorato.
Su quel piano, lentamente,
ci sediamo e amiamo
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Al passaggio d’inverno
si sfrondano i frassini
e va sfumando il rosso
dei Colli Euganei
tra i paesi adagiati
nel tepore di case e di vini.
Remote strade scavalcano
grovigli d’esistenze infagottate
da nebbie e rassegnati languori.
La fontana ha
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Me vojo immagginà la dipartita
quanno che tutti strilleranno tristi
“Che disgrazia! E pure questa se n’è ita!”
Un groppo fermo drento ar gargarozzo
ce sarà er fracasso, la confusione,
la gente trista appresso ar carozzone.
Drento a la chiesa ce
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La notte è un cielo
dove i sogni non hanno età
immagini di libertà nascoste in noi.
L’amore vive e non sai quanti anni ha
magari quando ti svegli
lo cerchi nei ricordi o in quei sguardi sperduti
nel cielo dei suoi occhi.
Un nome che non sai
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Vorrei parlare con la Luna
farmi raccontare quello che si dicevano,
lei e mio padre.
Vorrei chiederle se si ricorda di lui,
col bastone dietro al suo gregge, sulle colline,
pascolare al freddo e al gelo.
Come quelli che dal Bambino, fatto
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 | Venivano da lontano, erano tre
inseguendo una stella cometa,
che li portò da un bambino
che dell’universo era il Re
Ognuno portava un dono
e in ginocchio lo adorarono
mentre i pastori col gregge
il latte fresco Gli offrivano
Ma dovettero andar
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| Ogni donna nasconde un segreto
che nessuno potrà mai scoprire,
il suo cuore ch’è sempre discreto
lo protegge da chi vuol
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 | E’ lei che si prende cura dei più piccoli
sempre lei che ha un occhio di riguardo
verso chi sotto le coltri attende dolcezze
cercando d’immortalare il momento
trofeo da portare alto quando da grande
vorrai sfoderare tutte le tue armi
onde far
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 | Sconcerto sull’agave pungente
destriero d’un malessere irriguardoso.
Subbugli d’atmosfere
enfatizzano l’asfalto
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337854 poesie trovate. In questa pagina dal n° 12381 al n° 12440.
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