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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Quanto lavoro nel tempo accumulato
da ogni parte si sguinzagliano ricordi
creando barriere
dove soffermarsi diventa un obbligo
indispensabili riflessioni hanno la precedenza
onde poter selezionare il buono e il cattivo
non tanto per lodarsi ma per
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Anni lontani da tempo anni
passati via Giacosa Milano
venerdì giorno di mercato
lì vicino al Trotter banchi
bancarelle di tutto frutta
verdure scarpe biancherie
formaggi salumi e così via
gente che va gente che viene
e poi ecco in un angolo si
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“Sabrina, voglio farti una proposta:
ti amo tanto, ... lascia tuo marito!
Non devi darmi a caldo la risposta,
ma pensa
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Nei cancelli ariosi
passi leggeri
respiri nel vento
come battito d’Ali
di una Paloma bianca
volano negli
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Mi fermo nel silenzio
e inizio a danzare fra i pensieri
tra le nuvole ed i raggi del sole
mi nutro di ricordi teneri
di rari istanti di gesti sinceri.
Mi commuovo
dei deserti della mia anima
ho visto tanti sorrisi vuoti
ho visto tanti occhi
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Tu che mi hai preso il cuore
tu che non mi tieni più per mano
tu che hai ancora me e tutte le ore
che non sono ancor
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Giocando la partita con la vita
ti sei perso
ti han fatto scacco matto.
E tu che credevi d’esser re
sul cocchio arroccato sei rimasto
corona sul capo hai tenuto
a capeggiare sudditi fantasmi e ombre plebee.
“Desolato cuore che una notte
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Cercami ancora
se le labbra bruciano
di qualche parola
detta sottovoce
Cercami ora
sulle ombre passate
a tramare sogni
più scuri del cuore
E se quel vuoto
non vincerà la luna
cercami di notte
fra le stelle bruciate
Da un fuoco
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Si consumano i giorni
sulle ginocchia dell’estate,
coccolate sono le sere
dai tamonti infuocati.
Come una nonna materna,
la bella stagione,
dona e ridona a tutti
la bellezza dei lunghi giorni.
Io e te, pieni di amore,
la notte ed il giono
non
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Prendimi tra le braccia
portami dove s’ascolta il canto dei fiori
dove il tenero germoglio
sboccia pian piano .
Fammi sentire il bacio del sole
mentre s’ indora al mattino
vestimi con melodie di colori
nell’aurora che nasce,
di nuvole
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S’una ginestra divina
effondi luce stamattina
fata sensuale ali spiegate
appena sveglia grazie rinate.
Seguitando a sognare
nei tuoi occhi venustà
abbagliato dal lor sole
che mai si spegnerà!
"Asta manãna cariño
te sento mi dulce tormento
en el
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Venezia dorme
mentre l’alta marea
copre la sua storia.
Di notte l’onda lunga del mare
ingoia i passi solitari degli amanti .
E ti penso immutabile presenza di vita
così anonima
che cambi nel continuo colore dei fiori
il loro appassire .
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Nessun sipario scende ai piedi
del re che ancora declama.
Sui mattoni a vista, nodi
fiocchetti e teli rossi
smorzano l’uniformità del grigio.
- Sei stata brava - dicono
e la recita sentita
ma solo tu sai del finale
evitato per un soffio.
A
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Quando la notte,
perde il suo peso
e chiara è la collina
quando svolazzano anche i pensieri
verso l’alba che è vicina
quando si tace anche per tacere
quando si resta immobili
persi, come i profumi nell’aria
quando nella pozza trovi il
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Ci cercavamo
ci
sfioravamo
ondeggiando come foglie
al dolce
sospiro dell’anima
mentre
tutt’attorno
il Mondo impazziva
travolto
dall’urlo della tempesta
che
come un insulto rabbioso
ogni essere
divideva
e
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Bello splendeva al sole
con gli alti rami di fiori
adorno il bianco oleandro
or la furia di un temporale
estivo ha
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Com’era e come è dolce quella canzone
capace di modellare l’amore
anche quando sotto scrosci d’acqua
poneva tutta se stessa
onde far felice chi di lei si nutriva
peccaminosa per altri
vera manna per chi ogni quisquilia catturava
il tempo non
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La statua d’una donna tutta nuda
non è offesa al senso del pudore,
ma rappresenta in modo genuino
la sua bellezza al massimo splendore.
L’artista ha dato al corpo femminile
quel tocco dì assoluta perfezione,
perché la donna è simbolo d’amore
e
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Tristezza compagna
di mille cuori feriti
come piccole margherite
schiacciate da orme giganti
ma l’ombra muore
e una
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Aspettando l’estate,
fantastica Musa,
mi sovvieni in cuffia
intenta a nuotare
ma per il rischio virale
ti farò approdare
su un incantevole scenario
di un’isola deserta.
Qui al canto della natura,
mia dolce Poesia,
con il decollo della
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È solitudine non poter condividere con nessuno,
nelle crepe del tempo di un lungo cammino,
la gentilezza di quel tocco
che sfiorava il mio orizzonte,
con la mano tesa verso l’alto,
simulava le ali di un aliante.
Percepivo la persistenza musicale
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Amore??
Una donna che conoscevo
l’ha incontrato l’amore.
Era internazionale
come la musica che ascoltava.
Lui la sfiorava e
appariva l’America
che sognavano i nonni.
La purezza strideva
con la voglia del corpo.
Guardava in alto il fumo
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Certe lune non passano
e piangono la luce
soffusa dei sogni
ancora da compiere
Certi amori non muoiono
rimangono scolpiti
nelle pietre dei giorni
rimaste ai deserti
E non meritano gocce
se non di pioggia scura
perduta alle nubi
di dolore e
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E m’urla dentro un silenzio assordante
che cerco di riempire col dolore,
con una rabbia che ferisce il cuore;
un silenzio che s’empie in un istante
di vuoto, di sgomento e grida muto,
ché strozza la mia voce un nodo in gola!
Non serve il pianto e
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Era nu juorno comme a l’ate e tante...
manco na nuvità int’o quatrante.
’O sole cuntrullanno ‘ncielo ‘e stelle
nutaie ca ce mancavano ‘e cchiù belle
pecché dduie zeze l’avevano arrubbato
pe’ quacche ‘nzaio ca nun s’ è acclarato...
Allora
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Per averla più vicino
tutto giocherò stasera,
nei casinò del cielo
anche luna spera!
Elegante sarò
- alma contatto -
se poesia scriverò
romantico tatto.
In riva d’un sogno
la porterò a ballare
ove tutto si può
col mormorio del mare!
Non vorrò
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Da ch’è mondo
e mondo ci son stati
tempi belli
e tempi meno belli
e ogni umanità
li ha sorpassati
a volte in pace,
a volte in ribelli.
E più volte
anche rassegnati
al destino
per avanti andare,
dimenticando
errori passati
che di certo
non
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Tanto ardire, non oso
né tempo arretrare, nemmeno
di un piede terreno,
avanzare di tanto, non oso...
Oso, dal fruscio del vento
rifarmi ingoiare, eppure
a una linea di ombre più scure,
oso, ridarmi, più attento...
Tanto sentire, richiedo
di
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Di adamantina onestà rivestita
la purezza d’animo di così gentile
e garbata creatura, diafana l’essenza,
stupisce chi dall’incanto è rapito.
Esile il corpo traspare di luce
che la pelle carezza col suo scintillio
e la rende tremula e d’amor
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Caro amico quella montagna che tu
amavi tanto ha voluto rapire il tuo
sorriso e in quel volo mortale far volare
l’anima
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Come ogni giorno
anche stamane
l’alba casta e pura
inizio di divina creatura
allontana le ombre
della motte
dando ad ognuno
la sua croce...
Tu sarai con me
ad attenderla
felici di salutala
a cuor contento.
Oggi,
i miei occhi
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Sono cadute le ali
non c’era nessuno
sotto le nuvole non c’è
mai nessuno a raccoglierti
dov’è il mio corpo?
Piccole onde del mare
di quale linguaggio siete mistero?
Si spezza l’alba nell’ inchino
quando il tempo ci guarda
e nel silenzio, la
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Ho sognato la guerra.
Invece di combattere
mi nascondevo in pietre cave.
Da lì, immobile come un dente
appena spuntato
ascoltando la voce degli spari
spiavo il nemico
che alla fine se ne andava
col fucile in mano
e un mezzo sorriso
incredulo
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Non è che tutti i giorni si possa chinare il capo
bisogna anche ribellarsi a quanto viene imposto
non significa non accettare anzi
è un voler far comprendere che il cervello
macina e macina non vuole arrendersi
sottoponendosi a pressioni
alle
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“Gli uomini non cambiano” cantava
la celebre, compianta, Mia Martini
ed ogni volta che l’interpretava
fioccavano gli
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 | Nelle nebbie
di una scogliera
osservo l’ondeggiare del mare
echeggia una voce
dalla bianca spuma zampillante
baciando il
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| E mi tormento nel silenzio del tempo
se almeno ci fosse luce
trafiggerei l’ombra e tornerei
nel sogno e nell’amore .
Tra sassi e deserti
vivono i passi che nessuno ode
forse l’umano sentire
è distratto dalla vita
e non teme la morte .
In
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Ascolto quasi insofferente ormai le maldicenze
altrui...
possibile che a nessuno interessi
l’animo umano e i suoi mille volti?
Parole e giudizi buttati al vento come fossero
bolle di sapone
eppure chiunque potrebbe trovarsi in difficoltà...
cosa
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Il mare nero
di quegli occhi cupi
rimescola gli umori
scompone i fondali
riverbera gli schizzi
nasconde le lacrime.
Generato dalle raffiche
di cupo maestrale
ringhia e rumoreggia.
Come caldo respiro
conduce i sensi
dove osare è lecito.
Il
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Il subbuglio d’un bacio
chiama l’ore più tempestose
tra le pieghe più remote dei nostri corpi.
Non si disperdon mai al mondo
l’onde
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Con l’avvolgente mia gracile scorza
scanso baruffe da vari furfanti...
batto e ribatto con tutta la forza
sotto pressanti intemperie oppressanti,
mantengo duro il mio opporre obiettando
fra sofferenze, crucci e i miei dolori,
vengo pervaso dal
leggi

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Sei cielo di fuoco!
Sotto il cinereo bruciato
dall’impronta della mia voluttà
contro te.
Così,
con quel peculiare impeto
deciso e lento
nelle sue sconvolgenti movenze
a ritmo di audace sensualità,
per farmi girare la testa e il cuore.
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Il colmo respir di color sommi d’amor
nella nostra danza felice
ci spoglia di tensioni e nuvole.
Nel cuor un altro spasmo,
d’una coreografia scultrice,
carezza le lusinghe delle nostre essenze.
E una cara fibra d’arcobaleno,
col tramonto in
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Strana la vita
invaghita di un sogno
arreso e stanco
dentro un corpo
da restituire.
Strana la morte
accucciata dietro l’angolo,
velata di filtri illusori,
stretta di mano
fredda e sfacciata.
Strani questi giorni
confusi e spauriti
a
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Le luci che stringevo
erano le ultime stelle
rassegnate al momento
più vicino alla notte
E tu eri stata più bella
di me che piangevo
i tuoi abbracci di seta
appena fuori dal cielo
Con le viole appassite
che ci guardavano
morire lentamente
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 | Un venticello tiepido
mi scompiglia i capelli
mentre osservo il mare
al calar della sera
Penso a te come sempre,
e una gran nostalgia
mi prende l’anima e il cuore
Come mi manchi amore!
Un gabbiano solitario
si appoggia soavemente
sullo
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Nascondi la mano, ora
non farti vedere, non serve a nessuno
e qualcuno potrebbe non capire...
è solo un gesto dettato dal cuore
solo un atto che molto assomiglia
al rispetto e all’amore
verso chi la difficoltà davvero la vive.
La vita sarà come uno
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Vedo e non vedo
i sogni che prendono vita,
ripasso le notti bianche,
incredibilmente vere,
ma i sogni poi,
non sbocciano
e se si fanno vedere
non hanno il colore,
sono grigi, opachi.
Una stagione nuova
sento che avanza, mi cerca,
mi lascio
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Proverò ad intonar canto
nei suoi occhi d’incanto
quando cielo muterà colore
nel tramonto da sognare!
Emozione a mille
ma saprò cosa dirle
ove ammaliata ascolterà
poesie d’eternità!
"Pur se ancor non sai
t’Amo più che mai
immenso sentimento
tuo
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 | No, non parlate più,
non servirebbe a niente
devo ascoltare il cuore ...
amo la vita e ...
voglio sentirne il rumore ...
Ditemi ...
com’è il rumore della vita?
No, no, non è
la macchina potente ...
non è accumular denaro!
No, no, non è
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 | Quanti ricordi
d’un distante trascorso
tra audaci vestiti
e pasti nascosti,
fugali risate
e cuffiette assemblate.
M’abbracciava contento
il folletto Remigio
divertito o sconvolto
colorato oppur bigio.
“Leccaculo! Leccaculo! Leccaculo...”
lo
leggi

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| Gli occhi all’abbacinante luce
e, nella cortesia del contegno
sazia l’indugio del mio tempo.
Grato ai teneri
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S’espande la luce
nell’incantevole gioco di specchi
un caleidoscopio di volti
dentro gli occhi
e sulle labbra
il profumo del tempo
condensato
in ricordi di frutti acerbi.
Desiderio di neve
sciolta nel cuore...
e così malinconica
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Nell’afa della calura estiva
alla finestra nel cercar
un poco refrigerio dal fresco
della sera là tra gli alberi
bisbigliar sente dolci parole
tra innamorati e il pensier
corre a sere estive assai
lontane quando d’amor parole
le venivan dette
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Un urlo silenzioso, disperato,
a squarciagola pur se sono muto
gridato a te che amo e che sei sorda;
e l’eco di quell’urlo, rimbalzato
su morbide pareti di velluto
dall’universo stesso già deborda,
poi fonde spazio e tempo in un boato;
e mi
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Sì come batte l’onda sulla riva
e poi ritorna e ancora più s’infrange,
così la vita vaga alla deriva,
con giorni in cui si ride oppur si piange.
Guardo l’alcova vuota di lei priva
e nel ricordo il cuore ancor rimpiange
gli istanti in cui veniva
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 | Seppur celeste
com’è triste il cielo questa mattina
non s’ode più quel garrire
che tanto teneva compagnia
in quei voli che facevano sognare
solo tristezza nel prendere atto
che l’autunno è alle porte
previdenti rondini non vogliono
“rimanere
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 | Sogno tutte le notti
attraverso il prato e le luci
stendo le mani verso la pace
quando si apre il sipario
e si comincia a suonare
quando i bambini corrono
nei cortili che erano i nostri
sogno tutte le notti
ho imparato a sognare
a nuotare nei
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| M’hai portato in una camera d’albergo,
t’ho seguito con la febbre dentro al cuore
e nel mentre mi spogliavo
per concedermi
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| Rimane sospesa la luce
a volte bagna
la prima aurora di uno sguardo
fino a perdersi nei ricordi
di ubriachi
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338246 poesie trovate. In questa pagina dal n° 20971 al n° 21030.
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