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Ho stretto nelle mani in preghiera,
paura, ansia di vedere sogni svanire,
di non vivere più questa vita,
di non poter più andare avanti
ed oltre l’infinito.
Su strade tortuose, con forza e coraggio,
il mio cammino confuso ma, dentro di
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Non pronuncerò parole
per descrivere
la sera che recita
la sua commedia
E le gocce fredde
che cadono lente
sul davanzale
della finestra chiusa
Non disegnerò
le promesse fatte
guardando negli occhi
una fata di cera
Forgiata dal buio
e
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Sorriso che scaccia le lacrime
luce che penetra il buio
sarà pieno di
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Cerca il tuo albero, fiore.
Cerca qualcuno che ti guardi
come ti guardo io
cerca qualcuno che sembri esule
incrociando un tuo sorriso
che sembri giunto alla meta
sfiorandoti il viso,
che soffra la tua assenza
come mancasse una parte di se.
Deve
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A ognuno la sua strada:
un angolo di terra
in mezzo a ciuffi d’erba
o pietre acuminate,
o vie asfaltate
o ripido
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Scioglie l’acqua
questo profondo fango,
mentre in rivoli rugosi e stretti,
scende verso il mare.
Solitario e disadorno resta
Il pensiero mio,
fuggendo dalla tela colorata
al tappeto di una vita solitaria.
Piccole cose,
come fogli bianchi vuoti e
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Volavano desideri
ieri sera sul tramonto,
erano quei fasci colorati,
che si scoglievano
là dove l’acqua,
dell’amato nostro lago,
tocca il cielo.
Io e te seduti, soli
sulla riva alberata,
ascoltando il fruscio
delle nuove foglie,
abbiamo colto
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Sale la nebbia
sul selvaggio Aprile
mi viene, da una profondità
nel lago della memoria
l’odore del mare
di estese malinconie
nei nidi di
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Furono languor ad attimi vissuti
deserti di solitudini ove il cuor pose a colmar ombre serene.
Furono languori di pensieri, or lontani, estese immaginazioni,
ove riempii la visuale di paesaggi e miti colli ove
mio Padre è mia madre ancor camminano
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Solitario il vecchio guarda:
Il viburno palla di neve
E’ rifiorito e adorno si
Mostra in questi d’april
Giorni di
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Basta un niente e quel dì di Maggio
sopraggiunge con una tale invadenza
da rimanere senza fiato
là sul quel tappeto di palline
contornato da fiori profumati
spensierata ed allegra la vita scorreva
pulcini spennacchiati sorridevano
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Quando ogni gioia sarà sepolta,
gli occhi si riempiranno di lacrime
ti lascerà in dono il suo cuore.
Quando più non esisterà,
liberata da ogni sofferenza
le gioie tutte sepolte,
non scioglierti in lacrime,
il suo cuore non avrà
nessuna
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Note ritmate dal vento
alitano sentimento
cascate di sogni
sorgente nei templi.
Impensabile utopia
ciò sentita mia
ai confini d’un mondo
ove giungo ardendo!
Tuoi occhi l’incanto
sugellanti momento
riflesso eterno
per quel che verrà.
Forse ti
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“Ti prego mamma, non parlare male
di mio marito, quando l’ho sposato
mi dava una passione coniugale
da uomo veramente
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Una poesia è nei sogni
mentre inseguo le notti
che muoiono
sulle strade di città.
Guardando il mare
quanta malinconia
in questo tempo che va via
Gli amori
confessati respiri
dividono il cielo
nel mio nome il tuo.
L’amore è tutto quel che
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Per scrivere una poesia
dovete spegnere la luce
e sentire scorrere la musica
che fermi il vostro cielo.
Non dovete pensare parole
ma focalizzare un momento
che vi ha fatto morire
o che ha tolto spazio al cuore.
Non potete aprire dizionari
o
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Cànta n’acèddu ‘nta na càggia d’òru,
pàri chi chiàgne come ‘ppè mi diri:
-- Pecchì mi tèni chiùsu ‘ppè suffrìri?
Si ancòra rèstu ccà,mègghiu ca mòru!
Son fàttu ‘ppè vulàri ammènz’o cèlu,
’ppè fiutàri l’oduri di li sciùri,
sùpra sta tèrra cchìna di
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È finita
ogni stretta di mano
e il libero abbraccio
che toccava il cuore,
si è raffreddato
il caldo affetto umano
e ogni bacio
che svegliava amore.
Son volati tutti
i sogni al vento
e tutti i progetti
chiusi in cassetti
per un virus
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Vivrai nel ricordo
di ogni primavera
che inonda il cuore di luce.,
ambascia di rinascita
conforto di ritrovarsi,
anime gemelle, simbiosi di corpi,
complicità di sguardi,
il mio mondo nei tuoi occhi,
i tuoi occhi nel mio mondo,
la brezza musica
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 | Avrò cielo e mare che mi contengono.
E cercherò sempre sole e foglie su cui adagiarmi.
Verde platano è il colore del tempo.
Amerò anche il tempo che
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| Se avessi visto il mare come l’ho visto io,
impetuoso e furioso in una buia notte
avvresti pensato, come ho pensato
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Ti giri e tutti guardi accogliente,
giovane, veloce e profumata,
lampi da quella cassa cromata
investono l’ennesimo cliente.
Poi ti muovi e ti mostri di fianco,
curve senza eguali all’infinito
all’occhio che ti segue smarrito
mentre li servi da
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 | In quella realtà che
mi ritrovai difronte, affascinato
mi commuovo tra ricordi; cercai di
riprendere le parti soave pensando,
dov’è quella tanta e vera bellezza
di un tempo?
Vuoto ma ancora
molto bello, questo villaggio; lo
rende molto
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Acqua di montagna, che sciogli la brina
e le menti arroccate in moduli antichi.
Acqua, che sgoccioli pigra
in grotte
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Oh! Terra inquieta
isola di fuoco
solcata dai soffi di Eolo
sbuffi lapilli
crei incantesimi.
Oh! Strombolina
donna di
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Amo le piccole cose,
quelle del cielo
e quelle sfiziose.
Le mani bambine
che toccano il vero,
gli sguardi sereni
dagli occhi sinceri,
la luce cucita
sull’orlo del cielo,
il profumo del pane
da farine di velo,
lo sbuffo del fumo
segnale di
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Della mia casa
è crollato il tetto
e una trave ora
mi comprime il petto.
Apro gli occhi
quando un taglio di sole
sosta sul muro
l’osservo allungarsi e sfumare
- esausta, non conto le ore -
il cielo no, non m’è dato vedere
attendo
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Esiste una solitudine antica
che alberga
agli antipodi del mio cuore
Vive e respira
e mi scorre nelle vene
Tatua la mia pelle
È orgoglio libero
E’ disperato sconforto
Siede accanto a me
al calar della sera
e al buio tratteggia la mia
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In fretta me la sbrigo
vestito e ancora attivo
essendo un vecchio rigo
pretendo fare il divo
nel mettere il giudizio mio in castigo
senza poter svernare il tuo diletto
essendo il capofila di un intrigo
non penso e se mi accade te lo affetto.
E
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Di bianco antico erano i muri
della tua casa e freschi di rugiada
i prati del mattino dorato.
Sulla logora soglia
ci attendeva tua madre
dal leggero sorriso e gli occhi stanchi.
Ormai è caduta la polvere del tempo
a coprire i ricordi
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Il tuo nome una stella
crescono piccole ali alle parole
le tue mani la notte
legano e poi slegano gli occhi
essere
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N’arrinesciu cchiù a chianciri
vulissi attruvari na miricina
pì fari nèsciri sti lacrimi
quannu m’arrisvigghiu a matina
e quannu lu jornu
lassa postu a la sira
jettari vuci servi a picca
lu cori ca soffri nun ci senti
è l’alma ca
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Quando il nonno sonnecchia, io ne approfitto,
in punta di piedi salgo sino in soffitta
e tra mucchi di polvere e ragnatele
m’aggiro tra lampade, vasi e candele.
Tra gli oggetti in disuso e utensili da lavoro
inizia per me una caccia al
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| Vivì |
27/04/2020 11:47 | 877 |
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Il mondo è prigioniero da una morsa,
uomini illuminati da una mano oscura,
nel buio domina la paura.
Il progresso darà
i suoi frutti, sterminerà
colui che l’ha creato.
Non ci sono relitti in mezzo
al mare, ma solo
anime da salvare.
Inondò la
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Quell’attimo fugace nel miglior momento
un candore naturale sprigionato nelle notti
i pensieri, il circuito dei sogni, un bel tormento
i dormiveglia, le parole soffuse, d’amor ghiotti.
Effluvio di fragranze, frastuoni nella mente
mani che sfiorando
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Non credo come crede mia madre,
non frequento più i templi
con i suoi sacerdoti.
Leggo con piacere le parabole di
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Sentivi il bisogno di rifugiarti sotto le coltri
non potevi più aspettare
tanto era il desiderio di quel contatto
unico modo onde continuare a respirare
allontanando quel senso di oppressione
che ogniqualvolta s’impadronisce a sorpresa
vera
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Son tornati a fiorire i mughetti
sono fiori di un passato lontano
primo maggio e un mercato di fiori
nizzardo Garibaldi vi
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 | Sono il calore della notte,
il colore dei tuoi occhi all’orizzonte.
Lasciami entrare con le note
trascinerò in volo le tue ferite.
Sarò nelle le tue mani vuote
il battito arcano della quiete.
Ristorati alla mia fonte,
di amore non avrai più
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| La morte? E’ il traguardo della vita!
Eppure sembra solo un paradosso,
perché la conclusione è assai sgradita,
con questo non mi sto piangendo addosso!
Sto solo ragionando sul motivo,
perché bisogna vivere e morire?
Qual è lo scopo men che
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| Ed io trascorro i giorni a me davanti,
col guardo mio rivolto verso il cielo,
che da tempo con nuvole infestanti
grandine sol porta, con vento e gelo.
Ma quando a notte tornano gli istanti,
che la luna nasconde col suo velo,
penso a coloro che, di
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Torna il passato ad essere presente
anche se solo in ricordi, in immagini sfumate
dal tempo che inesorabile chiede il suo
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Ho provato i baci
ed i tramonti rossi
che uccidevano
solo al mattino
Quando il buio
era andato via
e restava solo la luce
per rivelare gli occhi
Ho sentito gli abbracci
e le parole dette
a tarda notte
davanti a un bicchiere
Mentre la
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Rifletto, ascolto
osservo la vita,
ali di farfalle schiuse,
odore di primavera mentre il corpo,
resta fermo.
Io,
non mi racconto più favole,
seguo il vento e,
mi dirigo diritta al traguardo,
forte del mio passato,
sicura del mio amore,
che mi
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Così impatta la solitudine,
con la forza irruente dell’inquietudine,
quando non pensi sia lì a farti compagnia
mentre è in agguato a inibirti spesso l’allegria.
L’avevi scansata ed evitata,
in molte occasioni persino accerchiata,
provato a
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Grazie perché mi fai felice
scrivo di te nelle mie poesie,
per stare ancora un po insieme.
Le mie poesie ti abbracciano furtivamente
per portarti ovunque con me, senza risparmio,
per farti sentire che dipendo da te.
Ti scrivo solo piccole
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"Warrior Princess"
così chiamata da papà
votato a salvar vite umane
pur se tua non riuscirà.
Vigile del fuoco sua missione
vocazione a patti col morire
dolor per lui vederti dipartir
più atroce che padre può subire!
Nasino t’accarezzava
così
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Ogni cambiamento
veste la sua bianca
malinconia.
Pezzi noi
a vagare nel tempio
capezzoli infossati
nel mistero corporale.
Si cambia
per restare
dentro un altro tramonto,
sospeso come queste ore,
nel silenzio discreto delle
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Sarà questo cielo azzurro,
di un azzurro così intenso
da sembrar dipinto
con essenza di fiordalisi.
O quelle rosa nuvole
che sembran giocare
un allegro girotondo.
Sarà questo sole
che gioca tra i riccioli dei tuoi capelli
a far riflessi
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Non ti ho chiamato stamane.
Ancora pesante il tuo sonno
il viso come bimba spaurita
in un mare di nebbia.
Anche oggi sarà un giorno
come ieri e come l’altro ieri,
non so più come chiamare il tempo
che tempo non è, e non importa.
Lo sento il sole
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Era fiorita la valle tutta,
la campana chiamava,
era l’ora del vespro,
l’attesa per me era finita.
Sette lunghi giorni,
con i vestiti stracci,
solo i volti erano belli, il tuo,
incarnava la primavera
e questa aveva fatto fiorire
il mio giovane
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Se colgo l’attimo
l’attimo in cui non sorrido troppo
non piango
e non sono troppo triste
non sono glaciale o inflessibile
non esulto
e non sprofondo in malinconie impreviste
Se colgo l’attimo
lontano dalle mie malattie
di cuore e di
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Uno stormo di storni
ondula il cielo,
mentr’io m’accingo
a socchiudere gli occhi,
un brivido lieve
m’avvolge la pelle,
un sentir nel cuore
la loro libertà:
è il palpito dell’infinito
che in un solo istante
tutto il mio essere
d’energia fa
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 | Laggiù sul finire della costa
una casa dorme il sonno senza fine
gli alberi son rossi di dolore
la terra arsa da ferite inferte
ogni cosa ha un’ombra che vive ...
Il mare la guarda con rispetto
lui ha visto e sentito
ha curato le ferite sulla
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Non sapevo d’amarti
fino a quando non ho sentito il tuo silenzio farsi spesso e segarmi il cuore.
Allora ho tremato
di sole, di
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Magari le parole
Sono state infuocate
Magari l’animo era via
Anche la ragione era andata
A farle compagnia
A farsi benedire
Solo lui è rimasto a badare
A scegliere cosa fare
A spegnere
Quanto hanno bruciato
Ecco il tuo cuore
Arriva a
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Volano i pensieri
nei lontani
flussi stellari
dove i nostri
cuori dipingono
Sogni d’amore.
Sorvolano oceani,
mari e monti, rami
fioriti profumano
il cammino ornato
d’un tappeto
di rose.
Il risveglio del sogni...
nella mente e nell’anima.
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Sembra proprio che la memoria
non arrivi più a prendere il treno in corsa
non è certo una bella cosa
provvedimenti quanto prima bisognerà prendere
non basta quella pasticchina
che ovunque pare attecchire occorre ben altro
volontà coraggio
in
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Guardo le mie calle selvatiche
dalle verdi rigogliose foglie
ritornate dopo l’invernal sonno
al sole a dar saluto e il
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338276 poesie trovate. In questa pagina dal n° 22891 al n° 22950.
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