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“Siam conviventi, tu non sei mia moglie,
facciamo sesso quando stiamo a letto,
ci riproviamo se ne ho le voglie
e lo
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Anche oggi sia Liberazione.
In quest’anno di paura
dove c’ assedia la pandemia,
dove troppi morti in processione
nel
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che oggi l’argine sia
lunga finestra che si sposta
questo continuo perno
tradisce giochi d’angoli
dentro l’aprile dalla
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Scia di colori
e pensieri
avanzano
senza comprendersi
fremito di parole
sospese sulla porta
chiusa più volte ancora
alla volontà di agire
sorrisi e pianti
pioggia cadente
sulle guance tonde
più rosse di paura
buio e silenzio
rumore
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Una mattina ci siam svegliati
misteriosamente catapultati
con sonno profondo
entro incubo del mondo!
"Coronavirus" l’invasore
spietato invisibile orrore
ci ha tolto libertà
finché non si sconfiggerà.
Contagiati in corsie d’ospedale
eroi camici
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Si cessa di esistere vivendo
quando si sdegnano
dell’universo gli argini.
Si cessa di esistere vivendo
quando della
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Qui,
Papà,
tra ricordi forti,
fotogrammi
che bisbigliano di te,
la meraviglia silente
che percorre gli attimi,
trovo coraggio,
il tuo sorriso primordiale,
il fiato trasparente
a pulsare,
a suggerirmi ancora
un motivo di vita
nel tempo che
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Che buon odore di pane si sente nell’aria
profumo lieve d’aromi fruttati,
viene l’acquolina in bocca.
Fumo esce dal forno a legna
il pane sta cuocendo,
sotto, la legna brucia
il fuoco divampa luminoso ardente.
Si ode il crepitio della
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E quando il ciclone
raggiungerà le stelle,
e la penultima goccia
di sangue
perirà sulla tua
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All’ improvviso
tutti travolti da questa pandemia.
Siamo dentro un tunnel
che sembra interminabile,
non si sa qual’e’ l’
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Sulla riva del fiume
Il tempo non ha memoria,
l’Aniene sempre uguale
ha smarrito la strada.
Ha perduto oggetti e
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Seppur immenso il legame,
d’arginar non scorgo l’altrui lusinghe.
Impotente, il tempo s’arrese,
al profumo dei tuoi primi vagiti,
in’ante ed ancor oggi.
Mi pervade, ora, un’amore infinito,
ch’in quell’inquieto e placido vivere,
a testimoniar,
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Se avremo un bambino
lo chiameremo Licio
e non avrà mai paura
di alzarsi al mattino
Se avremo un bambino
so che avrà il tuo nome
e il coraggio delle voci
che gridano la verità
Se avremo una bambina
la chiameremo Licia
e non avrà mai
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Fai del corpo uno scrigno,
colmalo dei tuoi pensieri
di quello che non hai e vorresti,
sorrisi,
l’amore
che vive lontano
e abbracci
col solo pensiero,
di uomini e donne
in cerca di pane,
prati, mare e montagne
dove sono le tue
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 | Adesso sai
che le strade vuote
sono come un cielo
senza volo di uccelli.
Imperfetto
Manca il rumore dei passi
la
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| Profonda l’eco del silenzio
forte la parola muta
frugo nelle rughe della mente
inchiodato tra i tuoi sentimenti
Avrei
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| É spenta la lucerna
ma Tu incoraggiami nel buio,
poiché le tue parole per me
sono come il sole a mezzodì,
né
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Mi abbraccio ancora
in questa luce
di solitudine e pianto.
Guardo questo corpo
che abito
protesa nel presente.
Mi parlo
nelle sere del silenzio,
ascolto nel segreto
mute risposte
che vorrei udire.
Sono una donna
ancora bambina
mossa
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Un passerotto cammina per la strada indifeso,
tutti accorriamo verso di lui
per dargli protezione e le giuste cure del
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Si veste di sogni, la speranza,
senza assurdi livori,
senza campanilismi
e un forte ”tutti uguali”.
Si alzino bandiere
del nostro tricolore,
per chi ha donato vita,
per chi ha donato amore.
Che riscaldi il sole, senza mai bruciare,
quel che
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Tra luci e ombre
sull’ultima falce di luna
curva sul davanzale,
gli occhi tuoi ad abbracciarmi.
Poi finirà così la gravida attesa,
tra lenzuola sgualcite e insonni,
dei gesti antichi e amati
degli sguardi tra i chiaroscuri,
capaci di lenire
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Non lasciarmi andare
apri la porta
perché io possa restare
Non sarà mai abbastanza il tempo
Non saranno mai abbastanza le parole
Mai abbastanza
il ricordo
il provare
l’orma
Mai abbastanza
portare nel cuore il tuo nome
E le mani
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E’ sera,
C’è sempre qualcosa che muore.
M’affondo in silenzio
nei tuoi profondi occhi azzurri.
Pensieri perduti
nel fondo di un bicchiere
così raccolgo i miei sogni
quasi al riparo dal vento
che sussurra lamentosi canti.
Vado incontro alla
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Sarai sempre respiro nel mio sangue
e acerba essenza nelle mie illusioni;
il mistico odor di terra fiorita
nella fervente fiumana del cuore.
Perché nessun giammai comprenderà
quel tuo audace luccicar in crescendo;
che da lontano riflette di
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 | Mi avvio lungo il sentiero,
esplosione di verde mi circonda,
rigogliosi alberi e piante
in questa primavera bella e triste.
Ti aspetterò lungo il fiume,
alla fine del sentiero,
all’ombra di un salice
fra l’erba tenera come l’amore
e l’odore di
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 | Domani ascolterò il silenzio
nel suo quieto esistere
con un sentire nuovo.
- Mi sembrerà diverso -
Lo stringerò tra le mani
come un monile
dimenticato in un cassetto.
- Ricucirò il cammino di voci assenti -
Aspra e ostica,
dal sapore
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 | Mai scelsi fino in fondo questi o quelli,
delle mie facoltà volli esser fiero.
Confusa l’alternanza in cui sceglievo:
trovai del marcio in bianco, rosso e nero.
Distinguo, ebbi, riserve e a volte stasi,
cercando ancora errai, ma in buona
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 | Libertà noi chiediamo al tempestoso vento
libertà a pensare, libertà a volare,
libertà a sognare.
Libertà d’esser noi stessi,
liberi dal contagio del maledetto virus.
Voglio correre libera nei campi,
ammirar di buon mattino i fiori
dipingere i
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| Era il pittore del futuro,
fermava su tele fresche
il bel paesello, Cerro.
dell’incantato bel paese
conosceva le sue contrade,
le chiesette e gli altarini
che abbellivano strade,
fontane e posti di ristoro.
Oggi, era finita la guerra,
domani,
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 | E’ arrivata la sera
d’improvviso,
senza luna né stelle
solo buio e silenzio
in un via vai di ricordi
che si perdono nel vuoto.
Non così t’immaginavo
triste
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Sicilia mia... Trinacria bedda...
triangulu cu tri jammi
pararisu ‘n mezzu lu mari
sentu lu tò sciatu di luntanu
ventu ri puisia
ca mi pigghia pì manu
ammuttannumi versu lu celu
cu l’azzurru cusutu ‘ngoddu...
Sicilia mia... li siciliani
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Se aspettiamo quel rimedio indispensabile
onde avere via libera
una fetta di torta quanto prima
troverà posto dove il gelo
non ha bisogno di strumenti tecnologici
in ogni settore
un risparmio non da poco
come poter far comprendere simile
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Quella mattina il tempo si è fermato
sorpreso dal fragore della vita
coi figli crocifissi e la bandiera
che sventolava sulla ciminiera
e il sole risplendeva
mirando questa terra dilaniata
con corpi e il sangue messi in copertina
sul trono di una
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Venti cinque Aprile
Tuoni lampi di morte
querce d’altri secoli
ora rimbombano
con magiche parole
unte di morte
e rassegnazione.
Giorno da ricordare
nella storia della pace
ove il mondo in festa
per la fine della guerra
un virus della
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Fermiamoci un minuto a ragionare
sul mondo, sulla vita in generale,
nonché su ciò che accade tutti i giorni
sul nostro territorio nazionale.
Il mondo non potrà più migliorare,
può solo peggiorare nel futuro,
perché condizionato dalle guerre
che
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Un passaggio veloce
nella sera che incalza,
preme sui muri di pietra,
di là dall’ombra che discende.
Si nasconde il mistero dell’apparire
dietro false illusioni,
cercate affannosamente,
sporgendosi oltre,
sul ciglio del fossato.
Rallenta il
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Lascia che brillino
almeno le stelle
e che la notte
mi porti al mattino
Senza la nostalgia
delle cose morte
o perdute per sempre
in un fiato di nube
Lascia che ritorni
alle mie cose
ricordando i baci
e le tante carezze
Senza
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Riempi la buca, io sono la morte
dai riempi la buca
intanto che me ne starò qui da parte
a bocca chiusa e braccia
leggi

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Non c’è un alito di vento in queste stanze
anche la polvere è immobile sui ripiani
Apro i cassetti,
spalanco gli armadi,
frugo tra gli scaffali
cerco tracce di un tempo condiviso
- a luci spente -
ma il tempo è un fantasma
- fermo -
come
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Ti cercherò, anima mia,
nei rugginosi lembi del cielo a novembre
quando da piane saliranno i canti
degli uccelli migranti
e del mite Ponente
che ultimato l’assalto a fronde
si farà brezza
per posare i profumi sopra a crespe
di mare degli ambrati
leggi

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Fammelo decantar
- testimone il mare -
mia parte migliore
sussiste se esisti Tu.
E non vorrò più
che Te sul mio petto
poesia sul tetto
d’un
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Ti prendo fra le braccia, non parlare,
cingimi, gettami le braccia al collo,
sostienimi, sappi ho bisogno di te.
Seguimi con il canto della luna,
un grappolo di stelle resta a guardar,
senza disturbarci.
Eccoci finalmente su nubi serene,
poso le
leggi

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Ti ho rivista dopo un anno
Sole d’agosto
Asfalto bollente
Finestrini Aperti
Capelli rossi al vento.
Mentre ti guardo,
s’inseguono i pensieri...
tra le curve del passato.
Poi il passato,
Mi sorpassa...
Ricordandomi chi sei...
Quanto male
che mi
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Una lunga fila di carri blindati
trasporta senza sosta i cari congiunti
ormai senz’anima
segnati da questa incolmabile tragedia.
Hanno gridato e supplicato
affinché la morte li risparmiasse
ma ogni tentativo è stato vano.
Ancora una volta l’uomo ha
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L’ombra del cortile non ha arcobaleni
solo silenzi di un passato di felicità.
Era il vivere di una periferia
storie comuni nel cielo dei cuori .
Brezza di mare cos’è l’amore
quando nel tuo profumo
il respiro sogna e valica i confini del tempo
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In ginocchio
sul trespolo di un nuovo giorno
prego al vento:
E sono nenie
che ritornano dove i tuoi passi baciano la terra.
la notte distesa sui sonni sfatti
reclama ancora fiato
mentre folle
lascia scie di pianti di stelle
sui fiori
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Oggi l’alba silenziosa
un luminoso giorno
dolcemente mi ha portato.
Parole di vento,
mi vengono da lontane vette
soleggiate e imbiancate,
mi hanno acceso
una forte voglia di vivere
che mi esplode
in queste ore
che mi sento, da solo
sperduto
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La vita è un investimento di sogni.
Di stelle che cadono ai tuoi piedi e non raccogli.
Tetto di pensieri di svariati colori.
È azzurro da mescolare con altri colori.
Senza sbagliare la tinta dell’essere:
Il tuo corpo celeste.
È verde di mani e
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Forte vorrei intonare la mia canzone,
melodia che nasce da dentro e doni emozione;
non lacrime melanconiche e sterili
o bisbigli travagliati di animi flebili.
Tristezza e travaglio ho rinchiuso in scrigno
rimandato al tempo del fio e del
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| Vivì |
24/04/2020 10:54 | 997 |
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 | Perdonai me di ogni torto subito,
passai la spugna bagnata di lacrime
sulla lavagna del dolore.
Compresi, condonai ai nemici
dentro casa ... ogni addebito.
Indossai l’abito sacramentale,
l’assoluzione ...
La benedizione finì col segno della
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| Quelle notizie stamani hanno allargato il cuore
lasciando un minimo d’incertezza
che mai avremmo voluto prendesse piede
è vero il momento è difficile
non possiamo trattarlo come un vero mattone
rigirarlo e depennare quanto accaduto
sempre
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| Ancor nascoste come protette
dalle lì cadute dell’autunno secche
raggrinzite foglie stavano le viole
una sola faceva
leggi

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| Riprenderemo a stringere le mani
ed abbracciare tutti con affetto,
ritroveremo il sole della vita
in nome dell’amore e del
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Di te storie scritte
con l’inchiostro dei giorni
talismani contro
la tramontana dell’inverno,
di te canzoni
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 | Ho sempre viaggiato
in mari tropicali,
in isole lontane
su spiagge con
sabbia bianca e fine.
Paesaggi che ancor porto
nelle illusioni e nei sogni
nei desideri e negli sfondi
di stati d’animo profondi,
e ciò che vedo
e quel che sento
è ciò
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Sibila il vento fra le rocce erose dall’acqua del mare
che giornata amara,
il mare si agita è sconvolgente
onde altissime spumose si rincorrono
come cavalli selvaggi al galoppo,
nitriscono al vento.
E’ il concerto della natura
sul calar della
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A osservatore disinteressato
sembrano tante donne tutte uguali,
così tante città, ché non ha amato
mai costui città e donne eccezionali.
Ha sguardo egli ben disimpegnato
per le bellezze, alquanto originali,
del suo interlocutore, sì impegnato
nel
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Sentirsi lontani ma non distanti
oppure assai vicini benché assenti,
è il preludio per mentali creazioni
che inseguono e poi rifuggono sogni ed illusioni.
E c’è un verbo che sintetizza il desiderio,
il bisogno riflessivo e cauto di un
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Ecco, dunque, a cosa serve la poesia.
Lo puoi capire soltanto
quando sei stato chiuso dentro
ed hai scavato un varco.
Se sei evaso
ed hai percorso un mondo
nella frazione di qualche attimo.
E quando tutto è chiuso per ognuno
ed ognuno in se
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Ti guardo
mio cielo
dolentemente scalzo...
mi appoggio
ai tuoi confini
indeboliti e appannati...
senza luce
il mio tempo sospeso
vaga nella nebbia...
senza uscita
il futuro impronunciabile
s’avvita
dentro spire di fumo
asfissianti e
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338276 poesie trovate. In questa pagina dal n° 22951 al n° 23010.
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