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Sul terreno disfatto
gli alberi urlano la morte
divelti, falciati, strappati dal vento
viscere di fango e radici.
Scheletri incolori
sparsi tra le note dei violini
perse le foglie rosse dal sapore d’acero.
Usciranno dal camino
come ad
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Tra me e il cielo
nè sole né stelle,
solo mille facce finte
e un solo viso
quello scolpito sotto la pelle.
Quando le mille facce finte
si dissolvono nel niente
ne vorrei altre cento
e mi metto a rincorrere il vento
ma di quel viso
così
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Mi dicevi guardando la luna:
"Quando ti amavo
leggera mi sentivo
e volavo, volavo
fra baci, carezze ed abbracci."
Poi sorridevi vestita di luce,
con le mani tremanti mi cercavi
e adoravi questo mio corpo.
Ora, nulla mi racconti,
ti perdi in
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Sono nell’oscurità più profonda,
un bagliore di luce vedo,
è sempre più forte.
Ora la luce mi colpisce gli occhi,
mi acceca,
cosa succede?
...Sto nascendo.
Un vagito mi esce dalla bocca,
ho paura,
sono entrata in un tunnel profondo,
un vortice
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Lei non vede né ci sente
ferma e muta all’orizzonte
ben contenta di godere
senza dartela da bere.
Si diverte a rotolare
sopra un prato d’aria finta
dove cerca di arraffare
tutto quello che compare.
Ben decisa a trasgredire
corre e vince alla
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Nell’innocenza
dei gesti
di allora
che come acqua sorgiva
senza ripensamenti o esitazioni
limpidi
scorrevano
la Fonte della mia vita
ora
contemplo.
Obbedendo
alla sola legge
che
verso il Mare
incessantemente m’attira
tra le cose e gli
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Racchiudo nel mio verso la tua anima
riflessa, il tuo mondo andato perso,
e cercavi tra granelli del pulviscolo
prezioso, un suono dolce e caro.
Non hai osato esporre al vento il tuo
mondo solitario, quello che portavi dentro
il vestire era un
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Le luci un po’ ambrate
che si diffondono
fra i freddi sorrisi del nord
non scuotono il cielo
Ma rendono le nubi
un po’ inclinate verso l’orizzonte
specialmente quando il sole
inizia a tramontare
Le case hanno i mille colori
delle favole mai
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E sia entusiasmo il miraggio
che passione imprime a questo viaggio.
Senza osare oltre l’apparente
nulla è la vita che concepisce vita.
Con gli occhi pervasi
dalle stagioni a venire
scaliamo la montagna
che immensa appare
a chi s’affaccia
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A Venezia c’è un bassotto
che non teme l’acqua alta...
lui non trema, lui si esalta,
si trasforma in un canotto.
Gira in piazza e nei canali,
si diverte come un matto,
quando incrocia qualche gatto,
gli domanda: "E gli stivali?".
Mille
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C’è una luce che mai si spegnerà
e ci irradia di fulgida speranza
pur se sembra buia la stanza
della vita ove regna sofferenza.
Ogni giorno nasce un fiore,
un bimbo, una stella, un Amore ...
e in un tempo senza tempo
prima o poi
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E sono ancora qui
in questa nuova notte
dentro il mio vecchio stare
a guardarmi attorno
con le angustie a
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Vie, tu m’asséchas le coeur,
par un doux breuvage d’amour,
qui sonna comme un leurre,
dès que ce flash aveuglant,
se révéla au grand jour.
La promesse de ces sentiments,
devenus si inconstants,
activèrent en moi une blessure,
cachée sous
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Da tempo ormai ho un sogno dentro me
anche se utopia esso eleva l’anima e mi porta a tutto il bene che c’è
così a pelle, ma poi nel farne disamina
comprendo di non aver miraggio
da rincorrere qual trofeo da mostrare,
la vita è un dono
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Aspetto da sempre il tuo venire,
lo attendo come pelle da imbastire
e come un cavallo bianco che avanza
vestendo di nudità l’eleganza.
Io chiedo all’amore cosa fare,
per averti non so dove cercare.
E’ da sempre che tu sei in lontananza,
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Ho parole in quarantena,
parole per te proibite,
dove tutto ciò che vedi ha un nome.
No, non parlo delle stelle,
ma
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Giorni da riscrivere,
come sale del mare alla deriva.
Ricomincio a nutrirmi del sole
appena rinato.
Lontano s’intravede la breccia angusta
sul far d’inasprite corse,
lungo il pendio scosceso.
Sul crinale che sovrasta il mio tempo,
accarezzo il
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La sento turbinare nel profondo
della mia terra schiava e prigioniera
di questa chiusa e mesta sua maniera
di alzare indubbia... mente una barriera.
La faccio volteggiare in lungo e in largo
nel suo bestiario con la sicumera
della più lenta e
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 | Gonfia d’ottimismo
saluto balbettando
le sicure orme abbandonare
la breccia del mare.
Pugni nell’acqua profonda
cercano unghie di ricordi
di un viaggio dimenticato
nei passi mancati...
Compiaciute lacrime
accettano di premere sorriso
e
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Oh Trieste! oh melliflua, eterna fiamma
di vecchi ardori! oh riposo perenne
per gli ignoti guerrier! Tomba insepolta
consacrata a’ le lagrime de’ vedovi
cuori! Oh Trieste, città mia fatal!...
Quanti fiori si posano su’ tuoi
sassi di marmo ireneo e
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Il fascino è un giocattolo
appeso a un lungo filo
e come uno scoiattolo
non so se lo compilo.
Su questa terra a strisce
la vita è un seme inerte
e con due mani esperte
la sorte interferisce.
Miraggio o non miraggio è un’altra impresa
il volto
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 | Sii vago, di quella vaghezza
che non è confusione
ma leggerezza
in ogni conversazione
vento che mina, vagante,
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 | Un affresco inconsueto
sulla rampa degli affetti
scacciava la tristezza
addolcendo l’amarezza
Eri tu luminanza d’amore
in giorni senza aurora
e nelle notti senza luna
a brillantare come il sole
Sull’aorta del mistero
a inseguirti tra la
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Tu non hai tempo. Il tempo è per chi
si volta indietro. Per i rimorsi ed i rimpianti
Non muti, non rinneghi, tu credi.
Il tuo tempo è nelle cose mute
nel vortice dell’onda e nel vento
Hai silenzi profondi dove le parole
talvolta scavano un
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Delle foglie
che riempiono l’asfalto
di quel vento quasi freddo
che arriva al volto
nel paesaggio scarno
apocalittico e profetico
provocante
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sillabe cadute dagli occhi
l’ingoio di stelle a svanire
"credi resistere ai piaceri della tavola
ma dai che hai -fidati-
il colesterolo buono":
questo
salvi dal tuo dormiveglia - relitti
a galleggiare sul mare ipnagogico
tenti trarne una
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Trovo nell’ordinata memoria,
toccanti ricordi senza tempo,
sbiaditi ma mai accantonati,
di permanenti baci in
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Sono nel mare
e ho la vela negli occhi
Tutto scompare mentre gli specchi
affondano i sorrisi delle stelle
e di chi le vuole belle
Nel buio
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“Se dice, la MORDACCHIA, sia un arnese
che blocchi lingua e muscoli labbiali.
Diverzi hanno pagato a proprie spese
patenno
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Artigli di tigre
affondati nella carne viva della terra,
come graffi dolorosi
sulle sinuosità di monti e valli
crocifissi dalla follia umana.
Viscidi canali che vomitano fuoco
ed ingoiano piombo,
distinti solo dal colore delle giubbe
che
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Sgorgano fra i rami i predatori,
grossolani gerarchi ghirlandati,
ma le gravide volpi, fra i furori
della mente, non
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Brilla di luce la fugace vita
accarezzata nell’olimpo della esistenza
fulgido pensiero, correre nell’accoglienza
all’offrir sicurezza di velluto circondata.
Vigile, la disciplina accompagna
là ove ogni segno compare
nel proferir d’un cammino,
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Il momento prima di un bacio
l’istante che precede lo sfiorarsi
e il tocco, il morbido tocco delle labbra
che si uniscono - penetrandosi -
l’idea di infinito, di quella dolcezza
di quel momento senza pensieri
fuori da ogni tempo e luogo
- è
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Attenta a te
attenta a lei
attente al volto nuovo suo nascosto
tra i sogni e in mezzo ai canti del domani
nel cielo della mente
a volte un po’ invadente
e non dar fede a quello che si crede.
Contenta me
contenta lei
contenti i passi uno dietro
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 | Vola il pensiero lassù tra le nuvole
birbantelle due stelline
giocano a nascondino
occhioni che ancora dicono tanto
si lasciano ammirare
friabile pane appena sfornato
si diverte a contenere fusa
quel ritmo si diffonde fino quaggiù
capace di
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Ancora lo sento e ricordo
quel sogno di vita d’un tempo
che io, giovane fanciulla,
m’affacciavo alla vita.
Erano sogni entusiasti
che navigavano veloci,
sgorgavano dal cuore
imbastiti di tenero amore.
Sognavo la soglia dell’infinito
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Dall’Alpi alla Sicilia
oggi desolazione e morti
attonito e sgomento guardo
poi con il pensier domando
sì ai disastri e ai
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Nel cimitero degli angeli
aleggia l’anima
dei bambini mai nati.
Dal cielo capovolto
si affaccia un frugoletto
che cerca disperatamente
il suo peluche.
Nel cimitero degli angeli
aleggia il pianto
di una creatura celestiale
che aspetta
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(sogni distesi)
Sarò capace
di darti
quello che sento
con le mie fragili parole?
Forse basterà un cenno
e il cielo si aprirà,
liberando i suoi colori
in variopinti arcobaleni...
Quello che provo
è un incontenibile universo
di titaniche
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Noi
atomi che vibrano
acqua che vive dentro
elettromagnetici
spiriti enigmatici
anime indomabili
Noi
quest’umanità che passa
da una porta troppo stretta
per favore uno alla volta
passeremo tutti
Vogliamo vivere per sempre
e
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Si vive poco, una volta soltanto,
voi donne siete l’unica sorgente,
il compito che avete è sacrosanto,
il mondo resta un
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Anni di Te che l’anima cantava
Di nascosto, una preghiera sussurrata
Col cuore in gola che sempre mi scoppiava.
In Luce
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Rosso era il crepuscolo infuocato
dei tuoi capelli la bocca rosa
dicono
fosse tuo il velo da sposa
spuma nel mare vermiglio
profumo di rosa
Dicono
che mentre tornavi dal mare dei suoi occhi
il velo nascose l’insidia del vento
ma le parole
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Cerco la notte
Tra le stelle e la luna
Per non aver paura,
Anche se,
Non l’ho mai avuta
Solo il timore
Di non poter vivere .
Ma ogni maledetta notte
Lascio la maschera
Accanto al letto
Per sentirmi più protetto
Ma solo da me stesso.
Ogni
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Creato ad arte ho il mio cammino
vita che notte e giorno insegue sogni
che a loro volta tallonano il destino
e che mai si fermano sulla soglia del tempo.
Creato ad arte ho il domani, fatto anche di bisogni
fatto di sorrisi e ludiche cose, che nel
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In una notte fredda e misteriosa
una cometa in cielo si è fermata;
trepidanti i pastori l’han guardata,
l’han seguita con
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Ricordi
che volano lievi
nell’aria ovattata,
nel grigio del cielo.
Sospiri
dell’anima in volo
in un soffio di vento:
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Subordinato a un prodigio, a un incanto
resto confuso attaccato ad un sogno,
vivo con una chimera a me accanto
d’un esigenza, un’urgenza, un’bisogno
di un’inventiva di equivoco ardore
senza saper se l’incanto sia un dono
vengo ammaliato con forza
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Lampi di felicità strinsero il vuoto,
pietre sconnesse presero forma,
chiara ti stagliasti nel tempo,
illuminando con il tuo bagliore
le notti mendaci...
Scrivo la luce che ti inventò.
Le tue pupille,
pugni che squarciano il
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Un mal quotidiano
subiamo senza opposizione...
mentre gli uomini si alternano
ai tavoli di un caffè
ove strade e case non
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Il silenzio a una domanda
chiara, esplicita, secca
è la risposta vera
lecita e lontana
da ogni dubbio a sera.
Potevi,
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Notte inquieta, lunga, nefasta,
rallentavano le ore
l’alba sembrava attardarsi
mentre la pioggia
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Scandisce il tempo
insieme al battito del cuore
questa indeterminatezza
che sovrasta ogni respiro
che resta sospeso
come foglie al vento
nei mattini d’autunno
di giorni che si rincorrono
lasciando spazio
soltanto ai dubbi
che come nebbia
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È rimasta solo
un po’ di polvere dietro alla porta
e se solleverai il tappeto
potremo nascondere le rovine
Di queste mattine inutili
durate troppo poco
per piangere qualche nuvola
o anche solo per parlare
Delle nostre carezze
finite per
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Cosa raccontano nella mia casa
le piastrelle delle anime?
Figure a migliaia
intercedono sul mio corpo nudo
le ombre trascendono in visi
bloccati dal tempo snello
nascoste schiene a specchio
librano millenarie il mio dolore
per un affronto
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Assaporo il gusto
amalgamato delle lacrime,
cerco con tutte
le mie forze di districare i nodi
del mio passato,
raccolgo
l’ultimo appiglio e
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La luce dei lampioni
mi riporta alla giovinezza
dove il rumore della finestra
che si chiude è musica
e l’aria
una chitarra che canta.
Parlo e parlo
la voce sembra una trottola
aggrovigliata al filo...
mia madre sorride
mi accarezza i
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Si condensano i giorni
tra la sabbia
ed il vetro di questo tempo scuro.
Cado nel tranello
di un’esistenza dubbia
dentro albe evanescenti
stese sulla soglia del nulla.
Attraverso miraggi
nelle proiezioni di fumo
di materia
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Cadono senza freno,
pensieri che raccontano di ieri,
un passato da chiudere,
lasciano occhi lucidi,
palpiti nel cuore
e non servono per costruire il presente,
non servono per il futuro.
Pensieri che si intrecciano
tra note di musiche
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Rimpianto, solo rimpianto
al mio vecchio cuore che batte ancora ...
Ora, il mio mondo è tra queste mura
immobile, su questo letto.
Qui c’è il mio tempo, le mie stagioni
non avrò più le dolci sensazioni
che mi donavano il sole, i prati, i fiori
il
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