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Le 37766 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Il fine ultimo della vita
naviga nel mio pensiero
simile al una grossa nave
a notte fonda
nel’oceano in tempesta.
Non mi uccide questo peso,
né mi alleggerisce il domani,
mi sento spoglio: nudo,
privo di sole, luce, ed un letto.
Sento la mia
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Vado lungo i sentieri dell’esistenza,
mi trovo solo e di speranza senza,
amo gli anni passati, svogliati,
sola, la gola mia si saziava
e volava la mente in...
mondani rifugi rupestri.
Ora, una pace non piove,
il cuore più non duole
per le
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Delusa speranza.
Giovane, un giorno ti ho amata.
Facevi parte della primavera.
Oggi,
oltre questa pioggia ostinata
che denuda gli alberi,
riscopro silenzi
che non so più leggere.
Sei enigma,
inesplorata forma dell’inatteso,
ripido bordo di
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Aledam |
21/10/2019 15:12 | 1056 |
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 | Ci si sfinisce a volte
cercando di reinventarsi
alibi d’infinito e nuovi bisogni
forse il primo passo d’addio
alla meraviglia irripetibile di questo esistere...
Una corda a nodi grossi mi aiuta a salire
l’ enorme pietra rotonda
fa scivolare
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Brividi travolgenti d’emozione
per averti sol potuto abbracciare
nella strada d’un mondo distratto
ove avveduta ti sei concessa al tatto.
Ma vorrei baciarti la fronte
- giorno e notte - ogni istante
poco prima d’iniziar a sognare
forse noi amanti
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Salta la rana
da un sasso giù nel fiume
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Hai combattuto
per un fazzoletto
di libertà.
I tuoi ideali di lotta
erano racchiusi
nel simbolo di pace
disegnato sul calcio
del tuo mitra.
Sei caduta
sul sacro suolo siriano
con lo sguardo rivolto
al nemico.
Il tuo martirio
sarà
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Coloro un mio pensiero
e si fa subito desiderio,
levati il mantello
il tuo cuore me lo sussurra,
non aver paura
io mi faccio calore
e tu mi abbracci forte.
E’ bello nell’inverno sentirsi:
una fonte che sgorga nuova
una scintilla che
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 | Salmastra laguna d’odori acri e forti.
Casoni di palustri canne
e procurato legno.
Poesia d’un fiume padre
barche pescatori e reti
fra la nebbia in movimento
mischiano la terra al mare
al sole al temporale.
Sbolle lì
nel ventre
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 | Seguo con un dito
il vetro bagnato del tuo volto
perso amore
tra i violini antichi.
Le tue parole sul piano
trovano solo tasti neri
scordando lo spartito
scritto a quattro mani.
Non c’è musica peggiore
del silezio di orecchie sorde
tra
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Tra minuscole zagare
appese alla notte,
lo scintillio di stelle
solivaghe nel cielo,
il canto del cuculo
alla luna che muore
dietro le colline
ricoperte dagli uliveti
ed il cuore spera
che presto il primo sole
rischiari e riscaldi
il frutto
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Caddero le foglie e venne l’Autunno,
con sé portando il vento, pria nascosto
tra gli anfratti dei monti sonnacchiosi,
e bigie nubi apparvero nel cielo.
Fuggirono gli augelli, da improvvise
lingue di fuoco impauriti e tuoni,
mentre le rondini
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Avevo gli occhi neri
nelle stelle lontane,
masticavo la luna
in quelle stagioni
che era per me
sempre freddo inverno,
camminavo pesante
come un vecchio
e non avevo vent’anni,
ero cupo, soffriva il cuore
che era di ghiaccio.
ma un giorno... il
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Sradicato dall’anima
respiro lentamente
fuoco nel petto
Sbiadito di lacrime .
Come un sacco
seduto sul morbido nulla
mi circondo di pensieri
visibili agli occhi persi.
Dove mi trovo
se il luogo non esiste
in questo desolato amore
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l’amore dal volto della Bellezza
quello che avvicina
all’assoluto
non è di qui
l’amore che sappiamo
quello che ci lascia un cangiare di nuvole
ad adombrare aride spiagge
ci assalirà con un vuoto
ad ogni sospiro
dolore d’ una
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La strada de i caretéri
la g’avéa le caredè,
l’éra ‘n rìa e po’ maldestra,
mi la goardàa da la finestra.
La scùria me godéa sentir,
vedéa coel bel caval patir,
ma na òlta i laori i éra cossì,
se te voléi magnar ogni dì.
I bo i aràa i canpi e i
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 | Impronte
intrinsecamente legate
in assenza, presenza, apnee.
Gioia sull’embrice del suono
il cristallo che l’aria
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e per un gesto fugace
come arde la brace
nel fuoco lento che
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Chissà se è finito il tempo
mentre tarda ad arrivar divino vento
di giustizia per spazzar ogni iniquità
pur se Dio la strada giusta indicherà.
Figli retti del "Sublime Impero Ottomano"
svegliatevi per dar una mano
a chi come voi aspira alla
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Là nel tramonto
seguo le tue orme,
mi risuonano nella mente
le tue frasi bellissime
i colori mi rapiscono,
il fruscio del vento
mi invita
verso il tuo profumo
che si perde
nella magia della sera,
così io silenzioso
sono sulle tue orme
e vivo
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Fango
siamo solo sporchi di fango
un bel pianto e tutto se ne va.
Il nostro amore svanito
groppi in gola sulle foto digitali
un click e spariscono anche loro.
Non posso essere così cambiato
dimenticando il nostro racconto tra gli
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cos’ è che ti cresce?
fa senso vedere - cellule
morte si autoespellono
attraverso il dito in
sudorazione
porti con te questa escrescenza
pendula a mo’ di piccola
cresta o mini- veliero se
ci lavori di fantasia
infine la bruciatura e
te ne
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Ti cercai forse irrazionalmente
in ogni poetico istante
sommerso nell’introspezione,
riascoltando il cuore.
E non ti trovai quasi mai
nella nebbia che respirai
inamovibile fra sogni sparsi,
in chiaro scuro riflessi.
Ma ti sento ora più vicina
nei
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Lontano passa
un desiderio mio,
si carica di un pensiero
che mi gira nella mente,
come petali di rosa
si fanno i miei passi,
in un giardino fatto apposta
perché nasca e viva
l’amore, quello vero.
Chissà quale fata
ricca mi magia
mi segue, mi
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apri il giorno
come una scatoletta
-usa e getta
ti affidi alle vacuità dell’oroscopo
la tua nonchalance
dove ti porta
il cul- de- sac che imbocchi
ti si ritorce in un grido
ti dico svuotati
abbandona l’io: fa’
che confluisca nell’immenso
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I nostri occhi - stesso colore -
ma anche capelli e carnagione
mentre nello spirito vivrà il valore
d’una Donna pur s’era in fiore.
Lacrime non potrò asciugare
per chi morendo con onore
ha voluto audace affrontare
la più grave minaccia
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 | Nella prossima vita
mi innamorerò di una donna kurda
anche lei farà lo stesso
mi chiamerò Dîyar
sarò per lei un regalo
lei si chiamerà Gona
sarà la mia
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| La classe del quarantasei
è una classe bella e forte,
di questa classe ha paura
perfino la cattiva sorte
le donne non perdono mai
la loro bellezza e gli uomini
sono garanzia di felicità.
Nati questi bambini, di all’ora
appena in tempo per
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| Le donne sono a volte trampolini
di lancio per magnifiche scoperte
degli uomini che a loro sono inclini
e che hanno le menti un poco aperte.
Chi non le vede come manichini
soltanto, come bambole assai esperte
nel mostrare dei seni e dei
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 | Nel petto un’apprensione, non dà pace
il sonno nega a notte e non disteso,
giacente inerme all’ansia che divora
le fibre tese ai nervi e sfilacciate.
Tra il dubbio e lo sconforto chiedo affranto:
“Nel giusto fu il dover tutto compiuto?”
Ma è
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37766 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 3361 al n° 3390.
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