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Le 37769 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Offro questo corpo nudo
al cuore della tempesta
perché il vento lo strappi
come farebbe con un vestito lacero.
Ed i
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| Sabyr |
02/11/2018 16:40 | 911 |
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Tremula voce, flebile respiro
le stanche pareti s’accostano inerte
aleggia il pensiero d’un terminato cammino
una meteora a scendere su membra sofferte
Giungono tra i mutismi di smarriti sguardi
i vuoti, i giorni del silenzio
con lenti movimenti a
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Voglio entrare in sorpasso:
essere o saper essere
ma solo per uscire
prima dal tunnel
sia mai la vita
...un’altra
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 | Mentre la lezione tento d’imparare
di accogliere e accettare
ogni cosa come arriva
senza volerla modificare
non riesco
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Percepita nostalgia
indietreggia nel tempo
un pensare di parole
proferite nell’impulso.
Rivedo il rancore
coltivato
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Il vento di Novembre
portato lontano
ti vedo contento
rapito dal tempo
un sogno rimbalza
anima chiede perdono
Dio illumina il creato
un gioco per tutti noi
si fa strada una speranza
non sono fatto per litigare
perdono un nemico
foglia
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 | quel cielo fluente
sempre sempre
obliquo, talvolta
in sinesi
d’aerei che sostano
poi si rialzano
schegge di porfido
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| Nasce ancora l’alba,
è bellissima e mi invita
a vivere serenamente,
ma non ha il tuo sorriso,
nemmeno ha lo sguardo tuo,
che mi prendeva per mano
ogni volta che il sole
dal nostro colle si alzava
e alla finestra da noi due, mamma
era ammirato,
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| Aspetto l’angelo che ogni giorno
viene a rompere la ragnatela
della solitudine che mi soffoca.
Non mi importa se le
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| Aveva il buio
nelle viscere dell’animo
e l’oscurità incombeva
sui suoi sorrisi passati.
In un vuoto profondo,
divoratore di emozioni,
lei veniva travolta
dall’uragano dei tormenti.
Non aveva né desideri né rimpianti:
era un’anima
che non
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| Nelle corti sue notti
faceva nascere colorati fiori
sulle bianche lenzuola
e rideva e cantava
la ninna nanna:
"Dormi e dormi e sogna
bimbo mio pazzerello
che bello sarà il tuo domani,
te lo dice tua madre."
E tutto taceva taceva
mentre fra le
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| Per socializzare l’uomo
necessità precisa
di regole avea avuto
quiete coordinatrici
esigenza del vivere sereno.
Ma
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| stato d’ incantesimo
inventarsi un cielo
delirio che
sanguina luce
l’ anima travestita
a farsi
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Giorno fatidico
scandito da ore
governanti
l’attesa scadenza...
danzare fa
gli spiriti
liberi dalle catene
di tale
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soli -null’altro
che sole
nudità della notte
(nullità)
null’altro: fili
legati a un punto che si sposta
si arrovella
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Oggi il grecale mi ha portato la tua nostalgia nella barba
negli occhi umidi di sbronze
per irridere la tristezza che morde
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Fosche nubi
appaiono spesso
nell’umano cammino...
il tempo scandisce
un ritmo fedele
al mistero della vita.
Di
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Rimbalza l’alba
e noi due siamo ancora
ospiti dell’amato monte,
senza tempo
è stata la nostra notte,
ora accaldati scendiamo
dai raggi caldi di quel sole
che
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Tra poco si addobberanno le strade
i panettoni sono già sugli scaffali
tutto muterà in fermeto per un giorno assieme
ma noi non ci saremo
io non ci sarò...
a far luce con voi
scaldare la terra
far crescere le piante
scorrere i
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così esiste la parola
nutrita del sangue degli dei
prende il largo quello che si dice
afflato o musa ispiratrice
alla
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Scende silente e placida la sera
con l’ombre sue che avvolgon la Natura
d’una fragranza al par di primavera,
quando più dolce è l’aria e ancor più pura.
E mi prende melanconia più vera
come fresca aurora sulla radura,
a rinverdir di me l’età
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Fischiava il vento,
ed era una venta,
così diceva il nono,
e continuava,
mai fidarsi delle vente,
per tre giorni sono dispettose,
poi si calmano
e vanno a dormire,
ritorneranno,
fra un’anno circa.
Oggi invece il sapere,
buono e tanto
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 | una bonaccia di periferia
suona dai mantici d’autunno
verdemarcio estuario tutte le foglie
a frotte sul tendone
fradicio
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| ti senti altrove e il più
delle volte fuori dal coro
ti chiedi se -nell’ordito della vita dove
si spezza la parola- ti sei perso
qualcosa - vorresti allora
rovesciarti come un guanto
riconoscerti come il
fuori del tuo dentro
aprirti a un’
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Non c’è nulla per soffrire
solo la terra che trema sotto il cuore
Una nebbia nella mente
cercare le tue labbra
Le guance come un vetro
occhi
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Triste s’annuncia
In un dolore intimo
Al freddo ultimo autunno.
Morte ti vive dentro
E dura come pioggia
Rumore di
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Sarai figlia che mai finiremo di cercare
anche se nessuno ti ha trovata
prima che ti spegnessero la vita,
da sola, stellina non amata.
Ma cosa poter dire alla tua sorellina
che a casa non ti vedrà rientrare
mentre chiederà di saper dove sei
e il
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Ho paura del buio
quando non odo più
la tua voce.
Non lasciarmi la mano
perché soffro di vertigini
quando non respiro più
il tuo effluvio.
Ho paura
della solitudine.
Le ombre della notte
ampliano la mia sofferenza.
Non lasciarmi la
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tu germinale
pergola di braccia
tu dell’ombra a
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Lavo la luna
ne la possa granda,
la méto a sugar
là sul Carega
me lustro i oci
par védarla mejo,
me sfregolo le mane
da la contentéssa
la so belessa
pari no’ la ga,
se sbassa le stéle
par amiràrla ben
grosso ‘l me cor
fermo no’l
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