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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 37771 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Agiatezze variopinte
superflui pensieri
nella sua anima
dimorano.
Si reputa migliore
ancorata
a falsi principi
che
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 | Ho per me chi lava, stira
ed impasta lì in cucina.
La pensione è sufficiente,
e pel tempo che rimane
io non voglio far più niente ...
Mangio e bevo solamente:
qualche volta al ristorante;
poi, se arriva il funerale ...
non m’importa un
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 | Non c’è davvero
un sentiero ...
Lo crei nel cammino
il tuo destino,
scegliendo i passi
- fra i sassi -
la direzione
e l’occasione.
Quali orizzonti
e quali ponti,
di quante stelle
e quante luci
riluci,
e quello sguardo
sul tuo traguardo
non
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| Do nebie pì’ là
le lava la malga,
chièto chièto ‘l sol
’l se prepara a sugàrla,
fato ‘l so dover
le nébiole le se spampàna
sora praesèi e contrè
che ride par ‘l fresco che passa.
Come ‘n gran maestro
l’istà ‘l spèta la séra
par slongàrse nel
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| sai d’ essere schegge di pensiero
per unificarti alla Mente- madre
dove sei già stato vuoi tornare
ma non ricordi il "dove"
tornare
da dove ti sei staccato
come la foglia che
riprenderà ad abbeverarsi di luce
dopo essere macerata nella terra
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 | Rode questa sorte
lega assente e inerte
maschera dietro irte mura
in una solida cura,
nacqui foglia
forte e libera
via dal ramo
lasciata al vento sola
se conviene
quell’infida quiete,
muta l’aspetto delle cose
la notte scorre nelle
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| A luglio si mieteva il frumento
nei campi alti sul colle,
le ragazze fermavano le trecce
simili ad un nido sulla testa,
Gli uomini curvi sulle spighe
invitavano al canto le donne
che stancamente seguivano
lavorando, curve, con la falce.
Le
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Dal tempo erosa,
al mare conduce
la vecchia stradina...
case biancastre
l’antico borgo accoglie.
Come occhi
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E’ giunta ormai la sera, e, tutt’intorno,
s’ode il suono di languida campana,
che vibra lontano nel cielo bigio,
come d’usignolo l’ultimo canto.
E tu, che nel passato ti rifugi
del tempo andato che giammai ritorna,
all’orizzonte volgi il guardo
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La mezzaluna,
il tuo corpo
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L’amore fra i petali,
tra i germogli della vita,
negli angoli rotondi
di esplosivi tramonti
che sposano le albe.
Io e te sperduti:
dove tutto si apre,
e niente muore
ed il domani non c’è,
tutto è presente.
Io sono ubriaco,
stravolto nella
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Lenta all’orizzonte scivola la luce
in un tramonto che tutto adduce
ed osservo i contorni di un mondo
togliersi il colore per vestirsi di pace.
Venere è la primadonna della sera
nel cielo che insieme a me spera
di poterla per la prima volta
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ed è pleonastico il tuo dire
i tempi son cambiati e
alle piante seccano
i timidi germogli
i pesci son gonfi di plastica e
i cieli di cenere
e i mari piangono coi miei occhi
lasciare parlino i fatti
se voce avranno
in una -lesta?- inversione
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Ho varcato la soglia dei sogni
cercato nei meandri dei desideri
tutto ciò che potesse far fiorire l’amore
che cementasse l’unione
Ho sognato nei sogni
cercato nelle anse delle aspirazioni
mentre tra le mie braccia
ero a coglierne i respiri,
di
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Rughe profonde,
come solchi d’arida terra
sotto sole cocente,
trasudano sudore:
sopito all’ombra del gelso,
attendi il tramonto.
Pallido riflesso
d’arancio sul viso, il cuore
ricolmo di silenzio
che narra cicatrici,
abituato al silenzio
che
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Il segreto del tuo silenzio
è racchiuso nei meandri
della tua solitudine.
Mi nutro
della tua bellezza.
Adoro guardarti
mentre raccogli i fiori
del tuo giardino d’inverno.
Raccolgo il pianto
che sgorga dai tuoi occhi
e lo custodisco
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Il cuore stringe il fegato al mondo
dove le tracce del sangue ha la neve
tra il suo pelo bianco, ispido
dove il latte è custodito dal branco.
E il bambino del silenzio
le stringe le dita, mignolo
alla sorella del mare
- donna che richiama la
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Il silenzio di Dio
mi fa nascere un pensiero
che lentamente fa ad unirsi
al pensiero di Lui,
ma il volere mio
e quello Suo,
fanno sì che
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Io penso proprio tu mi voglia bene
perché in ogni momento che vi sia
cerchi sempre alleviare le mie pene
per la tua
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Grano dorato
ondeggia le sue spighe
e danza al sole
all’ombra
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Seduti al telaio
operai occulti
lavorano al destino
tessendo la tela
d’ogni umana sorte.
Nel loro laboratorio
si
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entri nel fiato
del mondo
col sestosenso dell’arte
appena percepibile seme
qui ne assumi
assonanze
-archi
di parole e suoni e
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 | Raccogli quei capelli, l’acqua continua
a defluire, la voce generosa
che reclama: traspare.
Sfuocato taglio dove si
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Dell’invidia tua
ti nutri...
ampliando un male
che nell’anima
presente è già.
Potente
ed apprezzata
come
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Dammi amore
l’amore dei tuoi vent’anni,
le corse sui prati
senza scarpe e senza calze
per sentire il nudo
che accarezza la nuda terra.
E sotto l’albero grande
nascosti dalla luna,
non volevi essere poeta
ma poeta volevi che fossi io.
Io
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Il canto
d’un verso mai scritto
spargerò
nello spazio
d’inespresse riflessioni
celate
ad ignoranti anime
che dell’amore
nulla conoscono
né cogliere sanno.
Ogni sospiro
d’affanno prezioso
giunger m’ha fatto
al monte
della
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La poesia più bella?
È quella che ancor devo crear
giuste sillabe in un verso
che s’eleverà diverso
nel suo cielo sempre terso!
E ciascun pronome varrà suo nome
mentre ogni avverbio Lei introdurrà
prima d’ogni verbo se vorrà
complemento
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Scendevano dal colle
i carri carichi di covoni,
entravano nella corte
al chiaro della luna.
Cantavano felici i mietitori
andando alla fontana,
si pulivano della polvere
che lasciavano le spighe.
Le ragazze seguivano
un po’ appartate
e
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Dedico a te,
padre mio amato
questo rivolo di dolore,
che, pur sotterraneo
a volte sgorga
dalle rocce profonde.
Ti ho
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Cuscino di lacrime impregnato
segnatempo di pianti inascoltati
perenne giace nel segreto rifugio
occultato agli
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37771 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 5161 al n° 5190.
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